bella famiglia

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credo che se qualcuno mi chiama frocio cornuto, non rende be l’idea, anzi è riduttivo, sia per il frocio, cosa che sono, o almeno lo sono diventato dopo il matrimonio, sia per il cornuto, cosa sempre successa dopo il matrimonio.
Andiamo però per ordine, mi chiamo Lorenzo,45 anni sposato da 15, padre di due figli, una femmina e un ,maschio, o almeno padre sulla carta.
Lavoro presso una grande società di investimenti e ho viaggiato molto per lavoro fino a quando mi sono sposato, ho avuto molte donne e devo dire di essere stato un buon scopatore, fino a circa 28 anni, quando ho conosciuto Lorena mia moglie, giovane donna di 23 anni, molto bella e molto sensuale, sin dai primi momenti un vulcano sessuale.
Irrequieta lo è sempre stata, formidabile nel trovare nuovi giochi, ma sempre fedele, fino al momento del matrimonio, poche settimane prima, mi aveva confessato di avere delle pulsioni sfrenate verso altri maschi, e che non avrebbe avuto senso sposarmi se poi sarebbe andata a letto con altri uomini, io rimasi molto colpito, ma ero estremamente innamorato di lei, non riuscivo a pensare senza averla tra le mie braccia, e quindi mio malgrado accettai, che dopo il matrimonio avesse una vita sessuale oltre alla nostra, pensavo comunque che sarei riuscito a farla desistere, ma non fù così.
Al giorno del nostro matrimonio, dopo una bellissima cerimonia e un pranzo fantastico, salutati gli ospiti, ci recammo in camera, avevamo una camera nel bellissimo albergo dove si era tenuta la cerimonia, e appena passata la soglia, con in braccio la mia meravigliosa mogliettina, rimasi di succo, nel letto, nudi si trovavano due miei amici d’infanzia, intenti a toccarsi il loro enorme cazzo, incuranti del fatto che fosse la nostra camera.
Appoggiai delicatamente Lorena sul letto e chiesi che scherzo fosse, ma Lorena dopo che fece scivolare il vestito a terra disse: nessuno scherzo amore, la mia prima notte di nozze, la passerò con loro, e tu assisterai seduto li, e mi indicò una comoda poltrona, fatta portare per l’occorrenza, e aggiunse, vai nell’altra camera e indossa quello che troverai sul letto, ti ricordi quello che ti ho detto prima di sposarmi vero cornuto?
Io annuii e mi recai nell’altra stanza, e trovai sul letto indumenti femminili, bianchi uguali a quelli che indossava mia moglie, li indossai, e mi recai da lei, che nel frattempo si era messa all’opera, e al mio arrivo la trovai intenta a succhiare il cazzo di uno, e a gustarsi il cazzo dell’altro nella vaggina.
Passarono parte della notte a scopare e a incularla, e io intanto mi eccitavo sempre più, e mi ero masturbato più volte, guardandola.
Verso la mattina, si addormentarono, esausti, io allora mi recai nell’altra stanza e trovai una meravigliosa ragazza ad attendermi nel letto, rimasi sconcertato, lei si accorse di mè, e scostò le lenzuola, apparse una dea, due tette di marmo, nuda ,completamente, e in mezzo alle gambe, un cazzo di marmo, duro, lungo e possente, mi disse: vieni tesoro, io sono il tuo regalo per la prima notte, vieni, che oggi diverrai donna, come richiesto da Lorena.
Mi avvicinai, stupito, e lei mi prese con dolcezza e portò la mia testa tra le sue gambe, e mi infilò il bastone in bocca, io che non avevo mai avuto esperienze del genere, faticai a inghiottire il suo cazzo, ma devo dire che cominciavo a ricredermi, e a provarci gusto, dopo una decina di minuti mi venne in bocca, e mi costrinse a inghiottire tutto, poi con delicatezza cominciò a baciarmi e a succhiarmi, fino ad arrivare al mio vergine culetto, e dopo un’operazione interminabile di baci e penetrazioni con la lingua, appoggiò il suo membro al mio culetto, e guardandomi negli occhi mi disse: ora Lorena vuole che provi quello che le donne provano all’atto che le sverginate, se sarai fortunato poco dolore, altrimenti, come ne maggiore dei casi molto dolore, proverai ad essere donna, tesoro, e detto questo cominciò a entrare, mi mancò da subito il fiato, mi sentii allargare sempre di più, credevo di svenire, urlai, ma inesorabile lei entrava, sentii bagnarmi le coscie, sembrava non finire mai, ma per fortuna arrivò alla fine del suo membro, ero sudato, il dolore era pazzesco, e non capivo più nulla, e ad un tratto lei cominciò a scoparmi, entrava e usciva per tutta la lunghezza del suo cazzo, e per interminabili minuti continuò, ormai il dolore era alternato da un piacere crescente, fino al momento supremo, lo sentii venire, uno, poi due, poi susseguirsi di schizzi forti e decisi che sbattevano contro le pareti del mio culo, venne, riempiendomi di liquido seminale, pochi attimi e uscì, mi sentivo larga rotta, e poco dopo cominciò a fuoriuscire un fiume di sborra mista a sangue, molto sangue, non riuscivo più a chiudere lo sfintere, si me lo aveva rotto d’avvero.
Pochi minuti dopo arrivò mia moglie, mi accarezzò e mi disse, vedi tesoro, ora sai cosa ho provato io quando i maschi mi hanno rotta figa e culo, ora mio amore sei una femmina vera, vivremo una vita meravigliosa, ora che sei un frocio, la guardai e capii che aveva ragione, l’essere stata scopata mi aveva procurato un godimento bestiale, il connubio moglie scopata e io inculata era divino.
Passammo anni fantastici, dove io diventavo sempre più femmina e lei sempre più troia, devo dire che assistere alla monta di mia moglie da parte di occasionali incontri mi eccitava, specialmente quando volle concepire i nostri figli, il primo, il maschio, lo ebbe da un suo collega, e devo dire che sapere che la scopava per ingravidarla era pazzesco, per alcuni mesi scopò solo con lui, nemmeno io la toccai, una volta sicuri della gravidanza, allora potei infilare il mio cazzo, dopo che altrici avevano sborrato prima.
Quando rimase incinta della bambina, allora fù ancora più bello, decise che il padre doveva essere il suo patrigno, e dopo una sera che sua madre era via per un viaggio, lo invitammo a casa per una cena, dove bevve parecchio e dove Lorena, con un vestitino inesistente, lo eccitò al punto, che si fece scopare sul tavolo in cucina, e poi per diversi giorni dormì nel nostro letto, dove non scopò solo lei, ma si divertì anche con mè, all’arrivo di mia suocera, tutto tornò normale, e lei non scopò con nessuno, il giorno che seppe di essere gravida, festeggiammo, andammo a trovare degli amici di colore, che la scoparono per ore, e immancabile, per ultimo, mentre uno mi sfondava il culo, io guazzavo nella loro sborra nella figa di mia moglie.
Ora sono veramente felice, ho una moglie troia, una famiglia, e io sono completamente frocio, ho un uomo che mi ama e che mi scopa regolarmente, andremo a vivere insieme a breve, e inizierò la carriera di prostituta, si durante il giorno incontrerò i clienti a casa, ormai si noto troppo la mia femminilità, il seno è cresciuto e di parecchio, il pene inesistente, e il culo è largo, molto largo, e devo ringraziare Lorena di tutto questo, ps a volte lavoriamo insieme, si porta i clienti da mè e lì ci facciamo ripassare come due vere troie.

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