la ragazzina del piano di sotto – giorno 4

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Ci svegliamo col sorriso e con un bacio immenso…. Buongiorno…. Serena va in bagno a prepararsi, ma solo dopo due minuti vedo che si affaccia alla porta della camera e mi guarda con un sorriso sornione; Sento chiacchierare Serena e capisco che è una telefonata, ma chi chiama a quell’ora? Di certo ha chiamato lei perché non ho sentito nessuno squillo….
Serena rientra in camera, è ancora in mutandine, il solito sorriso sornione, si tuffa sul letto, mi bacia, mi stringe a se… la guardo con una espressione interrogativa dicendogli
– Ma che fai? Non vai a lavorare?
– Ho telefonato al Capo e gli ho detto che non mi sentivo tanto bene e se non c’era tanto da fare sarei rimasta a casa altrimenti sarei andata lo stesso. Mi ha detto che il oggi c’è poca gente e preferisce che stia a casa oggi e che sia bella pimpante i giorni del fine settimana… sorriso…
– Quindi oggi stai a casa
– Eh si, ti dispiace?
– Ma che dici? Io tra un’oretta devo andare vicino Grosseto per un lavoro, ho solo da parlare un’oretta prima di pranzo e….
vedo il volto di Serena intristito…
– fammi finire… perché non vieni anche tu, mentre sono dal Cliente mi aspetti in macchina, poi andiamo al mare, magari verso punta ala o Baratti, che ne pensi?
Il volto di Serena si illumina, il suo sorriso le arriva alle orecchie e….
– Siiiiiiiiiiiiiiiii
e mi salta addosso ricoprendomi di baci
– Vado giù, devo farmi e peli, scegliere il costume…. Faccio veloceeee
– Calma calma, partiamo tra un’oretta; Sai una cosa? Perché non fai il caffè tu e me lo porti a letto?
– Si si
E’ in cucina, sento sbattere i piatti e credo che lavi i due piatti di ieri sera, e dopo 5 minuti arriva col caffè. Beviamo il caffè, lei si rannicchia vicino a me mi stringe accarezzandomi, io la stringo e le dico:
– Vado a prepararmi
Mi alzo, infilo in doccia, esco dopo essermi anche fatto anche la barba; apro la porta del bagno e Serena è li che mi guarda, mi annusa, poi dice.
– Sai cosa ho fatto?
Il mio volto a domandare, cosa?
Ti ho spiato mentre facevi la doccia e, beh, mi sono toccata.
– Ma sei insaziabile, forse è per questo che ti ha lasciato il tuo ragazzo, lo uccidevi, sorrido
Lei però non sorride, ho sparlato… e mi rendo conto di aver esagerato.
– In realtà lui voleva farlo sempre ma io non mi concedevo se non una a due volte la settimana, anzi, una era già tanto, ma con te, non so, sono sempre eccitata…
fa una faccina da bambina pentita…
L’abbraccio ed il mio membro si fa sentire, sia perché è mattina e per un fatto prettamente idraulico si alza da solo, sia perché quelle parole mi hanno fatto un po eccitare; Serena mi guarda e la blocco dicendole:
– No, devo controllare il PC e poi partiamo.
– Ok, io vado a prendere la crema depilatoria ed il cambio, mentre tu fai al PC.
Dopo una ventina di minuti siamo pronti a partire, io con pantaloni lunghi, camicia scarpe, insomma, vestito per il lavoro, lei col costume, un vestitino da spiaggia e ciabatte.
– Ho messo nel Tuo borsone delle cose mia per cambiarmi se stasera dovessimo andare da qualche parte.
– Hai fatto bene.
Usciamo, solito trucchetto con le auto, e partiamo per Grosseto.
In Auto lei alza la musica, ballonzola, canta, e lo faccio un po anche io ma sono concentrato sull’incontro al quale devo dare il meglio di me, infatti lei mi dice:
– Cosa hai? Non volevi che venissi? Ti vedo strano.
– Tesoro, sono concentrato sull’incontro, dopo mi libero ma fino ad allora devo pensare per massimizzare l’intervento che farò.
– Ah va bene….
Abbasso la musica, Lei smette di ballonzolare e cantare e tra un pensiero e l’altro, parliamo tranquillamente. Abbiamo fatto quasi tutto il viaggio con la sua testa appoggiata alla mia spalla e con una mano che mi cingeva il tronco, accarezzandomi; Un paio di volte è scesa ma glie l’ho impedito facendogli capire con lo sguardo che si doveva rimandare tutto a dopo.
Arriviamo dal Cliente…
– Serena io vado, se vuoi andare da qualche parte vai pure, le chiavi le lascio qui, magari vai in un bar che in Auto ti cuoci, ti faccio uno squillo quando esco e torni a prendermi.
Annuisce, ci salutiamo scambiandoci un bacino e vado.
Dopo un’oretta esco e Lei non c’è, la chiamo al cellulare
– Serena, io ci sono, ti sto aspettando, fai veloce.
Sento che una voce in sottofondo che gli chiede “chi è” e non capisco?
– Veniamo subito
– Ok
Poi ripenso….. veniamo?
Attendo pochi minuti ma sono curioso di sapere se ho capito bene….
La vedo arrivare, anzi, ho capito bene, le vedo arrivare… sono in due; scendono dall’auto, Serena corre verso di me e mi da un bacino dicendomi:
– Lei è Marta, la mia migliore amica, l’ho vista camminare di fronte al bar dove stavo prendendo un caffè e l’ho chiamata. Lei è in vacanza con la zia e gli ho chiesto se veniva con noi.
Guardo Serena basito e saluto Marta
– Ciao Marta, piacere di conoscerti, Marco, e ci scambiamo due bacetti. Marta, puoi scusarci un secondo?
Annuisce
Mi sposto con Serena e gli dico:
– Ma sei matta? Che cosa combini? Era un pomeriggio per noi e adesso cosa inventiamo? Cosa gli raccontiamo?
– Marco, Marta per me è come Mirco per te, siamo amiche per la pelle e sa tutto, glie l’ho raccontato al bar, ed è per questo che ha deciso di venire con me, e poi, visto che domani sera doveva tornare a casa, ho la sua valigia in auto e torna con noi.
Se dico che sono rimasto basito dal suo discorso e che un brivido mi ha attraversato la schiena insieme a mille altri pensieri, è dir poco, ma prendo atto della situazione e senza rispondere torniamo verso l’auto. Guardo bene Marta, cosa che per la situazione improvvisa non avevo sinceramente degnata di uno sguardo, avevo solo visto che era bionda coi capelli lisci lunghi.
Guardando Marta noto che è una gran gnocca davvero, alta forse 1,75, bionda, occhi quasi color ghiaccio, labbra carnose due seni belli grossi, forse una terza abbondante, un culo che pareva finto, inoltre aveva un bikini bianco ed un pareo floreale e un top azzurro, insomma da lasciare senza fiato, anche se il motivo per il quale ero senza fiato era la situazione che non avevo ben chiara.
Saliamo in Auto ed andiamo a Baratti dove lungo la pineta di Rimigliano c’è posto per parcheggiare e si arriva sulla favolosa spiaggia in pochi minuti.
In auto parliamo del più e del meno, cerco di capire come si sono conosciute e scopro che Marta ha 30 anni, quindi più grande di sette anni di Serena e che è pure simpatica, anche se un po infantile per la sua età.
Ero in pallore, Serena 23 anni, Marta 30, ed io, che ho frequentato donne della mia età, più giovani ma non oltre i 10 anni differenza, ero al mare con una ventitreenne carinissima e porcella, e ora anche una una trentenne gnocca da far paura….non mi capacitavo anche perché io non sono un Adone, sono un uomo nella media… mah…
Dopo una ventina di minuti arriviamo a Baratti, scendiamo e mentre siamo nella pineta, trovo un posto un po nascosto per cambiarmi e dico loro:
– Andate in spiaggia, prendete il posto anche per me che io mi cambio e arrivo.
– A tra poco
Mi cambio e vado verso la spiaggia e le vedo già intente ad incremarsi; Serena ha un bikini con la mutandina blu con delle margheritine bianche ed il reggiseno a fascia bianco, mentre Marta ha il costume bianco che avevo visto prima, molto, come dire, essenziale. Sono una visione celestiale ed io non i capacito di cosa stia succedendo….
– Eccole , già unte e pronte per friggere? Pensavo che vi avessero già cuccato…
Sorrido, loro si guardano e sorridono anche loro…. Questi sguardi che si scambiano non mi sono chiari, per me stanno escogitando qualcosa…
Mi siedo sull’asciugamano ed iniziamo a parlare, vedendo che le ragazze guardavano se i loro coetanei, tipi abbronzati e palestrati e si scambiavano occhiate furtive e Serena poi mi guardava con la coda dell’occhio per vedere come reagivo. Io facevo finta di niente, anzi, quando c’era una donna sui 40/50 anni che ne valesse la pena la guardavo e dicevo loro:
Vedete, le donne più mature hanno sex appeal, cosa che le giovani non hanno ancora, solo ormoni, poco più, ed è nel crescere che acquisiscono consapevolezza dell’essere donna..
Vedevo che le frecciatine venivano prese e le risposte non tardavano ad arrivare…. Poi mi alzo, senza dire nulla e mi tuffo in acqua, una ventina di bracciate e mi giro guardandole: Sono uno spettacolo ! ! !
Serena entra in acqua, e come fanno molte donne, entrano piano piano con una rito che par provenire da una tribù chissà di quale paese…. Io faccio qualche bracciata per tornare indietro ed andare incontro a Serena ed appena a contatto lei mi bacia e si attacca come la solita scimmia sull’albero. La guardo negli occhi e le dico:
– Prima cosa te non sei normale… in che casino mi hai messo???
– Seconda cosa. Mi hai detto che sa tutto di noi ma, tutto in che senso?
– Non preoccuparti
– Invece mi preoccupo e molto
(mi sa che Marta ci veda discutere in acqua)
– Non devi farlo, Marta è una amica ed è con lei che parlavamo di farlo con uno molto più grande…. Con esperienza, e per questo le ho detto di noi e del favoloso momento che stavo passando.
– Hai detto solo cosi?
Sorride con aria di chi è stato beccato con le dita nel barattolo della nutella
– No gli ho detto tutto tutto…. E nei particolari perché lei chiedeva, ma stai tranquillo…
– Dici di stare tranquillo, ma con che faccia ci parlo adesso? Mah….cambiamo discorso che è meglio.
Giochiamo, ci schizziamo, ridiamo ed ad un certo punto io da dietro la serro infilo la mano nel costume….. lei si gira con gli occhi a “pesce lesso” già piena di voglie forse eccitata anche per la situazione, ma si divincola, si gira e dando le spalle alla spiaggia si alza il reggiseno…. In una frazione di secondo succhio i capezzoli, ora salati, li mordicchio e la ricopro…. La guardo e gli dico:
– sei proprio una porcella… Esco tra qualche minutio tu intento avviati…. Non posso uscire in queste condizioni..
Lei mi guarda, allunga la mano e capisce il perché, sorride ed esce.
Dopo pochi minuti arrivo anche io e mi distendo sull’asciugamano e dico a Marta:
– Tu non lo fai il bagno?
– Si, ma adesso ho lasciato che lo faceste voi due cosi chiarivate il motivo della mia presenza; capisco che sia stato un mezzo shock per te trovare il “terzo incomodo” e che avevi da chiedere delle cose a Serena, e spero che tutto sia chiaro e che io non disturbi troppo.
– Marta ma che dici, tu non disturbi affatto, adesso che so che è tutto tranquillo e tu sei affidabile; per me è solo un piacere, e poi sei anche gnocca quindi…. facciamo una cosa, lasciamo Serena al mare e torniamo a casa io e te….
Stavo per sorridere ma non ho fatto in tempo perché mi è arrivato uno scappellotto da Serena seguito da una risata di tutti e tre ed battute a non finire.
Io intanto mi facevo un sacco di film, ma solo nei film un cinquantenne imbottito di pasticchine blu fa il servizio a due giovanissime, ma nella realtà non è proprio così…….
Dopo una mezz’oretta di “grigliata” al sole torniamo in acqua, stavolta anche Marta…. Vedo un pedalò e mentre stanno arrivando le due sirenette ho una idea:
– Vi va di fare una scommessa di agilità con un vecchietto?
Sorridono
– Certo, dicci
– Arriviamo a nuoto al pedalò, facciamo il giro e torniamo sulla spiaggia, e gli ultimi due che arrivano pagano penitenza e si baciano, ma non un bacino un bacio di almeno un minuto; ci state o avete paura?
Serena è un po basita ma Marta no, infatti dice:
– Chi da il via?
– Tre, due uno, VIA
iniziamo a nuotare, tutti nuotiamo ma Marta, cavolo, va davvero veloce e non riesco a superarla. Serena è qualche metro indietro… Arrivati dove l’acqua è circa mezzo metro, Marta è avanti ma io, avendo le gambe più lunghe, salto ed arrivo un attimo prima di Marta sull’asciugamano, seguiti da Serena…. Mi distendo e riprendo fiato… anche le ragazze sono affannate…
– ohi ohi… non ho l’età per fare queste cose, il bello è che l’idea è venuta a me…. Quindi…
ci guardiamo e tra sorrisetti camuffati e preoccupazione dico
– Come funziona adesso? Siete arrivate voi due per ultime quindi avete vinto uil bacio, siete contente?
– Seeee , mica dobbiamo baciarci, dice Serena, io una donna non la bacio, e Marta, nemmeno io, non ci riuscirei mai….
– Ah noo? Scommettete e non pagate pegno? Ahi Ahi Ahi, non si fa cosi. Siete sicure di non voler pagare il vostro debito?
Le ragazze si guardano e mentre Marta sembra quasi convinta, anche se molto titubante, Serena è paralizzata dalla vergogna ed imbarazzo… ci stendiamo sull’asciugamano; accanto a me c’è Serena e al di la c’è Marta….
Mentre prendiamo il sole supini la mai mano e quella di Serena si toccano e ci sfioriamo le gambe, fino a che mi giro e le chiedo:
– Come stai?
Tutto d’un fiato mi risponde…
– bene ma io una donna non la bacio, non l’ho mai fatto e poi mica sono lesbica
– Sai, ci sono molte cose che in solo due giorni hai fatto e che non avevi mai provato, e non sei mica un puttanone, ma solo una Donna che vuol scoprire la sua intimità e la sua sessualità… Pensa a quella povere che per i tabù inculcati non fanno nulla…. Passano una vita senza godere del proprio corpo e della propria mente solo perché hanno avuto una istruzione di clausura…. Tra l’altro quello che abbiamo fatto è stato di tuo gusto, e non poco, sbaglio? Pensa, se quando ci vedevamo, invece che “ciao” ti dicevo, girati che ti inculo, cosa sarebbe successo? Un casino assurdo, invece adesso non vedi l’ora…. Sbaglio?
Mi guarda confusa ed accenna un mezzo sorriso, fa una sospiro e si rimette a prendere il sole…
Qui una risata ci sta bene e si ristabilisce la tranquillità e spensieratezza, quindi con voce bassa ma affinché senta anche Marte le dico:
– AH dimenticavo, tra l’altro il buco del culo non si è ristretto bene e dal costume si vede che hai in culo rotto.
Serena si gira e mi da uno spintone, mostra una mezzo sorriso per la battuta sul suo culo ma un po irrequieta perché ha capito che anche Marta ha sentito…
Il far sentire a Marta queste parole spero servano a suscitare qualche reazione ed eccitazione.
Marta si siede sull’asciugamano, e si spalma un po di crema sul viso, e mentre la stiamo guardando con la testa girata, Serena alza, sedendosi, guardando Marta negli occhi e, dopo qualche secondo e qualche sospiro si baciano….
Nel frattempo mi ero alzato anche io perché immaginavo che stesse per succedere qualcosa…
Il bacio fu un bacio coi fiocchi, con passione e slinguate…. Si staccano, si danno un altro tenero bacino sulle labbra e si distendono nuovamente come se nulla fosse….
Sto pensando seriamente se è un sogno che dura giorni o è vero…. Sta succedendo proprio a me….
Si girano e Serena mi chiede se gli slaccio il reggiseno…. Marta la segue e mi chiede:
– Puoi spalmarmi della crema dietro?
Io mi guardo introno ed essendo settembre non c’è molta gente, qualche decina di persone , prevalentemente coppie…
– Certamente
Slaccio i reggiseni e prendo la crema che Marta mi passa ed inizio dalle spalle, la verso ed inizio un massaggio energico ma delicato dalla nuca in giu, le spalle… poi i fianchi fino a filo costume….
– Puoi spalmarla anche sulle gambe, visto che ci sei….
Le ragazze hanno le braccia conserte sotto la testa e si guardano, ma non vedo le loro espressioni…
Io non replico ed inizio togliendogli la sabbia asciutta dalle gambe e verso la crema…. Inizio dai polpacci, poi la parte più delicata dietro al ginocchio poi salgo; ha due cosce toniche e paiano tornite con sapienza da un artista. Arrivo vicino alle natiche, il costume alla brasiliana lascia metà culo fuori, e dopo aver insistito sulla piega dove dal culo partono le gambe le chiedo:
– Il culo…
mi interrompe
– Si si
allora le massaggio le natiche, sempre guardando se c’è qualche guardone inopportuno, infilando le dita appena sotto l’elastico poi scendo ancora sfregando l’interno coscia e notando che ci sono dapprima delle contrazioni, poi l’abbandono ed un leggero allargamento delle gambe. Sto dando i numeri…. Sono certo che non sto sognando, sono proprio morto….
Non insisto troppo e….
– Fatto! Soddisfatta la signorina?
– Si molto….
Faccio per rimettermi sull’asciugamano e Serena dice…
– E io?
Intendendo che voleva la crema anche lei. Mi avvicino e le dico sottovoce ma in modo che senta anche Marta:
– Ma a te la crema l’ho già data e poi mica la spalmi, te la bevi….
Mi guarda sorride, mi fa la linguaccia e si rimette giù.
Spalmo la crema sul corpo di Serena, soffermandomi molto di più sull’interno coscia ed insinuando le dita sfregandogli le grandi labbra e non solo… E’ Stupenda, è sempre bagnata… non è una donna ma una sorgente di umori….. si muove dal piacere, trattenuta per il luogo pubblico, anche se con poche persone e se l’ora è quella del pranzo, non è il caso di esagerare.
– A posto anche lei signorina?
Annuisce e vedo un il volto rilassato e compiaciuto…. A quel punto credo che un bagno sia l’ideale per raffreddare la situazione, non mi seggo sull’asciugamano ma mi tuffo e sguazzo per una decina di minuti, forse un po di più. Il mare è calmo, sembra una tavola, il cielo è sereno ma il sole non brucia eccessivamente, è bellissimo.
Mentre sono disteso e faccio “il morto” facendomi cullare dall’acqua e dalle onde, sento degli schizzi che mi arrivano in faccia; mi giro ed è Marta che non è da meno di Serena in fatto di sorrisi…
– Ti volevo affogare, peccato che te ne si accorto.
– Hai un fisico da modella ma la delicatezza di un elefante, come potevo non sentirti.
A quella parole inizia una guerra, lei si avvinghia al mio collo per affogarmi ma io sono il doppio di lei e non mi muovo, fino a che non mi tuffo indietro e lei rimane sotto, allora mi lascia ed appena emerge mi salta addosso abbracciandomi e spiacciandomi i seni al torace…. In realtà non mi pare una mossa molto battagliera ma più altro…. Mi abbraccia forte (rimango sempre basito) poi scende da quella posizione però non si stacca, mi guarda e mi dice…
– andiamo più in la non tocco….
Io allungo la mano, gli prendo e strizzo una chiappa mentre con l’altra le palpo il seno e gli dico
– Io si….
Rimane un attimo zitta e non capisco se mi devo aspettare un ceffone o no….
Sento al sua mano che mi palpa il costume e dice:
– Si vero, anche io.
Inutile dire che ridiamo alla grande e la cosa che mi piace davvero tanto è la naturalezza con la quale avvengono certe cose…. Credo sia la giornata di mare più piacevole di sempre…. Anzi, non credo, lo era….
In acqua mi dice che Serena dormiva e che le aveva raccontato tutto nei minimi dettagli, mettendomi anche un po in imbarazzo, e mi disse che ne parlavano pochi giorni fa perché scopavano coi propri ragazzi ma era un atto fisico e con poco fantasia, ma volevano conoscere piacere più intensi, ed imparare da qualcuno con più esperienza.
Esordisce
– Poi stasera dormo con Voi, mi insegnerai qualcosa anche me vero?
Di nuovo perplesso. Lo intuisce e mi dice.
– Non te l’aveva detto ancora?
– No, ma vedevo che confabulavate qualcosa ed immaginavo qualcosa del genere….
A questo punto sparo a zero….
– Ma sei porcella anche tu come Serena?
– No, sono più grande ed un po di cose sugli uomini glie le ho insegnate io, quindi di più….
Sorride…
– Mi fa piacere che abbiate questa fiducia nei miei confronti, ma io sono un vecchietto e non è detto che abbia neanche l’erezione.
Sorride e sta per tornare sulla spiaggia ma la tengo per un braccio, la tiro a me e la bacio…. e le chiedo:
– Meglio questo o quello con Serena?
Arrossisce un po….
– Meglio questo, ma anche quello con Serena non mi è dispiaciuto, pensa, sono sei anni che ci conosciamo ed usciamo sempre insieme ma non l’avevamo mai preso in considerazione, e solo oggi dico “peccato”, e torna in spiaggia.
Io sono costretto a farmi cullare e refrigerare dall’acqua fresca per qualche minuto e torno anche io…. Vedo serena che si è svegliata e che mi dice con un sorriso sornione:
– Come bacia Marta?
– Non l’ho capito bene, dovremmo fare delle prove e dei confronti più volte, poi ti saprò dire.
Le faccio cenno di spostarsi sul mio asciugamano ed io mi posiziono nel mezzo, e con un abbraccio tiro verso di me Serena, con l’altro Marta…. Mi trovo supino con le ragazze addosso a me ed ognuna con una gamba sulle mie, guardo serena e la bacio intensamente….. poi mi stacco, guardo Marta e scocca ancora un bacio profondo…. Mi stacco e dico:
Non so chi bacia meglio, dovrò provare provare e riprovare finché non lo capirò…
Ridiamo tutti e ci rimettiamo ancora distesi a prendere il sole… stavolta con una mano tocco quella di Serena, con l’altra quella di Marta.
Ho deciso di non pensare più alla situazione fantascientifica che sto trascorrendo ma a prendere la cosa cosi, come verrà, verrà….
I massaggi alle mani, piccoli sfregamenti insieme al sole che riscalda i nostri corpi fa si che ad un principio di erezione debba licenziarmi da quel “sandwich” ed andare a farmi una doccia di acqua dolce per raffreddare i bollenti spiriti e togliermi sabbia e sale dal corpo.
– Ragazze, io non ce la faccio più a stare al sole, vado in pineta, indosso i pantaloncini e frescheggio, magari arrivo al bar a prendermi un caffè….
– Vengo anche io, disse Serena
– Tu Marta? Vieni?
– Non ora… e sorride
Anche noi sorridiamo ed andiamo in pineta a cercare un posto nascosto dove potermi cambiare il costume. Troviamo un posto non proprio coperto totalmente ma visto la poca gente andava più che bene, mica dovevo fare chissacché. Serena mi dice, tengo l’asciugamano… e mentre mi tolgo il costume lei guarda e comincia parlarci, ormai si intendono al volo…
– piccolinooo ti fa freddo… ti sei rintanato? Ci penso io a te…
E con i pantaloni che ancora non sono alle ginocchia, lei con una mossa rapida si mette l’asciugamano sulla schiena, con le mani sbracciate verso l’alto mi porge i lembi dell’asciugamano e si trova inginocchiata davanti al cazzo infreddolito…. Una mossa da inserire nel Guinnes dei primati…. Inizia a toccarlo, massaggiare lo scroto ed a prenderlo in bocca, inumidendolo con molta saliva ed a scaldarlo succhiando. Io avevo acceso il radar e controllavo se v’erano passanti mentre il cazzo stava prendendo vigore…. Chiudo gli occhi per un minuto per godermi la pompa e quando li riapro vedo passare davanti a me una coppia Tedesca che guardava e sogghignava e salutò con un
– Guten Morgen
e poi farfugliò qualche altra parola per me incomprensibile…. Feci un sorriso e Serena, sentendo questo, comincio ad essere più frenetica ma non vengo in cinque minuti con un pompino, e anche se l’eccitazione era molta, dovevo penetrarla…. Altra mossa da Guinnes dei primati, mentre mi abbasso Serena si gira e si abbassa le mutandine del costume e l’asciugamano cinge la mia vita e copre completamente Serena, lasciandola al buio. Tocco la fichetta per sentire quanto è da inumidire ma non ce n’è proprio bisogno, la sorgente di umori è sempre attiva, e la penetro in un sol colpo, sentendo un “Uuuuuuuu” di Serena…. Inizio a stantuffarla e lei a muoversi….. una condizione che con qualche gemito soffocato, un occhio che tiene sott’occhio la pineta, e eccitante ed in una decina di minuti sono per sborrare e :
– Serena vengo….. giratiiii
– Vengo anche io….. vienimi dentroooo
– Non facciamo cazzate…..
Io sto scoppiando, sento lei che geme e viene, io lo tiro fuori e le sborro sulla schiena…… non potevo sborrare dentro… ma siamo matti? Serena si gira, mi sorride e lo ripulisce leccando ogni goccia…. Mi metto i pantaloncini, non avevo portato un paio di mutande di scorta, quindi ero senza e le dico:
– Vieni qui che ti pulisco la schiena con l’asciugamano, tanto poi va in lavatrice…
– No, voglio sentirlo colare mentre cammino….
Mi meraviglio e mi compiaccio della porcaggine di Serena ma, metto lo zaino in spalla e andiamo al Bar dove mangiamo un gelato al fresco venticello della pineta. Adocchiavo alcune persone che vedevano gli schizzi sulla schiena e ridacchiavano commentando a bassa voce, era chiaro che avevano capito di cosa si trattasse, poi, vedendo la differenza d’età avranno pensato che fossi il solito riccone con la maiala di turno: Sulla maiala avevano ragione ma sul riccone no, purtroppo….
Vado a pagare i gelati e prendo un calippo…. Serena già capisce e sorride….
Io non tornerò in spiaggia se non per consegnare il pensiero a Marta.
– Pensavo che vi foste persi….
– Nono, siamo stati un bel po’ al bar ed ho pensato che a portarti qualcosa che ti farà piacere…
Le mostro il calippo…. Serena sorride….
– Grazieee, ci voleva proprio, e poi….
– E poi, punto…
Lo ape subito, col caldo si era già staccato dalle pareti, lo impugna, lo stringe ed esce, fa l’aria sorpresa e lo lecca in punta per poi risucchiarlo……
– Marta, se continui così, viene….
Mentre ridiamo l’occhio di Marta cade sulla schiena di Serena che sta sistemando l’asciugamano che era pieno di sabbia, poi guarda me e Serena alternando lo sguardo e dice:
– Loro sono stati al bar, e basta, certo…..
Con la faccia a presa per il culo la guardo e…
– Cosa vorresti dire?
Non smettevamo di ridere….
-Che fate? Andiamo o rimanete qui mentre vado a fare il pieno ed a comprare un nuovo caricabatterie per il cellulare che mi si è rotto?
– Rimaniamo qui, dissero all’unisono..
– Allora vi faccio uno squillo quando torno…
Meglio così, almeno parleranno a volontà ed in totale libertà ed io mi riposo….. con queste due mica è facile….
Faccio i miei giri, ritardando perché non trovavo un negozio di telefonia con prodotti originali, con le cineserie il mio Smartphone dava errore e non si caricava. Mentre sto per arrivare chiamo Serena e mi risponde Marta dicendo che sono al bar e che Serena è in bagno, ma che escono subito.
Il subito vuol dire dai 10 minuti in su, meno male che il condizionatore funziona bene.
Arrivano pimpanti e Serena si mete a sedere dietro mentre Marta davanti… penso che da sole non vadano lasciate perché ne pensano più di me…. Si vede che hanno voglia di fare cose che non fanno mai, di trasgredire dalla routine… Taccio, faccio finta di nulla ed appoggio una mano sulla coscia di Marta e:
– Hai preso un bel po di sole oggi eh…
sorride, anzi, sorridono…. È chiaro come finirà la giornata ma io penso che con due cosi giovani proprio non ce la farò mai, ma vabbè, in fondo i problemi sono loro….
Hanno entrambe dei vestitini leggeri e corti e l’occhio cade sulle forme che non danno cenno della presenza ne di mutandine ne di reggiseno, quest’ultimo confermato da primo dosso dissuasore, quelli che ti fanno rallentare nelle città, dove il ballonzolio confermava l’idea che mi ero fatto. Praticamente nessuno aveva biancheria intima…. Che roba….
Sono le 19,30 e mi dirigo verso il porto di Baratti dove parcheggio e le invito a scendere; mi seguono ed andiamo al Bar dove gustiamo un aperitivo parlando soprattutto di Marta, del suo fidanzato, dell’amicizia con Serena ed oltre a farci un sacco di risate, parliamo di sesso e scopro che Marta sta col suo primo fidanzato da dieci anni e che non ha mai fatto l’amore con nessun altro. Scopro inoltre che il fidanzato è un tipo precisino, sempre perfetto nell’aspetto, un ragioniere di lavoro e per diletto che calcola tutto, nulla al caso, e che fare l’amore non è una cosa per la quale è predisposto, lo fa ma nulla di che, nonostante dic anche sia ben attrezzato….. E sorrido pensando al film “Bianco Rosse e Verdone” nel personaggio di Furio il ragioniere maniacale e la povera moglie Magda…. Glie lo dico e ridiamo ancora molto, mentre esordisce Serena…
– E gli assomiglia pure
a queste parole siamo piegati in due dal ridere, non ne possiamo più, infatti diverse persone si girano e ci vedono ridere come matti…. (molti uomini si erano già girati perché credetemi, loro due sono uno spettacolo della natura….) Inutile dire che Marta è stata ribattezzata immediatamente Magda hahahaha
Quindi verso le 20,30 ripartiamo, io Serena e Magda, che torna a sedersi davanti, ed andiamo verso casa, ridendo e scherzando ed allungando un po le mani, nulla di più, un po davanti un po dietro….
Mi viene in mente che alla fine non avevamo pranzato, manco me n’ero accorto, e che avevo fame, quindi mi fermo ad Antignano dove conosco un ristorantino sul mare dove si mangia bene il pesce. Andiamo a cena, anche loro hanno fame, e tra una spaghetto allo scoglio ed un pesce alla griglia manteniamo alto il livello di allegria, anche se con discrezione, ed aumenta invece quello con senso erotico e sessuale esplicito….
Dopo aver mangiato del buon pesce e bevuto un gewurztraminer, toniamo in auto e prendiamo la FI-PI-LI in direzione Firenze.
Qualche chilometro e vedo che “Magda” ha abbassato il parasole e scambia dei cenni con gli occhi e delle smorfie con Serena. Ad un certo punto, mentre parlavamo di cavolate, Serena fa capolino in mezzo ai seggiolini anteriori scambiandosi una bacio soft sulle labbra con Magda per poi baciarsi slinguazzando vistosamente….mentre entrambe allungavano le mani e si toccavano i seni e le cosce…..
L’effetto che fece a me fu immediato e in un crescendo via via che si scambiavano effusioni… Non contente si dicevano… da quanto tempo dovevamo farlo, sei bella, sei bellissima, amore… stavo impazzendo….. mentre sento una mano che tocca la patta dei pantaloni che, non essendoci impedimenti delle mutande, erano rigonfi…. Mi pareva di intuire che Magda avesse chiesto a Serena il permesso o qualcosa di simile….. e toccava, sfregava finché non si lasciarono e Magda mi sgancia il bottone, tira giù la cerniera e si butta sul cazzo iniziando un dolce e lungo pompino. Non ditelo a Serena ma Magda ne sapeva di più… alternava i movimenti l’ungo l’asta e sulla cappella fino a farlo scomparire per poi segarlo e rallentare quando sentiva mi stavo avvicinando all’eiaculazione… Allungo una mano sulla sua fica che è completamente depilata e già eccitata…. Scorro un dito in mezzo fino al clitoride ed inizio a masturbarla, sentendo mugolii che mentre succhiava il cazzo erano piacevoli per le vibrazioni che trasmettevano…
Già ero fuori come un terrazzo per tutto quello che stava succedendo, ma un altro colpo di eccitazione mi venne perché guardando lo specchietto vedevo Serena che si era tirata un po su la mini e stava toccandosi libidinosamente…
Praticamente, Magda mi spompinava mentre guidavo, io avevo una mano in mezzo alle sue cosce e titillavo il clitoride, Serena si masturbava…. Nemmeno in un film Porno di primo livello si vedono ste cose…. Pensavo: che se ci fermassero per un controllo, cosa farebbero….
L’auto era intrisa di odori di esplicito sesso….. eravamo quasi a Firenze e dico a Magda..
Serena era già venute due volte, Magda tre, io ancora no…..
– Magda, o mi fai venire o rimettiamo l’arnese a posto, ci sono troppe cose da tenere sotto controllo e potrebbe essere pericoloso….
Non feci in tempo a dire cosi che si mise d’impegno e senza fermarsi un secondo venni rapidamente e bevve, facendomi vedere la bocca piena di sperma prima di deglutire (questo gli lo aveva detto di certo Serena). Si ributto giù a ripulire dopo aver fatto un sorriso a Serena e ci ricomponemmo tutti.
Arrivati vicino casa, solito “trucchetto” dell’Auto di Serena al campo sportivo ed a casa.
Io vado in casa mia, Serena e Magda a casa di Serena.
Io mi rifaccio una doccia come si deve, e mi butto sol letto col condizionatore acceso e mi rilasso…. Almeno ci provo…. Toc Toc
– Chi è? Lo dico sorridendo
– Sono Serena, chi vuoi che sia
Mentre vado alla porta indosso un altro paio di pantaloncini….. apro, sorride, come sempre… ci abbracciamo e baciamo, quasi una riconciliazione di un permesso che aveva dato e che darà di nuovo alla sua amica ma del quale un po si è pentita….
– Scendi? Ti stiamo aspettando
– Ti va bene se arrivo tra una mezz’oretta?
– Si certo anche perché ci stiamo cambiando, fai con comodo
Altro bacio e scende….. Sinceramente sarei sceso per farmi la doccia insieme a loro ma sono troppo stanco, da tre giorni faccio straordinari, e che straordinari, mi merito un po di riposo per ricaricarmi…
Mi tuffo sul letto, sono le 22,20, metto al sveglia alle 23,00 nel caso che mi addorm…..
mi addormentai all’istante…. Meno male che ero stato previdente.
Alle 23.00 suona la sveglia, mi lavo il viso, di nuovi i denti, maglietta, ciabatte, chiavi di casa, cellulare e scendo.
Toc Toc, senza chiedere niente Serena apre, ha un asciugamano addosso come se avesse finito di fare la doccia in quel momento, sorride e:
vieni in camera tra due minuti, ti facciamo vedere una cosa, poi prendiamo un caffè . . .
Entro in camera, erano entrambe con le mutandine, si sfregavano i seni e si baciavano…. Mi guardano….
– Ti piace vederci?
– Io non voglio più vedervi, cosi mi fate morire, si, sarò pure un vecchietto ma son giovane per tirare le cuoia…
Esco dalla camera facendo finta di essere arrabbiato, apro la porta di ingresso e la richiudo, aspettandole sorridendo. Due secondi ed arrivano tutte e due di corsa con le tette ballonzolanti nella loro naturale bellezza e col volto pensieroso….. che però, appena mi vedono, mi saltano addosso ed iniziano a sbaciucchiarmi come forsennate….. poi mi guardano e mi rimproverano per averle fatte rimanere male… ridiamo ….
Mi trascinano in camera dove indossano delle magliette, mi abbracciano, una da un lato e una dall’altro ed io con le mani, una su una chiappa di Serena e dina su quella di Magda, ci spostiamo in cucina dove prendiamo un caffè.
La mezz’oretta di sonno ed il caffè mi hanno fatto svegliare, e so che ho ancora cartucce da dare ma, senza esagerare, ma vedendole mi rendo conto che le cartucce che ho io sono mille volte meno delle loro….. Siccome i discorsi rallentano ed è il momento in cui ci si trasferisce in camera, dove so che mi sequestreranno l’uccello, mi viene in mente una idea e rientro nel discorso del bacio saffico….
– Allora com’è questo bacio saffico ragazze… cosi sconvolgente?
Si alternano nelle risposte..
– Non pensavo mi piacesse ma con serena è stato naturale e ha ricambiato, devo dire che è molto più delicato che con un uomo, anche perché le donne non hanno barba e l’impeto è diverso…. Diverso ma molto bello e poi quando ci siamo baciate in auto, toccandoci anche i seni e sfiorandoci i sessi, mi sono bagnata davvero tanto.
– E Tu serena?
– Marco, sono sincera, quando mi masturbavo in Auto pensavo a Marta ed a quel bacio tenero e dolce che ci siamo scambiate, ero eccitata da morire…..
Marta la guardava quasi stupita
– Pensavo che Tu stessi subendo il bacio e le carezze invece piaceva anche a te…
Dopo questo commento si incrociano i loro sguardi e si baciano mooolto dolcemente…
Per mano le accompagno in camera in totale silenzio, ci fermiamo e tolgo una per volta le magliette, e le faccio coricare sul letto. Mi tolgo la maglietta anche io e vado in fondo al letto…
– Baciatevi e toccatevi…
Si guardano e si toccano la pelle de viso e dei seni, dei fianchi…. Io mi inginocchio e distendo il busto e mentre con una mano tocco da sopra le mutandine il sesso di Marta arrivo con la bocca sul sesso di Serena ed inizio a leccare l’interno coscia e mordicchiare, soffiare aria calda sulla fichetta… dopo qualche minuto la sento gemere, sfilo le mutandine e faccio il solito a Marta, stuzzicando in profondità Serena cercando di stimolare il punto G. Ai primi gemiti di Marta, sfilo anche a lei le mutandine ed è totalmente depilata, cosa che non ho mai avuto il piacere di condividere…ne sono molto attratto e mentre loro continuano ad accarezzarsi, penetro con le dita anche Marta che sussulta e mi rendo conto che la sua fichetta pare più stretta di quella di Serena…. Indugio e cerco il punto G e mentre ho entrambe le mani impegnate inizio a leccare la fichetta rasata, dall’inguine alle grandi labbra, le piccole labbra, l’interno bagnatissimo della fichetta ed il clitoride che è decisamente grosso, quindi da la possibilità di giocarci molto…
I gemiti nella camera non mancano, e Marta è sensibilissima, forse per la forte eccitazione e per la novità e tempo cinque minuti esplode in un orgasmo ed un gemito gutturale che inonda tutta la villa…meno male che non c’è nessuno….. Adesso metto la mano sopra la fichetta per mantenere il tepore e tolgo le dita da Serena e mi insinuo con la lingua… anche lei bagnatissima, come sempre ma stavolta anche per la situazione e l’esperienza saffo che sta passando…. Con serena ci vogliono una decina di minuti ma anche lei scoppia e schizza una quantità di liquido enorme, uno squirt non enorme ma in tutta regola…. Entrambe hanno visto lo schizzo e si meravigliano, soprattutto Serena che ha i soliti sussulti di assestamento…
Anche io mi distendo in mezzo a loro ma coi piedi sul cuscino e al testa in fondo… AL cosa bella è che non c’è bisogno di parlare…. Si guardano ancora e si avvicinano a cazzo che è quasi del tutto moscio, lo iniziano a toccare, chi sulle palle chi l’asta, iniziano a leccare dappertutto, io apro le gambe chiudo gli occhi sbirciando di tanto in tanto e vedo che si alternano, prima una succhia e una lecca le palle, poi si invertono…. Finché Serena si posizione in mezzo ed inizia a leccarmi il buco del culo, cosa della quale Marta rimane disorientata….
Faccio cenno a Marta di avvicinarci, ci baciamo (certo che è gnocca da paura davvero eh) poi la indirizzo affinché salga e mi metta la fica sul viso cosi da poterla leccare…..
Inizio a leccare ed è piena di umori, succhio il grande clitoride e lo lecco e quando lecco il buchino del culo stringe un po le chiappe che con le mani allargo di nuovo…. Vedo che è vergine, o cosi pare…. Il ragionier Furio non lo usa…. Mah…. Continuo a leccare e piano piano riesco a slinguazzare bene sul culetto ed infilare anche un po la lingua dentro…
Sono in tiro al massimo ed adesso farò una proposta….
Faccio distendere a gambe aperte Serena e Marta sopra, eseguono senza dire nulla…i loro capezzoli e seni si scontrano, io lecco ancora Marta e la tiro sempre più indietro, cosi inizia a succhiare i capezzoli di Serena che ha un sussulto di piacere, tiro ancora Marta indietro e lascia una strisci di saliva su Serena fino ad arrivare all’ombelico e più giù, ma quando arriva alla fica si ferma e mi guarda….
Serena è immobile e freme… Marta, una donna conosce il proprio sesso come un uomo non potrà mai e può farla godere molto di più…. Serena ti sta aspettando… Vuole sentirti… guardala….. si guardano, Serena è eccitatissima e con gli occhi ed il volto la prega di leccarla, Marta è indecisa ma poi inizia timidamente a leccarla, sempre di più profondamente ed inizia ad apprezzare i suoi sapori ed a godere dei gemiti e dei sussulti di Serena che ha gli occhi rivolti verso l’alto dove si vede solo affiorare il bianco….. gode da morire… e glie lo sussurro a Marta “fai quello che vorresti facessero a te…”… salta subito sul clitoride lo succhia e mordicchia, lecca, mentre io appoggio la cappella alla sua fica….. ha un breve sussulto di piacere quando entra che lascia posto ai gemiti quando inizio l’andirivieni, prima lento poi più veloce, ma senza esagerare, non voglio di certo venire subito…
Andiamo avanti cosi per un po e dico di venire tutti insieme (non sanno che io non verrò con loro)… quindi parte una specie di sincronizzazione dei gemiti e quando io sento Serena che geme più forte, incalzo Marta più velocemente e Marta lecca con più foga….. Bellissimo…. Dopo un po, con qualche secondo di differenza, Vengono entrambe liberando i gemiti di piacere che normalmente devono soffocare per non svegliare tutto il palazzo….
Serena rimane a bocca aperta e gambe larghe, stremata, Marta si tuffa sul letto accanto a Serena ed io? Chiedo spazio nel mezzo a loro ma prima di spostarsi vedo le ragazze che si guardano nuovamente fanno un sorriso e si baciano ….
Restiamo in quel modo per un bel po fino a che, stanchi della giornata e dei ripetuti orgasmi, stramazziamo tutti nel sonno.
Dormire con due bellissime ragazze che hanno la tua età, in due, è stupendo…
Io non è che ho dormito molto bene, ogni tanto mi svegliavo soprattutto perché sono abituato a dormire in un lettone da solo o in due, mai in tre… le ammiravo nella sua naturalezza e mi riaddormentavo pensando che la mattina seguente andavano al lavoro e sarebbero uscite presto…. Noooo domani è sabato….. voglio morire.… non ce la posso fare….

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