la BBW di Albissola

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è una ragazza in questa storia, una ventenne che conobbi l’anno scorso su un sito dedicato alle BBW tramite un amico che in qualche modo un po’ goffo me la presentò, che ancora adesso sento e che spero presto rivedrò. Anche lui l’aveva conosciuta da poco in quel sito e non si erano mai incontrati, ma mi diceva che leggendo quello che scriveva si dimostrava una fuori classe, dovevamo solo rompere gli indugi e vedere se poi effettivamente sarebbe stata disposta ad un incontro vero e proprio. Spostammo la conversazione su msn e cominciai a dirle che mi piaceva e che io e il mio amico avremmo voluto organizzare un triangolo, se le piacessero queste cose e se fosse disposta a venire a MIlano un giorno. Lei di tutta risposta disse che il suo sogno era la doppia penetrazione, che desiderava conoscere duo maschi che la prendessere uno nel culo e uno in figa, precisando che il culone era ancora vergine. Rimasi a bocca aperta, non tanto per quello che le piacesse, ma perchè per noi che incontriamo singolarmente, la regola dice che conoscere una ragazza che afferma certe cose è una possibilità su mille =D… Parlando col mio amico pensammo che nessuno poteva darci la certezza che fosse una ragazza, ma che potesse essere con molte probabilità qualche smanettone in cerca di foto o cose del genere. Decidemmo che le avrei chiesto se si facesse vedere in webcam ed accettò subito, si fece trovare in reggiseno. Era una ragazza BBW, per amanti del genere ed era anche molto carina, non era la classica ragazza molto in carne che in viso a volte lascia a desiderare, aveva dei bei lineamenti e un gran bel sorriso. Ci presentammo, alcune domande di routine su lavoro, universita ecc, ecc e poi le mi chiese se fosse convinto di parlare con una femmina, io sorridendo le risposi di no, che avrei voluto vederla senza reggiseno, scherzammo un po’ e si tolse il reggiseno. Continuammo con questo scambio di battute finche non fummo entrambe nudi, ormai tacitamente d’accordo che ci saremmo masturbati. Lei aveva una figa che in gergo si definirebbe “da mezzo kilo” era bellissima, dava l’impressione di essere morbida e molto succosa. Aveva già bagnato tutte le mutandine prima che le togliesse.
Mi chiese se volessi conoscere il suo amico e mi presentò un vibratore nero che passava dietro a sfiorare il buchetto e ingoiava davanti nella grondante e vogliosa figa. Non mi dilungherò su quanto accadda on-line, perchè ci mettemmo d’accordo e decidemmo di vederci a milano una settimana più avanti, lei partiva da Genova attorno le 6 del mattino per venire a trombare. Un giorno prima dell’incontro il ragazzo che me la fece conoscere dette buca, ma io e lei eravamo eccitatissimi e decidemmo di non saltare quell’incontro. E’ da precisare che lei non è un’abitudinaria, nel senso che le piace il cazzo, è un po’ sottomessa, le piace il turpiloquio ed essere chiamata troia anche mentre non si fa sesso, ma nella vitaè una studentessa normalissima che ogni tanto recupera una notte di sesso in discoteca, per lei un viaggio così lungo era una novità ed incontrare uno (che inizialmente erano due) sconosciuto con la sola idea di fare del sesso era una cosa che aveva realizzato qualche giorno prima. Sicchè arrivo il giorno, la andai a prendere in macchina alla stazione di milano alle 9 e lei apparve un po’ diversa da come la vedevo su internet, ma comunque una bella porcellona in mingonna, autoreggenti, e scollatura abbastanza allettante. Quando salì in macchina cominciammo a parlare e dopo un breve tratto le misi una mano sulle cosce, due coscione carnose, il più succulento simbolo della fertilità, accarezzai un po’ quel ben di dio fino a spostare la mano nell’interno coscia e come se avessi premuto un pulsante le gambe si aprirono, andai così a toccare un altro pulsante sulla sua figa che azionava lo sbrodolamento. in men che non si dica le mutandine erano bagnate e lei, che non aveva mai provato a godere in centro a Milano, diventò rossa, e ansimava sorridendo e guardandosi attorno, come se avesse paura che qualcuno la vedesse, ma questo la eccitasse da morire. Durante tutto il tragitto fino ad un supermercato le masturbai il clitoride e lei tenne la mano nei miei pantaloni. Il supermercato è un dettaglio in cui acquistammo viveri per passare tutta la giornata in Motel, e che ci regalò altre attimi di inconsueto esibizionismo che nessuno dei due aveva mai provato prima. Mentre camminavamo io le toccavo il culo, poi infilavo la mano sotto lagonna alzandola fino alle chiappe per toccare quel culone nudo, facevamo alcuni metro con il culo al vento per tornare poi alla normalità, per subito dopo toccarle la figa bagnata… Finimmo di fare la spesa e andammo in un motel appena fuori dal centro di Milano. In tutto le scopate furono cinque, più volte bevvette dal mio cazzo e nonostante fossimo solo in due le feci provare la doppia penetrazione con l’aiuto del “suo amico” ;)… Le piaceva farsi strizzare i capezzoli, così che glie li mordevo violentemente e lei godeva ancora di più, mi riempiva il cazzo di piacere. Durante la seconda o la terza scopata la feci sedere sopra di me rivolta verso i miei piedi e mentre la scopavo le infilavo un dito dietro. Il suo culo era già abbastanza dilatato dal piacere così che il dito non faceva alcuna fatica ad entrare ed uscire. Subito dopo le chiesi di mettersi a pecorina, gli leccai ben bene il culetto, lo passai con un gel Durex che lei aveva portato con se e piano piano le infilai il dildo. Un po’ per volta, lo giravo dolcemente, lei sussultava, si vedevache non era un culetto sfondato, fino a quando non fu dentro tutto. Sempre con delicatezza glielo muovetti avanti e indietro, ogni tanto lo facevo girare e piano piano vedevo che non era più tesa, si andava adagiando con la faccia sul materasso rilassata, goduriosa mentre ansimava flebilmente. Allora tenendo il dildo ben pressato sul culetto avvicinai il cazzo alla sua passerona e cominciai a strofinarlo per un po’ prima di metterglielo dentro con molta calma. Godemmo come due forsennati, per un uomo è fantastico scopare una figa mentre nel culo si trova un altro membro, per una donna non oso immaginare! Un altro episodio che mi piace ricordare è il pompino per farmi venire all’ultima scopata (ormai ero esausto, non avevo più liquidi in corpo!). Lei vedendo che non godevo si sdraiò a pancia sopra, con la testa fuori dal materasso che pendeva all’indietro e mi chiese di metterglielo in bocca standole in piedi dietro. Le scopai la gola, ricordo che il cazzo le entrava tutto in bocca, le palle le toccavano il naso. A volte glie lo tenevo fermo in gola fino a quando non cominciava ad avere stimoli di rigurgito allora glie lo tiravo fuori e le mettevo le palle in bocca, il tempo di prendere un po’ respiro e si ricacciava in bocca il membro. Io le leccavo il seno e la stimolavo sul clitoride, lei era ancora calda, sarebbe andata avanti ancora se io ce l’avessi fatta… Altrimenti perchè venire fin da Albissola? =D.

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