Annalisa la regina del footjob

Sono le 14:05, esco di casa e mi dirigo al parcheggio per recuperare la macchina e recarmi al lavoro. Contemporaneamente esce, dal cancello di fianco al mio, lei, Annalisa.
Annalisa è sempre stata, da quando si è trasferita qui, il mio sogno erotico. Bassina, capelli lisci mori, occhi marroni, un viso angelico, ingenuo e da porca, una seconda, credo, di seno, un bel culetto che compone sinfonie ogni qualvolta si muove e due piedini piccoli piccoli, saranno un 36, bellissimi a completare il tutto.
E’ sposata e ha un bambino ma cazzo quanto mi attira.
Io, invece, 35 anni, single, impiegato di banca, cerco tutt’ora l’anima gemella.
Ci ritroviamo così insieme nel parcheggio.
La squadro. Da testa a piedi. Soprattutto i piedi. Sento che qualcosa di muove. Cerco di resistere e guardare altrove. Non ci riesco. Lo sguardo è li, proprio li. Mi sono imbambolato sui suoi piedi, così piccoli, così perfetti, così…eccitanti. Indossava un paio di jeans, una canottiera bianca e ai piedi dei sandali a infradito come questi:
https://www.google.it/search?q=sandali+a+infradito&rlz=1C1VFKB_enIT645IT645&espv=2&biw=1600&bih=775&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwiwo_WtnsjNAhVBbRQKHRfxBoMQ_AUIBigB#imgrc=R-Je34Tsb8TzFM%3A
Io, conoscendola un po’ ed essendo di carattere molto molto aperto e avendo, come si suol dire, la “faccia di merda” (cioè che non ho vergogna), azzardo subito:”belli i sandali, ma soprattutto i piedi”.
Lei rimane un po’ stupita, mi sorride e risponde:”grazie”. Io azzardo nuovamente:”senti ma ti piacerebbe se qualcuno ti massaggiasse i piedi?” e lei, sempre più stupita e forse anche curiosa:”ma non saprei..credo di si”. Musica per le mie orecchie. Le dico:”ah perfetto! Si da il caso che io sia un amante dei piedi femminili, li trovo molto eccitanti..” – mentre parlavo la guardavo in faccia e vedevo che il suo sguardo era sempre più stupito, curioso.. – lei mi risponde:”ah..ok”. Io ancora:”però non giudicarmi male ahahah” e lei:”nono ahahah” e poi aggiunse:”è che è strano..cioè non ho mai incontrato un feticista..è tutto….strano ahahaha”. Io subito:”be ma allora bisogna provare, vedrai che ti piacerà..” e lei, sorridendo:”si, può essere..chi lo sa..”. Pausa di qualche secondo. Io riprendo:”hei senti ma perchè non provi subito, con me?”, lei un po’ incredula e stupita:”oddio ahahah..no guarda, sono sposata, non posso”. Io:”ma non facciamo niente di male, è solo un massaggio ai piedi..”, lei:”no davvero non posso..sei molto gentile..anche strano..però non si può..”. Io che non demordevo le dissi:”dai si vede che vuoi provare, non resistere..è solo un massaggio ai piedi, che sarà mai?”. Lei mi guardava un po’ incredula, curiosa..poi spostò lo sguardo altrove. Io continuavo a fissarla, soprattutto i suoi piedini. Girò lo sguardo, mi guardò in faccia e disse:”va bene dai, proviamo..ma a una condizione però” – io ero già eccitato e super-felice e le chiesi:”e sarebbe?” e lei:”primo che facciamo in fretta e secondo niente toccatine o strusciamenti vari..chiaro?”, io subito risposi:”sisi, chiarissimo”.
Si sedemmo sui sedili posteriori della sua macchina. Appena seduti lei fece per togliersi i sandali ma subito la fermai dicendole:”no ferma! – si bloccò all’istante e mi guardò interrogativamente – faccio io!”. Si sistemò meglio sul sedile e allungò i suoi piedini verso di me. Appena li presi in mano provai qualcosa di meraviglioso, di bellissimo..il sogno finalmente si realizzava. Li presi delicatamente in mano, li osservai per qualche secondo, poi mi decisi a toglierle i sandali.
Che meraviglia! Che bellezza!
Ora che era a piedi nudi potevo finalmente ammirarli meglio e anche sentire quanto profumassero nonostante fossero un po’ sudati. Mi inebriai di quell’odore, misi il naso tra le dita e sotto le dita e iniziai a inspirare forte per catturare quanto più profumo possibile. Ero ubriaco, ubriaco dell’odore di quei piedini così morbidi, lisci, senza un callo, perfetti in ogni cosa, con le dita piccole smaltate di rosso. Erano davvero stupendi. Lei lo sapeva di avere dei bei piedini e infatti non disdegnava dal mostrarli seppur in sandali, zeppe, ballerine o tacchi.
Respirai a lungo quell’odore. Lei non parlava, le parlavano gli occhi e lo sguardo. Si vedeva che lo voleva, che le piaceva..e io continuavo. Fanculo al lavoro ahahah…
Dopo un bel po’ cominciai il massaggio vero e proprio. Le massaggiai la pianta, soffice e delicata; le massaggiai anche le dita, piccole e bellissime; le massaggiai il collo e anche il tallone.
Quanto mi stavo eccitando, quanto avrei voluto tirarlo fuori e scoparle quei piedini, ma non ancora, non era ancora il momento. Continuai a massaggiarglieli, a volte molto delicatamente e a volte soffermandomi un po’ di più in quel punto per provocarle ancora più piacere. Lei era li, bellissima, con gli occhi chiusi e la testa appoggiata sul poggiatesta. Le piaceva molto, glielo leggevo in faccia, e infatti aveva gli occhi chiusi e un sorriso sulle labbra. Sembrava stesse sognando. Ero io il suo sogno.
Con molta naturalezza presi i piedini dal tallone e me li portai alla bocca. Lei sempre occhi chiusi. Le baciai delicatamente il collo del piedino destro. Un brivido mi arrivò alla schiena, stupendo..Forse un brivido arrivò pure a lei, aprì gli occhi, stava per dire qualcosa ma la zittii passandole l’indice della mia mano sulla sua bocca. Non disse nulla, le ritornò il sorriso sulle labbra e iniziò lei a condurre i giochi.
Ora era lei a spingermi in bocca quel piedino, perfetto, buonissimo..Io le succhiavo le dita, una ad una. Richiuse gli occhi e si godette questo bel trattamento. Spingeva ancora, con delicatezza, quasi a voler farmelo entrare tutto in bocca. Io lo accoglievo, lo baciavo e lo leccavo. Ogni tanto alternava i piedini e sembrava divertirsi. Io più di lei.
Improvvisamente forse perse tutti i freni inibitori e spostò un piedino sul mio pisello, ancora tenuto al guinzaglio nei pantaloni. L’altro piede era ancora nella mia bocca. Io la guardavo come per chiederle “hei ma cosa fai?”. In fondo era questo quello che volevo, godere con i suoi piedini. Anche lei mi guardava, sempre più maliziosa. Il suo piedino destro continuava a esplorarmi la bocca mentre il suo piedino sinistro scorreva lentamente e delicatamente lungo il mio pisello.
Iniziai anch’io a toccarla. Con una mano le palpai il seno, sodo, bellissimo, perfetto..e con l’altra le toccai la vagina. Le piaceva da morire quello che iniziai a farle e anche a me piaceva molto quello che lei mi stava facendo. Le chiesi di togliersi la canottiera, lo fece. Ora il seno era coperto solo dal reggiseno che presto spostai iniziando a palparglielo per bene provocandole piacere. Lei continuava il suo lavoretto.
Ero al limite, troppo eccitato. Tentai di tirarlo fuori. Lei capì e mi lasciò fare. Tolsi pantaloni e mutande. Appoggiò delicatamente il piedino sinistro sul pisello facendolo scorrere molto lentamente avanti e indietro. Le presi i piedini, me li portai alla bocca, glieli leccai ancora un po’ per lubrificarli un pochino e infine me li portai li, sul pisello.
Un mix di emozioni si scatenò in me, fu qualcosa di indescrivibile, oserei dire magico. Era meraviglioso. Il sogno non era più sogno, era realtà. E che realtà…
Stavolta chiusi io gli occhi per godermi pienamente il footjob di Annalisa. Era bravissima, sapeva quando accelerare e quando rallentare. Il mio pisello era li, avvolto tra le morbidissime e delicatissime piante dei suoi piedini. Godevo. Godevo tanto.
Improvvisamente si fermò, tolse i piedi dal mio pisello e disse:”scusa ma non ho resistito..hai un bel cazzo e volevo assaggiarlo”. Le sorrisi. Lei con naturalezza e maestria imboccò il mio pisello facendole sparire nella sua bocca. Quanto era brava! Con la lingua mi stuzzicava la cappella, lo leccava tutto. Mi succhiò perfino le palle. Era bellissimo e desideravo non smettesse mai. Pompava alla grande emettendo suoni che mi eccitavano ancora di più.
Ero quasi al limite. Se continuava a succhiarmelo così sarei venuto. Ma non volevo venirle in bocca. Volevo venirle sui piedini. Glielo feci presenti. Un po’ a malincuore si staccò e riprese a segarmelo con gli archi dei piedini. Li muoveva molto velocemente. Sapeva che non sarei resistito a lungo. Durai qualche minuto. Un bel po’ di schizzi uscirono dal mio pisello e colpirono principalmente i suoi piedini, un po’ i suoi sandali e un po’ i sedili della macchina.
Ero veramente appagato. Mi ero svuotato. Anzi, Annalisa mi ha svuotato. Il sogno della mia vita. E dove mi ha svuotato? Proprio dove io volevo, sui suoi piedini.
Era tardissimo. Quasi le 15. Eravamo ancora così. Io senza pantaloni e lei senza reggiseno e canottiera con ancora i piedini sul mio pisello, ormai moscio. Lei si guardò i piedini, mi guardò in faccia e mi sorrise maliziosa. Era contenta. Le dico:”visto? Te l’avevo detto che ti sarebbe piaciuto..”. Lei mi risponde:”si, mi è molto piaciuto..magari accadrà di nuovo..”, fece spallucce mentre lo diceva, e io risposi:”spero proprio di si..”. Ci baciammo. In bocca. Con la lingua. Fanculo al marito. Fanculo al lavoro.
Grazie Annalisa, sei il mio sogno. Anzi, eri il mio sogno. Ora sei la mia realtà. E chissà se forse io non ero il tuo sogno erotico proibito…

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