il mio nuovo ex

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Il mio ultimo ex ragazzo si chiama Luca. Ha 33 anni è del segno del Cancro e fa l’ingegnere meccanico per una ditta che costruisce cose meccaniche.
Il lavoro dice che gli fa schifo a lui, ma lì guadagna bene Luca. Di lui mi piacciono gli occhi i bicipiti la pegeaut 206 coupè color amaranto, quella che gli fanno la pubblicità con il pavone che apre la ruota e la macchina che apre il tetto. Luca è un vero signore, è lui che paga al ristorante e al cinema e le vacanze, come un vero moroso che si rispetti dovrebbe fare, ma non tutti lo fanno, vedi quegli sfigati degli altri miei ex-ragazzi.
Luca è un ultras dell’Hellas Verona e va ogni domenica allo stadio a vedere tutte le partite che è da quando ha 11 anni che c’ha l’abbonamento, ma lì io non ci sono mai andata anche perché lui mi diceva che non è posto per donne e io gli credo che al tg fanno sempre vedere che si picchiano e tirano fumogeni. Però so che se fosse un posto per donne Luca mi avrebbe pagato l’abbonamento.
Luca è buono. È un ragazzo di chiesa, ogni domenica mattina va a messa e il pomeriggio allo stadio. Luca vuole bene a tutti, a parte a quelli che vengono qui in Italia e non c’hanno voglia di lavorare, allora battono per strada, spacciano la droga e fanno andare alla rovina chi ha un negozio vendendo la merce tarocca per strada. Ecco, quelli Luca li odia proprio. Ma mi sembra giusto, non vedo come si possa non odiare simili persone che ho scoperto che non festeggiano neanche il natale, e a me il natale piace tanto che l’anno scorso Luca a natale mi ha regalato un pc portatile da 3milioni di vecchie lire. Come lo amavo Luca. Luca dice sempre che se non fosse per la benzina troppo cara sarebbe da dargli fuoco a stè bestie clandestine, che poi la benzina è cara perché il petrolio ce l’hanno tutto loro, che sono tutti ricchi lì in africa e vengono qui solo per scopare un po’ di bianche e rubare le nostre nuove tecnologie militari per farci una guerra e farci schiantare gli aerei contro le case. Vogliono le donne insaccate e coperte perché son tutti froci quelli lì e dicono che quella che hanno vicino è una donna ma invece sotto quei veli ci sono uomini e con la barba, pure. Luca dice che stì qui vogliono convertirci e vogliono che noi andiamo in giro scalzi e che ci mettiamo a pregare sui tappeti.
Io e Luca ci siamo lasciati tre mesi fa e da allora è diventato il mio nono ex-ragazzo. L’ho lasciato perché non voleva che io andassi a lavorare a Milano. Che mi ha detto che Milano è piena di negri e io sono una troia che le donne che lavorano sono troie che infatti essere troia è il più vecchio mestiere del mondo ed è tipico delle donne. Io non ci credo mica che Milano sia solo dei negri, infatti ho conosciuto Mario che vive a Milano e lavora in pubblicità ed è bianco. Mario è del segno della bilancia. Le cose che mi piacciono di più in Mario sono gli occhi, i capelli e il fatto che ha tanti inviti per tante feste e conosce un sacco di persone famose, tipo quello che ti spiega come non avere la pelle a buccia d’arancia sulle cosce, la mattina a rete4.
Ma Luca dice che sono tutti delle merde quelli della tv e dice che la sua donna a lavorare non ci va e io gli dico che ci vado e lui dice di no e così ci siamo mollati.
Luca in questo momento ha preso il mio mento con una mano e con l’altra cerca di aprirmi la bocca. C’è riuscito. Mi tiene la testa per i capelli e si sta aprendo la cerniera dei suoi pantaloni di armani. Tira fuori il cazzo. Il cazzo di Luca non è niente di che, è un cazzo e basta, roba di 13 cm. quando è duro. Il mio primo ragazzo aveva un cazzo di 19cm da duro. Mai più visto un cazzo così. Luca è eccitato e mi infila a forza il suo cazzo in bocca. Non è la prima volta che lo fa, ma così non mi era mai capitato. Ora entrambe le mani sono sulla mia nuca, le dita intrecciate con i capelli. Il suo cazzo mi arriva così in fondo alla gola che mi sembra una seconda lingua, non mi ci era mai arrivato prima così in fondo. Le sue braccia con i bei bicipiti spingono forte avanti e indietro, avanti e indietro. Sempre più veloce. Il mio naso sbatte e ribatte con un rumore di osso che si rompe contro l’osso pelvico di Luca e i suoi peli entrano e escono dal mio naso, ma non sento mica male, io. Con i denti lo graffio il cazzo di Luca, ma lui sembra non accorgersene e continua con forza e violenza e mi sembra che il mio naso si accorci. Luca ha un tremore e viene e lo sperma mi entra diretto in gola e lui lascia il cazzo lì in fondo a scaricarsi. Che stronzo.
Ora fa uscire il cazzo che è tutto segnato rosso dai miei denti. Mi tira su tirandomi per i capelli e mi tiene così davanti alla sua faccia. Lo sperma esce ora a goccioloni lenti dalla mia bocca rimasta aperta. Devo avere un aspetto di merda con il rossetto ormai sfattissimo e i capelli tirati a quel modo e quello sperma che esce dalla mia bocca. La mia pelle poi, chissà come è ridotta la mia pelle. Luca mi dice “a lavorare a milano eh? Solo succhiare cazzi puoi fare d’ora in poi, ecco cosa puoi fare”. Poi mi mette giù, dentro il sacchetto della spazzatura. Mi chiude e mi porta in giro così facendo oscillare il sacchetto avanti e indietro avanti e indietro.

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