dimmi il tuo segreto

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Arrivo puntuale alle 11.30 sotto casa di Alessia.
Giulia, la mia ragazza (24 anni – castana, un po’ in carne ma bella soda), è venuta qui a cena dalla sua amica per il suo compleanno. Alessia (capelli lisci neri, bassina, carnagione chiara, un po’ piatta ma molto carina) oggi compie 23 anni e ha invitato la mia ragazza più altre tre sue amiche per festeggiare. Giulia mi ha mandato un messaggio un’oretta fa dicendomi di andarla a prendere che le altre vanno a milano a ballare mentre lei deve tornare a casa che il giorno dopo si deve alzare. Salgo le del grazioso condominio del quartiere xxxxx di Asti e suono. Sento del casino all’interno, vociare confuso, rumore indistinto di assi e poi Alessia mi apre la porta sorridente:”Buonasera!”
E’ vestita ancora con una tuta da casa, scalza e capelli raccolti. “Dai entra! ..c’è un po’ di casino eh! abbiamo bevuto un po’, non ti scandalizzare, ahaha!”. Effettivamente Alessia è visivamente brilla.
La seguo all’interno dell’appartamento dei suoi, entriamo in cucina e lì trovo Cristina (24 anni, ex compagna di classe di Alessia, una strafiga), Sara (22 anni, bassina e bruttina), Sabrina (24 anni, niente di speciale) e ovviamente la mia ragazza. Mi accolgono con un festoso: “Uuuuhooo!!” , sono palesemente tutte tra il brillo e l’ubriaco, e stanno intorno ad un tavolo pieno di pizzette, salatini, un avanzo di torta alle fragole, e ovviamente tonnellate di vino rosso.
“Bevi bevi!” mi fa Sara porgendomi un bicchiere di dolcetto. Nel mentre, passo intorno al tavolo, arrivo dietro a Giulia e lo dò un bacino abbracciandola.
“Com’è?” le chiedo sottovoce
“Mmh bene, sono un po’ brilla” mi risponde sorridendomi affettuosamente.
La serata continua tra vino, risate e pettegolezzi. Ad un certo punto chiedo ad Alessia dov’è il bagno che mi scappa in maniera atroce. “Dopo il salone, la porta a sinistra”.
Mi reco al bagno, mi siedo sul water e “rinasco”. Visto quanto mi scappava mi godo il momento per un buon 5 minuti, poi torno in cucina e vedo le che le ragazze non ci sono più: c’è solo Alessia che sta sparecchiando.
La guardo con espressione interrogrativa.
“Sono scese un attimo a fumare” mi spiega,
“Ah ok..”
“Ma a che ora partite?”
“Eh tra pochissimo, tra l’altro, cazzo, mi devo ancora preparare!”
“Dai ti do una mano a sparecchiare allora, tu vai pure a cambiarti”
“Ok, bella lì, che se no qua non mi muovo più! Grazie!”
La cucina è un autentico macello: dopo circa 15 minuti, mentre sono più o meno a tre quarti del lavoro, sento Alessia che mi chiama dalla sua camera:
“Ste, puoi venire un secondo?”
Poso due piatti sul tavolo ed esco dalla cucina.
“Eccomi”
Camera di Alessia e piena di vestiti sparpagliati per terra e sul letto.
“Mi dai una mano ad allacciarlo?”
Alessia, scalza, in mutande, è in piedi girata di schiena mentre cerca di indossare un corsetto viola di quelli strettissimi.
“Ci provo… devo allacciare questi? ..ma non è un po’ stretto?”
“No no, è proprio così, tranquillo”
“Ok, fatto!”
“Grazie Ste… tra l’altro hai visto che carino!”
“Molto..”
“Me l’hanno regalato la tua morosa e Cristina!”
“Ah, ma va? non lo sapevo.. cioè, Fede mi ha detto che oggi andava con Cri a prenderti il regalo, ma non sapevo cosa…”
“Sì sì.. proprio figo!” si ripete Alessia guardandosi.
“..e molto fetish!” aggiungo io.
Alessia si blocca un attimo, assume un’espressione maliziosa e mi dice:”Uuuh, tra l’altro a proposito di questo, stasera sono venute fuori delle cose segrete su di te! eheh..”
“Mmmh.. sarebbe?”
“Eheh… forse non posso dirtelo..”
“Dai!”
“ehehe.. cose tra te e Fede..”
“Oddio!” rispondo ridendo, “quindi cose zozze immagino!”
“Essì..” annuisce Alessia divertita.
“Dai dai, adesso devi dirmelo!”
“Beh… diciamo che… sono venute fuori un po’ di quelle cose sadomaso che fate”
“Ah, cavolo..” risondo un po’ in imbarazzo
“Eheh, tranquillo, siamo delle tombe!” mi rassicura, poi aggiunge:
“Comunque c’è una cosa mi faceva un po’ ridere, scusa, senza offesa, .. ma davvero la cosa che ti piace di più in una ragazza sono i piedi??”
“Beh, diciamo che se fatti bene li trovo molto…. sexy” rispondo tentennando un po’.
“Va be, ma più della bocca, degli occhi o del sedere??”
“Emh.. beh sì”
“Ahahah” scoppia a ridere, “Ma dai!!”
Si siede sul letto, spostando un po’ di vestiti:” Ma quindi, spiegami…. cioè, come le persone normali magari si eccitano se vedono una tipa in topless.. a te viene duro se vedi una a piedi nudi a magari con dei sandali aperti??”
Divento paonazzo in un secondo e cerco di buttarla sul ridere:”Ma dai!, ahah… che domande fai!”
Ma lei continua curiosa:”Dai dimmi, cioè una per farti eccitare, anzichè togliersi il reggiseno basta che si levi le scarpe?”
“Beh.. te l’ho detto.. se una ha dei bei piedi… può succedere..”
“Ahahaha, oddio!.. no scusa, è che mi fa ridere sta cosa! ahah”
Io sorrido imbarazzato.
Lei:” ..e quindi preferisci fare le zozzerie con i piedi che fare sesso?”
“Beh no! dai, fare sesso è un’altra roba, ci mancherebbe!”
“Mmmh, ma Fede in realtà ci ha detto che non lo fate più da mesi…”
Adesso sono DAVVERO in imbarazzo. Farfuglio qualcosa senza senso:”No… beh…cioè..”
ma lei mi interrompe e prosegue:”Cioè ma cos’è che fate al posto di scopare?”
Io con voce tremante:”Beh… li bacio.. li lecco…”
“E basta? cioè, ma non venite??”
“Sì sì.. mi tocca anche.. con i piedi.. tipo masturbazione..”
“Cioè ti fa una sega coi piedi?”
“…sì”
“E com’è??”
Alessia piega le gambe, avvicina i piedi e mima un “su e giù”
“Così?” chiede ridendo
“Sì… più o meno…”
“E come, anche?”
“Anche.. con un piede sopra l’altro…”
“Cioè??”
“Un piede sta sotto e lo tiene fermo.. e l’altro lo …strofina da sopra..”
“Ah. …..così??”
“Sì”
“Ahahahah, oddio, non so riuscirei a fare sta cosa seriamente!”
Alessia ridendo appoggia i piedi nuovamente a terra e mi guarda in faccia. Io sono come paralizzato: sono paonazzo, imbarazzato e con un erezione devastante.
“Dì, ma non è che adesso ti sei eccitato guardandomi i piedi?” chiede con un tono tra il malizioso e l’infastidito.
“No no! ma dai! ahah!” rispondo prontamente
“Quindi non ti piacciono i miei piedi?” mi chiede mentre prende il suo piede destro tra le mani e inizia a studiarlo con attenzione
A questo punto non so più cosa rispondere. La verità è che i suoi piedi mi fanno impazzire: piccolini, bianchi, vellutatissimi, dita piccoline e smalto nero.
senza aspettare la mia risposta:”… a me non tanto” commenta, “secondo me ho le dita troppo tozze”..
Mentro sto per risponderle, suona il campanello.
Alessia, salta su di colpo:”Queste sono le altre che mi dicono di muovermi..” dice mentre corre a rispondere.
Io mi sento come in una pentola a pressione e ho un’erezione che mi facendo pure male in quanto ho il cazzo all’interno dei jeans in una posizione stortissima
Approfitto dell’assenza di Alessia per infilarmi una mano nei pantaloni e darmi una sistemata. Sono talmente eccitato che, nel farlo, non riesisto all’impulso di dargli anche una scappellata veloce.
Mi sfilo la mano dai jeans che Alessia sta già entrando.
“Ehi… erano le altre?” chiedo nervosamente sperando che non mi abbia beccato
Lei rimane ferma a guardarmi con espressione basita
“Ma che fai??”
“Niente niente, ..stavo solo…”
“Ma ti stavi toccando??”
“No no! ..stavo..”
“Oddio!” mi interrompe “ma ti sei eccitato davvero?! ahahah”
io resto immobile
“Dai dimmi la verità che ce l’hai duro”
“Beh..”
“Ahahaha, dai ma non abbiamo fatto niente, li hai solo visti! cioè ti basta vedere dei piedi per farti una sega?”
“Ma no…”
“A me sembra proprio di sì!” esclama ridendo
Alessia si avvicina, prende la sedia di fronte alla scrivania, la gira e ci mette un piede sopra: “cioè basta davvero che una ti metta un piede davanti così e tu ti faresti una sega guardandolo??” chiede curiosa
io resto in silenzio.
“Oddio che roba! ahahah cioè scusa se te lo dico, ma non sei tanto normale eh!”
“Ma no … beh…”
“Se se, come no! Dì la verità che te la faresti”
“Beh…”
“Dai fallo.”
“Ma..”
“Dai, voglio vedere”
Preso da non so quale impeto mi infilo una mano nei jens i inizio a segarmi.
Lei è divertita e incredula “Ma guarda te questo…”
Io non riesco a distogliere lo sguardo dal suo piedino appoggiato sulla sedia, la sua forma, la pelle, lo smalto e le dita mi stanno facendo impazzire
“Cioè ma a cos’è che pensi quando fai ste cose, fammi capire” mi chiede
“Pensi a baciarlo?”
Sto per farfugliare qualcosa quando le squilla il cellulare. Rimanendo nella stessa posizione, risponde “Sì? …sì sì arrivo..”
Io nel frattempo mi sono fermato, lei come se ne accorge, mette una mano davanti al cell mi dice in tono severo a bassa voce:
“Ti ho detto di fermarti? continua.”
A quel punto non capisco più niente: slaccio e jeans, lo tiro fuori e inizio a segarmi come un pazzo.
Lei mi guarda mentre parla al cell:”sìsì ok… ma, non so…no dai, vabene…. sì due minuti e scendo!”
Alessia chiude il cellulare, lo posa sulla scrivania.
“Devo scendere, dai vestiti!” ma non fa neanche in tempo a finire la frase che le sborro davanti colpendole l’interno della caviglia, l’alluce e macchiandole la sedia.
Lei fa una faccia stupita/disgustata :”Minchia noooo!”
Io mi rivesto in fretta, mentre lei mentre prende dei fazzoletti, mi dice con tono serio:”Dai fuori adesso che mi devo vestire!”
Esco senza dire una parola e scendo da basso dove Federica mi aspetta seduta sul bordo del marciapiede, ubriaca e stanca.

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