emozioni

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Arriviamo come sempre un po’ tirati: io sono arrivato a casa giusto in tempo per togliermi la cravatta e tu hai lavorato fino all’ultimo e anche per strada in macchina hai dovuto dare retta ai “tuoi uomini” per telefono.
Entriamo alla spa, ci registriamo, ci danno l’armadietto… il n. 22, dal lato che ci piace dello spogliatoio. Ci accoglie il solito profumo di pulito misto all’odore intenso del cloro.
Ti siedi sulla panca, ti slacci le scarpe mentre io armeggio con borse e giubbotti. Ti sfili i pantaloni e le calze, ti sfili il maglioncino di cachemire… sei senza reggiseno (lo avevo notato a casa… e mi piacevano i seni che si lasciavano intuire sotto la maglia). Ti guardo e i miei occhi sono già pieni di te. Continuo a pensare che tu sia una delle poche persone che appaiono belle sempre: riesci a dare eleganza a qualsiasi capo tu indossi, ma nuda sei spettacolare…
Intanto anche io mi spoglio: è carino questo non avere vergogna e la grande libertà di cui si gode in questi ambienti…
Ti avvolgi l’asciugamano rosso in vita e sei pronta…. ti propongo una doccia veloce, prima di entrare anche per scaldarci un po’, visto il freddo che oggi c’era fuori …. cazzo! come sei bella da guardare mentre l’acqua scivola sulla tua pelle!
Ci rimettiamo gli asciugamani ed entriamo nel locale spa… non c’è folla, qualche singolo che vaga in peripatetica ricerca di attenzione e qualche coppia più o meno coetanea… Ci guardiamo intorno mentre beviamo un succo di frutta e sgranocchiamo qualcosa al bancone…
Ti propongo l’idromassaggio… vorresti andare nella vasca rotonda più piccola, ma sembra già piena, così saliamo i gradini delle vasche grandi e ci accomodiamo in quella centrale… entro per primo..l’acqua è calda e mi segui anche tu… appoggi l’asciugamano sulle piante, ti liberi delle ciabattine ed entri in acqua…. che spettacolo guardarti! Ti osservo rapito mentre scivoli verso di me…. ti abbraccio e ti tengo vicina mentre ci godiamo le onde leggere dell’idromassaggio che ci accarezza le schiene. Dalla nostra posizione possiamo agevolmente osservare chi entra, chi esce e i movimenti delle persone presenti… Iniziamo a scherzare attribuendo un voto a chi ci piace, da 1 a 4. Tu sei più generosa sui single più giovani di te… io do sempre un punto in più alle coppie… solo una volta diamo tutti e due 3 a una coppia che sembra più giovane di noi di una decina d’anni (lei è una moretta con un corpo molto simile al tuo e il suo compagno ha l’aria simpatica di un ragazzone in carriere bello sportivo…).
Intanto come sempre tu attrai ed entrano nella vasca dove ci troviamo noi un paio di ragazzotti, dall’aria spavalda, ma non più vecchi di venticinque anni. Ci guardano, o meglio guardano te, fissi, ma tu non li degni di uno sguardo, anzi mi sussurri sorridendo “voto al primo: 1 e quello con la barba non più di 2”… mi trovi d’accordo… ti bacio e ti porto davanti a me, seduta sulle mie gambe mentre con le mani accarezzo i tuoi seni. Sento i capezzoli diventare duri mentre li coccolo con la punta delle dita, e noto allora i due ragazzotti che sotto l’acqua si toccano guardandoti… Poi ti giri verso di me, mi cacci la linga in bocca e ci diamo un bacio lunghissimo mentre io ti accarezzo la schiena e scendo giù fino alle natiche morbide… Ritorni al mio fianco, ti passo un braccio dietro, tu ci appoggi il capo e chiudi gli occhi lasciandoti cullare dall’acqua che ti accarezza il corpo nudo.
Vedo i due che -un po’ delusi dal tuo non considerarli- decidono di cambiare vasca, puntando a un paio di coppie che chiacchierano in quella a fianco.
Ce ne stiamo così a occhi chiusi per lunghi minuti … finché sento l’acqua agitarsi: sta entrando nella nostra vasca la coppia che avevamo votato con il 3 unanime… Beh, senza asciugami devo dire che sono tutti e due carini… Tu resti a occhi chiusi e non ti accorgi che loro vengono a sedersi dal lato dove siamo noi…. Li guardo un po’ di sottecchi e colgo in lui un lampo di complicità; si baciano e intanto scivolano lentamente più vicini a noi… Ora ci sono io, poi tu, poi l’altro a un tiro di braccio e davanti a lui la sua compagna…
Lui muove il suo braccio verso di te e lentamente prende ad accarezzare il tuo braccio; tu apri gli occhi, ti accorgi che non sono io, ti giri verso di lui, capisci di chi si tratta, mi guardi con i tuoi occhioni tra lo stupito e l’interrogativo (ormai li conosco), io ti sorrido… e tu rimani così un po’ rigidina e un po’ lusingata…
“Ciao” -ti dice lui- io sono Sandro e lei è Manu…”. ”Come me!” rispondi tu, e lui – dici tu, indicandomi- è Giorgio” . “Vi avevamo già visto la settimana scorsa”, dice lei,” ma tu -e ti sorride- eri tutta presa con un bel tipo…” . “Ah, Ivan, “rispondi tu ridendo… “il mio toy boy!”. “Ah beh, complimenti! “, ti sorride Manu… Intanto Sandro, mentre continua a sbaciucchiare la sua Manu, lascia vagare la mano dal braccio al tuo seno e scivola lungo tutto il tuo corpo… Ora Manu si stacca e ti si mette di fronte… “quanto sei carina! “ ti dice… e senza aggiungere nulla ti sfiora i seni leggera leggera con le sue dita…. Sandro si volta anche lui verso di noi e continua ad accarezzarti… Tu sei un po’ imbarazzata, ma anche tanto lusingata, ma soprattutto sei confusa perché ti sta piacendo e ti senti fremere al sudombelico… Lasci anche tu andare le tue mani e ti trovi ad accarezzare un gran bell’affare (quello di Sandro) mentre con l’altra mano mi afferri stretto l’uccello e le palle (sei una carogna – mi dici—- ma mi piaci…).
Manu ti prende per mano e ti invita ad uscire…. Noi due uomini vi guardiamo uscire dalla vasca e non possiamo non lumare due magnifici culi che salgono i gradini e si cingono gli asciugamani rossi….
Vi seguiamo fuori dalla vasca e poi su fino alle stanze del privée…
Scegliamo la stessa stanza dove siamo stati l’ultima volta… tu lasci scivolare l’asciugamano di dosso mentre io ti bacio e ti stringo forte in una abbraccio; senti da dietro Sandro e Manu che ti accarezzano il corpo e ti lasci scivolare sul lettone … io continuo a baciarti in bocca mentre Sandro ti accarezza e Manu scivola con la testa tra le tue gambe… affonda la bocca tra le tue labbra, le apre con lingua e inizia a leccartela dolcemente come solo una donna può saper fare… Tu tieni forte i nostri due uccelli e li accarezzi beata, mentre noi continuiamo ad accarezzarti i seni… Stai quasi per godere quando Manu si stacca, avvicinandosi a Sandro e cominciando a succhiargli il cazzo prendendolo dalle tue mani… Anche tu allora giri la testa verso di me e fai la stessa cosa… Ma Manu di nuovo ti sussurra qualcosa… tu le sorridi e ti inginocchi verso Sandro. Io capisco e da dietro te lo infilo tutto nella fica bagnata, mentre tu inizi un pompino di quelli che sai fare solo tu… Manu ti guarda e si tocca beata…. poi a sua volta si avvicina e ti chiede di leccare anche la sua fica; io ti scopo con forza eccitatissimo e tu -per la tua prima volta- scopri quanto può essere dolce baciare la fichetta spalancata di una ragazza…. Non sai più dove sei, io ti vengo dentro, mentre Manu esplode in uno orgasmo intenso sotto i colpi della tua lingua… A quel punto Sandro mi chiede permesso e -infilatosi il preservativo- ti prende a sua volta da dietro…. Io ti accarezzo e questa volta ti sento venire, con un godimento profondo che ti scuote tutta, mentre anche Sandro esce da te ed esplode nella bocca della sua Manu….
Ci ritroviamo tutti e quattro abbandonati sul letto, con le mani di voi ragazze che ci accarezzano i corpi sudati e appagati….
“E’ stato bello?” ti chiede Manu. “Non avevo mai provato nulla di simile” rispondi tu… “Mi è piaciuto!” aggiungi… “Anche a noi” diciamo insieme ridacchiando io e Sandro…
“Beh è ora di rientrare a casa”, ci diciamo… “Ci rivedremo?” “Perché no?”, dici tu… “ma lasciamo al caso… è più divertente….”.
Ti guardo farti la doccia in silenzio, poi asciugarti: mammamia! Che figa che sei! Come sono fortunato ad averti sposata! mi dico.
Ci rivestiamo e saliamo in macchina… non diciamo nulla.. è stata un’esperienza forte….
Poi, entrati in autostrada, “Beh – mi dici – mi è piaciuto… grazie, avevi ragione, amore!… questo però non lo racconto alle mie amiche! … non capirebbero” … e ti addormenti al mio fianco mentre guido sorridendo verso la città.

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