Cinzia

Cinzia era una ragazza da poco maggiorenne, una ragazza piuttosto semplice cresciuta in una famiglia altrettanto semplice in un paese di 3800 anime nella provincia di Viterbo….
frequentava l’ultimo hanno del liceo in un paese limitrofo al suo e la sua vita procedeva tranquillamente, qualche amore prime carezze e primi baci erano stati dati, e con un ragazzo erano arrivati a toccarsi piu intimamente fino ad arrivare a quello che per lei era sembrato il piacere, mentre per il ragazzo di certo era più evidente che quel piacere fosse arrivato, questo le aveva lasciato delle sensazioni sul corpo che certamente non poteva dimenticare e le capitò nei momenti durante i quali faceva la doccia o il bagno di passare la sua mano tra i peli della sua giovane fighetta per riprovare lo stesso piacere che quel ragazzo le aveva dato, ma fino ad allora nulla di più.
Ad aprile però successe che il padre per problemi di lavoro dovette trasferirsi per qualche mese in città per la precisione a Roma non che fosse molto lontano ma era a 150 km e visti gli orari dei treni e il fatto che non coincidevano con quelli del lavoro dovettero prendere una decisione , lui e la madre si sarebbero trasferiti per quel breve periodo in città e Cinzia sarebbe andata a stare dai nonni materni restando li al paese in modo da poter finire tranquillamente l’anno scolastico dato che aveva gli esami. Il nonno Antonio un uomo di 68 anni aveva sposato giovane la nonna Angela una donna che ora aveva 59 anni. Era gia da qualche giorno dai nonni ormai aveva la sua cameretta accanto alla loro, una domenica i nonni erano in giardino la loro casa aveva un piccolo pezzo di terra che il nonno coltivava per la famiglia , Cinzia decise così di fare un bagno , riempi la vasca e e si spogliò, un po per sbadataggine un po perchè convinta di esser sola non penso di chiudere a chiave la porta e l’uscio resto così accostato, e ora veniamo alla descrizione della protagonista, piccola di statura , circa un metro e 58 la giovane era anche magra seppur avesse dei fianchi pronunciati che facevano risaltare il sederino che seppur piccolo sporgeva, i capelli neri lisci fin sulle spalle e gli occhi castani, ma madre natura l’aveva fornita di un seno grande e generoso una quarta al limite della misura successiva che su quel corpo minuto risaltava dando l’impressione di essere più grande
immersa nella vasca cominciò ad insaponarsi il corpo e mentre le sue mani passavano sulla sua pelle non potè non risentire le sensazioni che aveva provato con quel ragazzo gli occhi si chiusero , e quando la mano cominciò a passare sotto l’acqua tra i peli della fighetta fino ad arrivare alle labbra della stessa la pelle ebbe dei brividi il bacino comincio a muoversi lento mentre le dita stimolavano cosi la figa che seppur immersa ora cominciava a bagnarsi anche di ben altri liquidi…. il corpo si muoveva quasi senza che lei pensasse ansimava l’altra mano andò su uno dei seni stringendolo sentendo cosi il capezzolo diventare turgido, in quella situazione con gli occhi chiusi e in preda a quelle sensazioni non si rese conto che qualche gemito era diventato piu forte. Nonno Antonio intanto era rientrato in casa essendo ormai maggio alle porte il terreno andava lavorato e affaticato e un po sudato aveva bisogno di darsi una rinfrescata , quindi entrato in casa si stava dirigendo verso il bagno quando arrivato alla porta sentì i gemiti della nipote. Si fermo sulla porta e si accorse che non era chiusa quindi l’uomo decise di spingerla un poco aprendola quel tanto che basta per poter la nipote dentro la vasca che toccandosi la figa e il seno gemeva era presa aveva gli occhi chiusi e non si accorgeva di lui che eccitato comincio a toccarsi la patta , il cazzo divento presto duro ed eccitato lo tirò fuori cominciando a masturbarsi aveva un pene degno di questo nome non un super dotato certo ma 18 centimetri ancora duri e di un diametro questo si notevole , guardava i seni le gambe aperte e attraverso l’acqua la fighetta giovane e curata nei peli neri e folti con la mano minuta di cinzia che viaggiava sulle grandi labbra gemendo ancora…….. a quel punto Antonio presa la sua decisione non resistette ed varco la soglia spingendola ancora un poco , il cazzo in mano gli basto un passo per trovarsi in piedi con il membro duro di lato il viso della nipote che in quel momento aperti gli occhi se lo vide a pochi centimetri e fece una specie di salto nella vasca < nonno!!!> esclamò coprendosi istintivamente e inutilmente con le braccia < cos…….> non fa in tempo a finire che il Nonno antonio con decisione la interrompe < stai zitta Cinzia non vorrai che nonna ti sentisse sarei costretto a dirgli che ti stai masturbando al bagno tenendo di proposito la porta aperta e non la prenderebbe bene raccontandolo ai tuoi e a chi pensi crederebbero? > disse forte del fatto che essendo ella giovane e sempliciotta avesse avuto timore di una cosa del genere, un rischio per l’uomo ma la sua unica possibilità. Cinzia dopo solo un attimo in preda alla paura abbassando lo sguardo rispose < cosa devo fare nonno> disse con tono rassegnato disse imperioso l’uomo , un po di esitazione e la mano di cinzia riprese a sfiorare la sua fighetta, fighetta che non tardò a rispondere di nuovo , si sentì eccitata ancora malgrado tutto e vedendo quel cazzo duro a pochi centimetri da lei lo prese con al sua piccola mano e avvicinandosi con la lingua cominciò a leccarlo , dapprima con un senso di repulsione , poi toccandosi sempre con maggiore coinvolgimento fino a che la sua bocca automaticamente si aprì e cominciò il suo primo pompino era incerta vero ma la sua bocca lo avvolgeva e l amano lo muoveva di tanto in tanto doveva fermarsi per respirare e in quei momenti leccava la cappella lucida , intanto il nonno aveva allungato la sua mano stringendo uno dei grossi seni della nipote preso dalla grande eccitazione poggiò una mano sulla testa della nipote e con un gemito piu forte il cazzo prese a pulsare < mi fai godereeeee> mugugno senza però urlare schizzando tanto caldo liquido nella bocca della nipote …. Cinzia lo sentì la sua testa non si poteva scostare perchè tenuta ferma la bocca le si riempiva e dato che non se la sentiva di ingoiare seppur qualche goccia ando giù , senti lo sperma uscire dai lati delle labbra colandole fin sui seni per quanto era , un turbinio di sensazioni nella testa mentre il nonno la liberava del grosso cazzo che riempiva la sua bocca era eccitata sentiva di aver goduto anche se aveva paura per la situazione una situazione che per i tabù con i quali si cresce nei paesi la metteva a disagio. Si sentiva combattuta tra piacere e fastidio . Il nonno si pulì il cazzo ora a riposo e se lo mise dentro prima di uscire la guardò e le sorrise < sono sicuro che ti è piaciuto e se non vuoi che si sappia ……….> lasciò in sospeso la chiara minaccia , l’uomo approfittava così dell’ ingenuità della giovane , e al tempo stesso lei in parte poteva dentro di se avere in quella minaccia una scusa per non dire nulla e vedere che altre sensazioni e esperienze il nonno le avrebbe fatto provare.
è il mio primo scritto spero vi piaccia, mi piacerebbe avere critiche e suggerimenti anche sulla forma in modo da poter migliorare
grazie

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