il mio amico Lino

Per salire meglio gli scalini che dal garage interrato portano all’appartamento mia moglie tira su la stretta gonna e mostra le chiappe avvolte nelle mutandine rosse. Il nostro ospite che la segue due gradini piu’ sotto allunga la mano e le ravana tra le cosce. Mia moglie si gira di scatto per vedere il largo sorriso sul faccione del nostro nuovo amico mentre le dice: – Scusami, ma hai un culo che parla…. La mia signora non e’ indifferente ai complimenti, come tutte le donne d’altronde, e lascia che la mano le avvolga la fica e cerchi di penetrarla con le dita malgrado le mutandine. Lino le avvolge le spalle e la bacia con passione ricambiato. Io sono felice che si sia instaurato tra loro due una complicita’ come se si conoscessero da tempo. D’altronde e’ da parecchio che trattiamo col nostro amico che abbiamo conosciuto attraverso un sito di incontri. A dire il vero l’idea di cercare un bel cazzo grosso e’ stata mia perche’ a mia moglie basta che il cazzo sia duro e resistente. Lino ci ha assicurato di avere sotto uno strumento eccezionale ma di non avere foto per dimostrarlo. In un primo momento abbiamo temuto che fosse la solita bufala ma dopo le sue assicurazioni che ci sono parse sincere abbiamo deciso di rischiare. Gia’ all’uscita dell’autostrada ci ha mostrato una patta gonfia e dal pacco abbiamo arguito che il regalo non e’ indifferente. Mentre si baciano sulle scale mia moglie gli afferra il pacco e lo smanetta per farlo ingrossare curiosa anche lei di verificare se il viaggio e’ stato inutile o meno. Lino sbottona la brachetta e tira fuori un serpente molle ma di misura notevole. Mia moglie spalanca gli occhi come impaurita ma quando Lino glielo mette in mano lo afferra e lo scapocchia con impegno. Il cazzo si gonfia a scatti e piu’ cresce piu’ brillano gli occhi della mia signora. Ormai e’ un obelisco ritto e Lino chiede a mia moglie di baciarlo. Seduta su un gradino la mia cara meta’ cerca inutilmente di prendere in bocca la cappella che e’ molto simile ad una mela, una grossa mela. Con la punta della lingua gira intorno alla capocchia bacia l’asta strizza le palle e tuffa il naso nel cespuglio di peli aggrovigliati alla base del cazzo e ne aspira il profumo selvatico. Mia moglie e’ felice e Lino e’ estatico mentre cerca di chiavare in bocca la mia signora. Io mi godo lo spettacolo e cerco di non distrarre mia moglie che sta consumando il primo orgasmo. Lino cerca di cavarle le mutandine quando il rumore della porta dell’ascensore ci ricorda che siamo sulla scala di un condominio e corriamo il rischio che qualcuno ci scopra. Per cui i due si ricompongono e saliamo il resto delle scale fino allo studio del nostro amico. Lo studio e’ praticamente un salone grande con delle scrivanie e delle poltrone di pelle rossa. Sollevate le persiane il locale viene illuminato dalla luce del pomeriggio quindi una radio con musica per sottofondo perche’ i vicini non sentano cio’ che avviene nello studio. Mia moglie e’ ancora eccitata dall’orgasmo consumato sulle scale e mentre Lino cava i pantaloni e siede su una poltrona io spoglio la mia signora per mostrare all’amico quanto sia bella. Non e’ per vantarmi ma a parte il viso che rientra nella normalita’ il corpo e’ qualcosa che vale la pena di mostrare. I seni sono morbidi e stanno su senza sostegno il pelo della fica e’ scuro incolto e folto le natiche sono sode ed il canale abbastanza aperto perche’ appena si china il buco appaia circondato da peli provenienti dal pube. Mia moglie e’ quella che si dice una bella donna sensuale e quando socchiude le labbra come se succhiasse un cazzo viene fuori la femmina lasciva e vogliosa. Dopo che ha perso i migliori anni della sua vita dietro un marito vuoto ed insignificante con me sta recuparendo il tempo perduto e accoglie tutti i cazzi che io le porto in casa o che le faccio incontrare in giro per l’Italia. Qualche anno prima di conoscermi ha subito l’asportazione dell’utero per cui si sente le viscere vuote e gode solo quando un grosso cazzo le da l’impressione di riempire quel vuoto. Neanche il mio cazzo, di misura normale, la soddisfa appieno per cui, dopo le prime titubanze, ha accettato di ospitare nerchie di una certa consistenza e gia’ da qualche anno ne abbiamo incontrate di notevoli. Questa di Lino pero’ e’ fuori misura, le supera tutte in lunghezza e grossezza. Tanto per dirne una la moglie di Lino lo ha lasciato dopo avergli dato due figli perche’ non sopporta gli affondi del lungo cazzo. La grossezza non spaventa nessuna donna ma la lunghezza puo’ fare danni e spesso per una donna non proprio dotata e’ una sofferenza essere penetrata da un cazzo cosi. Lino in piedi davanti la poltrona occupata dalla mia signora le propone il cazzo da prendere in bocca. E’ una sua fissazione quello di voler entrare dove non puo’. Mia moglie fa di tutto per accontentarlo ma la cappella e’ troppo grossa per cui entra solo per meta’. Gli succhia le palle gli lecca i peli l’asta e la capocchia ma di prenderlo in bocca nemmeno per sogno. Si vede che il nostro amico e’ contrariato e va a sedersi imbronciato sulla poltrona. La mia signora e su di giri e strisciando sulle ginocchia si porta davanti al nostro che regge con le due mai il cazzo che svetta verso il soffitto e ricomincia a leccarlo e cerca ancora ma senza esito di prenderlo in bocca. Inutile insistere anche se la mia signora rischia di slogarsi la mascella nello sforzo. La mia dolce meta’ si alza in piedi volge la spalle al nostro amico e mentre lui le carezza le chiappe lei si lascia cadere lentamente infilandosi come un tordo sullo spiedo. A dire il vero temevo che non lo ospitasse senza dolore invece a parte un lieve e sospirato gridolino ecco il grosso stendardo sparire nella fauci del drago. E’ tutto dentro, sono rimaste fuori le palle che il culo della mia donna schiacciano per sentire il loro calore. Lino si rizza sulla poltrona e cerca di entrare al massimo ed infatti la tapina schiaccia la pancia dove mi fa segno di sentire la capocchia. Lino l’attira a se e facendole volgere la faccia la bacia in bocca. Distesa sul petto di lui appare in piena luce la fica colle grandi labbra gonfie che avvolgono il grosso cazzo ormai sparito nel ventre. Il nostro ospite abbraccia la mia donna la solleva di peso e la mette col petto sulla scrivania e con le gambe penzoloni la chiava alla pecorina. Gli affondi sono notevoli e il rumore delle palle contro le amate chiappe rimbomba nella stanza fino a che con un rantolo ed uno sbuffo si capisce che l’uomno sta sborrando. Per seguirlo mia moglie si agita va incontro al cazzo che la tiene inchiodata e tra gemiti sospiri e sibili anche lei mi fa capire che sta godendo. Vorrei consigliare a quei pochi che una inutile gelosia acceca di procurare un amante alla propria compagna e di assistere al godimento provocato da carezze di altri. Non c’e’ spettacolo piu’ erotico e piu’ eccitante che vedere la propria donna mentre viene inchiodata da un cazzo estraneo e gode come mai ha goduto in vita sua. Il mio piacere sta proprio nel vedere con quanto piacere la donna che amo gode trafitta da un cazzo che io posso solo sognare. Anche Lino gode la chiavata, gode il corpo accaldato della mia signora, gode nella bolgia della vagina assetata d’amore. Sono poche le donne capaci di ospitare nel ventre un cazzo simile ed io sono fiero della mia donna che ne e’ capace. Piegata sulla scrivania col padrone di casa che le massaggia i seni e la tiene inchiodata con un cazzo simile ad un palo di legno. Che stupido, mi sono sborrato addosso senza toccarmi tanto e’ il piacere dello spettacolo. Mia moglie mi guarda e mi sorride, mi ringrazia per il godimento che le procuro coi vari cazzi che vado a cercare sui siti di uomini soli. Le infilo una mano tra le cosce e massaggio il cazzo che le chiude l’entrata della fica. Lino si ritrae e dal foro che stenta a chiudersi cola del liquido profumato che raccolgo e gusto come nettare. Si riconosce l’umore dolciastro della vagina e quello salato dello sperma del maschio. La fica di mia moglie scotta e le grandi labbra delicate sono bollenti e gonfie, una volta racolto il liquido dell’amore lo trascino sul buco del culo e con la punta della lingua cerco di infilarlo dove e’ ancora piu’ sensibile. A quasi 50 anni la mia signora ha scoperto il gusto della sodomia e quando le sfioro con la lingua il forellino geme e piange perche’ qualcuno la visiti anche da quella parte. La donna, ho scoperto, ha mille zone erogene e spesso per tradizione per educazione e per una falsa moralita’ lei stessa non ne conosce i confini. Io sono riuscito a tirar fuori da lei la puttana latente che anni di mortificazioni hanno tenuta nascosta prima di tutto a se stessa. Ora, il fatto di farsi tanti uomini con la complicita’ del marito, fa si che esterni la sua vera essenza di femmina e goda della sua femminilita’. Inoltre, e non secondario, l’assenza dell’utero quindi l’impossibilita’ a restare incinta la fa sentire libera da pastoie sia morali che fisiche e finalmente gode appieno quando un cazzo le ravana il ventre. Lino prende il mio posto a leccarle l’ano e la incula con un paio di dita. Sentire sotto le mani vibrare il corpo di una donna che ti chiede di sfondarle il culo dopo di averle sfondato la fica ti fa sentire maschio e Lino, favorito dalla giovane eta’, prova a sodomizzarla col grosso cazzo. Malgrado spinte aperture forzate sputi o massaggi con oli il foro e’ troppo stretto per un cazzo cosi grosso e malgrado la voglia sia tanta entrambi a malincuore devono rinunciare. Mia moglie stesa sul tappeto con Lino che le monta sopra e la fotte nel modo classico ed io accoccolato accanto a loro mi pare di assistere in prima fila ad un film porno che ha per attrice principale la donna che ho sposato ed alla quale continuo a carezzare il viso sudato. Lino la bacia come un vecchio amante e mi piace vederlo alzare il culo estrarre il cazzo che brilla dell’umore della mia donna e riaffonda in quel ventre che metto a disposizione degli amici che vogliono profittare di una donna sempre arrapata ed un cornuto felice di esserlo. Il ritmo aumenta mia moglie straluna gli occhi Lino sbuffa e mentre io gli lecco il buco del culo lo sento riempire di nuovo del suo seme la vagina bollente. Gli piace al porco sentirsi leccare l’ano mentre schizza le ultime gocce di sborra nella fica di mia moglie e mentre le sussurra paroline dolci come fosse la sua donna e non la mia. Ecco cosa mi piace, immaginare che quel cazzo che la tiene inchiodata sul tappeto sia il mio e che quel sugo giallo e denso che cola tra le cosce sia frutto delle mie viscere. E quanto mi piace sorbire quel nettare, e quanto mi piace succhiarlo spalmato sul cazzo dell’amico. Lino e’ felice di averci conosciuti e ripete che una troia piu’ troia della mia signora sara’ difficile incontrarla come difficile incontrare un marito cornuto e felice come me. E’ questa la mia forza, felice di essere cornuto, non per nulla sono un toro e la mia signora una vacca.

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