dolcezze

Era da tantissimo che sognavamo di andarci… E finalmente ci siamo riusciti : casa in montagna libera, figli sistemati, mezza giornata di ferie… Insomma partiamo… Arriviamo su che è già buoi ( meglio così non ci vedono i vicini curiosi ) , fa freddo quando scendiamo dalla macchina e di corsa raggiungiamo la porta di casa… Noto che la casa di sopra è illuminata (strano perché Simona da quando si è separata non viene quasi più…va beh affari loro). Apriamo e un piacevole tepore ci avvolge…
Chiudiamo la porta e il freddo resta fuori; togliamo le giacche e restiamo stretti abbracciati in un lunghissimo bacio silenzioso.
Le lingue si cercano vorticando nella bocca dell’altro e le mie labbra si aprono e si chiudono cercando le tue .
“Ho un po’ fame” mi dici e vai in cucina. Io allora preparo la legna e accendo il camino, mentre tu saccheggi il frigo… Olive, quadratini di parmigiano, grissini e mocetta condita con filo d’olio… In un baleno la tavola è pronta mentre il calore della fiamma riscalda meglio l’ambiente.
Senza parlare e continuando a baciarci ci imbocchiamo a vicenda , bevendo anche un sorso di prosecco dallo stesso bicchiere..
Quanto mi piaci…
Quanto sei bella con nemmeno un capello a posto, la maglia storta e gli occhi che ridono…
Da sopra sentiamo rumori di sedie spostate e poi un battere soffice e costante… Siamo di fronte al camino , ci baciamo in silenzio mentre lasciano che le mani vaghino libere alla ricerca della pelle profumata dell’altro. Adoro il tuo profumo: è un odore che vorrei mai togliermi di dosso…
Da sopra intanto giungono sospiri sopiti e poi una specie di ansimare più forte … “Mi sa che Simona si è trovata un nuovo compagno…” Ti dico sorridendo.
Ma a noi che importa? Anzi sentire fare l’amore scatena ancor più la nostra voglia…
Il caldo del camino dietro la schiena è un tepore dolce che induce a spogliarsi
Ti sfilo la maglia, non hai il reggiseno e mi affondo subito sulle tettine tese di voglia, mentre tu freneticamente mi slacci cintura e pantaloni che scivolano giù. Mi tolgo la camicia e rimango nudo per te.
Allora arretro di due passi e ti contemplo mentre ti togli anche tu il resto dei vestiti. Ti chiedo di rimanere così, ferma a farti guardare mentre mi accarezzo l’uccello che si tende alla tua immagine dolce e seducente. Sei sempre affascinante, ma nuda sei uno splendore assoluto!
Non resisti: fai un passo verso di me, ti inginocchi e me lo prendi tra le mani, lo scappelli a fondo e lo inghiotti stringendolo tra le labbra carnose della tua bocca. Intanto con la mano destra ti accarezzi la fica che si sta bagnando e freme di desiderio.
Lo sfili dalla bocca e mi succhi le palle vorace, mentre mi stringi la verga con l’altra mano: è un piacere immenso quello che mi pervade, un dolore sottile sommerso dal piacere di appartenerti.
Mi spingi a terra e mi sali sopra a gambe larghe; ti infili tutto il cazzo dentro; sei bagnatissima e sento la cappella toccare il fondo della tua fica. Bellissimo! Ti strusci sopra di me, cerchi le mie palle piene di sborra, io ti tengo per i fianchi e accompagno tuoi movimenti mentre mi perdo nei tuoi occhi scuri e profondi.
Mi bagno le dita con la tua saliva e titillo i capezzoli che svettano vogliosi, ti accarezzo la nuca, la schiena e il sedere, i fianchi, poi di nuovo i seni; ti abbassi su di me, i seni mi strusciano sul petto mentre ci baciamo lungamente.
Poi ti rialzi mentre dentro di te il mio cazzo si gode il piacere di averti… Ti sculaccio, mi gridi di farlo ancora, mi gridi che ti piace, ti sculaccio più forte e ogni volta sento il tuo piacere salire…, vedo la bocca aprirsi all’orgasmo che sale, sento la schiena calda di voglia, ti vedo immaginare altri cazzi e altre fighe mentre ti godi il mio fino in fondo… Ti guardo venire, urli il tuo piacere, mentre io trattengo la sborra… Te la darò tutta ma non subito. Rimani così con il mio uccello dentro strusciandoti piano accovacciata al mio corpo, mentre ti accarezzo la schiena.
Poi ti stacchi, lasci che la verga scivoli fuori fradicia di te , ti giri e ti metti carponi . L’invito è chiaro: prendo l’uccello duro, metto un po’ di saliva sull’ano, lo dilato appena con il pollice e poi ci infilo il cazzo fremente.
Ti spingo giù le braccia mentre tieni alte le cosce e il culo. Ti apro con dolcezza ma senza lasciarti tregua… Ti sento godere ancora, e anch’io ora sono pronto: sento la sborra risalire e prepararsi a esplodere in te… “Vieni!” ti ordino. “Godoo” mi urli, “ti riempio ” grido io e lascio che la sborra a fiotti ti invada …
Mi sfilo, la sborra esce dal buchino, con le dita la raccogliamo e ce la succhiamo a vicenda..
Siamo sfiniti… Restiamo a lungo fianco a fianco abbracciati, con il fuoco del camino che ci scalda le nuche e le mani che accarezzano il dolce corpo dell’altro.
Il sonno ci coglie così…
Dormiamo vicini, il caminetto pian piano affievolisce la fiamma ma ci avvolgiamo nel caldo del piumone… Ogni tanto le mani accarezzano il tuo corpo e tu emetti un sospiro dolce…
La luce del giorno filtra dalle finestre … Accidenti ieri sera non abbiamo messo le tende oscuranti… Per fortuna che in montagna non ci sono vicini…
Apro gli occhi e in silenzio vado a prepararti il caffè…
Te lo porto mentre ancora sonnecchi: il suo profumo ti entra nel naso e apri gli occhi : “amore!” “buongiorno! ” … Beviamo il caffè, posi la tazza , aspetti che anche io la posi, poi dolcemente mi prendi l’uccello, lo porti alla bocca e inizi un pompino da togliere il fiato… ti lascio fare perché è troppo bello…
continui per qualche minuto quando sentiamo bussare alla porta…
Ci guardiamo stupiti? Chi potrà mai essere?… d’altra parte far finta di non esserci non si può… l’uscio di casa è aperto e senz’altro qualcuno ci avrà visti…
Mi infilo di corsa la tuta e tu fai lo stesso, mentre vado alla porta…
Mi trovo davanti una coppia sconosciuta, tutti e due dalla faccia simpatica, sorridenti, lei circa 35 anni, capello chiaro a cassetto e lui con un ciuffo simpatico e la mascella quadrata…
Mi sorridono: “Ciao- dice lei – io sono Simona”, mi porge la mano “E io Ivano,” aggiunge lui…
“Abitiamo qui sopra…- mi spiegano, e, vedendo il mio stupore, – ci hanno venduto la casa e siamo venuti ad inaugurarla… “—
Allora la Simona che conoscevo io ha venduto la casa, penso tra me…
“Forse abbiamo fatto un po’ di rumore” dice sorridendo Simona, “…ma abbiamo visto che anche voi…” aggiunge ammiccando complice al suo compagno…
“O mamma, -penso io – le tende… non le avevamo messe… mi sa che abbiamo dato spettacolo ieri sera…” Sorrido e fingo di non capire.
Intanto sei apparsa tu mezzo assonnata, sorridi e saluti gentile…
“Stavamo dicendo – ti dice Simona guardandoti negli occhi – che ieri dopo … beh dopo aver fatto l’amore (l’avrete capito, no?) – e ti sorride – …sì insomma abbiamo sentito qualcosa qui sotto, ci siamo incuriositi e siamo scesi … così dalla finestra vi abbiamo visto… sì insomma non abbiamo potuto non guardare… beh, – aggiunge lei sempre guardandoti fissa — ci siete piaciuti… bravi!”…
Io e te – un po’ rossi e imbarazzati — non sappiamo cosa rispondere. “Vi va un caffè ?” – dico io.. “Volentieri”- risponde Ivan…
Così li abbiamo conosciuti. Simpatici e diretti… chiacchieriamo del più e del meno, loro sono torinesi, anche se non hanno nulla – parte un po’ di accento – della solita aria snob di quella città… Simona non smette di guardarti, tu te ne accorgi….e pensi -dentro di te- che la cosa non ti dispiace. Ora che la guardi meglio noti che ha davvero un bel corpo, snello e flessuoso, due belle gambe, un bel sedere, un bel faccino ….
Ti chiede di andare in bagno: “Vieni ti mostro la casa ” le dici e vi allontanate.
Continuo a bermi il caffè con Ivano, e gli spiego la storia della casa ma dopo 5 minuti lui chiede dove siate finite…
Ci alziamo e ci spostiamo verso la camera, da cui escono le vostre voci attutite. Socchiudiamo la porta: meraviglia! Siete tutte e due nude in ginocchio sul letto che vi accarezzate i seni, una di fronte all’altra mentre vi sbaciucchiate complici. Una più carina dell’altra.
Ci vedete, sorridete ma non dite nulla. Continuate a toccarvi finché l’abbraccio si fa più stretto, Simona finisce sotto e tu le sei sopra a 69: la tua bocca sulla sua figa, i seni che si appoggiano a lei, la sua bocca che ti apre le labbra e la lingua che arriva a leccarti il buchino del culo.
Noi uomini restiamo sulla soglia senza fiato: siete splendide da guardare! Ma poi decidiamo di partecipare anche noi al gioco. Ci spogliamo e con i cazzi ormai già in tiro ci avviciniamo al letto… ognuno dal lato del capo della propria donna… Tu mi vedi avvicinarmi, interrompi di leccare, io mi avvicino ancora e te lo do da succhiare; Ivano dall’altro capo del letto mette il cazzo in bocca a Simona… un po’ ci succhiate e un po’ riprendete a leccarvi…
“Ora giratevi”, vi chiedo io, “tutte e due dalla stessa parte”… Non vi fate pregare e vi mettete carponi fianco a fianco, mentre continuate a baciarvi, noi ci mettiamo dietro: due culi magnifici ci invitano… la tentazione di scambiarvi è forte, ma per ora ognuno mette il suo cazzo nella figa che conosce meglio… ti scopo con foga, mentre tu ti lasci toccare i seni e baciare da Simona, che a sua volta sta ricevendo dentro il cazzo di Ivano….
Poi tu ti giri e mi dici: “Vieni qui davanti… voglio farti assaggiare a lei”….
mi sposto davanti a te che subito me lo prendi in bocca e mi spingi in mezzo, cosi che anche Simona possa un poco condividerlo con te. Ivano continua a scoparsi la sua donna che gli fa: “dai non essere egoista… e per lei niente?”. Ivano sfila la verga dalla figa di lei, si sposta verso il tuo culo e te lo infila nella fica che era rimasta aperta da me….ti piace da matti: hai un cazzo che ti scopa mica male e il tuo uomo che eccitatissimo ti soffoca con il cazzo durissimo nella bocca… Simona ti accarezza i seni e allunga una mano verso l’ano… si succhia un dito e te lo infila dentro… ti senti tutta posseduta ma ti piace un sacco… senti l’orgasmo che sale, continui a succhiarmi, vuoi venire insieme a me, io spingo l’uccello, sento la sborra prepararsi e proprio mentre tu apri la bocca per godere un fiotto di sperma caldo te la riempie…. e in quel momento anche Ivano esce da te e sparge la sua sborra sulla tua schiena….
Simona si china, ti lecca la schiena, poi viene verso di noi, mi prende l’uccello e lo ripulisce… tu ti ritrovi davanti Ivano con il cazzo gocciolante e fai la stessa cosa….
Simona però non è ancora venuta… fa sdraiare il suo uomo che, grazie alla tua lingua, è già di nuovo in tiro, e gli si siede sopra.
Io faccio lo stesso al suo fianco, e allora anche tu mi sali a cavalcioni….
Ci scopate alla grande, mentre noi vi accarezziamo i seni e il culo… bastano pochi minuti questa volta perché tutte e due esplodiate in un nuovo orgasmo… Gridate tutto il vostro piacere, Siii , godete, godete, godeteee.!
Restiamo poi ancora un po’ abbracciati. E’ stato bello conoscersi… Verremo più spesso quassù da soli… e magari ci incontreremo di nuovo….

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