il gioco dei 4

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Io e mia cognata Manuela ci ritroviamo a casa di Vanessa e Marco che ci hanno invitati per un dopo cena e visto che i nostri rispettivi ragazzi non potevano venire abbiamo deciso di venire io e lei per evitare di fare brutta figura. Dopo i vari convenevoli e le varie chiacchiere la serata inizia a prendere una piega molto interessante complice anche il fatto che abbiamo bevuto tutti un pochino.
Vanessa: che ne dite se giochiamo a carte?
Marco: si giochiamo… con le penitenze… è un gioco che abbiamo fatto con dei nostri amici la settimana scorsa… chi perde a carte estrae il foglietto con la penitenza ed il nome del partner con cui la deve fare.
Vanessa: si molto bellooooo
Io e Manuela rimaniamo un pò perplessi e si vede che la cosa è stata notata dalla coppia di cui siamo ospiti perchè iniziano ad insistere e non volendo fare brutta figura decidiamo di accettare dopo esserci guardati un pò complici.
Vanessa: io preparo i nomi tu Dani prepara le penitenze… che ne dite se le facciamo hot?
Mauro: hot? Cosa intendi?
Marco: mettiamo delle cose zozze da fare tanto alla fine ci conosciamo tutti, domani ci dimentichiamo tutto e le cose andranno bene, abbiate fede ci pensiamo noi.
Noi due non abbiamo manco il tempo di replicare che iniziano a scrivere sui fogliettini e fanno i due bicchieri con dentro i bigliettini, onestamente non sappiamo neanche cosa ci attende ma la cosa in parte mi preoccupa ed in parte mi eccita. Staremo a vedere. Il gioco inizia e dopo aver perso la prima mano di carte spetta a me estrarre il foglietto, il primo che devo pescare è il foglietto dei nomi ed esce il nome di Vanessa.
Vanessa: bene mauro… io e te… vediamo la penitenza… estrai dall’altro bicchiere.
Allungo la mano ed estraggo dal bicchiere il foglietto, lo apro e leggo ad alta voce
Mauro: spogliarello in intimo… e che devo fare?
Marco: le due coppie formate devono andare in camera e fare uno spogliarello, prima lo fa uno e poi lo fa l’altro, avete 5 minuti di tempo.
Io e manuela ci guardiamo sorpresi quasi a volerci opporre anche perchè questo voleva dire che Vanessa si sarebbe dovuta spogliare davanti a me con Marco il ragazzo nell’altra stanza e Manuela avrebbe dovuto fare lo stesso con lui.

Dopo deboli cenni di opposizione non ci rimane che procedere, Vanessa mi conduce verso la camera sua e dopo essere entrati dentro chiude la porta a chiave.
Vanessa: inizi tu?
Mauro: ok… siediti sul letto
Con non poche difficoltà ed imbarazzo inizio a spogliarmi lentamente e passo passo rimango in boxer ma non nascondo la difficoltà nel prestarmi a tutto questo sotto gli occhi attenti di Vanessa. Ora è il suo turno. Vanessa si alza in piedi, indossa un paio di jeans ed un maglioncino e la guardo mentre si spoglia con disinvoltura, mi guarda fisso e lentamente toglie via il maglione rimanendo con un reggiseno nero ricamato di pizzo e lentamente abbassa i jeans rimanendo con un perizoma nero abbinato niente male, che spettacolo, nel frattempo il mio pensiero è ai due nell’altra stanza ed al fatto che Manuela si stia spogliando. I 5 minuti passano e dopo esserci rivestiti usciamo.
Secondo giro di carte ora a perdere è Marco che dopo aver estratto il nome di Vanessa estrae “petting”, tra una risata generale questa volta il mio abbinamento è con Manuela e non vedevo l’ora. Ci alziamo nuovamente e di nuovo io e Manuela dobbiamo andare in camera di Vanessa mentre loro due vanno nella matrimoniale. Entriamo nella camera e chiudiamo la porta dietro di noi.
Manuela: queste sono le idee di Vanessa… sempre la solita e ci siamo pure prestati alla cosa ormai… non possiamo tirarci indietro.
Mauro: hai ragione mannaggia.
Manuela: senti dove ci mettiamo? Sul letto?
Mauro: che dici?
Manuela: si stiamo più comodi, vengo sopra io sto più comoda.
Non ci credo, Manuela cosi diretta, io mi siedo sul letto ed aspetto che lei venga sopra di me, lei mette il ginocchio sul letto e dopo aver fatto passare la gamba si sdraia sopra di me, lentamente il suo bacino aderisce al mio ed i nostri jeans separano i nostri apparati più intimi dal contatto. Manuela si sdraia sopra di me, le nostre facce sono vicinissime ed i nostri corpi si muovono. Metto le mani sui suoi fianchi e mi muovo leggermente mentre anche lei inizia a muvoersi.
Le mie mani corrono lungo i suoi fianchi e si fermano sul suo culo.
Mauro: mi immedesimo ormai ahahah
Manuela: certo
Mentre nel frattempo entrambi continuiamo a muoverci l’uno sull’altro facendo aderire i nostri corpi ed il mio cazzo cresce come non mai. Le mie mani vagano sul suo culo fino a cercare di entrare all’interno dei jeans, prima un dito, poi un secondo ed ecco passare la mia mano che ora corre sul suo culo nudo e trova solo il tessuto del perizoma che ormai è mio. Al tocco del perizoma il mio cazzo sembra impazzire e lei lo sentirà sicuramente.
Mauro: pure il perizoma? Allora sei tu
Manuela: ahah che devo fare, ci sono uscita da casa mica l’ho trovato qui ahahah
Mauro: mi piace… colore?
Manuela: mi sembra nero… si si nero… ti piace?
Mauro: molto
Nel frattempo continuiamo a strusciarci a vicenda mentre il tempo sta per scadere, suona la sveglia ed entrambi usciamo dalla stanza per ritrovarci attorno al tavolo.
Altro giro e questa volta a perdere è Vanessa il nome che estrae sul mio ma a spiazzare tutti è l’indicazione della penitenza, “sega”, Vanessa se ho capito bene, mi deve fare una sega e la cosa sconvolgente è che Manuela la dovrà fare a Marco esattamente a pochi passi da noi. Non ci credo. La coppia che ci ospita non sembra fare troppi problemi anche perchè loro stessi hanno scritto le penitenze e si vede che hanno già giocato ma di certo io non me lo aspettavo proprio.
Vanessa: io e Mauro ci mettiamo in camera grande voi due andate nella nostra.
Tutti e quattro ci alziamo e ci dirigiamo nelle rispettive camere, questa volta la cosa si fa difficile ma mi eccita parecchio. Entriamo in camera e dopo aver chiuso la porta Vanessa si mette davanti a me, la guardo nella sua interezza e ricordo il perizoma ed il reggiseno che aveva poco prima e sono eccitato da morire.
Mauro: bene ahahah mi piace questo gioco.
Dicendo questo mi sbottono la cinta e lentamente i pantaloni facendo intravedere i boxer.
Vanessa: ahahah si niente male abbiamo giocato con una coppia di amici e questa sera lo volevamo fare tutti e sei ma visto che quei due non sono venuti lo facciamo noi quattro, pensavo che Manuela facesse un pò di problemi ma alla fine la conosco.
Nel frattempo Vanessa allunga le mani e dopo avermi abbassato i boxer fa svettare il mio cazzo nella stanza, con lo sguardo lo accompagna per poi allungare la mano ad afferrarlo mentre lentamente inizia il gioco di polso, me lo scappella piano e mi abbassa la pelle fino alla base per poi risalire nel movimento, ripente il gesto per un pò e continua il suo lavoro.
Mauro: io pure non pensavo che Manuela accettasse
Vanessa: perchè tu non conosci Manuela, sembra una santarellina ma si da da fare, mi racconta di quando sta con Federico o di quando stava al liceo, diciamo che gli piace fare le seghe in generale ma comunque a scopare se la cava dicono.
Non potevo credere alle mie orecchie, non facevo Manuela cosi capace ed invece mi stava letteralmente stupendo a sentire il racconto di Vanessa che nel frattempo mi stava segando lentamente a ritmicamente mentre le mie palle si muovono sotto i suoi colpi.
Mauro: non credo che fosse cosi… ma pure tu mica scherzi in quanto a seghe.
Vanessa: ahahha io sono più brava se permetti ahahah quel porco di Marco si starà godendo la sega di Manuela e io allora mi dedico a questo scusa.
Allunga l’altra mano e mi tocca le palle mentre con la destra continua a segarmi a ritmo incessante, aumenta il ritmo della sega e mi scappella con sempre maggiore vigore mentre la mia mano si poggia sul suo sedere e gli tocco il perizoma che ho visto poco fa.
Vanessa: devo dire che resisti parecchio.
Mauro: tra poco devo venire, ma dove vengo?
Vanessa: per terra dai poi prendo un fazzoletto.
Vanessa consapevole ormai del fatto che sto per venire aumenta il ritmo e dopo tre quattro botte non mi resta che venire. Schizzi di sbora cadono sul pavimento mentre lei non fa niente per fermarli, continua a ritmo incessante finchè non ho finito di venire e lentamente si ferma.
Vanessa: ammazza se ne avevi ahahah
Mauro: cavolo sei bravissima ahahah complimenti
Sorridendo ci ricomponiamo e dopo aver pulito con i fazzoletti torniamo in salone dove incontriamo gli altri due.

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