il fratello di mia moglie

Voglio raccontare una storia di qualche anno fa, la mia compagna a un fratello e due sorelle, le due donne sono fantastiche sia come donne, che come amiche con loro due e i mariti da subito si e creata tra noi una bella amicizia, fatta di serate passate insieme a mangiare, bere e scherzare
anche con battute spinte, senza per questo valicare il confine solo quando
le stringo per abbracciarle e sento il loro seno prorompente, be lo devo
ammettere mi si rizza il cazzo ma lo tengo a freno, non voglio casini ci sono
già passato, ma questa e un’altra storia.
Un discorso a parte merita suo fratello, ad essere sincero e un bell’uomo
ho cercato di avere anche con loro due lo stesso comportamento ma non ci
riesco, sua moglie e una donna non bella di viso con un fisico mozzafiato,
piccolina, sembra la venere del Botticelli, capelli neri lunghi fino alla vita,
due tette piccole sode, un culo da sballo alto sodo a mandolino, uno
sguardo magnetico con due occhi marroni, lui e insulso sa di essere carino
e se la tira da fico, e un narcisista vuole essere al centro delle attenzioni
sempre, si sente il più bravo in tutto, tutto conosce, tutto sa lui, e tutta sa
fare lui, quelle rare volte che si unisce a noi vedo che sua moglie lo
punzecchia di continuo su ogni argomento, un giorno si scherzava con
argomenti di sesso, lui ci tiene a dire che ha un bel cazzo lungo e grosso, e
come lui nessuno lo sa usare meglio come al solito cerca conferma a cio
che dice, quando si gira alla moglie e le dice; vero Mery.
Le arriva una risposta di quelle che farebbero arrossire chiunque ma non
lui, Maria le dice; non e la quantità, e la qualità che fa la differenza, noi
scoppiamo tutti a ridere.
Spesso andavamo a pescare di notte con la mia barca, io e lui da solo, non
faceva altro che raccontarmi le sue avventure vero o false che erano, il
massimo della stupidita era quando mi descriveva le scopate con la moglie,
senza tralasciare i particolari avevo immagazzinato il tutto ormai senza
mai averla vista nuda conoscevo tutto il suo corpo, compreso una voglia a
forma di fragola sulla chiappe destra, mi domandavo ma e scemo, lo fa o
lo e come si può descrivere la propria donna cosi minuziosamente.
Con Maria o tutt’altro atteggiamento sono sempre disponibile ad aiutarla
tutte le volte che mi chiama, ci pensavo a lei, ma mi frenava la paura di un
rifiuto, la vedevo cupa, chiusa in se stessa e cercavo di farla parlare.
Il caso mi da una mano, come lavoro faccio l’idraulico sono un piccolo
imprenditore oltre a me ho tre dipendenti, un giorno ero su un cantiere e
ricevo una telefonata da Maria, ciao le rispondo come va.
Bene Gino, ho bisogno del tuo aiuto, ho un tubo dell’acqua che mi perde in
casa, e sono sola con il bambino, lo stronzo come al solito non c’è.
Ok non ti preoccupare, hai chiuso l’acqua in casa.
Si con la chiave vicino al rubinetto.
Ti mando uno dei ragazzi, il tempo che arrivi va bene?
Sei un santo, ma non potresti venire tu, sono un po mal messa con questo
caldo e Gigi attaccato alle vesti.
Va bene dammi mezz’ora e sono da te.
Quando arrivi chiamami cosi metti il furgone in cortile.
Sono da lei, non vedo il bambino e le chiedo Gigi dov’è.
R; e passata mia madre e se le portato via poi vado a prenderlo io.
E Enzo.
R; non lo so sarà a fare lo scemo da qualche parte.
Non importa dimmi dove esce l’acqua.
R; da sotto il lavello.
Mi apri l’acqua per favore, mentre io guardo sotto il lavello, da subito mi
rendo conto che e un flessibile che si e rotto, mi giro e le dico chiudi pure
vado nel furgone a prenderne uno nuovo, dieci minuti ed ho finito, quando
torno la guardo, e vedo che e vestita con uno di quei camiciotti che si
tengono per casa e non vedo traccia di reggiseno, del resto a lei ne può fare
a meno, mi infilo sotto il lavello cambio il flessibile, lei era appoggiata al
lavello e quando esco vedo le sue gambe.
Mi chiede vuoi qualcosa da bere, oggi fa un caldo boia.
Si grazie dammi quello che hai.
R; quello che ho, qualunque cosa.
Si quello che vuoi.
Vieni siediti, hai premura.
No sono libero non torno al cantiere per oggi.
Mi versa dalla coca cola poi si siede di fianco a me.
Maria ti posso fare una domanda e personale.
R;dimmi pure.
Cosa c’è che non va, ti vedo triste negli ultimi tempi.
R; non lo immagini, eppure ti reputo una persona intelligente, tu sei
diverso dagli altri.
Da chi scusa, e perché sono intelligente secondo te.
R; di tutti in famiglia che fanno finta di niente, tu sei l’unico che ha visto,
io sono stanca, non c’è la faccio più, non ho sposato un uomo, ho sposato
un bambino mai cresciuto, non si occupa di niente, sono sempre sola si
ricorda della moglie solo a letto, e guai se mi rifiuto sono solo urla, sto
pensando seriamente di fargli due paia di corna a quel figlio di puttana.
Vieni qua le tendo la mano.
Si alza e viene a sedersi sulle mie gambe e mi guarda come aspettarsi
qualcosa, ha gli occhi velati di lacrime che a stento trattiene, l’accarezzo il
viso i capelli, scendo con la mano sulla coscia faccio risalire il vestito vedo
due gambe perfette bianco latte, le metto la mano all’interno risalgo fino a
toccare il tanga sento sotto le dita i peli della fica, cerco la bocca che si
apre per lasciare entrare la mia lingua, ci baciamo con passione con
trasporto, si alza mi prende per mano e mi dice; vieni.
Mi porta in camera si leva il camiciotto e il tanga e nuda e stupenda, si
stende sul letto, vieni ti voglio dentro di me, lascio cadere i miei vestiti per
terra, le vado sopra, si prende il cazzo e lo porta dentro, la sto scopando
presto le dico Maria sto godendo, mi dice vieni non ti preoccupare, mi
lascio andare e sento la fica riempirsi, poi mi stendo al suo fianco, mentre
lei prende il tanga per pulirsi dello sperma che esce dalla fica, si rimette in
piedi e mi dice; dai vestiti può arrivare lui.
Protesto ma io ti voglio ancora.
Lo so anch’io ma non oggi non adesso tranquillo ci organizzeremo, vai ora.
Mi rivesto la tengo ancora un po stretta a me la bacio e vado via.
E stata la prima volta di una storia durata qualche anno ho un amico
molto intimo separato che vive da solo tutte le volte che ho bisogno lui mi
da le chiavi di casa sua, e ci vado con Maria ho fatto di tutto, mi sono
deliziato a succhiare quei capezzoli grossi e scuri su delle tette piccoline,
leccargli la fica tra quel bosco incolto di peli neri come pece tanto da farla
gridare dalle volte che gode, lo scopata in tutti i modo possibili, mi ha dato
anche quello che al marito a sempre negato, le ho fatto male la prima volta
ora non più, fa dei pompini che mi fanno impazzire da quando e brava.
Gli ho espresso il desiderio di scoparla in due ci sto lavorando su e da
come mi risponde, credo di non essere lontano dall’ottenerlo, ma questa e
un’altra storia.
Grazie del tempo che mi dedicate, e scusate la grammatica che credo stia
uccidendo, ma io non sono colto, ho a ma l’appena fatto le scuole medie
senza troppo entusiasmo

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