addio al celibato

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Tutti i miei amici mi prendono bonariamente in giro dicendomi che ho la testa per aria, un temperamento d’artista. Forse, per il fatto che sono parrucchiere e musicista, questo fatto è vero. A volte ho l’impressione di vivere in un mondo tutto mio e mi accorgo di quello che succede intorno a me leggermente in ritardo. Ritengo che questo sia, in parte, il motivo del mio discreto, non eccezionale ma discreto successo con le donne, pur non essendo certo un playboy. Risveglio evidentemente in loro l’istinto protettivo della mamma. Non sono un macho ne desidero esserlo Lavoro con le donne e sulle donne e questo mi ha dato la possibilità di conoscerle a fondo nella loro umanità, di amarle, rispettarle, apprezzarle per la loro unicità, particolarità. Questo quasi sempre senza secondi fini da parte mia , ma per il semplice fatto che amo le donne in tutto il loro essere. Anche lei, Romina (no è il suo vero nome) mia amica e donna di una bellezza eccezionale ma sopratutto, e per me è la cosa principale, affascinante e discreta. Romina, futura moglie del mio amico …..
Era una sera di ottobre del 2009 ed io, finito di lavorare pensai che quella era la sera giusta per portare il regalo di nozze a …… e Romina. Non c’erano altri impegni post lavorativi, per cui……
Alle 21.30 suonai il campanello della casa dei genitori di Romina che abitano al piano sottostante quello preparato per gli sposi novelli. Mi venne incontro lei e sorridendo mi chiese: “ Come, non sei andato all’addio al celibato …… Cazzo , ma non era domani sera? Guardai il mio cellulare e c’erano 6 chiamate perse!!! Lei sbottò in una risata travolgente ed esclamò: “ Marco…Marco…. sei un fenomeno, tu pensi sempre a qualcos’altro!!! La musica, le acconciature…o hai il cuore occupato da una donna” Io mi sentivo un coglione assoluto , ero li, col pacchetto in mano, una splendida donna che amichevolmente mi prendeva in giro e , li per li, non seppi dire altro che: “ Beh…vi ho portato il regalo di nozze, ora posso raggiungere gli altri…Peggiorai la situazione e lei capendo il mio imbarazzo mi abbracciò e mi baciò innocentemente sulla fronte invitandomi ad entrare. “Ormai è tardi, dove vuoi andare, vieni che ti mostro la nostra casa e ti offro qualcosa. “ Imbarazzato accettai non immaginando minimamente quello che sarebbe successo.
Entrati nel appartamento bevemmo qualcosa insieme ma non ricordo cosa e , una volta entrati nella loro camera da letto io non potei non immaginare quella splendida donna, nuda mentre si dona al suo uomo, ma questo pensiero non provocò in me nessun turbamento ne eccitazione, era solo pura ammirazione. Ero assorto in quel pensiero quando lei disse: ”Marco, io ho la mia migliore amica che è tua collega e non posso non andare da lei ma noto che tu sei molto bravo , come mi faresti i capelli per il giorno del matrimonio?. Io le dissi in breve quello che avrei fatto tacendo il fatto che una così anche rasata sta bene: Ho taciuto perchè odio gli uomini che fanno i cascamorti e falsi adulatori. Per farle vedere come avrei fatto il mio lavoro ci trovammo in bagno con lei seduta di fronte allo specchio e io dietro di lei con le mani nei suoi capelli. Tutto normale!!! Le pettinavo i capelli con le mani messe a rastello in quanto non avevo attrezzi, e ogni tanto, mentre le parlavo le appoggiavo le mani sulla spalle, come fa solitamente un parrucchiere per mettere a suo agio la cliente. Sembrerò uno sborone ma , ripeto, conosco le donne e quando la vidi socchiudere per un attimo gli occhi mentre le carezzavo i capelli e…appoggiare la testa sui miei addominali mentre le parlavo , capii che si stava eccitando. Scacciai quel pensiero, era una brava donna e non……………
Non volevo fare lo stronzo con la donna di un amico a 9 giorni dalle nozze e non so perchè ma le dissi, nonostante avessi notato il suo leggero eccitamento, appoggiandole le mani sulle spalle ( per deviazione professionale), quanto fosse bella!!!! Lei sospirò lievemente e prese le mie mani nelle sue e chinando la testa di lato me la baciò e alzandosi dalla sedia mi abbracciò sussurrando: “Come sei carino!! Il mio ragazzo non mi ha mai detto nulla di simile!!! No, non ci credo, non ci credo!!!…pensai; come può un uomo non dire mai alla sua donna quanto è bella per lui. Pensavo a questo e mi ritrovai le sue labbra sulle mie. La sua lingua mi martellava la bocca ed io, smisi di fare il bravo amico, il mio cazzo si fece duro immediatamente e così ci ritrovammo sul “loro” letto di nozze. Ci spogliammo lentamente….che corpo!!! Cominciai a carezzarla col dorso delle mie dita su tutto il corpo, le baciai i piedi, li leccai delicatamente, la baciai su tutto l’interno cosce, ma non potevo, non potevo arrivare al dunque così continuai ad assaporarla in tutte le parti del corpo. Era a pancia in giù e mentre le facevo un massaggio sulla schiena , chinandomi la baciavo sul culo , la leccavo dappertutto e lei fremeva, tremava. Non lo faccio come calcolo: io amo i preliminari, le coccole, le carezze, i massaggi, i piedi, tutto il corpo femminile per me è quasi sacro quindi la penetrazione, la leccata di figa ecc..sono il culmine di un qualcosa che viene prima, ben più piacevole del “fatto” in se. Le donne che leggeranno questo scritto mi prenderanno per coglione ma è il modo con cui io le amo, il modo in cui io amai Romina quella sera. Non è solo una preparazione alla completezza del rapporto, è già rapporto. Lei stava accarezzandomi il cazzo e cominciò a menarmelo ma io volevo ancora baciarla e carezzarla dappertutto e sull’interno cosce, dove si sente l’odore della figa, dove si vedono le grandi labbra rigonfie, il monte di venere alzarsi per cui sfilai il mio pene dalle sue mani avide e baciandole i seni scesi sul ventre, l’ombelico e giù……..Fu allora che mi accorsi che stava venendo e un fiotto di umore le usci dalla vagina. “Ti prego , scopami, non ne posso più” disse. Mi misi in ginocchio per cambiare posizione e penetrarla quando lei si spostò e disse: Prima lo voglio in bocca. A quel punto l’attrice principale divento lei. Cominciò a spompinare facendo sparire il mio cazzo di dimensioni normali completamente in bocca. Cominciò a leccarmi le palle, poi…….il culo, lei mi stava leccando il buco del culo!!!! Nessuna me lo aveva mai fatto, per poco non vengo. Ora il mio corpo era suo come il suo era stato mio per quasi un’ora . Amava i rapporti orali e questo era evidente per il fatto che non si stancava di succhiare, leccare, slinguazzare tutto il mio intimo; poi disse di nuovo.” Scopami ora “ La penetrai con dolcezza prima, carezzando con la mia cappella il suo clitoride poi sempre con più passione, mentre le tenevo stretto il viso tra le mie mani e ammirando la sua bellezza. Scopammo con passione e tenerezza come fosse la donna della mia vita. La misi a pancia in giù cosi da penetrarla e baciarla nei capelli e notai dal suo ancheggiare e dal suo ansimare che questa posizione le piaceva particolarmente allora decisi che era il momento di provare. Sfilai il cazzo dalla sua figa, mi concessi un’altra leccata del suo umore di donna e infine le leccai il culo infilandoci prima uno poi due dita e quindi vi appoggiai la mia cappella sperando che non rifiutasse. Sospirò appena lievemente un “siiii” e la inculai con ardore. Per me il rapporto anale non ha tra le sue caratteristiche la dolcezza per cui lo faccio con ardore, lubrificando con la saliva calda, ma con ardore; e fu così che la inculai sgrillettandola con un dito così da farla venire con un fiume di sborra femminile che poi lei leccò dalla mia mano e che io a mia volta leccai con piacere immenso. Le venni nel culo ma volli lo stesso sfilare il mio cazzo dall’ano ancora gocciolante e infilarlo nella sua figa prima che si ammosciasse in modo da starle sopra uno di fronte all’altro per baciarla e sentire le sue cosce stringermi forte. Rimanemmo così per qualche minuto e non una parola usci dalla nostra bocca. Poco dopo ci vestimmo e salutandomi lei mi disse: “ Non finisce qui vero? Non avevo mai dato il culo al mio ragazzo” Allora pensai alle prese in giro (seppur innocenti) per la mia testa per aria , ai discorsi da macho fatti dal marito ecc…e dissi: “ Peggio per lui” Lei festeggiò così l’addio al nubilato e io partecipai così all’addio al celibato. Non è finita quella sera. Scopiamo, raramente, ma scopiamo. Ogni tanto le chiedo: “ Ma , tuo marito, ora che ti ha nuda per casa tutti i giorni, ti ha mai detto quanto sei bella?” Rimango esterrefatto dalla sua risposta negativa e mi piace pensare al fatto che, qualche volta, l’uccello di suo marito, penetrandola si sarà sporcato dei residui del mio sperma in fondo alla sua figa e che il suo culo è mio, non di suo marito.

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