la mia amica Chiara

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Ciao, mi chiamo Ivan e quella che voglio descrivervi è il racconto di un noioso pomeriggio trasformatosi in un’avventura fantastica.
Ero in casa solo soletto e stavo consumando i polpastrelli delle mie dita facendo zapping sul telecomando, senza però trovare soddisfazione.
Inizio perciò a smanettare col cellulare finche tra un giochetto e l’altro , in una delle solite pubblicità rompiscatole, l’occhio mi cade su di un’applicazione che propone il conoscere nuove persone.
Incuriosito la installo, creo un profilo senza inserire fotografie ed inizio a cercare ragazze.
Finisco in un vortice infinito dove decine e decine di ragazze improbabili propogono situazioni estreme che risultano quasi impossibili da credere e mi decido quasi a disinstallarla vista l’inutilità di questa applicazione.
Ad un certo punto mi arriva una richiesta di chat da una ragazza che mi chiede se conosco lo spagnolo ed io rispondo di no, ma che potevo provare a capire cosa dicesse. Iniziamo una conversazione ridicola con domande ben precise e risposte decisamente a cavolo, finche … la ragazza sbotta a ridere e mi comunica che è italiana e mi stava prendendo in giro.
A quel punto, mi sento “fregato” ed inizio a scherzare con questa ragazza e noto una cosa che non mi era mai capitata: questa ragazza è davvero davvero simpatica, ma soprattutto molto perspicace.
È bellissimo chattare con lei, i nostri discorsi sono in linea, abbiamo intesa e soprattutto è simpaticissima.
Arriva il momento di scambiarci le foto e appena apro la sua, mi trovo davanti uno spettacolo incredibile: lei, bellissima e in intimo in ginocchio sul letto.
I suoi capelli sono scuri e molto lunghi, ha due occhioni grandi stupendi e delle labbra da favola. Il reggiseno lascia intravedere un bel seno che sembra essere una fantastica terza, i fianchi sono perfetti, fascia addominale ben definita e molto femminile, due gambe bellissime, una pelle che sembra vellutata e persino il suo ombelico è talmente ben fatto che nel suo insieme la ragazza sembra esprimere sensualità da ogni cm del suo corpo. Persino il suo nome esprime dolcezza e semplicità, Chiara.
Questa foto sveglia in me tutti gli istinti più malati ed inizio a spingere i discorsi in direzioni più hot.
Per qualche giorno iniziamo a chattare finche non ci scambiamo i numeri di telefono.
Un sera, mi trovavo in auto, era circa mezzanotte, mi fermo in un parcheggio isolato e la chiamo. Ci eravamo dati appuntamento per quell’ora per la nostra prima telefonata. Siamo entrambi agitati, ma io voglio sentirla perché ormai tra noi c’è una sintonia mai provata prima. La telefonata è piacevole e dura abbastanza finche io non le confesso che la sua dolce voce provoca in me delle reazioni nelle parti basse maschile e con mio stupore, sembra che lei apprezzi. Il discorso provo a tenerlo verso la direzione “volgare” ma lei tende a sviare, finche dopo qualche minuto quando ormai avevo perso le speranze, lei mi dice: “tiralo fuori”.
Incredulo le chiedo di ripetere e lei mi dice di non perdere tempo, perché avevo capito benissimo cosa avesse detto. Non me lo faccio ripetere e lo sfilo dalle mutande, lei inizialmente è un po’ timida e non si espone abbastanza, ma a quel punto sono io ormai partito per la tangente che inizio a tenere in mano la situazione, e non solo quella. Inizio una sega moooolto eccitante e aumentano anche i miei sospiri. Pochi secondi ed inizia anche lei a far parte del discorso, indicandomi come muovervi e cosa fare. Ricordo ancora il suggerimento di giocare con le mie palle, toccandole da sotto e massaggiandole. Poi arriva la frase che non avrei mai sognato di ascoltare: “Vieni, vieni per me”. A quelle parole non ho resistito e il mio cazzo ha iniziato a sborrare facendomi fare dei sospiri molto intensi e schizzando ovunque dentro l’auto. Il piacere provato è stato intensissimo e non immaginavo che tanta passione potesse esistere in una telefonata.
La mia soddisfazione più grande è stata sentirsi dire che anche lei aveva provato delle emozioni ad ascoltare quella telefonata.
Passiamo qualche altro giorno a chattare del più e del meno e ci troviamo sempre più in sintonia, finche non decidiamo di incontrarci.
Arriva la sera dell’appuntamento, sono agitatissimo e contentissimo allo stesso tempo. Entro nel bar dove dobbiamo incontrarci e la vedo li seduta con la testa bassa come se avesse paura di essere vista, bellissima ed elegantissima nella sua timidezza. La avvicino, le metto una mano sulla spalla e le dico: ciao.
Lei si volta, mi guarda e sorride. Ricordo ancora impressa nella mia mente la sua dolcissima espressione. Vedevo i suoi occhi stupendi brillare ed ero felice di questo. L’aperitivo scorre piacevole, parlare con lei è affascinante, è una ragazza molto intelligente ed educata. Soprattutto è una ragazza molto umile, che a volte non si sente all’altezza delle situazioni, sbagliando di brutto, perché ad essere sincero… come lei non se ne trovano. In lei sono racchiuse, eleganza, femminilità, bellezza, intelligenza, simpatia e soprattutto….sensualità. Infatti passiamo anche una bella serata in un ristorantino dove le offro una cena e poi la riaccompagno con la mia auto, scoprendo la sua arte migliore:
Siamo nel parcheggio, iniziamo i saluti, ma…. Non voglio mandarla via cosi e allora mi avvicino per salutarla con un bacio. Lei ci sta.
Iniziamo ad intrecciare le nostre lingue, le mani si spingono in tutto il corpo, i vestiti sembrano di troppo.
Iniziamo una pomiciata fantastica dove esce tutta la sua aggressività. Finalmente le sue mani arrivano a miei pantaloni ed inizia a sbottonarli. In pochi secondi mi ritrovo con il cazzo duro fuori, stretto nella sua mano che non sembra poi più essere cosi tanto timida. I suoi movimenti sono decisi, dalle palle fino alla cappella, non lascia scampo al mio cazzo che si ritrova all’improvviso ad essere felicemente sbattuto con forza. Il mio corpo entra in estasi, il suo viso concentrato è stupendo. Finalmente la sua bocca scende su di lui ed inizia ad ingoiarlo con sensualità a me sconosciuta. Affonda la sua bocca fino alla base, torna su e succchia tutta la cappella. La sua lingua avvolge tutta l’asta per poi scendere fino alle palle e li, alzando lo sguardo verso di me, inizia a succhiarmi una palla. L’eccitazione è infinita. Alterna il pompino ai baci, per farmi aumentare la voglia. Sento il sapore del mio cazzo tra le nostre bocche e la cosa è super eccitante. Ad un certo punto non resisto più e lei lo capisce. Scende con la bocca ad ingoiare tutta l’asta. Continua con dei movimenti veloci con la mano finche non inizio a sborrare violentemente dentro la sua bocca. Gli schizzi sono iuntensi, ma il suo impegno lo è ancor di più. Impazzisco…godo…sborro!!!
Tutta la mia sborra è nella sua bocca e lei,alza lo sguardo verso me. Ammira il mio volto e nota in me pura soddisfazione. Con mio stupore si avvicina al mio viso e leccandosi le labbra mi fa notare che non una sola goccia è andata sprecata. Se avessi avuto altro sperma avrei sborrato nuovamente. La guardo….mi guarda….ci baciamo nuovamente e poi con soddisfazione di entrambi ci salutiamo e si allontana dalla macchina lasciandomi l’uomo più felice del mondo. Ci sentiamo in chat Chiara 😛
Ti ADOROOOOOOO

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