l’amica e la padrona di casa

Finalmente, dopo tanto tempo, sento la mia amica del Trentino che ritorna in Val Padana per un paio di giorni. Scatta subito l’invito a cena nella trattoria di un amico e le dico subito come vestirsi, un giochetto che abbiamo sempre fatto; il periodo invernale mi suggerisce dei collant neri con le mutandine indossate sopra gli stessi, anche quelle nere, di pizzo, come il reggiseno. Sopra le lascio fare a lei, tanto sono sicuro che si vestirà sexy.
Infatti si presenta con una mini gonna, molto mini, un top aderente e un giubbetto di pelle corto che lascia intravedere i suoi stupendi addominali appena abbozzati. Se non lo avete capito, è una che lo sport se lo mangia a colazione.
E’ una ragazza molto intelligente con cui si può parlare di tutto, ma il nostro tema preferito è il sesso. Parliamo sempre delle nostre fantasie e cosa abbiamo fatto a letto con chi ci è capitato di andarci.
Con lei non ho mai fatto sesso, è sempre stata un’amica… una bella amica che spesso mi ha fatto capire che avrebbe voluto fare sesso con me, ma alla fine non riuscivo mai ad andarci a letto.
Stasera però è particolarmente sexy ed è bastato qualche bicchierino di vinello in più per farla eccitare; le cade il cucchiaino del dolce sotto il tavolo e mi chiede di raccoglierlo… mi precipito e lei accenna il divaricamento delle gambe. Mhm, non riesco a vedere bene, forse le mutandine non le indossa nemmeno però sono sicuro di una cosa, mi sta facendo eccitare moltissimo e il mio bestione sta esplodendo nelle mie mutande.
Come al solito non faccio nulla anche perchè siamo in un locale pubblico, ma chiedo in fretta il conto, che pago ovviamente io, e lasciamo la trattoria.
Saliamo in auto e immagino voglia andare a bere qualcosa ma lei si stiracchia, mettendo in risalto la sua bella terza abbondante… wow, si intravede che ha i capezzoli turgidi sembrano baci Perugina! Accenna anche uno sbadiglio e mi chiede se non è un problema riportarla a casa (un appartemento di una sua amica dove lei è ospite) che è particolarmente stanca e un po’ alticcia.
Le rispondo che non c’è problema e nello stesso tempo penso che anche stasera non si combinerà nulla. Durante il breve viaggio in auto si appisola e allora le faccio scendere un po’ il sedile per metterla più comoda; facendo così però la mini gonna le sale un po’ lasciando scoperta la parte scura del collant e lì impazzisco! Sale ancora un po’ tanto che capisco che indossa le mutandina… sono eccitatissimo!
In più, pochi mesi fa, ho dovuto subire la circoncisione ed è come ritrovarsi un uccello di un quindicenne all’età di trent’anni. Ultimamente infatti mi sto masturbando molto, anche tre o quattro volte al giorno, è praticamente sempre duro.
Arriviamo all’appartamento e mi chiede se l’accompagno, tanto la sua amica non c’è. Non ci penso un attimo anche perchè nel frattempo il vinello è sceso e devo assolutamente urinare. Penserete voi: eh, la solita scusa…!
Corro in bagno e… cazzarola, pisciare col cazzo duro non è per nulla facile!!! Con un po’ di acrobazie ce la faccio ma sto quasi pensando di farmi una sega, tanto di sicuro appena lo tocco, schizza. Vabbè, me la risparmio e torno da lei per salutarla e congedarmi.
Al ritorno però la scena che vedo sembra rallentarsi come nei film: lei è chinata a 90 gradi, anzi, di più, e sta rovistando nell’armadietto sotto il lavandino; si è tolta le mutandine perchè intravedo le sue labbra attraverso i collant tanto la mini gonna le è salita!
Le chiedo cosa stia facendo e senza porsi troppi problemi della posizione assunta, mi risponde che sta cercando i guanti di gomma e il detersivo per i piatti.
Alla fine si mette a lavare i piatti del pranzo che aveva lasciato e mi chiede se le faccio un po’ compagnia.
Io rimango senza parole e non resisto più! Mi avvicino e la prima cosa che la sfiora è la prominenza che si è formata nelle mie parti basse. Lei pare faccia finta di nulla, allora mi avvicino di più mettendelo le mie mani sui fianchi ma scendo quasi immediatamente sulla parte alta dei glutei. Lei mi chiede che cosa stia facendo e le risponde che le sto dando una mano… anzi, due… Lei risponde con una risata e continua a lavare i piatti; allora io proseguo più giù e le alzo definitivamente la mini gonna e finalmente tocco il nylon dei sui collant sulle sue chiappe di marmo!
E’ la prima volta che vado così oltre con lei e penso allora che stasera sia la volta buona.
Continuo a palparla fino a scendere alle cosce muscolose e lei si lasci fare. Ad un certo punto mi inginocchio e finalmente vedo le sue belle labbra attraverso il nylon e ci appoggio famelico la mia bocca; inizio a ispezionare la parte esterna con la mia lingua ed è lì che lei inizia ad eccitarsi e ad abbandonare l’attività da casalinga allargando un po’le gambe.
Ecco che le piazzo bene tutta la mia bocca nella sua figa già bella bagnata e lei inizia a strofinarsela su e giù sulla mia faccia facendo bene attenzione a far passare il mio naso e la mia lingua sul suo clitoride.
La prendo e mi alzo con lei che mi avvinghia con le sue cosce lasciando la sua vulva sempre sulla mia faccia, tanto che stento a respirare; ho tutto il suo peso sulle mie spalle e lei addirittura, per non sbattere la testa, spinge con le mani dal soffitto.
La frenesia e l’eccitazione è elevata e non sento la fatica, potrei sollevare anche un elefante!
Nel frattempo mi viene in mente che, nei tanti discorsi di sesso che abbiamo fatto da quando ci conosciamo, una volta mi disse che, se le vengono stimolati i capezzoli, impazzisce e si concede a chiunque. Beh, non dico che non si fosse già abbastanza concessa, ma è ovvio che agisco immediatamente: la sdraio sul tavolo, le tolgo tutto molto velocemente, tranne i collant, e intanto lei inizia a tirarmelo fuori, mi siedo “comodo” sulla sedia, le succhio ancora un po’ il clitoride, che nel frattempo è diventato un piccolo obelisco, e le stimolo i capezzoli, già duri come chiodi, ed infatti ora ad impazzire è lei.
Le faccio un buco nei collant. Che belle labbra gonfie, le sua figa sembra un cheesburger! Infatti faccio come per mangiargliela, con un dito inizio a penetrarla e con l’altra mano continuo su un capezzolo.
Voglio cercare se esiste sto benedetto punto G, allora la penetro con tre dita e le strofino la parete superiore della vagina; non sono sicuro di averlo trovato, ma lei inizia ad urlare dal piacere.
Mi avvinghia le gambe intorno alla testa schiacciandomi verso il suo sesso inondato di piacere e con le mani mi stringe i polsi facendomi quasi male. Vi ricordo che è una sportiva, è più forte di me fisicamente.
Ad un certo punto mi trovo soffocato dal suo liquido che schizza come uno tsunami… è buono, un sapore particolare, indescrivibile ma buono. Riesco a divincolarmi e lei continua a rantolare e ad agitarsi come se la stessi facendo godere ancora; e lì capisco che le ho procurato un bello squirting!
Wow, sono orgoglioso e ancora più eccitato! Aspetto che si calmi ma ad un certo punto lei, tutta sudata e bagnata, prende il mio cazzone e inizia a succhiarmelo come fosse un Calippo. Sicuramente farò in fretta a venire allora le faccio capire che voglio penetrarla. Ancora sdraiata sul tavolo si lascia prendere, avvicino i due sessi e inizio a passare la mia cappella in fiamme sulle sue labbra e sul clitoride. Lei già ansima, allora glielo infilo piano piano e le stuzzico i capezzoli che saranno lunghi almeno due centimetri.
Sta già godendo un’altra volta, tanto che inizio a stuzzicarle anche il clitoride mentre continuo ad affondare il mio uccello carnoso nella sua vagina calda e bagnatissima. Mai provata una così piena di liquido!
Ad ogni stantuffata ne straborda un po’ e le labbra sembrano gonfiarsi; anche i suoi seni sono belli gonfi e i capezzoli rossi e duri come due sassolini. Lei urla, le premo il clitoride, le stringo una tetta e lei esonda ancora una volta.
Io non resisto più, devo venire, quindi glielo schiaffo subito in bocca mentre ancora sta godendo, mentre con le dita cerco ancora la sua bocca della verità; è talmente bagnata che mi scivola dentro tutta la mano compreso il polso.
Sento un rumore… di chiavi nella porta, ma ormai sto venendo e non mi distraggo nemmeno; anche lei continua, mi sta praticamente limonando la cappella.
Sto per venire quindi cerco di levarglielo dalla bocca, ma me lo trattiene, vuole bere un po’ anche lei.
Vengo come non sono mai venuto e in quell’istante entra l’amica, la proprietaria dell’appartamento.
Sono in estasi e non ci faccio caso, ma poi la guardo bene… non ci credo, ha già la mano sulla patata e si sta sgrillettando!
Ci confesserà più tardi che ci stava sbirciando da un po’ di tempo dalla finestra e si era eccitata.
Non la conosco nemmeno ma mi fiondo subito con la lingua verso la sua bella farfallona e inizio nuovamente tutto da capo con lei; nel mentre sento l’altra che sta ancora godendo, il mio fisting la fatta squirtare per la terza volta.
La padrona di casa è più morbida, lo sento dalle cosce e dalle chiappe in cui le mie dita affondano; porta una gonnellona tipo zingara e io sono proprio sotto che ravano. Mi alzo e la denudo sopra, voglio assolutamente vedere se ha le tette grosse!
Ah però! Avrà almeno una quinta! Mi ci immergo subito la faccia, i capezzoli sono larghi ma già belli turgidi. Che bello palparla!
Con lei vado subito al sodo, tanto è già eccitata e io non ho mai smesso di averlo duro, anche dopo che sono venuto; la metto giù a 90 sul tavolo, le alzo il gonnellone e glielo ficco dentro con forza, con una mano ravano le tette mozzarellose e con l’altra le tocco il clitoride, anche quello molto largo.
Intanto mi accorgo che la mia amica si stava masturbando con il collo di una bottiglia di birra vuota… insaziabile!
Allora spingo da dietro la testa della padrona di casa sulla figa della mia amica che, dopo aver tolto la bottiglia, inizia a leccargliela con voracità.
Vengono praticamente insieme con il quarto squirting della mia amica mentre l’altra si bagna molto ma non squirta. Allorchè la giro, si inginocchia e inizia a farmi un favoloso pompino con pompaggio dei testicoli e ingoio. Il godimento è assicurato!
Io sono abbastanza a pezzi, la mia amica si è addormentata sul tavolo ma la morbidona ha appena iniziato… penso che mi toccherà fare gli straordinari!

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