azzurre trasgressioni

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Dopo aver avuto modo di apprezzare molto alcuni racconti di questo sito ed aver trovato amanti, come me, del pissing, mi sono decisa a narrare la mia esperienza estiva. La prima. Mi trovavo al mare. Io e Marco, il mio ragazzo, avevamo affittato un villino sulla spiaggia insieme ad una coppia di amici. Tra me e Marco il sesso va alla grande, ma ultimamente lui mi chiede sempre qualcosa in più, sul genere trasgressivo. A volte sogna di vedermi limonare con una donna, altre vorebbe che mi scopasse un altro uomo … La vacanza con i nostri amici era stata decisa da lui e da Giorgio, l’uomo di Donatella, la mia amica. Non sapevo che intenzioni avessero quei due, ma avevo intuito qualcosa. Ne avevo anche parlato a Donatella, un giorno, e lei, con estremo candore, mi rispose che non ci sarebbe stato niente di male a scambiarci gli uomini o fare l’amore in quattro; lei l’aveva già fatto e l’esperienza le era piaciuta molto. La guardai come si guarda un alieno. Era la mia migliore amica e mai avrei sospettato!
“Davvero?” replicai incuriosita.
“Certo! Per esempio, tu hai mai provato a baciare una donna, a succhiarle le tette, a leccarle la fica?”
“No” risposi scandalizzata.
“Beh, non sai che ti perdi! E’ fantastico … ” mi prese la mano “Perché non proviamo? Siamo solo io e te, stasera. La loro partita di calcetto finirà non prima di un’ora … Se non lo fai con me con cui hai tanta confidenza … ”
La guardai stravolta. Donatella mi stava proponendo un incontro saffico! La mia morale mi suggeriva di alzarmi, abbandonandola lì; la mia voglia di sesso mi stimolava a sparne di più, a provare … Proma ancora d’aver veramente ragionato sulla cosa risposi con un SI!
Donatella si fece improvvisamente molto vicina e cominciò a forzarmi la bocca con la lingua, finché non cedetti, la aprii e restituii il bacio. Era davvero sensuale e profumato; trasgressivo e per ciò stesso ancora più eccitante. Cominciai ad abbandonarmi. Donatella mi spogliò lentamente, poi spogliò se stessa. Quindi mi sdraiò sul divano e cominciò a giocare con le sue tette sulle mie, continuando a baciarmi. Feci altrettanto e cominciai a toccarle la fica, che sentii bella bagnata. Finalmente scese tra le mie gambe: anche se non sapevo come potesse essere, direi che aspettavo con ansia quel momento: mi baciò appassionatamente la fica e mi fece presto raggiungere un orgasmo fantastico, che le restituii poco dopo, facendole lo stesso trattamento. Restammo abbracciate, nude, a parlare.
“Allora?” mi disse.
“Fantastica!”
“Non io, bella. Fantastico il sesso tra donne. Non puoi capire, però, quanto è ancora più fantastico fare le stesse cose mentre i nostri uomini ci guardano e ci scopano a vicenda!”
“Pensi che sarà quello che faremo in vacanza?”
“Mi auguro proprio di sì. C’è un’ultima cosa, però, che voglio farti provare. Giorgio ne va pazzo e sono sicura che lo vorrà anche da te. Sai … in vacanza sicuramente Giorgio avrà più attenzioni per te che per me. E’ normale. Tu sarai la sua novità, così come io lo sarò per Marco”
Provai un moto di gelosia. Lei me lo lesse in faccia e si mise a ridere.
“Non dirmi che sei gelosa! E’ folle! Abbiamo appena scopato io e te. Mi dici che differenza fa se andiamo a letto con i nostri uomini o ce li scambiamo?”
In effetti non mi sembrava più molto rilevante. Tacqui, però.
“Allora? Dai, vieni … ti insegno il regale che devi fare a Giorgio”
Mi prese per mano e mi condusse in bagno. La seguii in silenzio, nuovamente eccitata per un qualcosa che ancora non conoscevo, ma che sapevo mi avrebbe catturata, come, del resto, aveva fatto il sesso con una donna.
Mi disse di entrare nella vasca da bagno (una larga vasca idromassaggio angolare) Mi fece sedere giù e lei si posizionò in piedi davanti a me, avvicinando la fica alla mia faccia. Pensai che volesse nuovamente essere leccata e la accontentai. Lei rise.
“Non è esattamente quello che sto per chiederti, ma che la tua bocca sia così vicina alla mia fica da toccarla va benissimo”
Un istante dopo sentii un fiotto di liquido caldo ed acidulo inondarmi la bocca ed il viso. Istintivamente mi scansai. Donatella mi prese la testa e me la spinse in avanti dicendomi di bere per bene tutto il suo piscio. Aprii meglio la bocca, lo feci scorrere in me, deglutii, anche se non tutto. Ebbi quasi un conato di vomito, all’inizio,, poi mi abituai a quel sapore e bevvi fino alla fine.
“Bravissima, Sabry! Sei fantastica! Vedrai che quando Giorgio te lo infilerà in bocca per farti bere, saprai ingoiare tutto e ti piacerà tantissimo!”
Non ne ero proprio sicura, ma, di certo, ero pronta a provare. Ci facemmo la doccia e ci rivestimmo. Giorgio e Marco ci raggiunsero per cena. Andammo a mangiare una pizza e parlammo delle vacanze. Di lì a tre giorni saremmo partiti.
Al nostro arrivo ci sistemammo nelle stanze e facemmo la spesa: comprammo di tutto, quasi nessuno dei quattro volesse più mettere il naso fuori dalla casa per la settimana seguente. Del resto avevamo il mare in casa (il retro dava direttamente sulla spiaggia). Di cosa altro avevamo bisogno?
La prima sera filò tutto normalmente: io e Marco ci ritirammo in camera presto e lì scopammo alla grande. Marco, però, non fece che ripetermi che avrebbe voluto vedermi troia come ero anche con Giorgio e Donatella. Che avrebbe voluto scopare Donatella mentre Giorgio me lo infilava nel mio culetto stretto e voglioso e che, infine, avrebbe voluto fottermi mentre leccavo Donatella. Gli confessai che io e Donatella avevamo fatto sesso qualche giorno prima. Si eccitò all’inverosimile!
“Brutte mignotte! Non ci avete detto niente. Perché? Puttane schifose! E così avete scopato, vi siete succhiate, vi siete leccate, avete goduto?”
“Sì” risposi laconica. Capii, però, che voleva più particolari. Glieli diedi. Descrissi accuratamente tutto quello che avevamo fatto e quanto mi era piaciuta la fica in bocca. Poi gli raccontai anche della pisciata di Donatella. Lo mandai in visibilio.
“Ti ha pisciato in bocca? E tu hai bevuto?”
“Certo” risposi con un entusiasmo che non credevo di avere e che, evidentemente, si era risvegliato al ricordo di quella bevuta così trasgressiva e meravigliosa.
“Basta!” esclamò all’improvviso, uscendo dalla fica ed alzandosi dal letto. Col cazzo ancora in tiro aprì la porta e si diresse sparato in camera di Giorgio e Donatella.
Nessuan meraviglia e nessuno scandalo da parte loro, ovviamente! Mi chiesi se non era già stato con loro due: troppa confidenza, pensai.
“Gio, hai sentito queste due troie cosa hanno fatto qualche giorno fa?”
“Sì, me lo stava giusto raccontando Dona. Belle porcone, eh?”
“Direi che potremmo abbattrere questo muro che ci divide, no?”
“Volentieri!” esclama Donatella.
“Ho capito, ho capito” replica Giorgio. “Chiama la tua principessina che me la scopo io e vi lascio liberi di fare quello che vi piace”
Mi chiamarono a gran voce. Mi vergognavo un po’, dopo tutto. Non di Marco e Donatella, ma Giorgio … Presi comunque coraggio e mi diressi da loro, nuda. Iniziammo a scopare vigorosamente tutti e quattro. Marco con Donatella, io con Giorgio, il quale me lo mise in fica, nel culo ed infine in bocca, sborrandomi in gola ed obbligandomi a bere tutto mentre mi teneva una mano sulkla testa e la spingeva sul suo cazzo infoiato. Marco, invece, sborrò nella fica di Donatella, durante una scopata abbastanza poco fantasiosa, ma pienza di grande intimità e quasi amore, nello sguardo scambiato. Ebbi in qualche modo la conferma che Donatella e Marco ci davano sotto da un bel po’ con la complicità di Giorgio.
A quel punto, dopo che gli ebbi pulito bene il cazzo, Giorgio mi prese per mano e mi condusse in bagno dicendomi che mi avrebbe fatto un regalo prezioso. Donatella e Marco risero all’unisono e ci seguirono in bagno.
Donatella si mise in ginocchio davanti a Marco, a bocca aperta, io feci altrettanto davanti a Giorgio. Entrambi ci pisciarono in bocca. Questa volta fui decisamente più brava e bevvi tutto con gusto, ripulendogli anche il cazzo dopo la pisciata.
“Uau, Dona! LA tua amica sa bere la mia pioggia dorata meglio di te! E’ una bellissima e dolcissima latrina nata!”
Marco era estasiato dal vedermi inginocchiata a bere urina.
“Amore, sei meravigliosa! Lo sapevo che questa vacanza sarebbe stata davvero fantastica. Te l’avevo detto!”
Annuii felice di quella trasgressione marinara che mi stava portando tanto piacere.
Anche Donatella si alzò, ma mi chiese di non allontanarmi. Prese il bicchiere degli spazzolini, se lo mise sotto la fica e pisciò a lungo; poi me lo porse e mi disse di bere anche la sua. Fatta direttamente nella bocca era sicuramente migliore, più bevibile. Dal bicchiere era nauseante. Comunque bevvi per non deludere nessuno. Donatella era felicissima e mi disse che ero stata davvero brava e meritavo di svuotarmi a mia volta. Quindi si sdraiò sotto di me e mi disse di svuotarmi la vescica, cosa che feci con gran gusto.
Poco dopo mi avvicinai alla doccia per andarmi a lavare, ma Marco mi fermò e mi disse che avrebbe voluto dormire accanto a me senza che ci lavassimo. Così fecero anche gli altri due.
La mattina dopo ci alzammo tardi. Avevo nuovamente lo stimolo di urinare e mi diressi in bagno. Marco mi seguì e mi disse di non sprecarla, perché questa volta l’avrebbe bevuta lui. Chiusi la porta, ma lui la riaprì, dicendo che, se gli altri si fossero uniti, lui ne avrebbe avuto piacere. Quindi si inginocchiò davanti a me. Io misi una gamba sul bordo della vasca e l’altra vicino a lui e gli scaricai in bocca tutta la mai vescica piena. L’odore di urina era fortissimo, forse perché ne era rimasta un po’ anche sul pavimento dalla sera prima. Sentivo che mi piaceva. Marco bevve tutto. Gli chiesi se l’avesse già fatto prima e mi rispose che loro tre si vedevano in segreto da qualche mese. Gli diedi uno schiaffo, ma non seriamente. Lui mi baciò appassionatamente. Sentii nella sua bocca il sapore del mio piscio. Succhiai avidamente la sua lingua. Mi fece girare alla pecorina.
“Adesso devo scaricarmi anche io tesoro”
Mi sputò sul culo. Infilò due dita dentro al buco e cominciò a farlo largo. Sapevo che mi avrebbe penetrata e non vedevo l’ora: mi piaceva molto prenderlo nel culo. Quando lo infilò dentro, però, non era ancora molto duro. Anzi, era piuttosto moscio. Non capii cosa stava per accadere fino a che non sentii dentro il mio intestino il fiotto caldo e liquido della sua urina. Mi toccai il clitoride e venni come una troia, urlando il mio piacere nel ricevere urina nel culo.
“Sììììììììììììììììììììììììììì. Dai, dai, dai, ancora. Voglio tutta la tua splendida piscia. Sìììììììììììììììììì”
Il mio urlo svegliò Giorgio e Donatella, ovviamente, i quali arrivarono di corsa a vedere come potessi parlare mentre prendevo urina. Quando capirono si misero in fila. Uscito Marco si infilò Giorgio. Dal mio culo fuoriusciva l’urina di Marco, ovviamente, e mi rigava le gambe. Donatella si mise sotto di me a bocca aperta per prendere lo scolo e berlo tutto. Anche Giorgio mi pisciò nel culo. Ormai ero così piena che dal mio culo scolava piscia a go-go. Donatella la bevve tutta. Poi mi pisciò in bocca ed io bevvi la sua.
Finalmente ci facemmo una doccia e facemmo colazione. Quasi mi dispiacque, perché il sapore che avevo in bocca e nelle narici era così inebriante da non volerlo allontanare da me. Mi piaceva solo l’idea che la colazione, soprattutto il tè freddo che stavamo bevendo, si sarebbe presto trasformato in nuova meravigliosa urina!

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