giornataccia

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Ero in macchina sull’autostrada mentre mi recavo in ufficio, il sole splendeva alto e l’aria era pulita, il traffico era bestiale e io mi incazzavo sempre di più con quei cornuti che cercavano di superarmi a destra e a sinistra. Mentre imprecavo con un automobilista cornuto, mi ritorno in mente ieri sera quando arrapato come un cane, rientrai a casa e mi accorsi che i figli non c’erano, mi tolsi i pantaloni e gli slip e mi precipitai in cucina con il cazzo all’aria che sventolava come un asta di bandiera, e rivolgendomi a mia moglie gli dissi : “Troia togliti le mutandine che ti fotto come un cane” lei si voltò con indifferenza e mi disse: “Ma che cazzo dici o il ciclo non fare lo stronzo rivestiti”.
Il mio cazzo ebbe il colpo della strega si piegò su se stesso e abbasso la testa come un leone ferito, andai in bagno e mi feci un bidè con acqua fredda.Mentre superavo una BMW con la mia alfa mi accorsi che vicino al guidatore era seduta una gnocca veramente notevole, aveva una minigonna di pelle e un top che gli copriva giusto il seno.
Quella vista mi eccitava e il cazzo mi era diventato duro; lui aveva l’aria del cornutone ma teneva i soldi.Mi infilai dietro la BMW e li segui sulla tangenziale; uscirono all’uscita mare io ero attaccato dietro la loro BMW e vedevo che lei gli acarezzava la nuca la cosa mi indispettiva forse lui non gli a nemmeno infilato un dito nella figa stronzo e pure frocio. Mentre pensavo a cosa gli avrei fatto io la macchina volto in una stradina dove un cartello indicava mare li seguii. Arivammo ad uno stabilimeto balneare lei scese col suo borsone da mare mentre lui parcheggiava. Mi infilai in un posto vuoto vicino al botteghino e attesi che lui venisse si avvio al botteghino e preno to una cabina con due lettini e ombrellone e si avviarono verso la spiaggia. Io ero rimasto un po indietro e appena loro furono entrati mi affrettai a prendere la cabina adiacente alla loro.
Entrato in cabina chiusi la porta e pogiai l’orecchio alla parete di legno si sentiva chiaramente: “Stronzo, che cazzo vuole quella troia di tua moglie, non glielo hai detto che mi scopi da un anno ?” lui rispose : “Calmati cara non urlare qualcuno ci puo sentire”, “Non me ne frega un cazzo mi devi comprare la macchina se no faccio un casino vado sotto casa tua e le urlo che è una troia e si scopa il tuo avvocato” lui cercò di calmarla, ma lei usci dalla cabina mentre si aggistava il costume. Chiamò il bagnino e si fece preparare l’ombrellone coi due lettini sul bagnasciuga anchio avevo aperto la porta della cabina e la vidi dove si era sistemata.
Chiamai il bagnino gli allungai cinque euro e gli chiesi se mi preparava un lettino vicino all’ombrellone della gnocca. Quando il lettino fu pronto mi andai a stendere di fronte alla gnocca il mio cazzo era turgido e si vedeva. Lei se ne accorse e vidi che indugiava con lo sguardo e sorrideva la stronza. Mentre lui controllava la temperatura dell’acqua io le feci l’occhiolino e un sorriso a trentadue denti. Lei sorrise e si tolse gli occhiali mentre si avvio in acqua. Li vidi litigare anche in acqua, ma non potetti ascoltare chisà cosa si erano detti. L’aspettai quando risali, lui restò a largo, dall’acqua presi l’asciugamano dal suo lettino e glielo posai sulle spalle. Lei si giro e mi sorrise ciedendomi : “Come ti chiami?” “Carlo” le sussurai “Lui è il tuo uomo?” lei rispose “No, è un frocio che non ha le palle” “Io ce le ho ” le sorrisi “Perché non mi sbatti e mi fai sentire donna?” “Certo vieni in cabina che ne parliamo” lei si avvio verso la cabina e si volto per vedere se la seguivo. Gli mostrai la chiave con il numero della mia cabina dove lei entro.
Ero stupefatto da come fosse stato semplice attaccare bottone e tra un po mi sarei scopato quella bella gnocca pensai vuoi vedere che escono quelli stronzi e mi dicono che sto su candy camera? fu un attimo e mi accorsi che stava venendo verso di me quella troia di mia moglie con un tipo bassino tracagnotto con un borsone da mare e un cappelino di paglia sembrava Danny De Vito. Mi girai di scatto evitando di farmi vedere, quella troia e mi aveva detto di avere il ciclo “stronza” sentii che gli dava ordini su dove doveva far rizzare l’ombrellone mi ricordai allora che la gnocca mi stava aspettando in cabina e senza indugi mi infilai nella mia cabina. La trovai che si infilava un vibratore nella figa e gemeva “CAZZO” le dissi “Non potevi aspettarmi?” lei rispose : “Stronzo togliti il costume e mettimelo dentro che sto infoiata come na cagna in calore” non volevo altro avevo il cazzo che mi faceva male tanto era stretto nel costume, mi sfilai il costume e lei se lo ritrovo proprio in prossimita della sua bocca non si fece pregare e mentre il vibratore gli pendeva dalla figa prese il mio cazzo con due mani e se lo ficco in gola.
La sentivo fremere allora afferai il vibratore e lo spinsi dentro alla figa fino a farla sobbalzare forse abùvevo spinto troppo.lascio il mio cazzo e si giro mostrandomi il suo culo e la sua figa e mi disse : “Fottimi, dai fammi godere, così lo facciamo cornuto a quello stronzo” quelle parole mi riportarono alla mente quello che avevo visto qualche minuto prima, Anchio ero cornuto e tra un po quel nanerottolo si sarebbe fottuto quella troia di mia moglie !!!!!
Che potevo fare? lei si contorceva spingendosi dentro il vibratore incominciai a sudare, ma vedevo il suo umore che cominciava a colare sulle sue gambe stava venendo anche lei non mi era mai successo vedere una donna bagnarsi in quel modo presi il mio cazzo in pugno e glielo ficcai dentro sembrava che fossi già venuto tanto era lubrificata lo tolsi e l’asciugai con il telo da spiaggia poi glielo rificcai dentro più dentro che potevo la incastrai con la testa sulla parete della cabina e le diedi dentro fino a sborrargli dentro tutta la mia rabbia. Solo quando avevo sfogato tutta la mia libidine su di lei mi sedetti e lei si inginocchio davanti a me e riprese a succhiare il mio cazzo pieno di sborra, sentivo che mi stava svuotando, le mie gonadi si ritiravano su nello scroto non riuscivo a staccarmi mi piacea da matti, mi ero dimenticato di quella troia di mia moglie.
Solo quando ebbe finito mi ritorno in mente il tipo che avevo visto con mia moglie, volevo vedere se scopavano o era solo un amico sigh!!!! ( che stronzi siamo noi mariti ) mi venne in mente Albano e la Lecciso. Lui così serio e lei così troia cosa gli faceva passare a quello stronzo per amore dei figli, lei a fare la troia con impresari e talent scout e lui a difenderla in televisione. Uscendo dalla cabina vidi il lettino dove doveva esserci mia moglie vuoto, dove saranno andati, guardai il mare nella speranza di scorgerli, ma niente non c’erano. Dove erano potuti andare??? pensai che avessero preso anche loro una cabina e avvicinandomi al bagnino gli chiesi “Senti quei due che stavano su quei lettini dove sono andati?” il bagnino sorridendo mi rispose : “Ao andati nella cabina n°69” e aggiunse : “Se vuoi la 70 è vuota” facendomi l’occhiolino.
Gli mollai altri dieci euro e mi impossessai della chiave della cabina n°70. Entrai non sentivo niessun rumore dalla cabina 69, ma vi era un foro proprio in mezzo agli assi che dividevano le due cabine preso dalla smania di sapere se ero cornuto accostai l’occhio a quel foro.
La mia sorpresa fu tale che stavo scivolando. Vedevo lui a pecorina mentre mia moglie gli ficcava un vibratore nel culo e diceva “Ti piace vero? brutto stronzo dimmi che ti piace se no te lo tolgo!” e lui rispondeva “Si mia padrona, mi piace, mi piace dai ficcalo più dentro” e lei mentre si sditalava diceva “Ti piscio addosso vermiciattolo” lui “Si, si mia signora” mentre diceva queste cose le usci uno zampillo dalla figa e lui si mise come un cagnolino a leccarla. Usci dalla cabina frastornato mia moglie era una padrona sadomaso e una troia e non me ne ero mai accorto.
Forse era meglio così adesso sapevo tutto e avrei potuto godere della situazione. E mentre mi avviavo alla mia macchiana già pregustavo la serata casalinga che mi aspettava,una moglie troia costretta a obbedire ai miei voleri…

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