il bulgaro

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Sara’ l’eta’ sara’ che quandp ho il cazzo in tiro non capisco nulla sara’ che mi voglio godere questi ultimi anni mi rendo conto che faccio delle cazzate quando vedo un cazzo a volte anche moscio sta di fatto che non mi fermo davanti a nulla ed a nessuno. Stamattina ero in veranda ad aspettare che si facesse mezzogiorno per preparare da mangiare quando ti vedo arrivare barcollando Bulgarusc, il Bulgaro. Si chiama Peter ma non so perche’ lo chiamano il Bulgaro, e’ praticamente sempre ubriaco e non lavora se non saltuariamente. Conosco Maria sua moglie, une bellissima rossa piccolina ma ben disegnata che ho cercato di fottere ma la troia la da a tutti ed a me no, purtroppo. Comunque il ragazzo, ha una quarantina di anni ed una figlia che a sedici anni gli ha scodellato in casa un bambino solo qualche mese fa, appena mi vede mi chiede di dargli qualche moneta per comprare una birra. A dire il vero non amo molto i beoni ma a questo gli voglio bene fino a che non riesco a fottergli la moglie o la figlia che a quanto pare fanno a gara per fottersi i maschi del villaggio. – Soldi non ne ho, se vuoi ti offro una birra. Ha farfugliato che va bene e l’ho introdotto in casa. Il poveraccio appena trova un orecchio disponibile comincia la cantilena di quanto puttana sia sua moglie di quanto piu’ troia sia diventata sua figlia di quanti figli di puttana in paese se le scambiano e cosi via. A me a dire il vero di lui non me ne frega nulla ma sono interessato a farmi amiche le sue donne. So che la moglie non gliela da’ pur volendogli bene o quanto meno non lo caccia fuori di casa per pieta’. Gli chiedo dove sia sua moglie in questo momento e dice che sta fottendo col capostazione in una carrozza ferma su un binario morto. E’ molto porobabile conoscendo quando sia puttana lei e quando puttaniere il capostazione. Di sua figlia Irina dice che riceve in casa i suoi spasimanti, tutti ragazzi giovani e squattrinati che la fottono senza pagare dazio ed a lui gli tocca mantenerla. So che mente perche’ a mantenere tutta la famiglia ci pensa quella santa troia di sua moglie moglie di tutti tranne di me. Bulgarusc e’ ubriaco ma lucido, espone bene e chiaro il suo pensiero ed io mi diverto a parlare con lui pensando pero’ alle sue donne. La moglie e’ una Venere in scatola, e’ bella piccola ma ben formata e proporzionata mentre la figlia a sedici anni sembra ancora piu’ giovane con un visino da bambina ma con un culo enorme, sproporzionato al resto e che agita fiera degli sguardi che la desiderano. – E’ colpa tua se tua moglie ti fa le corna, non la chiavi abbastanza. Si agita si innervosisce e si versa la birra addosso mentre giura e bestemmia che sono piu’ di un paio di anni che la moglie non lo fa entrare nel letto. Io muoio dal ridere. – Avrai un cazzo piccolino e lei ama quelli bei grossi. Ingolla di colpo la birra che e’ riuscito a salvare fa per slacciare la cintura ma non riesce mentre bofonchia che vuole mostrare il grosso attrezzo di cui dispone. Lui e’ ubriaco e non riesce a tirarlo fuori io cerco di aiutarlo ma per il troppo ridere non riesco. Pero’ quando glielo palpo mi si indurisce il mio. Minghia, vuoi vedere che non potendo fottere la moglie o la figlia mi fotto il padre? Bevuta la sua birra fa per andar via quando lo trattengo e lo invito a mangiare con me un piatto di spaghetti. Sono eccitato al pensiero di fargli una pompa e quando si siede accettando la mia proposta il cazzo lancia un grido di vittoria. Mentre l’acqua bolle gli dico di lavarsi le mani in bagno e lo accompagno. Ha bisogno di pisciare e questa volta non rido piu’, sono troppo arrapato. Gli sbottono la patta dei calzoni gli abbasso gli slip e tiro fuori un bel cazzo moscio. Bulgarusc sbuffa per i fumi dell’alcool ed io gli scapocchio il cazzo. Quando sente che sta per pisciare fa per andare verso il cesso ma io gli consiglio di pisciare nel lavandino ed appena vedo lo zampillo abbasso la testa e bevo a garganella. Ho bevuto mille volte il piscio di una donna e solo raramente quello di un maschio. E’ molto eccitante vedere la vagina aprirsi ed il piscio fumante cadere a cascata ma anche lo zampillo che sgorga da un bel cazzo ha la sua attrattiva. Sara’ perche’ sono eccitato come un mandrillo sara’ perche’ bevo il suo piscio e penso a quello della moglie o della figlia sta di fatto che non ho lasciato cadere una goccia. Inoltre mi pare e’ dolce e leggermente alcolico, sa di birra, ha un retrogusto di birra. Bulgarusc lascia che gli lappi il cazzo e che lo affondi in fondo alla gola e continua a sbuffare, intuisco che gli piace. Tornando in cucina fa per rimetterlo a posto ma io gli consiglio di tenerlo scoperto perche’ si asciughi e perche’ ha un bel cazzo da ammirare. Non so se si rende conto di quello che fa ma sta di fatto che siede accanto al tavolo col cazzo di fuori. Io sono fuori di testa e non ho occhi che per questo cazzo moscio. Minghia, penso, questo non me lo lascio scappare. – Hai un bel cazzo e non capisco perche’ tua moglie non lo vuole. Glielo palpo ed a furia di scapocchiarlo gli viene abbastanza duro. E’ un cazzo corto e’ tozzo e’ grosso e’ davvero molto grosso con una cappella notevole solo che non resta duro a lungo, appena lo lascio gli si smolla. Glielo faccio notare ma lui fa spallucce per dire che e’ quello di cui dispone. Gli preparo il piatto che stropiccia piu’ che mangiare gli do un pezzo di grana e beve un paio di birre, che gradisce oltremodo. – Ma anche tu hai un’amante, eh? Non capisce. – Se non chiavi tua moglie con chi ti sfoghi, con chi svuoti queste, le palle? Non risponde ma afferra il cazzo e lo mena. Ho capito, fa pugnette. – Alla tua eta’? Con due troie in casa? Violentale, fotti anche tua figlia se occorre. Mi guarda come se volesse prendere in esame la mia proposta. Poi si alza e va in bagno per pisciare. Lo precedo sul cesso mi siedo e gli prendo il cazzo e lo prego di accomodarsi. Ha capito quello che voglio, cerca di tenersi in equilibrio appoggia una mano alla parete ed un’altra la mette sulla mia testa ed io prendo in bocca il cazzo appena in tempo per raccogliere una cascata di pioggia dorata che mi inebria. Cazzo che bello! Mi sento ubriaco anche io. Gli succhio il cazzo che mi riempie la bocca gli succhio le palle e lui sbuffa e geme e spinge perche’ pare ci provi gusto. Il cazzo e’ duro abbastanza, gli abbasso i pantaloni ed intanto mi spoglio anche io. Siamo tutti e due nudi come vermi e quando struscio le chiappe contro la sua protuberanza fa per incularmi. Allora ci sta, allora accetta di fottermi col suo bel cazzo corto grosso e duro che sa di birra, lo prendo per la cappella e lo trascino in camera da letto. Lo succhio a lungo, il cazzo e’ duro come si deve, e’ un superbo cazzo grosso e duro peccato che non superi una decina di centimetri ma quando lo appoggio al buco e lo prego di spingere ebbene lo sento dio se lo sento quando mi allarga lo sfintere e mi porta al classico settimo cielo. Ho voglia di sborrare ma poi sarei costretto a rinunciare al godimento. Bulgarusc mi nonta e dopo infiniti sbuffi e rantoli mi allaga l’ano di sperma dal sapore di birra. Giace supino sul letto ed io gli pulisco il cazzo gli succhio le palle gli ciuccio i capezzoli e dopo poco ecco che pare gli sia passata la sbronza mi monta sulla schiena e mi chiava di nuovo. Questa volta mi pare che il cazzo sia piu’ duro e comunque e’ lui a guidare il gioco. Mi fotte a lungo prima di allagarmi ancora i fianchi. Mentre si addormenta gli prendo il cazzo in bocca e lo trattengo cosi. Anche moscio e’ grosso abbastanza per dare piacere ma io non voglio sborrare, stanotte ha accettato di essere mio ospite e sono sicuro che sborrera’ ancora per il mio piacere e per il suo e per dispetto di quella vacca di sua moglie e di quella puttana di sua figlia Irina. Ho la bocca inmpastata di sborra ed il culo ancora aperto mentre lui dorme ed io racconto quest’espisodio e spero di trasmettere colle parole il gusto di birra dello sperma del mio amico.

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