inaspettata situazione di un viaggio in treno

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Viaggio Torino Parigi. Un anno come tanti, un mese, un giorno come tanti, un invito alla partecipazione ad un convegno nella Ville Lumiere, una splendida citta’ per un pallosissimo impegno, senza alcuna possibilita di trasgressione, pur nella citta’ del piacere.
La partenza del treno prevista per la sera con arrivo al mattino direttamente alla gare deLlyon, senza fermate e interruzioni.
Arrivo al binario una mezzoretta prima , tanto il viaggio sul vagone bis (wagon leet x 2 posti) era prenotato.
Arrivo pensando di incontrare il solito uomo di affari , spesso noioso a volte presuntuoso comunque sempre chiaccherone di cose vuote o al max di conquiste o storie sessuali poco credibili.
Lo scompartimento era ancora vuoto e mancavano un pugno di minuti al via, cominciai a cullare l’idea di essere solo e la cosa mi piaceva.
Cominciarono a chiudersi le porte, il capo treno invitava i ritardatari a salire e chiudere, sentii sbattere la porta del vagone mio, e’ fatta pensai ,“nessun rompicoglioni” mentre sorridevo gongolante si apre la porta scorrevole delllo scomparto e si affaccia il capo vagone che con sorriso ironico dice… ho portato compagnia cosi’ non sentira’ la solitudine.
Nemmeno il tempo di un sussulto, che sulla porta si affaccia e entra una signora apparentemente insignificante, di quelle tipo manager tailleur grigio fumo di londra camicetta bianca trucco quasi nullo, capelli corti a caschetto bruni.
Un po’ imbarazzati ci scambiamo i saluti con cordialita’ ma ero persin un po’ intimidito.
Il treno parte quasi subito, il capo saluta e invita a chiudere dall’interno lo scomparto per sicurezza, cosa che facciamo ossequienti.
Io vesto come sempre casual, jeans e maglioncino.
La valigetta della signora era ancora in terra la prendo e la metto nel portabagagli sulla sua testa, per farlo mi devo mettere in punta dei piedi essendo in alto,la bagagliera.
Infilato il bagaglio mi accorgo di essermi disteso tutto e i miei jeans molto aderenti non celavano un gonfiore naturale ma… imbarazzante da arrossire. essendo necessariamente a pochi cm dal suo viso.
il viaggio inizia , siamo uno di fronte all’altra seduti e leggiamo senza mai smettere di scambiare sguardi sottecchi. ad un certo punto una matita cade in terra, mi chino per raccoglierla e come sempre finisce in un punto non comodissimo sotto il sedile, mi chino,la prendo e rialzandomi, mi trovo le ginocchia davanti agli occhi, un sobbalzo vedendole aprirsi, liberando le gambe da sotto la gonna calze a rete reggicalze e carni bianche al cui fondo una macchia scura, il cuore mi balza in gola, era senza mutandine.
Cianotico mi sollevo sconvolto da quella inaspettata ma stupenda visione.-,alzo gli okki su di lei , continuava imperterrita senza tradire una emozione a leggere.
Io devo dire che pur non essendo di primo pelo mi sento eccitato e molto,ma cerco di darmi un contegno.
Dopo alcuni minuti, lei mi si rivolge con una dolcezza inusitata: .. mi perdoni ,posso disturbarla chiedendo una cortesia, sono imbarazzata ma ho scordato in valigia degli appunti importanti….. come non aderire a richiesta cosi gentile,mi alzo di nuovo sulla punta, ma con doppio imbarazzo… i jeans erano segnati da
una aureola di umido dovuta alla vista di prima…. appena il tempo di pensare a cosa dire… per giustificarmi, che la zip dei pantaloni scende, mani delicate ma esperte frugano negli slippini liberando il passero e un bacio le viene stampato prima di ingoiarlo con una delicatezza e avidità mai pensate possibili…pensavo mi prendesse un coccolone , ma… non mi muovo di un palmo per non far finire tanta sublime tenera goduria.
La sua lingua con maestria scorreva e le labbra carezzavano in un modo sublime il mio lui……..era il paradiso ferroviario.
Esco dalla sua bocca non senza dispiacere, mi chino e la bacio sulle labbra delicate entrando con lingua nella sua bocca che ha ancora il gusto del mio cucciolino. Si è trasformata….,in una donna di superba bellezza e sensualita’, affondo il mio viso sul suo collo, e faccio scorrere la lingua sino alle spalle che sto carezzando direttamente sulla pelle da sotto la camicetta, slaccio il reggiseno e lo sfilo , apro la camicetta…….
con due dita x ogni mano prendo i capezzoli e li trastullo rigirandioli, si inturgidiscono, allungandosi.. pronti per essere leccati e succhiati avidamente.
I fremiti , i sussulti l’eccitazine ci divora siamo sempre piu’ assatanati , mi chiede di prenderla…. io le chiedo di girarsi di schiena contro il mio petto, prendendo i seni in mano strizzandoli con dolcezza e desiderio,
inizio a leccare le spalle, e poi giu’ giu’ la schiena lungo la colonna vertebrale, ormai i gemiti sono mugolii l’eccitazione e’ alle stelle scendo alle natiche dopo aver tirato via la gonna ,le apro e con lingua larga scendo lungo la riga del culetto,mi soffermo sul buchino che pulsa voglioso, lo lecco intorno e poi mentre si allarga infilo la lingua penetrandolo, facendomela avvolgere tutta come stesse facendomi un pompino con lo sfintere…
Una sensazione paradisiaca mai provata mentre lei poteva giocare col mio cappellone gonfio e straripante succhiandolo,messi di fatto a 69 la lingua nel culo sino in fondo, lei.. aperta tutta, grandi labbra gonfie e fradice , entro con le dita prendo e strizzo il clitoride ormai gonfio, duro lungo pronto ad essere a sua volta spompinato,ma prima lo sego amorevolmente con mugolii sempre piu’ forti reciproci.
Estasiato da tanto godimento ,professionalita erotica stupenda ,ancora un minuto e passo avanti , un vero pompino clitoreo con relativa colata di sborra meravigliosa nella mia bocca.
Impossibile resistere oltre… mi stendo col cazzo in aria lungo e duro il giusto…. lei lo assorbe nella sua farfalla meravogliosa che da questo momento chiamero’ fica da sballo.
I movimenti femminei incontrollabili, disegnare un otto col culo mentre si sbatteva il cazzo sino in gola cavalcandomi selvaggiamente…le chiedo ormai fuori di testa e di tutto una cosa che sogno…..e voglio….
Nel momento dell’amplesso insieme …. lasciarmi entrare nella sua bocca con la lingua , consentirmi di.. dopo averlo stuzzicato infilare due dita nel culo… cosi’ con tutto dentro ogni orifizio….. lingua in bocca, cazzo in figa,, dita in culo…….
Un mugolio urlato e una inondazione reciproca di sborre mischiate sublimi sino allo sfinimento abbracciati.
Prima di cadere nel sonno mi guarda, sorriso angelico e mi sussurra : piacere Chanel… ed io, fuso piacere, Sergio…
Rumori di fondo ci svegliano …..eravamo a Parigi …Amour, sussurra.. non succedera’ mai piu’ cosi’, ma me lo ri-racconteresti descrivendomi con dovizia di particolari tutto ed io…lo rivivro’ con te godendo reciprocamente al telefono? amour vrai et amour virtuel , vedrai chery che potrebbero esserci differenze
minime e mai valutate abbastanza…
Oui’ Chanel… encantado …..dico …instupidito e sublimato…. donne’ moi le votre numero’…. Poi per l’emozione non l’ho scritto… spero capiti da queste parti…. lei o qualche sua emula comunque gradita ,
per poter riparare a tanta imperdonabile mancanza…
grazie anticipate…………. baci fradici a tutte
.

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