in autobus

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Per l’ultima giornata di un corso, che dovetti frequentare per il mio lavoro a Milano, mia moglie si prese ferie e mi  accompagnò. In quegli anni non conoscevo bene la città, quindi parcheggiavo l’auto in una zona periferica da dove partiva un capolinea dei bus e mi recavo nelle vicinanze del Duomo dove si teneva il corso. Era ormai metà giugno e lei quel giorno si era vestita con una mini scura a balze, molto leggera e con un maglioncino in cotone a manica corta bianco abbottonato sul davanti. La peculiarità era la gonna che essendo veramente corta e leggera ad ogni singolo movimento repentino della mia lei poteva svolazzare e mostrare il suo bel culetto. All’andata, dalla periferia al centro trovammo posto a sedere. Lei durante la mia partecipazione al corso aveva fatto un giretto in centro. Quando sono uscito si è unita a me e ci siamo diretti alla fermata del bus per tornare al parcheggio in periferia. Erano le 13.00/13.30 e faceva caldo. Alla fermata con noi c’erano molte persone che aspettavano. Il bus arrivò che era già quasi completo. Scesero alcune persone e salimmo noi. Per starci tutti ci dovemmo schiacciare l’uno contro l’altro, ed io con mia moglie che mi stava di fronte riuscimmo ad appoggiarci ad uno dei pali verticali che si trovano nel corridoio. Beppa quando il mezzo si mosse per l’equilibrio precario, finì completamente addosso ad un signore che le stava di fianco. Un tipo sulla cinquantina basso ed in carne che la sorresse. Lei girandosi per guardarlo si scusò sorridendogli. Il signore molto gentilmente la invitò a non preoccuparsi, anzi aggiunse: “E’ stato un piacere….” Alla successiva fermata salirono degli altri passeggeri e quindi ci dovemmo stringere ancora di più. Il tipo che prima aveva sorretto mia moglie a seguito dei nuovi arrivati si era infilato tra la mia figura e quella della mia lei e per reggersi, aveva praticamente “cinturato” Beppa. Le continue frenate e ripartenze del bus avevano agevolato il contatto fisico dei due, tanto che mia moglie di lì a poco aveva iniziato a darmi delle strane occhiate. Subito non capii, ma dopo alcuni minuti mi accorsi che il tipo aveva staccato una mano dal palo di sostegno e l’aveva posizionata sul culo della mia lei. La cosa in un primo momento mi dava fastidio, ma di lì a poco invece cominciò ad eccitarmi. Lui tra l’altro aveva anche iniziato a parlare del più e del meno con Beppa. All’ennesima frenata, il signore franò addosso alla mia lei, praticamente piantando il suo viso nel mezzo delle sue tette, che con alcuni bottoni aperti erano ben in vista. Si scusò e per evitare un’altra scena del genere e per avere maggiore presa e migliorare il suo equilibrio si posizionò praticamente dietro a Beppa. La nuova posizione gli permetteva di circuirla con un braccio e per tenersi aveva posizionato la mano all’altezza delle tette, e per le continue frenate la schiacciava contro il palo in modo che il suo seno si appoggiasse sulla sua mano, mentre con quella libera continuava ad “accarezzare” il sedere della mia lei da sopra la gonna. Devo ammettere che la cosa non mi dava per niente fastidio, anzi vedere mia moglie che veniva toccata da un altro mi eccitava tantissimo. Avevo il cazzo duro duro. A metà del tragitto il mezzo si era leggermente svuotato, tanto che io riusci a trovare posto a sedere in un sedile da dove riuscivo a vedere completamente come si muoveva il signore. Come dicevo pur essendosi svuotato il tipo non lasciava la sua posizione, anzi continuava a chiacchierare con lei. Beppa rispondeva per cortesia ed a volte mi faceva delle strane facce. Le sorridevo e gli facevo cenno che era tutto ok. Lei ad un certo punto per sistemarsi un laccio del sandalo, ebbe la malsana idea di sporgersi in avanti. In quella posizione aveva premuto il suo bel culetto contro l’inguine/pancia del suo “amico”. Mi resi conto che fu una mossa che incoraggiò lo stesso ad essere più audace. Infatti il signore con la mano scese sulle gambe della mia lei risalendo a pelle per toccargli il culo alzando quasi completamente la gonna. Beppà mi guardò stupita, ma io gli feci cenno nuovamente che era tutto ok. Il tipo le stava palando a piene mani il suo culo, spingendola sempre di più verso il palo e con l’occasione riusciva anche a palparle le tette. La cosa mi stava veramente eccitando tantissimo vedevo la mia cara mogliettina con il culo mezzo scoperto palpata da uno sconosciuto. Ormai però eravamo arrivati al capolinea e quindi la cosa si dovette interrompere, con mio enorme dispiacere.
Nel tragitto che dalla fermata ci conduce all’interno del parcheggio dove sostava la nostra auto, mia moglie mi raccontava come il signore avesse cercato di spostare il suo perizoma per arrivare con le dita sul solco del culo, ed in qualche occasione aveva anche cercato di infilare una mano all’interno della maglia per toccargli le tette, cosa che lei non permise.
Da quella volta mi resi conto che non volevo solo che Beppa fosse desiderata dagli altri uomini ma che vederla toccata…… mi eccitava da morire.

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