la babysitter. Parte 3

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Lara suona alla porta cercando di fare più piano possibile, Matteo starà ancora dormendo, a scuola c’è sciopero e dovrà stare tutto il giorno con lui, Valeria apre, è già pronta con una minigonna che lascia intravedere le sue belle gambe, e con un filo di trucco in più rispetto al solito, Lara le sorride e dice – wow… Stai benissimo – Valeria continua ad aggiustarsi sembra un po’ agitata ma soddisfatta del complimento – grazie tesoro, oggi come ti dicevo non torno prima delle 6, riunione nel pomeriggio, ogni tanto mi ricordo di essere donna e di dedicarmi un po anche a me – finalmente fa un sorriso e dopo aver preso la borsa le schiocca un bacio sulla guancia ed esce.
-Il cucciolone è già sveglio a letto che ti aspetta, quando non va all’asilo si sveglia subito sapendo di passare la giornata con te – poi sparisce dentro l’ascensore.
Lara sorride, rimane un po’ scossa per quel bacio sulla guancia, ma d’altra parte ormai la confidenza aumentava ed era stato un gesto affettuoso, solo che con la mente aveva fatto sesso con suo marito, e forse le era sembrato così reale da sentirsi quasi in colpa con lei.
-Laraaaaaaaaaa- a svegliarla da quei pensieri la voce del piccolo che la reclama subito per iniziare a giocare insieme senza perdere tempo.
La mattina scorre tra giochi e cartoni alla tv, poi dopo mangiato eccoli sul lettone a fare la lotta, Lara entra in quella stanza e cerca di ignorare quelle foto che aveva fissato così a lungo la settimana prima, ma dopo un po’ mentre Matteo salta sul letto si gira ed eccolo lì, a petto nudo mentre esce dalla piscina, e in un attimo i pensieri vanno alla settimana prima, proprio su quel letto, dove si era sentita posseduta e la percorre un brivido lungo la schiena.
– Lo sai che papà è via per lavoro da 3 giorni? Non vedo l’ora che torna da me – la voce di Matteo la riporta nuovamente con i piedi a terra, si rigira per giocare con lui, ma ripensa a Valeria e a quel che diceva sul poco sesso tra i due, pensa a lei quella mattina così sensuale e attraente, li guarda nella foto mentre si baciano, sente un nuovo brivido, li immagina su quel letto, magari anni prima quando l’intesa era ancora perfetta e chissà quante notti di sesso, di passione.
Poi si ferma e si gira, prende un libro e decide di leggere una favola a Matteo che dopo aver giocato e saltato tutto il giorno crolla in un attimo.
Lo riporta in camera sua e stavolta va verso la sala e si mette sul divano, quasi a voler sfuggire a quelle tentazioni che le provocava quella camera da letto.
Prende il libro dalla borsa, si leva le scarpe e semistesa sul divano lo apre pensando che dopo la mattinata movimentata Matteo per almeno 2 o 3 ore dormirà e potrà approfittarne per studiare, però nonostante il cambio di stanza le basta muovere le gambe tra loro per sentire un calore tra le gambe ripensando a quel che era successo sul letto e a quelle foto che pochi attimi prima si era ritrovata a fissare di nuovo.
Si ritrova nuovamente eccitata e con lo sguardo perso nel vuoto, socchiude quasi gli occhi ripensando a quegli attimi intensi vissuti fantasticando e a quella foto, al pensiero di Fabio e Valeria fare sesso su quel letto, impazzire insieme, il libro diventa un cuscino e dopo la lunga mattinata con Matteo crolla in un attimo anche lei e si addormenta.
In quel momento Fabio era appena entrato in ascensore, finalmente dopo 3 giorni lontano da casa stava tornando e aveva deciso di non avvertire Valeria per farle una sorpresa.
Il rientro anticipato gli concedeva anche un pomeriggio di relax, così dopo una bella doccia avrebbe potuto aspettare a casa il rientro della moglie con il piccolo.
O chissà, magari decidere di andare anche lui all’asilo a prenderlo, ma ora eccolo aprire la porta, con addosso ancora il vestito elegante da lavoro, un completo grigio scuro con camicia bianca.
Gira la chiave e sente che non c’è la sicura – c’è qualcuno in casa – pensa, per un attimo lo sfiora l’idea che fare delle sorprese non è un’ottima idea, teme di trovare la moglie, magari non sola, allora entra lentamente, cercando di non fare rumore, posa la giacca all’ingresso con il cuore in gola.
Non sente nessun rumore, si avvia verso la camera da letto ma passando dalla sala vede un corpo steso, i capelli sono neri, non è Valeria, si avvicina lentamente e di colpo capisce tutto – La baby-sitter !!!!! C’era sciopero oggi, me lo aveva detto Valeria, ma dove ho la testa…- gli scappa quasi una risata per tranquillizzarsi dopo lo spavento e mentre guarda quella giovane ragazza stesa, finalmente la vede. Valeria ne aveva parlato tanto bene e Matteo era così contento da quando lei era entrata nella loro casa, ma di persona non aveva ancora avuto occasione di vederla e ora si rende conto che si tratta anche di una bellissima ragazza.
La fissa, mentre è stesa sul divano, con le gambe rannicchiate che lasciano intuire un bel culetto sotto a quei jeans attillati e il seno pur non troppo grande è quello di una ragazza giovane e quella magliettina un po scollata non fa che metterlo in risalto.
Una mano poi, stretta contro il petto, quasi ne sostiene uno e a un tratto emette un sospiro e la mano compie un gesto impercettibile accarezzandolo mentre le gambe si sfregano tra loro. Fabio inizia a sospettare che stia sognando qualcosa di erotico e ora si chiede come svegliarla senza spaventarla, prima di farlo però guarda quel viso quasi perfetto, quelle labbra carnose e quel seno che dalla sua posizione riesce a vedere quasi fino a un capezzolo coperto solo dal reggiseno.
Ma si ferma subito e interrompe quegli strani pensieri, era tornato a casa per una sorpresa alla sua famiglia e si trova a fantasticare sul corpo della baby-sitter.
Meglio svegliarla subito -Signorina? Signorina !!?? Lara !!!- Niente lei si limita in un lamento simile quasi a un rantolio di piacere. Allora le appoggia la mano sulla spalla – Lara svegliati -.
Di colpo le apre gli occhi e scatta sedendosi sul divano quasi spaventata.
– Ciao scusa, è tutto ok, sono il papà di Matteo sono tornato prima, non volevo spaventarti –
– Ciao…cioè buongiorno, sì sì lo so bene chi è, la conosco, cioè ho visto la foto, cioè Matteo mi parla di lei.. Scusi mi sono addormentata –
Lui si siede, le sorride per tranquillizzarla e le dice che è tutto ok, che sa bene chi è perché Valeria e Matteo le parlano spesso di lei ed era felice di poterla conoscere e gli spiaceva averla spaventata, e che non c’era niente di male ad essersi addormentata mentre Matteo dormiva, infine la prega di dargli del tu perché in fondo non è così vecchio.
Lara si calma dallo spavento preso e mentre gli dice che anche Matteo si era appena addormentato inizia a prendere coscienza che ora lo aveva di fronte, le sembrava irreale la cosa, forse stava ancora sognando o forse lo stava sognando poco prima mentre dormiva siccome sentiva in lei un piccolo stato di eccitazione e avverte come la sensazione di essere bagnata.
Iniziano a parlare, Fabio racconta dell’improvvisata e che si era scordata dello sciopero dei docenti all’asilo e viene informato da Lara che Valeria tarderà a rientrare vista la riunione.
I due parlano tranquilli, Lara ancora con i piedi sul divano ora rannicchiati ma stando seduta e Fabio seduto sul divano e ogni tanto gli sguardi scrutano i loro corpi cercando di non dare troppo nell’occhio.
Poi Fabio si alza – Io ho bisogno di una birra fresca, mi fai compagnia? – Lara timidamente borbotta – Ma no grazie sono a posto – – Dai niente storie aspettami che arrivo – E si dirige in cucina, si sente come un ragazzino che conosce una nuova ragazza, così socievole e un fisico perfetto e sensuale, prende veloce 2 birre, le stappa e torna sul divano.
Lara intanto cerca di ricomporsi, si accorge che era ancora scalza, che figuraccia, poi chissà che faccia aveva appena svegliata, però il fatto di vederlo lì dopo tutti quei pensieri la elettrizzava e maliziosamente aveva notato i suoi sguardi al suo corpo.
Eccolo tornare con 2 birre in mano, ne porge uno alla ragazza e le loro mani si sfiorano, entrambi avvertono come una scossa e i loro sguardi si incrociano in un imbarazzante silenzio, poi subito lui si siede, stavolta più vicino a lei che era seduta ora con i piedi a terra, e dice –beh brindiamo al fatto che finalmente conosco la famosissima Lara – i due sorridono e sorseggiano la birra.
– Lara comunque se hai impegni puoi andare via prima, ovviamente ti pagherò come se rimarrai fino alle 6 , io faccio una doccia veloce e poi non ho nulla da fare e starò qui in casa –
– Beh non voglio dare disturbo se preferisci stare da solo ma per me non è un problema aspettare, non ho nessun impegno –
– Nessun ragazzo da raggiungere se ti liberi prima? – le dice sorridendo malizioso.
– No no nessun ragazzo – – Una ragazza così bella e nessun ragazzo da raggiungere? Non ti credo, comunque a me non disturbi affatto lo dicevo solo se avevi degli impegni, puoi restare anzi sarà un piacere la tua compagnia –
Lei sorride e non dice nulla, felice di essersi sentita dire di essere una bella ragazza e notando che pian piano le 2 braccia iniziano ad avere piccoli contatti mentre parlavano, intanto a lui arriva un messaggio, prende il cellulare dalla tasca e per farlo stende un po la gamba che inevitabilmente sfrega con quella di Lara che sente un brivido e inconsciamente si ritrae appena quasi temendo di far notare il piacere provato da quel contatto.
-Oh scusa – le dice lui avvertendo quel gesto come una distanza da parte di lei e allontana subito la gamba ma ora ha il cellulare in una mano e la birra nell’altra e…..ecco il danno.
La birra si rovescia sulla sua camicia. –Oddio che sbadato –
Lara si sente quasi in colpa – Scusa è colpa mia, aspetta prendo subito qualcosa per asciugarti –
corre in cucina e vede che lui istintivamente sbottona la camicia per salvare il più possibile dalla birra, afferra il primo tovagliolo che le capita dandosi della sciocca per quel movimento che aveva portato lui a scusarsi quando invece era stato un piacevole contatto.
Torna in soggiorno e lo trova a petto nudo, quel petto che aveva fissato a lungo in foto e ora aveva davanti ai suoi occhi. Lei silenziosa allunga il tovagliolo mentre rimane a guardarlo .
Fabio lo prende e lo passa sul suo petto –grazie Lara, scusa ma ho tolto la camicia per evitare di macchiarla di più – lei cerca di calmarsi e smetterla di fare quelle figure da bambina e allora spavalda dice – Ma tranquillo ci mancherebbe sei a casa tua no? E poi non ho il ragazzo ma un uomo a petto nudo non mi scandalizza – Lui ride e si risiede a petto nudo – Dai siediti e finiamoci la birra allora, giuro che non ti sfioro- Lara si siede e lo fissa e per volersi giustificare dalla reazione di prima dice –Ma no, guarda che non è stato un problema, anzi.. – si blocca, forse con quell’ “anzi“ aveva esagerato, ma lui ride e le dice di stare attenta che la prende in parola e la ringrazia per quella precisazione che non lo fa sentire così vecchio e scoppiano in una risata.
Visto il clima distensivo lui continua a giocare e le dice –Sai abituato a Valeria ho finalmente una bella ragazza giovane ed evidentemente la mia gamba non ha resistito alla tentazione di sfiorare la tua – Lara ride e ormai vuol far vedere di saper tener testa e risponde – Valeria non è una ragazzina ma una splendida donna, e comunque ora sei tu a petto nudo a diventare una tentazione – Lui rimane colpito e silenzioso mentre lo sguardo di lei si sofferma un attimo maliziosa sul suo petto.
Mentre lo guarda si accorge di una goccia di birra schizzata sul collo e istintivamente allunga un dito – Tranquillo nessun cedimento alla tentazione, solo una goccia di birra – lui sorride mentre lei accarezza il collo di lui con un dito levando quella goccia e poi con la massima naturalezza porta il dito alle sue labbra e avvolgendolo lo ripulisce, così come faceva a gattoni sul letto davanti alla foto.
Lui, dopo la scossa per il dito che lo sfiorava, sente un calore improvviso a vedere quel gesto all’apparenza innocente ma molto malizioso e Lara che lo aveva fatto senza pensare troppo si accorge e sottolinea – Beh ora sei tu a fare il bambino timido? Dovevo ripulirlo il dito no? –
Fabio stuzzicato non vuol farsi prendere in contropiede e allora si avvicina appena e ora gambe e braccia sono a contatto e fissandola intensamente le dice – No no tranquilla, solo che quella goccia di birra era mia e avrei voluto ripulirlo io quel dito –
Si fissano intensamente, ormai stavano entrando in un vortice, avvertono che si desiderano e il gioco sta diventando pericoloso, ma non sanno come fermarsi e forse nemmeno lo vogliono lasciandosi trasportare dagli istinti e dal desiderio.
Lui fissa il corpo di lei e da così vicino intravede nuovamente i seni da dentro la maglietta, lei quel petto tanto immaginato in carne ed ossa e che aveva appena sfiorato. Lara, forse per non auto convincersi di quel che stava accadendo, come se davvero la questione era per una goccia di birra scherzando dice – Beh vorrà dire che ti cederò una goccia della mia birra in cambio – e lui ormai in preda all’istinto la fissa e annuisce e mentre lei si morde le labbra quasi a trattenere un desiderio, Fabio le afferra la mano, e conduce un dito di Lara sulla birra appoggiata al tavolino e sul collo della bottiglia facendolo bagnare e poi le dice –Così siamo pari giusto? – e si avvicina il dito della ragazza alla bocca mentre lei si lascia guidare e lo guarda piena di desiderio, lui accoglie il dito tra le labbra e lo sfiora con la lingua e poi lo lascia uscire lentamente quasi succhiandolo.
L’eccitazione è al massimo e mentre lui sussurra –Ora siamo pari – le dita si incrociano e lui aggiunge – A meno che non ci siano altre gocce sul mio corpo – Lei a quel punto sente salire la voglia di toccarlo, di accarezzarlo, le mani di entrambi si erano appoggiate sulle gamba di lei e svincola la sua lasciando che Fabio continui a tenerla sulla sua gamba e dice – fammi controllare – e inizia ad accarezzargli il collo, poi scendere sul petto, la sua mano lo sfiora come se non le sembrasse vero di averlo di fronte e poterlo annusare, sentire con i suoi polpastrelli e pian piano con tutto il palmo fino a lasciarsi andare a carezze e poi quasi un massaggio energico, deciso, voglioso.
Il suo sguardo resta concentrato su quel petto, su quegli addominali mentre ora la mano di lui inizia ad accarezzarle la gamba, poi Lara alza lo sguardo e lo fissa, trova i suoi occhi pieni di voglia, passione, le labbra si avvicinano e iniziano baciarsi, le lingue prima si sfiorano timidamente e dopo qualche secondo sfogano tutta la voglia con le mani che iniziano a muoversi impazzite e le lingue ora frenetiche si scontrano e ruotano, lui la prende e la fa sedere a cavalcioni e mentre le accarezza la schiena, le natiche e poi i seni. inizia a leccarle il collo mentre lei ansima impazzita stringendolo con le mani sulle spalle mentre muove il bacino e sente chiaramente l’eccitazione di lui e quel cazzo che aveva immaginato dentro di lei su quel letto e ora è separato solo da pochi strati di stoffa.
Proprio mentre ormai la passione sembrava non fermarli più, mentre erano in balia degli eventi dell’eccitazione che aumentava, mentre ormai erano decisi a lasciarsi andare fino a raggiungere il massimo piacere a interromperli è il telefono di casa che improvvisamente squilla. Come svegliati da un sogno fanno un balzo, Lara salta via dalle gambe di lui spostandosi sul divano come se potesse vederli qualcuno e lui velocemente afferra il telefono che fortunatamente era vicino al divano per fare in modo che Matteo non si svegli. Risponde ancora con il fiatone mentre lei rannicchiata fissa il soffitto – No non ci interessa nessun cambio di tariffa telefonica !!! – e chiude nervoso.
Poi si gira verso di lei, ora si guardano quasi con vergogna, increduli di quel che era potuto succedere, Lara lo guarda, in un attimo pensa al bimbo, a Valeria e istintivamente sussurra –Scusa –
lui la guarda e perplesso dice – E di cosa, di essere così incredibilmente sexy? – scoppiano a ridere ora con sguardo più complice e rilassato, lui si alza prendendo la camicia – Vado a vedere se Matteo dorme ancora, poi faccio una doccia, magari fredda, se preferisci andare vai, come ti ho detto ti pagheremo fino alle 6, se vuoi restare mi fa piacere, dopo faremo 2 parole come se niente fosse e dimenticheremo tutto –
Lara resta in silenzio, fa un cenno di consenso e sorride – ok ti aspetto – poi mentre lui va verso la camera da letto prende le 2 bottiglie per riportarle in cucina.

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