la ragazzina del piano di sotto – giorno 1

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A volte succedono cose imprevedibili. A me è successa ieri.
Sono Marco (nome inventato) un uomo di 50 anni e vivo a Firenze, abito un una villa suddivisa un quattro appartamenti ed al piano inferiore vive una famiglia dove, oltre ai genitori c’è la figlia di 23 anni, non altissima ma una bella ragazza, Serena (nome inventato), con tutte le cose al posto giusto ed un sorriso favoloso.
E’ capitato che ho guardato la mamma ma a lei, avendo l’età dei mie figli, non ho mai dato nessuna importanza, ed oltre allo scambio di un saluto quando ci vedevamo, un semplice ciao, non c’è mai stato altro.
Serena è a casa da sola perché i suoi sono andati in vacanza in Calabria, quindi esce a sistemare il minimo indispensabile il giardino ed ogni tanto la vedo.
Ieri, mentre ero sul terrazzo, non la vedevo ma la sentivo parlare al telefono in modo molto nervoso con una sua amica, dove ho intuito che era stata lasciata dal ragazzo.
Rientro in casa senza farci caso e lasciandola a chiacchierare, ma dopo un paio di ore esco di nuovo in terrazza e la vedo in giardino, illuminata dal sole e con quel vestitino floreale molto leggero e corto, mi è caduto l’occhio più volte, facendomi immaginare cose alle quali non avevo mai pensato. Tutto però finì qui.
Stamani, sempre in terrazzo la vedo nuovamente fuori, col solito vestitino, lei si gira mi guarda “sparandomi” un mega-sorriso a 300 denti e:
– CIAO MARCO con gli occhi che le brillavano….
(io sono rimasto basito da questa effusione, vi ho già detto che “ciao” è sempre stato il massimo della conversazione), rispondo con cortesia:
– CIAO SERENA, cosa fai? Cerchi di prendere gli ultimi raggi di sole?
– No macché, sono uscita fuori a fumare una sigaretta perché il PC mi fa impazzire, da i numeri… (non me lo dice a caso, le ho già “sistemato” il PC una volta, magari butta l’amo…)
– Che problemi ti da?
– Mi si aprono delle finestre mentre faccio le ricerche, poi mi si blocca, mi dice che ci sono i virus, mi si disconnette, insomma non so proprio che pesci prendere.
– Hai provato a spegnere Router e PC e riaccenderli?
– Si si, l’avrò fatto 20 volte ma non succede nulla.
– Scusa ma, hai l’Antivirus? Hai scaricato dei programmi gratuiti?
– Si, ho scaricato dei programmi gratuiti e mentre ne installavo uno mi si è aperta una finestra che diceva di disinstallare l’Antivirus per completare l’installazione….
– Eccoci (la mia faccia diceva chiaramente che aveva fatto un gravissimo errore). Mi sa che tu abbia fatto un gran casino …. e ci facciamo una risata entrambi.
… lei mi guarda come per dirmi se potessi andare giù da lei ma non proferisce parola, probabilmente perché si vergogna, allora glie lo propongo io…
– Serena, vuoi che scenda a vedere se posso fare qualcosa?
– Nooo non importa, non voglio disturbarti, ammiccando un sorrisino da bambina che ha fatto la marachella.
– Se vuoi scendo tra una decina di minuti ok?
– Ok … (grande sorriso) ti aspetto, a dopo, scendi quando vuoi, grazie.
– A dopo (io rimando sempre perplesso per l’eccessiva loquacità nei mie confronti…)
Dopo quindici minuti circa
– Toc Toc, Serena sono Marco
– Ciaooo Marcooo, ti stavo aspettando, entra che ti faccio vedere,
mi accompagna al pc nella sua cameretta, si mette sulla poltroncina e mi mostra cosa succede, facendo qualche simulazione, anche se io più che guardar il monitor, guardavo e due piccoli ma sodi seni che si intravedevano dalla scollatura che parevano non essere ostacolati dal reggiseno e le cosce, che il vestitino mostrava generosamente, stando attento a mostrarmi attento quando il suo sguardo si spostava dal monitor verso di me.
– Hai visto Marco?
– Si si fammi sedere che controllo un po di cose.
Mentre smanettavo e sistemavo un po di programmi, noto l’andirivieni di Serena con qualche gesto “non consono” tipo…. Prendere un libro in alto nella libreria, cosi che il vestitino si era alzato e avevo visto l’attaccatura dalle chiappe, oppure il raccogliere un foglio da terra mostrandomi chiaramente e completamente le scultoree rotondità, domandarmi come procedeva, appoggiando la mano sulla spalla e muovendola leggermente a mò di massaggio, mentre ogni volta che si allontanava si sfregava “casualmente”al braccio o alla gamba, insomma un sacco di cose “anomale” e se fosse stata più grande e maliziosa, direi da vera rizzacazzi…
– Serena ho terminato, adesso funziona tutto, e gli raccomandai cosa fare e non fare per preservare il funzionamento.
– Marco, ho fatto il caffè, è pronto, te lo porto.
– Grazie, sentivo il profumo, ed aspetto mentre ricontrollo ciò che ho fatto.
– Eccolo, ho messo un cucchiaino di zucchero, va bene?
– Si si, perfetto.
Mentre mi porge il caffè, per l’ennesima volta mi sfrega ma questa volta mi da uno sguardo “malandrino” (ma sono io che vedo porcaggine a gogo o lo è davvero? Questo è un dubbio che mi era affiorato). Mi stavo trattenendo perché essendo la figlia della vicina di casa potevano nascere complicazioni, e poi è giovanissima, ma non è che Serena potesse giocare per molto, io mica son di legno eh….
– Serena, ti ringrazio per il caffè, ma adesso torno al lavoro (io lavoro dal pc in casa)
– Marco, visto che sei qui puoi farmi l’ultimo favore? Ormai oggi sono sfacciata.
– Certo dimmi…
– Devo prendere una cosa nel ripostiglio ma non ci arrivo, nemmeno con la scaletta, ti faccio vedere..
– Ok ti seguo (io sono alto quasi 2 metri…)
Io la seguo e lei sculetta in modo vistosissimo, ma continuo a domandarmi se sono io che vedo malizia o se è lei, una piccola grande rizzacazzi, entra nel ripostiglio, apre la scaletta e sale sopra; a quel punto il suo culetto è all’altezza dei mie occhi… avrei voluto afferrarlo, palparlo e giocarci ma dovevo mantenere il contegno…
– Vedi è quella scatola lassù, alzandosi in punta di piedi e facendomi VOLONTARIAMENTE vedere le chiappe e le brasiliane color bordeaux…. Non ci arrivo… mentre dice così, la scala si muove leggermente, lei fa un gridolino e mi dice: se cado riprendimi al volo eh
Le appoggio le mani sui fianchi come per sostenerla e l’effetto di accostare il vestitino al corpo fa si che il culo sia tutto in bella mostra; fa finta di traballare e “cadere dolcemente” adagiandosi su di me rimanendo abbracciata. I nostri volti sono vicinissimi, le mie mani la sostengono, una per una chiappa ed una per l’interno coscia…. Non ce la faccio più, c’è un limite a tutto, gli sguardi si incrociano in modo esplicito, pochi secondi e parte un bacio intenso e mentre scorrono, dapprima lungo le cosce, sul culo sodo da far paura, sulla schiena mentre una mano si infila trai capelli all’altezza della nuca comandando i movimenti del bacio che diventa sempre più appassionato.
Mi stacco , la guardo e gli dico:
– Sei sicura di voler continuare?
Non mi risponde, mi bacia nuovamente e mi spinge fuori dallo sgabuzzino, mi prende per mano e mi porta in cameretta dove ci baciamo ancora…
L’erezione è ormai da un po che è costretta nei pantaloni, ma voglio farle provare qualcosa che i suoi coetanei non conoscono ancora, troppi ormoni galoppanti e troppa velocità, troppa fretta di arrivare…
La guardo le metto due dita sulle labbra per farle capire che deve tacere e fare ciò che le dico, le sussurro di chiudere gli occhi e Serena lo fa subito…. Inizio sollevandole il vestitino e lei alza le braccia subito agevolando l’operazione, poi le riabbassa e le tiro giù le mutandine, e mentre scruto la cameretta vedo una specie di sciarpa sul letto (non so se era un maglioncino o qualche altro indumento), e lo uso per bendarla….
Sto fermo… in silenzio e l’ammiro. E’ davvero bella, ben fatta, capelli castani sotto le spalle leggermente mossi, una seconda di seno ma pareva fosse finto per quanto era bello, aureole e capezzoli normali, la pelle liscia, i segni del sole e del costume, fianchi ben proporzionati ed un ciuffetto castano centrale alla passerina, il tutto condito da un profumo inebriante.
Sempre in rigoroso silenzio avvicino le mani al ventre, sui fianchi e le sposta in vari punti del corpo, seni, pube e chiappe comprese, ma senza toccarla, e sento i suoi respiri che aumentano di frequenza per il calore che percepisce.
Mi spoglio nel modo più silenzioso possibile poi mi avvicino dietro di lei tanto da sfregarle il cazzo tra le natiche, le prendo i seni tra le mani…. Serena sospira… gli sussurro nell’orecchio
– Non parlare…
fa cenno di si e nel mentre la palpo dappertutto, godo della sua carne soda e liscia come la seta, saggio di nuovo i seni, le stringo i capezzoli giocandoci un po e ricopro di carezze tutto il corpo, poi mi allontano le alzo delicatamente una gamba e le faccio mettere un piede sul letto….. mi abbasso e vedo una passerina rosa appena schiusa, perfetta e brillante per gli umori.
Inizio a toccarla dall’interno del ginocchio e salgo ed arrivo all’interno coscia, la sfioro lievemente fino all’inguine poi passo le dita all’esterno delle grandi labbra e poi giù di nuovo a sfiorare e massaggiare l’interno dell’altra coscia, godendo dei respiri affannosi e qualche lieve mugolio che a Serena sfugge……
La fica è come se mi chiamasse, passo un dito nel mezzo partendo dal perineo e salendo, è bagnata oltremodo, passo su e giù due o tre volte sfregandole il clitoride, e le reazioni si serena non tardano ad arrivare…. poi mi sposto dietro e rimettendole il cazzo tra le natiche le impugno il collo con una mano mentre con l’altra una inizio a titillare il clitoride… I mugolii, qualche cedimento, fanno capire quanto le piace… mi diverto a farla eccitare oltremodo, infatti dopo nemmeno due minuti sento che sta per venire, ed un attimo prima che lei esploda tolgo le dita e dalla sua bocca esce
-Noooooooo
ma le metto subito la mano per non farla parlare ancora, lascio passare 10 secondi ed inizio nuovamente a sfiorarla, cosi per due o tre volte ma senza farla mai godere.
Le do un bacio che ricambia con intensità, butto un paio di cuscini a terra e gli sussurro “inginocchiati”.
Le afferro la testa e la porto a me ed appena le labbra battono contro la cappella, si schiudono, accolgono il membro risucchiandolo; la sua testa inizia a muoversi, la lingua si muove veloce sul glande mentre con una mano lo impugna ed inizia a segarlo. Spompina e mugola, lo tira fuori dalla bocca, lecca l’asta poi le palle poi ritorna su, facendo un pompino degno del suo nome.
Non voglio venire subito e la faccio alzare.
Mi distendo a lettino facendola adagiare nel verso opposto per formare un 69 che prende subito vita.
Le inizia a spompinare ed io a leccare la sua fichetta che ha un sapore inebriante di gioventù; gioco col suo clitoride, succhiandolo, leccandolo per un verso poi per un altro poi girando la lingua intorno, sentendo i suoi gemiti e notando le sue interruzioni del pompino per l’estremo piacere, fino a che sento che rimane in apnea, si irrigidisce e dopo una ventina di secondi sento un AGHHHHHHHHHH e le membra si rilassano per lasciare spazio a scosse di piacere residuo……
E’ venuta, si rilassa adagiandosi sul mio corpo….
Esco dal lettino la faccio stendere supina, inserisco due dita nella fica e sfiorandole il punto G, inizio a muoverle freneticamente per una trentina di secondi, sufficienti per farle vernine nuovamente ed emettere un urlo di godimento…. Meno male che siamo soli nella villa e nessuno può sentirci.
Lascio la mano a “proteggere” la fica, mi distendo accanto ed appena riprende fiato ci baciamo ancora, sempre in modo profondo, toccandoci dappertutto…..
Le tolgo al benda, mi guarda con una aria mista sconvolta/compiaciuta/disponibile, ci diamo un altro bacio e la faccio salire sopra di me, si impala piano piano… sento che il mio cazzo è avvolto strettamente dalla pareti della sua vagina; inizia a muovere il bacino mentre io le stringo i seni di marmo e strapazzo i capezzoli… (non ho detto che ho un cazzo normale, non sono assolutamente un superdotato, 16/17cm mentre la larghezza non è male, insomma, mai avuto lamentele 🙂 …).
Serena si sta riprendendo e geme di piacere, inizia a muoversi frettolosamente, allora prendo io il comando tirandola a me e mentre ci baciamo mi muovo, dapprima con movimenti lunghi e rapidi, per poi rallentare e di nuovo cambiare giocando con la cappella nella parte iniziale della fica che è sempre più lubrificata…..
Sento di essere arrivato ad un buon punto e gli chiedo se posso venire dentro e mi dice che non è sicura che la pillola abbia già iniziato a fare effetto perché è da poco che la prende, quindi le chiedo se “beve” lei annuisce ed appena pronto, mi scosto sfilandolo dalla fica e lei si butta sul cazzo e ingoia tutto. Si gira verso di me ed è paonazza ed ha il solito sguardo da bambina che ha fatto la marachella…. spettacolare.
Ci distendiamo entrambi sul letto ed una volta pacati i respiri lei mi guarda e mi dice:
– Anche il mio ragazzo mi veniva in bocca ma non l’avevo mai ingoiata la sborra, è stata la mia prima volta….
– Le faccio un sorriso e le dico: quale onore… seguito da un altro sorriso ed ancora da un lungo bacio….
Ho sete, chiedo quindi un po di acqua, e mentre Serena va in cucina (vederla da dietro mentre cammina nuda è uno spettacolo unico) io vado in bagno a darmi una rinfrescata al viso, sono accaldato…. Sta ragazzina mi fa sudare…. Ma lo faccio con molta passione ed ho intenzione di farla godere ancora….
Bevo il bicchiere di acqua e ci rimettiamo distesi sul letto e, mentre la faccio riprendere, inizio ad accarezzarla sui fianchi, le cosce la schiena, i seni, ed uso le chiappe come un antistress stringendole e lasciandole continuamente…. Che bellezza!!!
Percepisco i brividi che la percorrono che si trasformano in piacere e pace, e quando noto che è molto rilassata mi sposto mordicchiandole il collo, succhiando, leccando e mordicchiando i capezzoli, scendendo all’ombelico fino alla fica; io sono inginocchiato in fondo al letto, la avvicino a me, le faccio appoggiare i piedi sulle mie spalle ed inizio e leccarla nuovamente, però stavolta, oltre al clitoride ed a spingere la lingua nella fica, inizio a anche a leccare la rosetta che è visibilmente inviolata; ad ogni passata di lingua sento delle contrazioni come a dire “di li non ci passa nessuno” ma la goduria rallenta le reazioni che lei ha, lasciando meno contratto il buchetto e dandomi la possibilità di soffermarmi, ad ogni passaggio, un poco di più….
La mia lingua inizia ad assaporare nuovamente gli umori, mentre vedo Serena che scuote la testa continuamente mentre si tocca seni e capezzoli… e mugola….
Non ho 20 anni ed ho bisogno di un po di tempo per il “recupero” che però Serena abbrevia di molto con un abile pompino, duratene il quale mi guarda spesso coi suoi occhioni.
Quindi la giro a pecora e da dietro la penetro senza problemi con un colpo abbastanza secco, tanto da farla sobbalzare e mugolare ancora; La stantuffo variando velocità e profondità, togliendolo ed rinfilandolo di colpo, insomma, mentre ci gioco un po’, il pollice saggia il buchetto del culo che quando sento Serena gode, ansima, mugola, respira affannosamente, si abbandona sempre di più e si allenta la tensione….
Viene almeno altre due volte in 15 minuti, durante i quali infilo e sfilo il pollice nel culo in modo sempre più agile e senza resistenza, favorito anche dal flusso abbondante di umori coi quali “ungo” continuamente il buchetto…..
Tolgo il cazzo dalla fica e lo appoggio sulla rosetta che si serra come una diga…
– Tesoro, vedo che non l’hai mai preso ma voglio il Tuo culo
– Ma… ho paura..
– Ho avuto molte occasioni e so che non sentirai il dolore che pensi, e poi se non entra il mio pisellino…
– Seee pisellino un cavolo…
– Adesso rilassati, faccio piano….
Ci diamo un altro bacio e ritorno ad inumidire il buco del culo con gli umori, poi ci sputo sopra e mi sputo anche sul cazzo… la cappella è sul buchetto… sento contrarre lo sfintere e….
– Toccati mentre ti inculo
Lei si rilassa ed io inizio a spingere e piano piano entra la cappella e Serena oltre a un paio i “ohi ohi” leggeri non dice altro… mi fermo un po poi tiro leggermente indietro e poi spingo, e piano piano , con movimenti del genere lo infilo tutto…..
– E tutto dentro… è cosi terribile?
– Nooo… dai muoviti… voglio sentirlo….
– Serena appoggia la testa sul cuscino ed io inizio e muovermi piano piano, non voglio fargli male, infatti mi muovo senza tirarlo mai fuori, sue giù su e giù, poi l’avverto:
– lo tiro fuori, sentirai un po di male ma devo lubrificarlo…..
– Ok, fai piano… ahi ahi ahi
– ci sputo abbondantemente e lo infilo di nuovo dentro ed inizio a stantuffarla sempre più veloce ed affondando sempre di più…. Tirandolo fuori e rimettendolo per ammirare il buco sverginato e slargato….
Dopo un bel po di tempo, penso oltre 20 minuti, sento che sto per venire, ma lo sente anche lei perché gli arrivano colpi sempre più forti, decisi ed anche perché gli dico:
– Ti riempo il culo, vengoooo……
– Si Marco daiiiiiiiii, spingi dai più veloce più forte…..vienimi dentrooooo
Finalmente mi svuoto dentro di lei…. Rimangi in quella posizione per un minuto ed uscendo mi godo la dilatazione dello sfintere e le contrazioni che ha per richiudersi….
Mi accascio sul letto accanto a lei, sudato e soddisfatto, vedo che è sudata anche lei, una faccia sconvoltissima ma soddisfatta, ci abbracciamo e ci scambiamo qualche dolce bacio….
– Marco, adesso basta, non ce la faccio più….sono stremata… Se continuo così muoio; col mio ragazzo non sono mai venuta cosi tante vole e non go mai goduto così….
Il tutto detto con quella faccia da bambina santarellina che ha combinata l’ennesima marachella…. favolosa!!! Poi all’improvviso….
– Marco ma che ore sono?
Allungo la mano, sfilo il mio cellulare che era ancora nella tasca dei pantaloni e leggo 14,05, lo rivolgo verso Serena e ci mettiamo a ridere ed a cercare di capire come sia possibile che sia passato tutto quel tempo….
Ci rivestiamo e rimaniamo a chiacchierare in cucina di fronte ad una altro caffè ed a diversi bicchieri di acqua, interrotti da effusioni di vario genere.
Serena mi dice che la decisione di “provarci” con me è nata da diversi fattori che si sono concatenati e scatenanti: il suo ragazzo l’aveva tradita e si erano lasciati, lei era a casa la sola e per la noia si masturbava spesso, pensava sempre a scopare, inoltre qualche sera fa fantasticava con una sua amica di come sarebbe stato con uno molto più grande di lei ed infine mi aveva visto in terrazza che la guardavo con lussuria….
Ci salutiamo e Serena mi dice:
– Ciao e grazie Marco, sai che il mio PC si ferma spesso, è vecchio, se ho bisogno ti richiamo
– Mi sacrificherò, e sorrido
… AH digli a tua mamma, quando rientra dalle ferie” che per riparare il PC ti sei fatta un culo così….
– Stai zitto che mi brucia da morire….
Sorride e chiude la porta …
Sorrido e torno in casa ….

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