io, lui e la mai amica Giada

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Quel martedì sera io e Giovanni eravamo stati invitati a cena fuori dalla nostra amica Giada insieme ad altre sue amiche. Un’uscita non programmata per noi due ma decisa al momento davanti a tanta insistenza da parte di Giada.
Giovanni ha 31 anni, e alto, bel fisico, con i capelli castano chiaro e una simpatia che solo pochi hanno. Un bel ragazzo insomma! Giada invece ha 29 anni, molto socievole, alta, con un bel viso ma fisicamente robusta, capelli castano scuro e occhi azzurri. Ci conosciamo tutti da 2 mesi circa e già avevamo legato molto.
Sono le 20.40 l’appuntamento è alle 21.
Saliamo in fretta in auto e ci dirigiamo verso il locale con la musica nello stereo a palla e noi che cantiamo a squarciagola. Arriviamo con un quarto d’ora di ritardo e mentre scendiamo dalla macchina notiamo le facce delle amiche di Giada un po’ infastidite per l’attesa e sicuramente per la fame. Ci presentiamo ed entriamo. Il ristorante si presenta bene, e molto affollato, stile americano, arredato a mo’ anni 80′ con pavimentazione a scacchi e tavole rotonde. Ci affrettammo a trovare i posti e ci sedemmo. Io sono vicino a Giovanni mentre Giada è posta difronte a noi presa a chiacchierare con le sue amiche che non vedeva da tanto. Nel frattempo io e Giò cerchiamo di decidere cosa ordinare. Il menù è vasto e c’è veramente l’imbarazzo della scelta! Ma alla fine ce l’abbiamo fatta… optiamo tutte e due per un California Burger con contorno di verdure grigliate, salse e patatine fritte. Ordinammo anche 2 bottiglie di Nebbiolo d’alba, il mio preferito, che non vedevo l’ora di assaggiare! Ci arrivò tutto in tempi record e affamata mi fiondai nel mio piatto mentre Giò stava stappando il vino che aveva catturato l’attenzione di Giada. Lo versò da vero sommelier nei nostri calici giganti.
Iniziammo a bere e da qui la serata andò in maniera diversa…
A pelle Giò mi stava antipatico, nonostante sia molto scherzoso e carini, per via del suo lato narcisista e chiacchierone ma quella sera fu diverso, anche grazie al vino, e tra noi due si creò una specie di feeling. Parlammo davvero di tutto, delle nostre relazioni passate, degli hobby, dei viaggi fatti e da fare e del cibo in tutte le sue sfumature. Eravamo così in sintonia e così presi a parlare tra di noi che ogni tanto alzavo lo sguardo verso Giada e notavo che aveva un sorrisetto malizioso stampato sulla faccia ma non gli diedi molto peso.
Giò era così brillo che avvolte mi accarezzava la gamba sfiorandomi la mano forse non consapevole del gesto per via del vino, il problema e che ogni volta che lo faceva mi venivano brividi per tutto il corpo, cercavo di non farci caso ma avevamo bevuto molto e alcol e si sa che non ti fa ragionare anzi, ero eccitata da quei movimenti, dalla sua bocca e dalle sue mani… a fine serata, dopo aver salutato tutti ci avviammo con fatica, sbandando un po’, verso l’auto. Una volta dentro a Giada venne un’idea: ci propose di andare da lei per passare ancora un po’ di tempo insieme. Accettai e Giovanni anche. Arrivammo a casa sua quasi a gattoni tra grosse risate e schiamazzi. Ci stavamo davvero divertendo ma allo stesso tempo provavo ancora quell eccitazione di qualche ora fa. Tentai di soffocare quello che sentivo dentro ma fu tutto inutile.
Giada si assentò un momento per andare in bagno ed io e Giò ci buttammo sul divano ancora scherzando come due bambini. Ad un certo punto arrivò il bello… io parlavo parlavo è lui mi guardava fisso le labbra come se da un momento all’altro le dovesse baciare… lo fece, con mio grande stupore mi baciò. Era un bacio appassionato, molto profondo, sentivo le nostre lingue unirsi come in una danza. Sentivo le sue mani sul mio corpo salire e scendere, mi stava toccando dappertutto ed io lo lasciavo fare senza opporre alcuna resistenza. Mi piaceva molto e non desideravo altro da tutta la sera fino ad un certo punto…
Giò mi stava baciando il collo e mentre continuava sentì altre due mani dietro toccarmi i fianchi cercando il bordo della maglietta. Fece per sfilarmela e mi resi conto che Che era Giada! La mia amica Giada che mi stava spogliando. Da lì capì che stavamo per fare una cosa a tre.  Io, Giada e Giovanni. Se me l’avessero detto prima di quel momento non c’avrei creduto. Una cosa assurda e senza senso ma piena di alcol e voglie da soddisfare.
Ci sto, mi lascio togliere gli indumenti sopra da lei e quelli sotto da lui. Appena arrivò al perizoma me lo strappò con i denti e preso dalla sua voglia innarestabile  iniziò a leccarmi la figa già bella bagnata da tutta una sera.
Mi distesi sul divano così da poter aprire le gambe ed accogliere al meglio la sua lingua dentro di me.
Mentre godevo aprì un attimo gli occhi e mi accorsi che Giada era già nuda, era andata in bagno con l’intenzione di combinare qualcosa ma Giovanni l’aveva anticipata.
Le faccio segno di alzarsi e di mettersi con la sua gran figa sopra la mia faccia, lei lo fece ed io iniziai a leccargliela. La sentivo gemere mentre andavo più veloce, segnando sul suo clitoride dei cerchi veloci con la lingua un po’ come faceva Giò su di me. Lui smise ed io anche, così quando lei fece per spostarsi io mi tirai su a sedere mentre Giovanni si mise in piedi. Era davanti a me e mi guardava con quello sguardo ammaliante, avevo capito cosa voleva ed ero pronta a quel pompino. Lo presi per i ganci dei jeans e lo attirai verso di me sbottonandolo. Lentamente tirai giù tutto mentre lo guardavo negli occhi. Liberai il suo bel membro già in erezione super eccitato per quello che stavo per fare. Era davvero grosso con una bella cappella tutta da leccare e succhiare. Inizia a leccarlo per tutta la lunghezza arrivando ai testicoli che in quel momento Giada stava massaggiando. Tornai su e lo infilai tutto nella mia bocca e facendo dei movimenti circolari sulla punta mentre lo facevo entrare e uscire velocemente. Le piaceva tanto, lo sentivo godere da matti. Ad un certo punto mi prese per i capelli  facendomi restare a bocca aperta  cosicché potesse spingerlo fin dentro la mia gola a colpi di bacino. Giada continuò a massaggiare finché si alzò in piedi, stufa di tutto ciò, e me l’ho staccò dalla bocca prendendolo lei. Andava veloce, aveva più esperienza di me e l’aveva messa in campo.
Giò godeva come un animale, le piaceva davvero tanto finché non si ritrasse indietro. Venne da me prendendomi  di forza e mi sbattè sul tavolo a gambe aperte. Si leccò una mano e la passò sulla mia patatina per lubrificarla un po’ e subito dopo me lo sbattè dentro con prepotenza, come se fossi di sua proprietà, come se lui potesse farmi tutto quello che voleva senza che io possa obiettare… ad ogni colpo mi girava di più la testa, mi sentivo fuori dal mondo, immersa in quel circolo vizioso che non voleva finire, che non volevo finisse.
Giovanni spingeva con forza, ed io stavo iniziando ad intravedere delle gocce di sudore sul suo viso. Era proprio bello e nudo lo era di più. Giada si mise in ginocchio su una sedia e prese a leccarmi le tette,  mentre lo faceva si stava masturbando guardando Giovanni scoparmi. Era anche lei super eccitata.
Giò smise, e al mio posto prese Giada lasciandola sul divano a 90 gradi e infilandoglielo dentro con velocità. Lei come me non aspettava altro da tutta la sera che di essere scopata da lui. Urlava, forse anche troppo per una donna ma lei era una vera maiala. Approfittando di tutto ciò mi misi anche io sul divano davanti a lei, con la figa davanti alla sua faccia quasi costringendola a leccare… mmmm era così piacevolmente surreale, mi sembrava di essere in un sogno e avevo paura di svegliarmi e scoprire che niente di tutto ciò era vero. Giò mi disse di alzarmi e di mettermi vicino a Giada a 90 cosicché poteva passare da infilare il suo grosso arnese da una figa all’altra. Lo feci e subito dopo mi schiaffeggiò il culo, palpandomelo bene mentre si sbatteva la mia amica. Dopo quel che sembrava un’eternità   lo sentii entrare dentro di me e poi uscire…. entrare e uscire lentamente come se fosse stanco. Non era stanco, mi disse che stava venendo e che voleva venire su di me, sul mio culo. Accettai e appena gli diedi il permesso eccolo che Ritrarsi dalla mia vagina e schizzare sulle mie natiche fino ad arrivare sulla schiena mmmm era bello caldo e la sensazione era davvero piacevole. Nel frattempo ero venuta anche io. Finimmo, eravamo tutti storditi. Ci lavammo uno alla volta nel bagno e dopo ci infilammo tutte e tre nel lettone a dormire vicini. Mi porsi una domanda: domani ci ricorderemo davvero qualcosa di questa notte chiedendoci  come abbiamo fatto a finire tutti e 3 nello stesso letto oppure era veramente tutto un sogno? Non lo so, vedremo e nel frattempo mi son goduta una sana e bella scopata!

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