Con la mia mamma

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La mia famiglia, era costituita da mio padre Enzo, un bell’uomo alto e muscoloso dell’età di 40anni, mia madre Chiara di 34 anni, una bella donna che somiglia molto sia nelle forme che nell’altezza e nell’aspetto fisico a Edwige Fenech, da me e da mia sorella Angela.
In quell’epoca mio padre ebbe l’occasione di acquistare nel mese di maggio una villa, in parte da ristrutturare, il bagno con vasca ma senza boiler oltre la cucina e le varie stanze da rifinire, in un complesso turistico distante 12 km dal mare e posizionato a 700 m di altezza. Ottima per andare a mare di giorno e fresca per la notte trovandosi in altura. Detto immobile dista circa 40 km. dalla città dove abitiamo e svolge l’attività lavorativa mio padre coadiuvato da mia madre.
Finite le scuole verso fine giugno per il primo anno ci arrangiammo ad abitare tale villa fino a settembre.
La mattina mio padre andava sul luogo del lavoro in paese ad aprire i suo negozio di abbigliamento intimo per ritornare la sera dopo la chiusura dell’attività commerciale, mentre il resto della famiglia si recava al mare dalle 9 – 10 fino alle 17 circa.
A mare naturalmente i miei pruriti erotici iniziavano a stimolarsi soprattutto guardando quel bel corpo di mamma in bichini che era l’attrazione di buona parte degli uomini.
Il venerdì si ritornava dalla spiaggia prima perchè dovevamo farci il bagnetto e mamma metteva l’acqua sul fuoco per lavarci con l’acqua calda. Generalmente, prima lavava me, poi mia sorella ed infine lei con l’aiuto di mia sorella che provvedeva a versarle l’acqua calda per sciacquarsi.
Uno dei soliti venerdì mentre ero pronto per farmi lavare, mamma chiudendo l’indice faceva scattare il pollice e mi colpiva sui coglioni dicendomi con voce decisa e perentoria per più volte abbassalo dopo il secondo colpetto misi le mani davanti all’uccello a protezione perchè i colpetti facevano male e le dissi facendole vedere che non dipendeva dalla mia volontà ma si alzava da solo. Allora mamma rispose fai uscire la cremina così si abbassa e vedendo che non capivo iniziò a farmi una sega dicendomi che dovevo farlo da solo cercando di scappellare l’uccello così come stava cercando di fare lei adesso. Solo che quando cercava di scappellarmi io facevo resistenza perchè mi faceva male e mamma continuò senza scappellarmi fino a quando uscì tutta la cremina (sborra) facendomi godere in modo sublime. Dopo di che l’uccello si abassò e mamma disse le prossime volte che devi fare il bagnetto fai prima uscire la cremina perchè non sta bene presentarsi con il cazzo in piedi, pregandomi di non dire nulla a papà che mi aveva aiutato a farmi la sega.
Il venerdì successivo non mi sparai la sega e quando feci il bagno mamma mi colpì nuovamente sui genitali dicendomi di farlo abbassare. Le risposi che ci avevo provato ma non ero bravo come Lei e chiesi di aiutarmi, cosa che fece volentieri soffermandosi sul fatto che dovevo scappellarlo e poichè non ci riusciva disse che forse per scappelarlo la prima volta bisognava metterlo nel buchetto delle donne. Subito le chiesi se potevo metterlo nel suo buchetto o in quello di mia sorella Angela con risposta immediata di un ceffone e dicendomi che non dovevo provarci minimamente.
Il terzo venerdì mia sorella si fece il bagnetto per prima e subito andò a casa di una sua amichetta poi andai io ed iniziai in presenza di mamma a segarmi per abbassarlo chiedendole di aiutarmi perchè Lei era bravissima cosa che eseguì facendomi godere immensamente. Dopo avermi lavato e sciacquato, si lavò lei, si alzò dalla vasca, e mi invitò a versarle l’acqua sulla schiena per sciacquarsi dopo essersi slacciato il reggiseno e coperta i seni con le mani. Mentre versavo l’acqua tiepida sul suo corpo improvvisamente cadde lo slip lasciando intravvedere il culo e la figa e mamma per coprirsi quest’ultima scoprì i meravigliosi seni ed io subito ebbi un’erezione vistosa. Mamma allora disse be! ora che hai visto tutto non stare lì impalato prendi l’asciugamano ed asciugami le spalle. A quel punto facendo il finto tonto chiesi in quale buchino delle donne dovevo mettere il mio uccello in quello davanti o in quello di dietro e mamma ho capito andiamo sul lettone che ti faccio provare.
Eravamo entrambi nudi mamma era spettacolare con un corpo meraviglioso, due seni straordinari, un culo ben tornito ed una figa con un abbondante ciuffo di peli, si adagiò sul letto, mi invitò a mettermi sopra di lei, e senza preliminari, prese il cazzo e se lo infilò nella fica dicendomi di tirarlo fuori e di non versarle niente nella fica se no poteva rimanere in cinta e mi avrebbe ammazzato prima lei e poi papà avrebbe ammazzato Lei. Mentre la montavo le toccavo i seni, la baciavo mentre mamma lanciava qualche mugolio e quando stavo per sborrare dissi sto venendo e ci staccammo lanciando il mio seme sul suo corpo. dopo poco ci rialzammo avevo il cazzo scappellato e non riuscivo più a farlo ricoprire.
Ci provò delicatamente mamma, ma l’operazione divenne ardua ed alla fine ci riuscimmo.
Ci rilavammo e rivestimmo. Io stavo male mi dava fastidio il cazzo non riuscivo a camminare se non a fatica e mamma disse non ti preoccupare e la prima volta passa. Il giorno dopo, come tutti i sabato mattina rimanemmo in villa in attesa che papà arrivasse per pranzo verso le 13.
Andai da mamma e le dissi me lo hai rotto ora come devo fare? e dietro le mie insistenze mamma prese il pc si collegò ad un sito porno e mi fece vedere i vari cazzi mentre chiavavano altre donne che erano tutti ben scappellati e lì vedendo alcuni uomini che leccavano la fica e donne che facevano pompini chiesi spiegazioni a mamma che mi disse che erano i preliminari che si facevano per godere meglio poi spense il pc e visto che Angela era dall’amichetta disse di riprovare forse così facendo avrebbe alleviato la mia sofferenza. Andammo in camera da letto, mamma mi spogliò ed io spogliai lei poi dissi mamma ti voglio far godere ed iniziai a baciarle e succhiarle i capezzoli palpandole i meravigliosi seni, passai a leccarle la fica dicendole di tagliarsi i peli perchè in bocca mi davano fastidio, mamma subito rispose giovane quella che stai leccando non è tua ma di tuo padre per cui non puoi disporre come vuoi e mi invitò a metterle prima due dita dentro e poi di spingere la lingua dentro per meglio leccarla ed assaporare i suoi umori che ben presto si fecero sentire. Poi si spostò prese il mio cazzo in bocca e cominciò a farmi un pompino, infine disse mettimelo in fica spingi e fammi godere così feci e la pompai a più non posso quando stavo per venire dissi esco sto venendo, ma lei mise le sue gambe sulle mie e stringendomi disse vieni dentro non c’è pericolo e ne fui felice. Lo tirò fuori, me lo leccò, lo pulì ben bene e riposizionò la pelle sulla cappella. Aveva ragione mamma mi dava meno fastidio.
Ripetemmo l’operazione fino al venerdì giorno del bagnetto per sentirmi dire che ormai si scappellava bene e che da quel momento in poi dovevo farmi il bagno da solo e non l’avrei più posseduta, nè vista nuda. Chiesi se avessi fatto qualcosa di male, ma lei rispose dicendomi che non era giusto che un figlio chiavasse la madre e quindi dovevo arrangiarmi con altre donne, ma mai con prostitute.
Ma poi avvenne qualcosa che racconterò nel prossimo episodio.

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