Debora la segretaria del direttore

Anche questa lettrice che mi ha chiesto di raccontare le sue avventure erotiche è una gran porca, amante delle orge, delle doppie penetrazioni, degli incontri con coppie e donne.
Prima di sposarsi ha detto al fidanzato che non si sarebbe accontentata di un uomo solo nella sua vita sessuale.
“Per fargli ben comprendere quali fossero le sue intenzioni, il giorno del matrimonio, dopo il rinfresco seguito alla cerimonia Debora ha invitato nella nuova casa i due testimoni di nozze, uno dei quali era il cugino del marito.
Entrati in casa la donna ha strizzato l’occhio al marito, ha preso per mano i due uomini e li ha condotti in camera da letto, dove si è tolta l’abito nuziale e rimanendo che la biancheria intima ridottissima e le calze autoreggenti, ovviamente tutto bianco, si è sdraiata sul letto, ha spalancato le gambe, spostato il perizoma mostrando la sua figa perfettamente depilata e ha invitato il cugino del marito a leccargliela e al testimone di tirare fuori il cazzo e metterglielo in bocca.”
“I due uomini non si sono fatti pregare e mentre il marito prendeva la macchina fotografica e la cinepresa hanno iniziato uno a leccarla e l’altro a farsi spompinare.”
“Hanno eseguito questo piacevole gioco per alcuni minuti quindi si sono scambiati le posizioni sino a quando Debora ha ordinato a quello che le leccava la figa di scoparla, mentre l’altro continuava a farsi leccare l’uccello.”
“Quando si è accorta che il testimone che la scopava stava per venire gli ha chiesto di uscire e di sborrarle in bocca, mentre l’altro prendeva posto nella figa e iniziava con forti colpi del suo notevole membro a squassarla.”
“Anche quando il secondo uomo è giunto al punto di sborrare ha voluto che uscisse e quindi le riempisse la bocca con il suo seme.”
“Ha quindi invitato con un cenno i due uomini ad andarsene, si è avvicinata al marito e lo ha baciato in bocca, facendogli assaporare il gusto della sborra dei due amici.”
“Si è quindi spogliata e ha dato inizio ad una prima notte di nozze di fuoco, leccando il cazzetto del marito sino a farlo indurire come l’acciaio, poi facendosi scopare e inculare per tutta la notte, sino a quando il poveretto stremato ha alzato bandiera bianca, pregandola di lasciarlo dormire.”
“Da quel giorno la loro vita sessuale è stata perfetta, il marito con il suo piccolo cazzo era felice anche solo di farsi segare dopo aver visto la moglie comportarsi da vera zoccola con amici e colleghi, ma Debora ha iniziato la ricerca di altri uomini per farsi soddisfare.”
Una occasione importante si è presentata quando si è recata ad un colloquio di lavoro.”
“Avendo saputo che il direttore che la avrebbe esaminata era molto sensibile al fascino femminile, si è truccata con cura ed ha indossato un abito corto appena sopra il ginocchio, ma con i bottoni sul davanti; si è seduta con movenze languide sulla sedia davanti alla scrivania, lasciando sbottonati i primi e gli ultimi bottoni del vestito in modo da mettere in risalto le sue lunghe gambe e il suo bel seno, sorretto da un reggiseno push up che lasciava intravvedere i capezzoli sporgenti.”
“Man mano che il colloquio procedeva con i particolari di quale avrebbe potuto essere il suo incarico, Debora ad uno ad uno ha slacciato lentamente tutti i bottoni,mostrando un perizoma della dimensioni poco più grandi di un francobollo, un paio di autoreggenti velate e il suo seno che ormai usciva in gran parte dal push.up.”
“Osservando la sguardo famelico del direttore che non faceva altro che spostarsi dalle tette alle figa, che ormai si vedeva benissimo, dato che i movimenti scomposti sulla sedia delle donna la avevano quasi del tutto scoperta,Debora ha giocato la carta decisiva e quando il direttore le ha chiesto quali fossero le sue capacità lavorative, si è alzata, ha lasciato cadere il vestito, slacciato il reggiseno,fatto cadere a terra il perizoma rimanendo solo con le calze e le scarpe con tacco a spillo, con uno sguardo lascivo ha aggirato la scrivania, afferrato il membro del direttore che lo aveva tirato fuori mentre la osservava ed ha dato inizio ad un pompino con consumata abilità”
“Ha iniziato a scorrere l’asta con la lingua , si è soffermata a leccare le palle, che poi ha preso in bocca succhiandole una per volta, ha risalito con la lingua il membro, ha leccato la cappella bevendo le gocce di sperma che si erano formate e poi lo ha ingoiato sino in fondo alla gola.”
“Il direttore le ha afferrato la testa e ha cominciato a muoverla avanti e indietro come scopandola finchè il suo cazzo è stato sul punto di scoppiare e riempire la bocca di Debora di sborra.
La donna se n’è accorta, ha smesso il pompino, si è seduta a cavalcioni sul direttore, si è impalata con un colpo secco sul cazzo durissimo,gli ha afferrato la testa mettendola fra le sue tette e gli ha detto” adesso succhiami e leccami, porco depravato”.
Il direttore ha eseguito e mentre la donna lo cavalcava con una furia straordinaria ha iniziato a leccare, succhiare, mordicchiare le tette e i capezzoli.
Dopo qualche minuto di cavalcata Debora ha avvicinato la bocca all’orecchio del direttore” Vorresti il mio culo? E senza attendere risposta si è sfilata dal cazzo, si è girata appoggiandosi con le mani alla scrivania, ha allargato le gambe e messo in mostra il suo buchetto, da tempo abituato a essere penetrato da cazzi di ogni dimensione.
Il direttore le ha allargato le chiappe, ha sputato sul buchetto per lubrificarlo poi ha avvicinato la cappella al buco e iniziato a spingere piano piano, sino a penetrare completamente in quel culo meraviglioso.
L’inculata ha avuto termine in poco tempo, perchè il direttore dopo il lavoro di bocca e di figa era ormai al limite della sborrata e senza uscire dal culo le ha riempito il buchetto del suo sperma.
Debora se è girata, con lo sperma che colava lungo le cosce e prima di pulirsi e rivestirsi sorridendo ha chiesto se le sue capacità erano sufficienti a farle ottenere il posto.”
“Ovviamente la riposta è stata positiva, ma il direttore ha imposto alcune clausole.”
“Debora avrebbe dovuto essere la sua segretaria particolare, sempre disposta a soddisfarlo, con la bocca figa e culo, e ad aiutarlo nei contratti difficili ammorbidendo con le sue capacità di troia i clienti.”
“Da quel giorno Debora si reca sempre in ufficio vestita in modo elegante e discreto, ma indossa sotto il vestito biancheria da sexy shop e nell’armadietto tiene la “ divisa” per le occasioni particolari, una micro mini di pelle nera e un corpetto pure di pelle molto scollato che scopre quasi del tutto le tette, perizoma a filo, reggiseno con le coppe che lasciano scoperti i capezzoli.”
“La divisa viene indossata quando il capo deve concludere contratti importanti, la chiama nel suo ufficio dopo averle imposto di cambiarsi e la mette a disposizione dei clienti che gradiscono sempre le attenzioni della porca.”
“A volte capita che il direttore la voglia anche solo per se e qualche volta con il fratello, allora la chiama, lei entra in ufficio e si spoglia nuda, lecca e succhia i cazzi, si fa scopare e inculare e molto spesso l’incontro si conclude con una doppia penetrazione prima il fratello nella figa e il direttore nel culo, poi i due si danno il cambio e terminano l’incontro sborrando nella bocca della donna che beve tutto con avidità..”
Una mattina del mese di Luglio il direttore ha chiamato nell’interfono Debora pregandola di recarsi nel suo ufficio con l’abbigliamento per i clienti, ma di non indossare l’intimo, cosa che non le ha procurato nessun problema.
Quando è entrata nella stanza la segretaria è rimasta sorpresa, i clienti non erano uomini ma due donne di mezza età ma fisicamente molto attraenti, vestite elegantemente, ma con gonne molto corte e camicette con molti bottoni sbottonati e i seni ben in vista, senza nessun reggiseno a coprirli.
Il direttore ha chiesto segno a Debora di mettersi fra le due donne che erano sedute davanti alla scrivania e mentre ha iniziato a discutere dei particolari di un affare molto importante da concludere le ha fatto cenno con le mani di aprire bene le gambe.
Quasi con noncuranza, mentre illustrava i dettagli di un affare, una delle clienti ha messo una mano sotto la mini di Debora e ha iniziato a palparle il culetto, introducendo ben presto un dito nel buchetto.
Anche l’altra cliente non ha perso tempo, ha fatto risalire la mano lungo la coscia, le ha messo due dita sulla figa iniziando a massaggiarla e poi gliele ha infilate dentro iniziando un ditalino lento e profondo..
Debora aveva già avuto qualche esperienza con altre donne, ma questa situazione era veramente nuova e intrigante.
L’accordo è stato raggiunto in breve tempo e le due donna hanno continuato a giocare con le fessure della segretaria, e per concludere il direttore, al momento della firma ha chiesto se la segretaria avrebbe potuto fare qualche cosa di gradito per loro.
La più giovane delle due si è appoggiata alla scrivania, ha sollevato la gonna e spostato il perizoma e ha chiesto a Debora di spogliarsi nuda e poi di leccarle la figa.
Mentre la ragazza toglieva velocemente mini e corsetto,l’altra donna ha estratto dalla borsa uno strap-on, si è tolta la gonna e il perizoma e lo ha indossato, mentre il direttore sembrava scoppiare dall’eccitazione, e quando Debora si è inchinata per leccare la figa dell’altra cliente che si era sdraiata sulla scrivania, si è posta dietro di lei e le ha infilato lo strap on nella figa iniziando a scoparla, mentre con una mano le strizzava una tetta.
La solerte segretaria ha leccato sino a quando la cliente ha raggiunto l’orgasmo; a quel punto l’altra donna ha tolto lo strap on dalla figa e si è sdraiata a sua volta sulla scrivania per farsi leccare.
Il direttore non ha potuto resistere, si è messo dietro Debora, le ha infilato il vibratore dello strap on nella figa e il suo cazzone nel culo inculandola con frenesia.
Anche la seconda cliente è venuta in breve tempo sotto le leccate di Debora che ormai voleva godere dopo tanto piacere dato, ha chiesto al direttore di uscirle dal culo e di scoparla, con un po di rammarico l’uomo ha sostituito con il suo cazzo il vibratore e l’ha scopata sino a quando con un urlo liberatorio la ragazza ha raggiunto l’orgasmo.
“Per favore direttore aspetti a venire, esca dalla figa e ci sborri in faccia” è stata una delle clienti a parlare, e dopo che le tre donne si sono inginocchiate davanti a lui l’uomo ha iniziato a segarsi l’uccello sino a quando ha iniziato a sborrare, riversando il suo seme sui volti delle tre donne.

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