la visita

La donna mi guarda a lungo ogni volta che passa per andare in centro a fare delle compere coi soldi ricavati dalla vendita dei vari prodotti dell`orto. E` sulla cinquantina alquanto in soprappeso con due natiche esagerate che mentre cammina ondeggiano come la poppa di un catamarano, le gambe corte ed un seno prosperoso che ama offrire allo sguardo di eventuali ed occasionali ammiratori. Si vede che e` fiera di se` e di quanto si piaccia. Le prime volte l`ho guardata senza interesse fino a che non mi sono accorto che mi fissa con insistenza e mi e` parso che mentre passa davanti casa mia il suo culo ondeggia di piu` ed il seno e` fermo. La spio se arriva ed appena la vedo comparire in lontananza mi giro di fianco e faccio finta di non accorgermi che mi puo` vedere mentre massaggio l`inguine gonfio. Mia moglie si e` stabilita in casa di sua figlia per cui abito da solo e posso frequentare chi voglio se lo voglio. Ed io voglio appunto che qualcuno venga a farsi succhiare i genitali perche` ho tanta voglia di godere, stufo delle solitarie seghe e delle sborrate sulle immagini rubate al computer. Stamattina mi son fatto trovare fuori del cancello incoraggiato dal fatto che le ultime volte che e` passata davanti casa ci siamo scambiato il buongiorno ed un sorriso. Le chiedo cosa contiene il paniere che trasporta e mi dice che sono dei fagioli che porta al mercato. Mi viene vicino, fin troppo vicino tanto da sentire il profumo del sapone usato per lavarsi e gli occhi godono una panoramica del generoso decollete` ostentato; mi concentro sui capezzoli che spingono contro la leggera stoffa della camicetta mentre lei sorride ed appena le chiedo se vende anche i cocomeri con un`occhiata da furbetta mi confessa che quella e` merce da regalo per intenditori. – Io sono un intenditore, entra in casa e mostrami la merce. Sibilo mentre spingo verso di lei l`inguine con una evidente erezione. Le luccicano gli occhi e mi sussurra che deve andare ma che al ritorno si ferma per bere un caffe` a casa mia. Non mi aspettavo un cedimento cosi` repentino. Alla mia eta` non sono certo un Adone ma godo fama di ricco pensionato che ama leccare la fica, pratica che da queste parti viene trascurata dai maschi. – Torna presto, le sibilo mentre si allontana, che ho voglia di leccarti tutta….Lei gira verso di me uno sguardo da vacca al macello e mi manda un bacio colle labbra a culo di gallina. E` fatta, mi dico mentre rientro in casa e vado in bagno a lavarmi i coglioni ed il buco del culo, non si sa mai. L`attesa e` estenuante ed il cazzo semmpre ritto mi fa male. Piu` di una volta sto per cedere e spararmi la solita sega ma perduro nell`attesa che alla fine viene premiata. Eccola in fondo al rettilineo che avanza colle bocce gonfie ed il culo che balla. Manmano che si avvicina vedo il suo sorriso e lo sguardo brillare. A dire il vero non mi aspettavo che accettasse la mia proposta con tanta leggerezza, in fondo so che ha un marito, invalido e beone, ed un figlio gia` uomo. Quando arriva davanti al mio cancello si guarda in giro e visto che non c`e` nessuno lo infila e corre in casa dove l`aspetto. Le tolgo di mano una busta di plastica piena di qualcosa comprata al mercato e l`abbraccio unendo le nostre labbra. La sento gemere mentre spinge il bacino contro il mio, ma essendo bassa sente la mia erezione contro la pancia. Mentre le fisso gli occhi umidi le tiro fuori i seni e ammiro due globi di una quinta coi capezzoli gia` ritti che lei spinge perche` li succhi. Ho chiusa la porta ed ho appoggiata la schiena contro mentre abbasso la testa per succhiarle le tette ed intanto tirato fuori il cazzo glielo metto in mano perche` goda di tanta turgescenza. Ha le mani callose ed e` maldestra nel maneggiare l`attrezzo. Le sussurro di avere riguardo e la prego di spogliarsi perche` ho voglia di vedere la parpagliola. – Non ti depili, nevvero? – No, anzi. Visto che non si decide le slaccio un fermaglio le apro la zip e la gonna scivola ai suoi piedi. Indossa uno slip rosso che contiene a fatica uno stomaco gonfio come quello dei bambini africani idropici ed una selva di peli incolti che straripa ai lati delle mutande. Le cavo l`indumento e riesco a sentire l`intenso odore di piscio che permane nel pelo pubico benche` sia lavato con cura. Alla vista del bosco folto resto incantato e colle dita tremanti cerco la tana ben nascosta nella folta boscaglia. La poverina apre le cosce inarca la schiena spinge in avanti la fica perche` la lecchi ed infatti a fatica la ragghiungo colla punta della lingua. Quando sente la mia propaggine cercare il suo grilletto sibila soffia geme e si apre di piu`. – Dai dai dai che mi piace dai amore dai lecca leccami dai…E` tutta bagnata e raccolgo colla punta della lingua la sua linfa cremosa e viscida. Ha un gusto amaro e denso e sente molto di piscio. Mi disgusta, e` troppo salata e lascia un fetore quasi insopportabile. Mi raddrizzo le succhio la lingua che mi concede assatanata, le infilo un dito in fica. Lei cavalca la mia mano e mi prosciuga la saliva mentre sobbalza impalata sul dito. Soffia come un treno in salita e sbrodola come una cagna in calore. Ritraggo il dito impiastricciato del suo seme e lo succhio quindi glielo infilo in bocca benche` non voglia succhiarlo. La obbligo e la chiavo in bocca col dito profumato della sua essenza. Mi guarda con due occhi di fuoco e per evitare il suo sguardo da strega le passo da dietro per amnmirare un paio di natiche mai viste cosi` sporgenti e sode. Non e` piu` una ragazzina ma ha due chiappe che molte donne vorrebbero rubarle. Sode muscolose ed aperte, col loro canale scuro nel mezzo del quale infilo il cazzo e cerco di incularla. – No, no, adesso no, sono ancora vergine li` e non sono pronta. – Ma io ho voglia del tuo culo, ho voglia di incularti ho voglia di prenderti da dietro. – Lo so, voi italiani amate cio` ma io non sono pronta, dammi tempo. Tornero` un`altra volta e mi prenderai come vuoi tu. Le spingo le spalle per piegarla e una volta china a novanta gradi la prego di aprire le chiappe che almeno goda della vista del forellino. Infatti il buchino e` circondato dalla sua raggiera perfetta e mentre col dito che le avevo chiavata la fica le penetro l`ano mi masturbo e godo come poche volte ho goduto. Li` sotto la fica aperta boccheggia vogliosa di essere visitata ma io sono attratto da questo buchino appena aperto e dai peli delicati che lo circondano. Schizzo uno zampillo di crema bollente e le lavo i glutei ed il canale dellre chiappe mentre la tapina sgrilletta la fica infuocata e raggiunge un ulteriore orgassmo. Alla vista della fica spalancata avvicino il cazzo ancora duro e glielo infilo mentre lancia un grido e si affloscia stanca e disfatta. L`orgasmo e` stato possente perche`, mi dira` poi che da almeno sei sette anni suo marito non la prende oltre a non averla mai leccata. Il poverino e` immobilizzato a letto per una caduta da una pianta di noce e lei non puo` far altro che vedere il cazzo morto ed inservibile e masturbarsi come una scolaretta. Mi promette di tornare a trovarmi e che presto mi concedera` l`uso del culo cosa mai concessa neanche al marito quando era ancora valido. Appena avro`sue nuove le mettero` per iscritto perche` altri godano assieme a me anche se solo in modo virtuale.

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