Giovanna e le sue fatiche

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Finalmente una rilassante giornata di mare, i soliti, io, la mia compagna Sara, Giovanna, e Paola, la new entry che, ormai, capimmo ci avrebbe accompagnati tutta la settimana, almeno fino all’arrivo del marito.
Decidemmo di lasciare stare il sesso fino a sera, per caricarci il più possibile, pur se, io e Sara non eravamo riusciti ad avere un momento di intimità di coppia, ma, ci eravamo promessi che una serata l’avremmo
tenuta solo per noi.
Quella sera era già deciso, saremmo andati tutti e quattro nel locale di scambisti della zona, ma decidemmo di parlarne solo a cena, volevamo trascorrere una giornata ‘normale’.
Così fu, ed arrivò sera, a cena ci scambiammo qualche idea su come e cosa avremmo potuto fare nel locale,
Sara mi chiese s epoteva fare la troia davanti ai miei occhi, e, se si, ovviamente disse che un altro uccello l’avrebbe comunque preso solo col guanto; avrei fatto comunque lo stesso con una fica al di fuori del nostro gruppo, Paola disse invece, che avrebbe avuto piacere di trovare uno stallone da condividere con Sara davanti ai miei occhi, mentre Giovanna, disse chiaramente che avrebbe voluto tanti cazzi tutti per lei.
Appena Giovanna ci lasciò per qualche minuto per andare alla toilette, mi accordai con Sara e Paola per organizzare una bella seratina a Giovanna a sua insaputa, cosa che trovarono eccitante e divertente; avremmo deciso noi la serata di Giovanna..
Arrivati al club, ci dividemmo momentaneamente, il compito era trovare un uomo per un compito verso Giovanna, e non fu difficile, visto che Giovanna era una gran bella fichetta, e quella sera , tirata a puntino, l’avrei scopata fino al giorno dopo pure io;
Una volta trovati ci riunimmo io Sara e Paola, il problema è che Giovanna non si vedeva più;
la zoccola, era già andata a togliersi una curiosità; era nella stanza del glory hole, che prendeva ogni uccello che si infilava in quel buco; conoscendola, era abbastanza scontato…
La portammo in un privè, noi con i quattro uomini scelti; Paolo, Marco, Francesco e Rudy,
“Giovanna, ora tocca a te; Paolo deve riempirti assolutamente la bocca di sborra;Marco deve espolodere nella tua fica;Francesco nel tuo culo, e Rudy sarà il premio a tua scelta; scegliemmo Rudy come premio a scelta perchè era il più dotato tra i quattro, direi abbondantemente più dotato.
Purtroppo le cose sfuggirono di mano; sia Giovanna che i nostri stalloni erano troppo eccitati per seguire un copione, così dopo poco, Giovanna aveva tre buchi occupati, sotto gli occhi eccitati e divertiti di me, Sara,Paola e Rudy, che fu l’unico ad accettare le condizioni.
Volevo però che Sara e Paola cominciassero a divertirsi sul serio, ovviamente, avendo Rudy disponibile pensai subito a lui, quindi gli proposi di far divertire le due donne, accettò, dicendomi che gli sarebbe piaciuto far partecipare la moglie, che , nel frattempo era andata a casa a cambiarsi le scarpe; quindi aspettammo Daniela.
Rudy era il classico belloccio palestrato, con l’addominale , quello che , quando alza la maglietta, ogni donna comincia a bagnarsi come una cagna, oltre al fatto che possedeva un uccello di 24 cm, immaginai che Daniela fosse stata una cavalla degna di nota, infatti così era,piccolina, seni piccoli ma perfetti, gambe abbronzate e toniche,capelli mossi e perfetti, arrivò, si presentò e Rudy le spiegò la situazione;
la mogliettina era molto divertita e dimostrava interesse verso la nostra compagnia.
Nel frattempo Giovanna continuava a farsi sfondare dai tre, senza ritegno, e ,ovviamente davanti ai nostri occhi.
Ci mettemmo nel letto gigante, vicini all’orgia di Giovanna, cominciò Rudy, in modo semplice, con la sua compagna, Daniela, che, piccolina com’era, a fatica riusciva a spompinare l’uccello enorme del compagno;
allora Sara cominciò a fare la stessa cosa con me, mentre io toccavo la fica di Paola, che ormai era quasi diventata la compagna mia e di Sara; preferisco raccontare sempre le dinamiche e poco i particolari,
per non dilungarmi troppo.
Dopo aver sfondato la bocca della compagna, Rudy si tolse e si indirizzò verso la bocca di Paola, che cominciò a spompinare senza fatica alcuna, era troppo esperta, non esisteva misura che potesse preoccuparla.
Sara si prese cura di Daniela, fino al momento in cui da dietro, cominciai a scopare la signora, che, nonostante l’uccello enorme del compagno, aveva una fichetta stretta ed accogliente.
Nel frattempo, Paolo si era ritirato, era riuscito a togliere il preservativo prima di tirare una gran sborrata in faccia a Giovanna, che da oltre mezz’ora, si stava facendo sfondare la fica ed il culo dagli altri due.
Ad un certo punto, volevamo vedere Rudy alle prese con il culetto piccolino della compagna, ci disse che non era abituata, anzi non era una pratica che concedeva, viste le dimensioni e la non abitudine, ma caricata da tutti noi, ed in preda all’eccitazione, decise di farlo, con il nostro aiuto, così la lubrificammo a dovere, con calma tra dita e lingue le preparammo il culo, e Rudy potè provare a sfondarlo, ma, purtroppo i nostri preparativi, non furono sufficienti , e Daniela si tirò indietro.
Paola, disse che per lei sarebbe stato scontato prenderlo nel culo, il suo non avrebbe avuto nessuna difficoltà, e , di questo ne eravamo consapevoli, quindi, guardai la mia compagna e le dissi che sarebbe toccato a lei.
Sara non si fece pregare, e, dopo una seria lubrificata, cominciò a far cavalcare Rudy;
urlava come una pazza, e non riusciva a succhiarmelo contemporaneamente, era troppa la fatica nel prendere nel retro quel missile.
Un quarto d’ora di sfondata nel culo alla mia Sara, senza rallentare,nel frattempo, Daniela aveva leccato la fica a Paola, che, come al solito suo, era venuta con una squirtata, che, oltre a riempire la faccia di Daniela, arrivò sui fianchi di Rudy, il quale, sovraeccitato dalla scena, cominciò a sfondare ancora più pesantemente la mia Sara, fino a sborrare nel preservativo, sempre dentro lei, la quale, quell’ingrossamento lo soffrì parecchio, tanto che, quando lui si tolse, defecò senza sentirne lo stimolo, e per due giorni il buco del culo le rimase aperto.
Alla fine sborrarono tutti tranne me, ero troppo divertito a guardare tutto quello che accadeva,
Giovanna aveva la faccia piena di sborra, e così pure la schiena, mentre, l’ultimo sborrò nel preservativo.
La guardai e le chiesi se avesse avuto ancora spazio per un paio di cazzi, Sara era stremata col culo rotto, Daniela pure nonostante il rapporto breve; Paola aveva squirtato come una cagna da poco, Rudy pure si era svuotato dentro Sara, gli altri tre, dopo aver distrutto Giovanna andarono subito in cerca d’altro, rimanevo io da soddisfare.
Daniela mi disse che , per ricambiare la sborrata nel culo che aveva preso Sara, avrei potuto almeno riempirle la bocca, quindi, accettai, ma,vista l’amicizia che mi lega a Giovanna, non potevo escluderla,
mi feci leccare l’uccello da Daniela e le palle da Giovanna, sborrando dopo poco nella gola della prima.
Dopo la mia sborrata, sembrava fosse definitivamente finita l’orgia, per quella sera, almeno, sembrava,
ma, Rudy, nel frattempo si riprese, e, avendo visto la cagna insaziabile di Giovanna all’opera, la prese per i fianchi, la rimise a novanta gradi, e cominciò a sfondarle la fica di prepotenza.
Non passò troppo tempo, e passò al culo, noi tutti, stremati e stanchi, guardammo la scena che si ripeteva, come con sara, venti minuti di devastazione anale, con finale con defecata involontaria.
Giovanna aveva sottovalutato Rudy.
Quella notte, ancora, tornammo in albergo io, Sara, Giovanna e Paola, con la quale eravamo ormai inseparabili, crollammo ovviamente esausti, il giorno dopo io e Paola curammo i culi sfondati delle altre due, che per un giorno dovettero per forza di cose rinunciare ai divertimenti particolari che ci stavamo concedendo durante quelle ferie.
Quella sera, colsi la palla al balzo per trascorrere una serata da solo con la mia Sara, ma, ovviamente quella settimana non potevamo trascorrerla normalmente, era deciso.
So che, questi miei racconti possono sembrare frutto di fantasia, ma posso assicurarvi che non lo sono;
io e Sara siamo stati una coppia ‘normale’ per molto tempo, ma, spesso , prima di questa settimana narrata,
abbiamo parlato del fatto che si sarebbe piaciuto soddisfare a vicenda tutte le nostre fantasie;
sapevamo pure che Giovanna sarebbe stata l’ideale per cominciare a ‘giocare’, ma essendo amici da troppo tempo, avevamo un certo ritegno nell’esporci.
Avendo appena cominciato a toglierci ogni curiosità, quella settimana, esagerammo, ci togliemmo ogni limite, ogni giorno cercammo di fare di più, senza ritegno, e, vi assicuro, che, con una compagna ed un’amica molto carine, ogni momento ed ogni posto sono buoni per creare una situazione ‘piccante’, coinvolgendo terze persone.
Ora ci siamo ridimensionati, Giovanna è tornata l’amica di prima, non mi permetto di allungare le mani o di invitarla a scopare con me o Sara, nonostante sappia che , come l’abbiamo fatto per una settimana, non creerebbe problemi a nessuno, ma, io e Sara, preferiamo vivere quelle situazioni come divertimento extra, non come regolarità.
Dopo questa parentesi forse inutile, continuerò a raccontarvi di quella settimana,vi parlerò della nostra serata, di
TUTTI PER SARA

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