estate del 2003. Calda in tutti i sensi

Quella calda estate del 2003, fu calda ma non solo per l’eccessiva caluria. Erano gli ultimi giorni di Luglio, io e mia moglie Cecilia non avevamo programmato nulla per le vacanze, quando Valeria una delle sue più care amiche, ci propose di andare a stare da lei per qualche giorno nella sua casa di Ischia, io un po’ titubante, confidai a mia moglie il poco interesse nel passare le vacanze con la sua amica Valeria che si era appena lasciata dal fidanzato. Ma Cecilia insistette, non poteva lasciarla sola…e che dopo tutto non ci eravamo ancora organizzati e mai e poi mai sarebbe rimasta a Roma con quel caldo assurdo. Decisi quindi di assecondare le sue volontà e i primi giorni di agosto raggiungemmo Valeria nella sua piccola casa di Ischia.
Devo dire che Valeria fu molto carina con noi, molto accomodante e ospitale ci lasciò la sua camera da letto matrimoniale e si sistemò nel soggiorno dove vi era un divano letto. Arrivammo il pomeriggio tardi, tempo di sistemarci, mangiarci un boccone a casa e stanchi morti decidemmo di andare subito a dormire in modo da sfruttare a pieno la giornata seguente.

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Il giorno seguente al nostro arrivo andammo al mare, e Valeria cominciò ad aprirsi un po’ anche con me ed a raccontare gli insuccessi del suo rapporto appena chiuso. Era molto giù, non sapeva farsene una ragione, anche se giovane e di ottimo aspetto…aveva comunque chiuso una storia di 5 anni con il suo uomo. Chiaramente io e Cecilia cercammo di sostenerla, e di farle capire che la vita andava avanti. Era carina e non ci avremmo messo molto a trovare una situazione tale per cui la vecchia storia poteva seppellirla definitivamente. Mentre Cecilia continuava ad insistere sul piacevole aspetto fisico dell’amica non potei tirarmi indietro dal sostenere e confermare le sue doti fisiche. Effettivamente Valeria anche se non possedeva un viso bellissimo, comunque era nel complesso e soprattutto nel suo fisico una gran bella ragazza. 30 anni, castana, viso piccolo regolare e spalle non troppo ampie era dotata di un gran decolté, seno abbondante, una terza ben rialzata, gambe magre e slanciate, caviglia fina, fianchi stretti e un sedere leggermente abbondante ma di livello…diciamo una taglia 42. Nei discorsi fatti, mi rendo conto che poverina aveva perso in sicurezza, e devo dire che non facevo nessuna difficoltà a sostenere ciò che diceva mia moglie, Valeria effettivamente era una gran bella ragazza. Forse esagerai un pochino nel complimentarmi con lei quando mi accorsi di un lieve rossore tra le sue guance e lo sguardo basso…guardai mia moglie per rendermi conto se avevo fatto una gaffe…ma ebbi il sostegno di Cecilia che anzi rafforzò dicendomi appunto che un complimento fatto da un uomo e non dalla sua cara amica valeva doppio. Capii subito che quella chiacchierata servii molto a lei a rassicurarsi un minimo sulle sue doti e a tutti e tre ad amalgamarci meglio. Valeria cominciò a sciogliersi e a prender confidenza anche con me. Tanto che il giorno seguente, Cecilia che non aveva questa gran voglia di bagnarsi cosi di frequente, ci lasciò soli in acqua a farci una nuotata da soli per raggiungere un posto distante da dove stavamo. Valeria mi condusse in un posto, per ammirare delle grotte di cui lei andava pazza. La seguii e nuotandogli dietro con la maschera non potei fare a meno di guardarle quel gran culo che si smuoveva con dolcezza dovuto allo sbattito delle gambe. La sera precedente avevo avuto modo di poterla ammirare anche con un vestitino a tubino nero e nelle occasioni in cui Cecilia non aveva modo di guardarmi non mi facevo problemi nel godermi lo spettacolo del suo decolté molto sbottonato…notai che il mio sguardo non era passato indiscreto agli occhi di Valeria, per il suo dolce arrossimento. Arrivati nel luogo della grotta, mi resi conto che il mare si era ingrossato un po’… ci avvicinammo alle rocce…e la corrente mi spinse contro il corpo di Valeria. Quel contatto fu emozionantissimo, la afferrai per i fianchi chiedendole scusa…ma notai in lei una tranquillità incredibile. Si girò e con il viso a pochi centimetri dal mio e mi disse “ hai fatto bene…altrimenti rischiavi di finire contro le rocce”. Mi chiese se il posto era di mio gradimento e io le risposi che effettivamente era un posto fantastico…non feci a tempo a completare la mia risposta che un onda la scansò portandomela tra le braccia. Il suo seno compresso sul mio torace, la manovra le scansò un lembo di reggiseno, tanto da farmi apparire metà del suo enorme capezzolo. Quella scena sembrò quasi girata al rallentatore, tanto l’emozione che mi invase. I miei occhi non si staccarono da tanto splendore, li alzai solo dopo qualche istante per capire come mai, Valeria non stava riaggiustandosi il reggiseno, mi accorsi che i suoi occhi indirizzati sul nostro contatto ripiegavano sul mio viso…la afferai per i fianchi senza dirle nulla. Dopo poco arrivò una seconda onda, piu forte della prima, tanto che le sue gambe si insinuarono tra le mie….eravamo stretti e la mia eccitazione non poteva più rimanere un mistero. Le sue mani si reggevano sulle mie spalle, le mie invece scesero con dolcezza sul suo fondo schiena…rimanemmo in silenzio in attesa della terza onda, che non si fece attendere troppo…fu meno forte, ma giustificò il nostro contatto che invece di allentarsi si strinse inesorabilmente. La scena durò 20 secondi, forse 30 ma per me fu cosi intensa che mi sembrò passata tanto più tempo…forse quel tempo che avrei voluto. Già perché dopo quell’abbraccio Valeria con un sorriso dolce si staccò, la lasciai andare… e la vidi tornare verso la spiaggia. Le andai dietro…e proseguimmo allineati, si fermò dopo poche bracciate…la spiaggia era ancora lontana ma a differenza di prima era in vista…forse saranno stati 300 metri…mi tese la mano, senza guardarmi. Le afferrai la mano, sottacqua eravamo allineati e guardavamo la spiaggia per capire dove potesse stare Cecilia in quel momento. La inquadrai era molto lontana, si riusciva a vedere poco più di un puntino…e credo che anche Valeria era riuscita ad inquadrarla, ci avvicinammo mano nella mano sottacqua…e dopo pochi metri mentre Cecilia si sbracciò per salutarci, Valeria con una mano rispose al saluto e con la mano destra scivolo sul mio pene…sopra al boxer. Io eccitato come non mai, risposi con meno convinzione al saluto perché con l’altra mano, tentai di allentare il boxer quel tanto da poter far insinuare la mano di Vale dentro…la nostra nuotata fu quasi ferma, a rilento Valeria senza neppure guardarmi, ma tenendo fisso il suo sguardo verso la spiaggia cominciò a masturbarmi con una maestria clamorosa…io avendocela sulla mia sinistra, tentai con la mano sinistra di ricambiare, scostai il costumino ma rimanendo un po’ impacciato, Valeria staccò per un secondo la sua mano dal mio cazzo per fare spazio alle mie dita scostò meglio la mutandina , in modo da poter esser penetrata per bene….le infilai il dito anulare..la sua mano tornò sul mio cazzo…e il mio anulare si alternava su e già dentro alla sua vagina fino alla fede…lei continuò a masturbarmi, il mio anulare faceva su e giù adesso insieme al medio…il suo gemito soffocato mi fece capire che stava venendo quando la sua mano cominciò a sentire la mia venuta….

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