il bello delle ex

Mia moglie ed io siamo una coppia molto curiosa di provare le varie sfaccettature del sesso. Ma fino a poco tempo fa questa curiosità era sempre frenata da pregiudizi riguardanti chi avremmo potuto incontrare e cosa sarebbe potuto accadere. Siam stati qualche volta in alcuni club priveè, concludendo le nostre serate con una sana trombata fra di noi e ogni volta, uscendo, ci siamo preoccupati del fatto che potesse essere stato presente qualcuno che ci conosceva… Per lo stesso motivo anche la possibilità di postare annunci su un sito per coppie si è sempre scontrata con la paura che potessero essere visti da amici o parenti. Una sera, dopo aver fatto l’amore molto focacemente mia moglie mi chiese di provare a menzionare il nome di qualcuno che conoscevamo, che sarebbe potuto intrigare rendere partecipe dei nostri giochi. Ero molto imbarazzato, in quanto una risposta l’avevo, ma credevo potesse provocare una reazione di gelosia da parte di mia moglie.. Ma lei mi precedette: “… ma cosa dici se proviamo a sentire Maline (una mia ex…)?” Lei è stata la mia ragazza molto tempo prima che conoscessi mia moglie, con la quale avevo cominciato le prime frequentazioni di club priveè, sempre un po’ con lo stesso problema.. aggiunse quindi mia moglie: “adesso che non ha più il moroso che mi stava sulle palle, magari possiamo invitarla a passare una sera con noi… avrà pur un trombamico!” … ed io “va beh.. ma come gliela mettiam giu?” A quel punto cominciarono una serie di sms
– Ciao. Come va? Sai mia moglie ha fatto un sogno…
– Spero bello! Io sto bene, e voi?
– Noi benissimo.. Si faceva una cosa a 4…
– Ahhh, e il quarto/a chi era?
-Il quarto lo decidi tu!
– 😉 chissà se al mio trombamico piacerebbe..
-Secondo noi è stra d’accordo!
– Oddio, è un po’ giovane, non vorrei creargli dei traumi, ma proverò a lavorarmelo un pochino!
-Ok. Tieniti libera un venerdì e facci sapere!
Il giorno dopo, in assenza di mia moglie, la chiamai e dopo i soliti convenevoli le chiesi se si era offesa. Lei mi rispose negativamente e che la cosa la intrigava molto. Erano 10 anni che non stavamo più insieme e questo portava ad alcune coincidenze: mia moglie non cadeva nel dubbio della gelosia, visto che per tutto quel tempo mi ero interessato solo a lei e, da entrambe le parti c’era la certezza che qualsiasi cosa fosse successo, sarebbe rimasto nella mente di sole 4 persone. L’unico dubbio era su come avrebbe reagito Sebastiano, il trombamico. …Il dubbio l’aveva solo Maline! Io ero certo che non avrebbe rifiutato.
Arivò il fatidico venerdì. Aiutati mia moglie col trucco, ci vestimmo e andammo verso il punto di ritrovo, un ristorante della zona.
Mi sembrava di essere in un sogno.. Mia moglie era vestita con un abito nero scrancato che terminava con delle balze fluttuanti, Maline invece insossava un tubino blu molto corto, che lasciava intravedere le autoreggenti che portava, mentre Sebastiano, come me indossava un paio di normalissimi pantaloni ed una giacca. Era un bel ragazzo, sul metro e ottanta, con un bel sorriso ed un accento emiliano che subito colpì mia moglie. Ci sedemmo ad un tavolo per 4, su due lati del tavolo, io a fianco di Sebastiano e Maline in finco a mia moglie. La cena proseguì in maniera tranquilla parlando del più e del meno fin quando ad un certo punto a mia moglie non cadde il tappo di una delle due bottiglie di vino che avevamo consumato. Mi chinai per raccoglierlo e lo sguardo subito mi cadde sulle gambe di mia moglie, leggermente divaricate che accoglievano le dolci carezze della mano di Maline. Capii che era il momento di andare a pagare il conto…
Saliti in macchina ci dirigemmo verso il club priveè che avevamo già frequentato, mentre i racconti di mia moglie e di Maline sulle esperienze passate furono sufficienti a far sognare sia me che Sebastiano.
Entrammo.. L’atmosfera era già calda. Quasi tutte le coppie presenti stavano già ballando in pista e, dopo aver preso da da bere, io e Sebastiano raggiungemmo le nostre Signore che già avevano raggiunto le luci della pista. Ogni scusa era buona per sfiorarci e per tastarne le reazioni. Contrariamente alle aspettative spesso vedevo Maline e mia moglie sfiorarsi di buon gusto, finchè ad un certo, con me e Sebastiano che ballavamo dietro di loro, la mano di mia moglie finì sul sedere di Maline, e, incontrando il sesso di Sebastiano, mi sussurrò che “doveva avere degli argomenti notevoli”.
Ad un certo punto la musica calò di intensità e tornammo ai nostri drink, mentre alcune coppie si spostavano nella zona più appartata del locale. A quel punto Maline disse: “andiamo a sbirciare come sono i nuovi priveè?”. Senza nemmeno dare risposta, ci ritrovammo tutti e quattro alzati in direzione della zona calda. L’atmosfera era crepuscolare e quasi affiancati seguivamo un corridoio con alcune finestre su piccoli locali adiacenti, dove alcune coppie e gruppi si stavano prodigando in soffici mugolii. Arrivammo fino in fondo al corridoio, entrando in una sala completamente buia. Quasi faticavo a riconoscere Maline e Sebastiano e subito mi resi conto della presenza di altre persone, conseguentemente ad alcune fugaci palpatine che mi sentivo addosso. Mia moglie mi prese forte la mano e, stringendomi a lei, mi accorsi che più di due mani la stavano toccando. Le sussurrai quindi che, se le piaceva, poteva lasciarsi andare. Non mi rispose, ma credo che l’affermazione non la infastidì, visto che, in un men che non si dica, mi ritrovai a toccarla insieme alle altre mani. Avvicinandomi al suo pube mi accorsi che aveva indossato un paio di mutandine aperte e che qualcun’ altro, accortosi di ciò, ne aveva spostato i lembi e si stava dando da fare con la lingua sulla sua figa depilata. Si spingeva continuamente verso di me, come se avesse paura di ritrovarsi completamente in balia di sconosciuti, e una volta sbottonati i miei pantaloni cominciò a masturbarmi lentamente. Dal canto mio continuavo a toccarla un po’ dappertutto e mi resi presto conto che con l’altra mano aveva cominciato a masturbare anche qualcun’ altro. La cosa mi fece sobbalzare, visto che non avevamo mai avuto uno scambio, ma allo stesso tempo mi eccitò tantissimo, lasciandomi immaginare un seguito a quello che già stavamo vivendo. Mentre la baciavo sentii qualcosa di diverso fra le mie gambe, non solo la mano di mia moglie, ma una lingua, che partendo dalle palle saliva, passando per la mano di mia moglie, fin sulla cappella. Il gioco durò poco e mia moglie mi prese la base dell’asta e la diresse verso la bocca, che non esitò ad un dolce pompino. C’era un enorme turbinio di voci e di suoni, vagiti e sospiri; l’atmosfera era densa e calda. Mia moglie ansimava e l’eccitazione cominciava ad arrivare al limite della sopportazione. Sicuro che di li a poco mi avrebbe chiesto di spingerglielo dentro, fu, con sorpresa ed entusiasmo, che la bocca, che mi stava facendo godere, salì sulla mia pancia e, giunta alle mio orecchie, mi sussurrò: “ Che ne dite se, ora che vi siete riscaldati, non andiamo in una saletta tutta per noi?” Era la voce di Maline, che, appena fu riconosciuta da mia moglie, si strozzo in un bacio fra le due, e, senza che nemmeno ricomporci, ci ritrovammo lungo il corridoio alla ricerca di un priveè vuoto. Entrammo nel primo che trovammo, chiudemmo la porta alle nostre spalle e ci ritrovammo su un letto circolare, separato dal resto del locale da delle sbarre, che però non vietavano l’allungarsi di mani. Io Sebastiano ci spogliammo mentre Maline e mia moglie già erano avvinghiate sul letto e si scambiavano dei profondi baci con la lingua, esplorandosi reciprocamente. Mi accorsi solo in quell’istante che Maline portava solo un reggicalze con delle calze a rete, senza mutandine. Le lasciammo giocare, godendoci lo spettacolo, fin quando non si misero a 69, con mia moglie sopra. Io mi avvicinai alla bocca di mia moglie e lo stesso fece Sebastiano con Maline. Entrambe passavano dalla figa dell’amica ai nostri cazzi, mentre godevano come matte. Come se già fosse stato sul letto, mia moglie prese un preservativo, lo aprì con i denti e me lo indossò. Mi aspettavo si sfilasse da Maline per farsi penetrare, mentre invece si inarcò leggermente per lasciarmi spazio e con una mano diresse il mio cazzo verso la figa di Maline. Feci per avvicinarmi a lei e chiederle se era sicura, ma lei mi precedette, dicendomi in un sospiro: “Vai tranquillo! Non vedi che Sebastiano  mi sta già sfondando?!” Avvicinai quindi la cappella alla figa di Maline e, pensando che quello che stava accadendo l’avevo vissuto solo nelle mie fantasie, spinsi il mio cazzo nella figa di Maline che, gonfia e madida di umori, non aspettava altro che quello. Andammo avanti un po’ così, con le bocche delle nostre donne che ci carezzavano il cazzo, che si dimenava nella figa dell’amica e si alternavano su di essa. Probabilmente libera da ogni timore e, ormai in orbita per quello che stava provando, mia moglie si tolse da Maline e si prese Sebastiano tutto per lei, provando svariate posizioni. La sentivo godere e urlare come a casa non si sentiva libera di fare, a causa dei vicini, e mi lasciava ricordare quando, prima del matrimonio finivamo per scopare in ogni angolo. Tutto questo dava a me la possibilità di godere della situazione, sbattendo Maline come mai avevo fatto con lei. D’altronde era stata lei ad accendere la miccia.. Quando vidi mia moglie a pecorina, girata verso le sbarre, passare con la bocca dal cazzo di un guardone ad un altro, mentre Sebastiano la pompava a più non posso, non riuscii a resistere e, presa Maline da dietro, la inculai a dovere, facendola gridare come una forsennata. Sembrava di essere ad una gara di godimento, in cui vinceva chi riusciva a godere o far godere di più e, mentre Sebastiano, arrivato al culmine, si tolse il preservativo e si svuotò nella bocca di mia moglie, un brivido mi percorse la schiena e feci altrettanto sulla schiena di Maline. Ci lasciammo andare tutti e quattro sul lettone. Abbracciai mia moglie e le chiesi: “T’è piaciuto?” A quel punto, mi rispose spiegandomi che era stata una sua idea e che si era accordata con Maline ancor prima che le mandassimo i messaggi la prima sera. In quel momento Maline aggiunse: “Scusatemi.. ma è il caso che vada a ritrovare le mie mutandine.. Devono essere ancora di la, dove, non so chi, mentre ti spompinavo, mi aveva già aperta!”
Spero che a questa avventura ne seguano altre…

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