la comprensione dei deboli

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..Sulla linea 2 della metropolitana milanese, incontrai una volta un uomo..i seggiolini della linea due sono diversi dagli altri, hanno due file parallele frontali nel centro della carrozza e coppie di sedili perpendicolari verso le teste del vagone.
Quest’uomo era seduto in un angolo di questi posti. Erano circa le 3 del pomeriggio e il vagone era semi pieno di studenti e lavoratori che tornavano a casa..
Mi trovavi lì perchè accompagnavo la mia ragazza a casa e guardandomi intorno notai quest’uomo, non era italiano forse nord africano, doveva avere dei problemi, si vedeva dal volto segnato da chissà quali esperienze. A vederlo sembrava un poco di buono, ma fù un’altra la cosa che notai di lu, era perso con lo sguardo su una ragazza che sedeva vicino a me e teneva una giacchetta sulle gambe, ma la teneva proprio, non era appoggiata.
continuai a tenerlo d’occhio ma senza farmi notare troppo e vedevo che il suo sguardo saltava da una ragazza all’altra di quelle presenti nel vagone, compresa la mia ragazza. Lì per lì non ci feci molto caso fino a quando capì che si stava masturbando. La cosa attirò maggiormente la mia attenzione,mero a metà tra l’incuriosito e il disgustato. Ad un certo punto lui si accorse che lo stavo guardando e che avevo capito cosa stava succedendo sotto quella giacca, probabilmente ero l’unico ad aver notato quella cosa. Mi chiedevo come le persone sedute nei posti lì adiacenti  non se ne fossero accorti o mantenevano una perfetta indifferenza. Su quel vagone c’erano anche dei ragazzini e scendendo dal vagone alla mia fermata guardai molto minaccioso quell’uomo che di per sè mi riguardava con un senso di colpa come a dire che non poteva farci niente, doveva essere un maniaco o sicuramente qualcuno con dei problemi.
Per tutto il giorno ci ripensai, pensai a cosa avessi fatto se l’avessi rivisto in metro, a che vita poteva fare, o se avesse fatto qualche cazzata con la mia ragazza trovandola sulla metro.
Qualche sera dopo mi ritrovai a discutere coi miei amici su come molte donne hanno occhi solo per uomini di una certa posizione economica e magari brutti, e quanto spesso snobbano senza ragione altre persone magari un pò più umili e insicure;e che la loro insicurezza era dovuta proprio a quello scarto sociale che si trovano costretti ad affrontare portando a chiudere la loro natura e diventando pieni di paura o con delle paranoie fuori dal comune..e fù lì che mi venne in mente quell’uomo.
Nei giorni seguenti presi ancora la metropolitana guardandomi intorno per vedere se avessi rivisto quell’uomo e riuscii a ribeccarlo per un paio di volte..una di queste era intento a masturbarsi nuovamente ma nella carrozza affianco, mi limitai ad osservarlo e pensare alle cose dette con gli amici..
Notai poi che quest’uomo prendeva la metro molto spesso, passava le ore a masturbarsi guardando i vari passeggeri del giorno.
un giorno convinsi la mia ragazza a vestirsi in un modo un pò più azzardato del solito, aveva una gonna a palloncino nera di seta e un maglioncino col collo alto e largo,molto sagace come accostamento,la convinsi anche a non portare le mutande, tanto quella gonna copriva abbastanza bene. Dovevamo incontrare delle sue amiche sulla linea, avremmo bazzicato un pò lì sopra ed ero quasi sicuro di incontrare quell’uomo.
Non eravamo molto lontani dal centro quando l’uomo entrò nel nostro vagone, era lui, non mi sbagliavo. Si sedette al suo solito posto, coperto dallo schienale dei posti davanti ma mi feci notare subito. Quando lui mi vide mi riconobbe o per lo meno non aveva dimenticato del tutto la mia faccia e mi guardò un pò intimorito ma al contrario delle sue aspettative, questa volta gli feci un sorriso e quasi un cenno di saluto.
Non si sapeva spiegare quel mio comportamento o fece finta di niente, dopo un pò poi mise la giacchetta sulle gambe e iniziò a manovrarci sotto.
La nostra fermata era un pò fuori e di solito il vagone di svuotava quasi interamente, ci ritrovammo davvero in pochi sul vagone, c’era un gruppetto di signore da una parte che starnazzavano , la mia ragazza e io e l’uomo al suo posto.
Con dei gesti affettuosi incomincia a toccare le gambe della mia ragazza e la baciai sul collo, lei non mi fermò ma stava ben attenta a dove potessi spingermi. Così decisi che nel mentre avrei potuto sussurrarle all’orecchio la situazione, continuavo a guardare l’uomo mentre facevo tutto ciò cercando di attirare la sua attenzione e lui non si fece attendere; sapeva che lo stavo guardando ma in un certo modo cercavo di acconsentirgli lo sguardo e non spaventarlo. Capì perfettamente che la situazione era a suo favore, per un attimo mi sembrò che mi volesse ringraziare per la concessione.
Quando la mia ragazza lo guardò lui arrossì un pò, lei provò a discutere. Non era molto d’accordo, ma la convinsi con delle scuse potevamo farci due risate, chissà quante volte quell’uomo aveva beccato la mia ragazza in metro.. Volevo fargliela pagare a quel porco, stuzzicandolo a dovere o fargli un favore.
Lei gli lanciò qualche occhiata maliziosa ma poi non riusciva a rimanere seria e si voltava verso di me ridendo..io non lo mollavo,dicevo a lei di continuare a guardarlo e metterlo in soggezione mentre lo guardavo,e intanto facevo scivolare la mia mano su una coscia della mia ragazza..la feci girare un pò verso di lui che abboccò subito..gli aprì le gambe della mia ragazza mostrandogli che non portava le mutande,io vedevo tutto attraverso i suoi occhi e notai che il ritmo della sua sega era aumentato di molto.Era palese che si stesse masturbando.
Quando la mia ragazza entrò nel gioco,mi strizzò il pacco che stava lievitando vertiginosamente e guardando l’uomo simulò il gesto di una pompa..lì notammo entrambe che strizzò gli occhi e le tempie..stava venendo e gli avevamo regalato un bel orgasmo,ci mettemmo a ridere vedendo delle gocce si sborra che caddero improvvisamente da sotto la giacca..poi arrivò la nostra fermata e scendemmo..lo rivedemmo nel treno in movimento che ci guardava come se fossimo i suoi migliori amici!
Non passarono molti giorni dopo quell’incontro che, un sera tornando da una mostra..
Era stata una bellissima giornata e si concludeva col dormire insieme a casa sua senza genitori..eravamo molto eccitati dalla giornata e sapevamo entrambe come sarebbe finita.
Lei mi stupì quando,parlando di certe cose tirò fuori l’esperienza avuta qualche giorno prima davanti quell’uomo..sul fatto che le era strana come cosa ma che cmq un pò le era piaciuto..e mi confidò due cose all’orecchio..fù in quel momento che mi accorsi che quell’uomo era ancora lì..questa volta però sul vagone nn c’era nessun altro..e nn mi volli far perdere l’occasione..
Lei nn se ne accorse e con una scusa cambiammo di posto portandoci proprio davanti a lui.
Aveva la sua giacchetta sulle ginocchia come sempre ma le mani erano ben in vista questa volta..gli era andata bene di trovarci ancora..sedeva proprio dietro di lei e lanciava delle occhiate ansioso di vedere qualcosa anche stavolta..
Io tenevo la mia ragazza abbracciata al petto in modo che nn potesse girarsi e feci cenno a lui di nn fare rumore..con la stessa mano iniziai ad accarezzare una chiappa e la coscia della mia ragazza che un pò stanca mi lasciava fare..lui seguiva tutto senza perdersi un passaggio..anche questa volta,la mia ragazza stette al gioco e notando che mi stava diventando duro, iniziò anch’essa a massaggiarmi, mi slacciò i pantaloni per infilarci la mano e potermi segare meglio.
Aveva ancora in dosso quella gonna e ancora senza mutande,ci misi poco a mostrare a quell’uomo parte del culo della mia ragazza..
Lui era inebriato e timidamente volle provare a toccare..
Gli feci cenno di no,di aspettare..poteva essere un maniaco ma capii che nn era altro che un timido guardone..guardandolo da più vicino però scorsi parte del suo corpo con delle lievi deformazioni, come le mani e la sia pancia sembrava segnata come da cicatrici..
Arrivai a urtare leggermente il clitoride di lei che con un sospiro decise di mettere la stanchezza da parte e iniziare a stuzzicarci..ancora nn si era accorta dell’uomo ma mi girò sui sedili e in ginocchioni si avvicinò al mio membro in maniera molto seduttiva..al chè le chiesi se stesse ancora pensando al pervertito..lei mi rispose semplicemente che le piaceva essere guardata..
Si accorse dell’uomo dal riflesso sul finestrino..la sua gonna era tirata sù e lui era esattamente dietro di lei,col cazzo in tiro..c’erano solo i pantaloni di mezzo..
Venne di scatto verso di me cercando della difesa..ma riconobbe l’uomo e sul suo volto comparve uno sorriso sbarazzino..l’uomo molto timidamente sussurrò un “posso?” e intanto era già pronto a slacciarsi i pantaloni..
Tra me e lei ci fù uno sguardo d’intesa..era cominciato tutto come un gioco ed ora ne eravamo proprio in mezzo..
Tolse le mani dell’uomo e slaccio personalmente bottoni e patta..aveva un ghigno quasi diabolico sul volto..uno sguardo che cambiò appena prese tutto quell’uccello in mano..anche io ci rimasi un pò..le sue malformazioni erano anche lì..aveva un cazzo che sembrava spezzato ,un pò verso l’alto,un pò verso sinistra..con dei rigonfiamenti un pò irregolari..sembrava il cazzo di un equino,faceva anche un pò impressione..ci mise poco a riempirsi di sangue e pressione crescendo vistosamente nelle mani della mia ragazza..nn fece in tempo a parlare che gli balzò letteralmente in bocca..io da dietro osservavo e la vedevo un pò provata..nn entrava nemmeno metà di quella minchia che le si otturava la gola respirando difficilmente..dopo qualche boccata..deglutendo mi guardò e disse “wow”..poi si rigirò e ricominciò a succhiarlo con molta più passione a impeto.
Io nn facevo che guardare la faccia impegnata del tipo e intanto massaggiavo culo e clitoride della mia ragazza che si stava bagnando..
Quel cazzo faceva proprio impressione incomincia a vedere delle lacrime sugli occhi della mia ragazza per lo sforzo che stava facendo..
Decisi così che poteva bastare…la staccai gentilmente dal quel randello e le sistemai i capelli,poi la girai mettendola a gattoni sui sedili e spingendole la testa sul mio di cazzo questa volta..
quello che avevo davanti ai miei occhi era la sinuosissima siloutte della schiena e del culo della mia ragazza e quella mazza che spuntava dritta proprio di mezzo le sue chiappe..così mi allungai un pò e le afferrai divaricando buco e figa..sapevo che le piaceva ed era un ottima intimazione per l’uomo..Lui infatti afferrò con due mani la base del suo uccello,lo puntò sulla figa e gentilmente iniziò a spingere..
Senti la cosa dalla bocca della mia ragazza mentre me lo succhiava..li lo buttuva dentro tutto e i suoi occhi si erano illuminati di fronte a quella penetrazione,si potevano distinguere bene i rigonfiamenti delle labbra dovute al passaggio delle vene ,della cappella e delle pretuberanze che questi possedeva..
L’uomo si era arrapato a puntino..tanto che decise di piazzare la sua verga nel culo della mia ragazza..fece entrare solo la cappella ma bastò a tutti..vidi che il suo cazzo si era gonfiato ancora e come una bolla, anche la parte superiore del culo di lei si era un pò gonfiato..quello che accadde dopo fù una gettata di sperma caldo che pervase tutta la cavità anale delle mia ragazza,lei me lo strinse fortissimo da quando stava godendo..poi lui si sedette stremato ma contento..e la mia ragazza si stava pulendo la bocca quando si accorse che dovevamo scendere..
Scappammo di corsa prima che l porte si chiusero..e quell’uomo..nn lo incontrammo mai più.

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