esperienza da un mio annuncio

“Simpatico 41 enne cerca una coppia amante esibizionismo che voglia coinvolgerlo in un gioco ad alto contenuto erotico”. Questo era l’annuncio che avevo spedito ad una rivista e contemporaneamente lasciato in qualcuno di quei siti internet ad accesso gratuito. Dopo qualche settimana, aprendo la mia posta elettronica noto un messaggio dal titolo “esibizionisti”. Con una certa emozione clicco sul testo e appena si apre l’e-mail comincio a leggere avidamente: “Ciao, siamo Roberto e Lucia, abbiamo letto il tuo annuncio e crediamo di essere la coppia che stai cercando, non siamo issimi, ma portiamo bene i nostri anni e siamo molto porcellini in privato, se vuoi maggiori notizie rispondici tramite e-mail”. Rimango fermo, piacevolmente sorpreso dal fatto che qualcuno abbia preso in considerazione il mio annuncio, poi decido che è meglio rispondere subito per vedere se davvero hanno intenzione di incontrarmi e nello stesso tempo dare e avere maggiori notizie rispetto a quanto scritto nei nostri relativi messaggi, per cui mi metto a scrivere che neanch’io sono un figurino, ma nemmeno sono da buttare, che non mi interessa una scopata e via, il piacere lo provo nell’approccio, in tutti i preliminari, nel gioco, descrivo come mi piaccia enormemente usare le mani e soprattutto la lingua su ogni parte del corpo, adoro sentire la donna vibrare di godimento per il piacere che la mia bocca e le mie dita riescono a darle. Mi eccito a pensare le cose che sto scrivendo e che in effetti sono quelle che mi danno più soddisfazione. Lascio oltre al mio indirizzo e-mail anche il numero del cellulare nel caso che, invece di continuare a scrivermi, vogliano contattarmi per scambiare due parole e allego anche una foto con il viso scoperto in cui si possa vedere che non voglio nascondere nulla. Verso il fine settimana ricevo un’e-mail in cui ringraziano della foto che non si aspettavano di ricevere, e ricambiano mandandomi due loro foto, una normale in cui si presentano quasi interamente vestiti ma a viso scoperto e un’altra particolare in cui lei è fotografata seduta su un muretto in un parco pubblico con la camicetta aperta che mostra il suo seno nudo mentre dietro ci sono persone che passeggiano. Penso che probabilmente mi sono imbattuto in persone fidate in quanto, come me, non hanno timore a mostrarsi a viso scoperto. Qualche giorno più tardi sento il telefono squillare mentre sono in ufficio, rispondo uscendo per salvaguardare la mia privacy e sento “Ciao, sono Roberto”. Le mie palpitazioni salgono di colpo, non solo avevano risposto al mio annuncio, ma ora mi telefonavano, probabilmente sono davvero interessati a conoscermi. Dopo le prime presentazioni scambiamo due pareri sulle foto che abbiamo ricevuto entrambi e sulle reciproche esperienze precedenti, dopodichè ci accordiamo per incontrarci il venerdì successivo presso un centro commerciale di una città vicina ad entrambi. Finalmente arriva il momento dell’appuntamento, mi presento con discreto anticipo e dopo aver fatto un giretto, mi siedo al bar in attesa che arrivino. Dopo una decina di minuti li noto che stanno arrivando, lui è vestito sportivamente con un giaccone alla moda mentre lei indossa un pelliccia e posso notare solo che ha scarpe piuttosto alte e calze velatissime scure, sono entrambi tra i 35 e 40 anni e mi rendo conto che la fotografia che avevo ricevuto non dava loro giustizia, erano meglio dal vivo. “ciao, io sono Roberto e lei è Lucia” “e io sono Alberto”, fatte le presentazioni ci sediamo a bere qualcosa ed intanto chiacchieriamo del più e del meno, senza entrare troppo nei particolari visto che abbiamo altra gente intorno a noi. Lucia è seduta tra me e Roberto, si apre la pelliccia e mette in mostra un seno prorompente sotto una maglietta attillatissima e una gonna con un vertiginoso spacco laterale dal quale si vede distintamente che indossa calze autoreggenti, con un bellissimo bordo in pizzo. Le faccio i miei complimenti e lei per ringraziarmi mi da un bacio affettuoso sulla guancia ma nello stesso tempo appoggia la sua mano sul mio cazzo che subito reagisce indurendosi. Decidiamo allora di proseguire fuori la nostra discussione e propongo di fare un giretto per la città con la loro macchina; prima di salire in auto, Lucia si toglie la pelliccia e si china per appoggiarla sul sedile posteriore. Io mi avvicino da dietro e le appoggio la mano dietro il ginocchio poi comincio a risalire la gamba all’interno della coscia fino al bordo delle calze per arrivare alle sue mutande, indossa un paio di coulotte sgambate per cui mi sarebbe facile raggiungere la sua figa, ma preferisco toccarla sopra la stoffa, sfregando le mie dita sulla sua fessura fino al buchetto posteriore. Lei si blocca in quella posizione, così all’aperto, nel buio ma con la possibilità che i fari di una macchina da un momento all’altro illuminino la scena, le creano un’eccitazione tale che in un attimo si bagna inverosimilmente, inzuppando le mutande perché io continuo a palparla senza venire a contatto con la pelle nuda. Si avvicinano altre persone per prendere la loro auto così saliamo anche noi e io mi metto sul sedile posteriore mentre Roberto guida e Lucia gli sta a fianco. Appena partito dico a Roberto che sua moglie è veramente una gran figa, che ha due tette da capogiro e mentre gli dico ciò, allungo le mani e comincio a palparle il seno: “senti com’è sodo, sembra quasi che voglia uscire allo scoperto” e alzo la maglietta di Lucia fino al collo, le slaccio il reggipetto e comincio a titillarle i capezzoli che sono già duri, l’areola si gonfia e lei sospira di piacere mentre la sua mano si appoggia all’inguine di suo marito che non sa più se guardare la strada o sua moglie! Le sussurro qualcosa all’orecchio e lei ubbidiente solleva il bacino, alza la gonna e si sfila le mutande per poi farle annusare a suo marito. “Senti com’è bagnata tua moglie, il gioco le sta piacendo molto, è davvero una gran troiona” il fatto che dall’esterno possano vederci la eccita maggiormente. Roberto quando la strada glielo permette stacca la mano dal cambio e la infila tra le gambe di lei, striscia le dita sulla sua fessura bagnata e poi se le mette in bocca per assaporare tutto il godimento di sua moglie. Siamo tutti e tre ad un passo dall’orgasmo, ci appartiamo in una zona isolata, lei abbassa lo schienale del suo sedile e si mette alla pecorina, mi slaccia i pantaloni e dopo aver tirato fuori il mio cazzo se lo infila in bocca e comincia a farmi un magnifico pompino, Roberto invece scende e, dopo aver fatto il giro dell’auto, risale al posto del passeggero e comincia a chiavare sua moglie. Tale è la nostra eccitazione per l’insolita situazione che arriviamo a godere praticamente subito, prima di sborrare le faccio un cenno per avvisarla, ma lei continua imperterrita il suo abilissimo lavoro di labbra e lingua e ingoia tutto. Per ringraziarla le sollevo la testa, la bacio appassionatamente e con le mano raggiungo il suo clitoride che comincio a pizzicare e a titillare mentre sento che Roberto aumento il ritmo dei suoi movimenti prossimo all’orgasmo. A quel punto anche Lucia si lascia andare e mentre tutto il suo ventre comincia a vibrare dal godimento, mi butta tutta la sua lingua in bocca e si lascia andare con un gemito intenso.

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