brividi di trasgressione

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Premetto che e’ una storia vera, Siamo una coppia io un normale cinquantenne Lei, anche se ha passati i quaranta anni eternamente giovanile sia nel vestire che nella sua fisicita’. Carmen ,donna non alta, ma dal fisico sinuoso, con delle meravigliose telle, delle cosce stupende e da un culo proporzionato dalla sua statura proporzionato e molto attraente. La mia donna non si depila, cosa che non vuole lei e nemmeno io, la sua folta peluria ricopre la sua meravigliosa fessura. Mi ama, abbiamo un fiducia viscerale reciproca. A lettomi concede tutto, dal suo armonioso fiorellina, alla sua avita figa alla sua stupenda bocca non mi fa mancare nulla come io non di meno. A letto siamo molto fantasiosi e nell’esibirci nelle nostre meravigliose chiavate parliamo e ci eccitiamo a vicenda. Ero con il mio cazzo, normale di misura, immerso nella sua calda figa pompandola con vigoria Io infoiato lei infoiata, togliendo per un attimo la mia lingua dalla sua vorace bocca, spingendo piu forte, gli sussurai all’orecchio: ti piacerebbe amore mio avere un’altro cazzo che mi dessi una mano a fotterti assieme a me? Lei non mi rispose, ma la risposta me la diede la Sua figa contraendosi sul mio cazzo per poi inondarlo fino ai coglioni del Suo godimento della sua sborra… affondai e aumentai i colpi…sborrai anche io. Siamo rimasti abbracciati il cazzo pulsante dentro la sua figa che fluttava le ultime gocce di sborra, lei con il suo fisico minuto dento le mie braccia che la colmavo di carezze e baci profondi, continuai il mio parlottare dicendogli: mi hai innondato tutto il cazzo co la tua sborra appena ti ho parlato di un’altro cazzo… quando sei bella troia mia. Lei resto’ muta, ma sua bocca avida della mia inizio’ a risucchiare la mia lingua. Stupido mi rispose se tu mi dici quelle cose in certi momenti sai che alla figa non si comanda ma al mio cuore si Io ti amero sempre perche sono innamorata di te e sei padre dei nostri due figli e sai che non ti ho mai tradito e non Sei cornuto, e non mi incolpare della mia sontuosa sborrata alle tue parole,ma anche tu al momento mi hai innondata la figa di sborra, quindi e’ piacito anche a te porco. Passato quel momento di delizia, i problemi quotidiani e quelli dei figli impegnavano tutto il nostro tempo. Abbiamo, fuori della nostra piccola cittadina, in campagna una deliziosa casettina a due piani con tutti i confort, quasi tutte le settimane ci rechiamo per tenerla sempre in ordine e per trascorre qualche ora rilassante. Era estate, sicuramente era il suo modo di sempre per intrigarmi, me la trovo davanti nel bagno a culo a ponte, la fattezza del suo culo cosi messo, solcato dalle sottili slip che a malappena nasconevano il solco delle labbra della selva oscura della figa, mi ha messo dietro chinandomi dando liberta alla mia lingua di perciorrere in ogni suo angloli i suoi buchi umidi, alzandomi, erio sulle ginognia ho dato liberta’ al mio cazzo e spostando leggermente gli slip , piano piano mi sono immerso nella sua calda rosellina fino ai coglioni, lei dava liberta’m con i suoi gemiti alla sua passione di avere un cazzo in culo io mentre affondavo nelle sue viscere la trattenevo con le mie braccia a non cozzare contro la parete. I suoi orgasmi non tardavano a venire, i peli della sua figa erano unti di sborra nel metre il mio cazzo svuotava tutto il suo nettare nel suo caldo fiorellilo, che passione, appena lo toli sal suo puchetto Lei lo contraeva ed allargava per sbalordirmi di piu’. meraviglioso vedere il suo buchetto contrarre e aprirsi con la sborra che colava giu per il solco della figa.Le mie parole furono: ” amore ti prometto che trovero’ un’altra mazza che possa raccopgliere tutte queste delizzie unitamente a me. la sua risposta fu SIII amore come vuoi tu. Il discorso finì li. Per il mio lavoro girovago per le citta’ della nostra regione, quello che avevio promesso a mia moglie e a me stesso era nei miei pensieri ma non assillante. Ero lontano da casa quella sera sono rimasto fuori ed un mio collega ebbe modo di invitarmi a cena, la sera mi accorsi che non ero solo io il commensale del mio collega, con lui vi era un certo gianni che mi fu presentato. Premetto che il collega di cui parlo era un appassionato dui calcio dilettante e Presidente della locale squadra di calcio. A un certo puntp della cena im mio amico, dopo un breve colloquio telefonico, scusandoci con me e il mio commensale gianni, urgentemente dovette an dar via, pago il conto e rimanemmo a tavola io e Gianni. Uomo prestante fisicamente, anche se i suoi cinquantanni li portava benissimo, di carnagione scura. Fecuimo subito amicizia, con i suoi modi in po ruvidi ma molto semplice. Alla fine della cena gli dissi : quando viene a giocare con la tua squadra dalle nostre parti sarai mie ospite. Con mia mogli tra una fottuta e l’altra accennai a Gianni , ebbe degli orgasmi violenti sentendo il mio cazzo e le ipotetiche fantasie su Gianni. Era un Venerdi, Gianni mi chiamo dicendome che il Sabato pomeriggio giocavano con la sua squadra dalle mie parti, subito con insistenza ho preteso che la sera dopo la partita fosse mio ospite. dopo tante insistenze accettò l’invito. Chiamai carmen ci sedettimo nel salotto, i nostri due figli nel fine settimana sarebbero rimasti all’universita’, e gli dissi Che finalmente avrebbe conosciuto Gianni. Nel contempo gli spiegai che avrei voluto realizzare quella promessa peccaminosa che avevo promesso nei nostri amplessi. Siccome Gianni era ignaro del mio piano concordai con mia mogli tutti i particolari e la sua collaborazione per portare Gianni a Letto con noi. Lei fu contenta entusiasta della cosa.. Il sabato di buon mattino facemmo spesa e andanno nella nostra casa di campagna, la cena si sarebbe svolta li, io l’ho aiutata in tutto e per tutto poi telefonai a Gianni che sarei andato a prenderlo dopo la partita. prima di partire mi raccomandai con Carmen , la raccomandai vestiti come si deve e’ importante per la riuscita della nostra trasgressione. Andai al piccolo stadio comunale, invitai Gianni a seguirmi e lasciare la sua macchina alla stazione, per venire con me alla nostra casa di campagna per la cena, l’avrei accompagnato dopo per riprendersi la macchina. Sulla mia macchina ci incamminamo per raggingere mia moglie che ci aspettava , ero su di giri per portare a compimento ilpiano tra me e mia moglie, non ero sicuro che riuscisce ma quando entrammo in casa, mi ritrovai mia moglie vestita in un modo cosi intrigante che gia il mio cazzo era in orbita. Gianni, dopo le dovute presentazioni, vedevo sott’occhio che spesso non mancava di mangiarsi con gli occhi la mia bella Carmen. Terminata la Cena io e Gianni, uno accanto all’altro eravamo sprofondati su divano, Lei ci serve il caffe poi si siede davanti a noi con la tunichetta estiva che a malappena gli arrivava a coprire le parte intimi, Gianni a disaggio non riusciva a distogliere lo sguardo di quella magnificenza di cosse ma li guardava, ad un tratto la mia bella carmen appri ne sue cosce mettendo davanti a noi quella maglificenza di figa pelosa che a me e a gianni fece solbazzare dal divano: non sapevo nemmeno io che non aveva le mutandine. Preso alla sprosvista il nostro amico con lo sguardo si e rivolto verso di me, io con un sorrisso e con il movimenti di adesione gli fece capire che era tutto ok. Poi Chiamai Carmen e la feci sedetra tra noi due e per rompere il gliaccio la tirai verso di me e gli ficcai la lingua in cola in un bacio appassionato e travolgente, Gianni , metre io baciavo mia moglie allungo la sua grande mano accarezzando la scoscia di lei,spostandomi dal bacio di Lei girandosi verso gianni apri la bocca per accogliere il bacio profondo di Gianni, li lasciai fare vedendo scomparere la boccuccia di mia moglie tra le fauci della bocca di Gianni, io per fare qualcosa alllungai la mia mano verso la figa di mia moglie ma non la potei toccare perche era sotto la pressione del manone del nostro amico che occupava gia tutto il territorio. Si liberaro del bacio profondo e selvagio di lui e guardandola vedovo tutta la sua bocca e le sue lapra che sgocciolavano saliva di entrami. non reggevo piu dall’eccitazione, dissi a gianni saliamo in camera da letto, alla fine dell’ultimo gradino feci fermare e curvare carm en dandoci il culo da toccare a noi due. Gianni prima che io arrivassi con la mano aveva ficcato un dito in culo a carmen e con il resto della mano lisciava le labra della figa della mia bella. a me non e’ rimasto altro che liscire un po di costa.Pochi miniti che lei aveva sborrato sulla dita di Gianni. Siamo Saliti in camera ed io sono rimasto esterrefatto ed inebrato dall’ezitazione, in un batti baleno gianni e lei furono nudi, io ancora non avevo tolto i pantaloni, ero esterrefatto di vedere la grande fisicita’ di gianni: un uomo possente con il fidico, olivrasto e con una masta mostruosa, era gia a tiro come un cavallo, aveva un cazzo nodoso contorto di vene scuro, molto largo sommortato da nua cappella smisurata, anche carmen poggiando le ginocchia sul letto nel metre givara la testa con gran stupore rimase bloccata a guardare quel praccio di carne che la minacciana. Gianni era partito non capiva piu nulla, le dita nel cullo sulla scala che aveva ficcato alla mia bella moglio non gli fecero capir piu nulla, era diventato un’animale all’attacco della sua preda, attacco di dietro, Carmen ha fatto una piccola corsettina verso cuscini che ponevano fine alla lunghezza del letto , sui trovo sboccata dalla spalliera del letto, lui attacco, Lei cercava di dimenarsi, non vidi nulla coperto dalla grossa stanza di lui, sei un grosso gemito, io da dietro vedevo il muscoloso e peloso culo di lui che aveva preso ritmo a danzare dietro il culo di lei, lascia fare pensavo che la sua figa era alle prese da quel grosso bastone di carne, dopo innumerevoli colpi di cazzo di gianni che la sbattevano contro la spalliera del letto che cigolava, sentivo mia moglie piu partecipativa, le panne di gianni mi nascondevano la viusalita dell’entrata della bestia di lui ero sicuro che la mia bella carmen lo accogliesse il figa, dopo mezzora di bastonate la lascio libera alla mia visuale. Io con il mio cazzo in mano e me lo menavo rimasi sbalordito, avevo di frote a me mia moglie con loa sua ex rosetta di culo sgangherata arrossatata aperta come una Galleria che in profondita’ vi vedeva l’enorme cavita del suo intestino che colava sborra. Fu un attimo, gianni prese il suo enorme manganello e con tutta forza ritorno a visitare ancora le sue viscere, altra mezzora di mazzate che la facevano gridare di piacere e di dolore, poi come un fuscello la fece girare facendoci leccare con la bocca di mia moglie quell’eenormita di cazzo di gianni Lei poverina a malappenas leccava la punta, continuo , camen a leccare quel cazzo unido di sborra e di altro che era fuoruscito dalla rosellina di lei, Lui arrivo con uno schizzo di sborra nella sua bocca sulla faccia e tra i capelli neri di lei. Ho notato qualche lascrima di dolose sui suoi oggli . ma la sua figa era scocciolate di borra, poi lo ricevette pure li per tulla la notte con lui ha danzato di fica. Il giorno dopo a tavola assieme a miei figli Lei sulla sedia non stafa ferma un’attimo… io solo sapevo il perche.. la sua rosettina non esisteva di aveva fatto posto ad un rosone di cuco di culo

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