l’ascensore

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Sono in ritardo, maledizione ! Proprio oggi che ho una riunione importantissima con i soci dello studio legale, questa non ci voleva proprio. Bevendo il caffè sono riuscita a macchiare la camicetta bianca e mi sono dovuta cambiare scoprendo che avevo dimenticato di passare in lavanderia a ritirare le camicette pulite…non ho scelta, sfilo quella macchiata e indosso la giacca del tailleur nero sopra il reggiseno, afferro la borsa e mi precipito in ufficio.
Ho appena il tempo di prendere l’incartamento per la riunione e dirigermi all’ascensore.
Entro e mi ritrovo davanti il tecnico – prego si accomodi, stiamo facendo la revisione. A che piano?- – l’ultimo, grazie-
Mentre l’ascensore si avvia mi accorgo che il tecnico non smette di fissarmi la scollatura, sorrido…mi eccita sempre sentirmi oggetto di pulsioni negli uomini.
All’improvviso…un rumore metallico, l’ascensore traballa e dopo si ferma a metà tra il terzo e quarto piano, la luce si spegne.
Il tecnico sbotta – porca troia, no!-
la luce di emergenza si accende rischiarando le pareti in acciaio con la sua luce rossastra, il tecnico mi guarda mentre compone un numero al cellulare e spiega l’accaduto. Ascolta per qualche minuto, annuendo e, una volta conclusa la conversazione, mi guarda ed esclama – spero non abbia fretta, il guasto è più lungo del necessario, ci vorrà qualche ora!-
– come qualche ora!!! Ho una riunione importantissima tra 10 minuti, non posso mancare!!!-
– purtroppo non posso farci nulla, dovrà aspettare! –
Cazzo!!! Proprio una giornata da dimenticare…
Rimango appoggiata persa nei miei pensieri e non mi accorgo che l’uomo mi si é avvicinato fino a quando mi ritrovo la sua mano dentro la scollatura – ma cosa fa??? Tenga giù le mani, porco!-
– ah, il porco sarei io? Ma se sei tu che giri mezza nuda!!! Ti piace far venire il cazzo duro a chi ti sta intorno, vero?? Scommetto che la dai in giro a tutto l’ufficio!!-
Ora la sua mano stringe forte in seno, il suo corpo mi preme contro la parete… Cerco di divincolarmi… mi blocca stringendomi la gola – ora farai la brava altrimenti….. –
Si apre la cerniera della tuta e armeggiando con i pantaloni tira fuori l’uccello già duro.
– fammi vedere come lo sai usare bella porcona!! Ho voglia di sbattertelo in gola, inginocchiati!-
Faccio resistenza e di colpo ricevo un pugno nelle costole che mi toglie il fiato – ho detto: giù!!! Datti da fare!!- per ribadire che comanda mi colpisce un’altra volta.
Con le lacrime agli occhi ubbidisco e comincio a succhiare.
Mi soffoca sbattendomi con forza, i conati si susseguono provocandomi eccessi di tosse ma la cosa sembra eccitarlo di più – leccami le palle, succhiale!!-
Eseguo per evitare altri pugni, la sua asta appoggiata sul viso freme…lecco e succhio lo scroto gonfio immaginando la calda sborra che contiene…sono davvero una puttana, mi sto eccitando!!!
Come se mi avesse letto nel pensiero mi ordina di spogliarmi e di mettermi a novanta – lo so che non vedi l’ora di farti scopare, vediamo se sbaglio…-
Con un rapido gesto mi penetra la fica fradicia, ride, mentre cerca di far entrare tutta la sua mano. Mi dimeno per il dolore ma lui non demorde, la mano finalmente scivola dentro facendomi gridare – ahhhh ma non mi dire….ancora nessuno che ti aveva infilato la mano dentro la fica???? Vedrai come godi ora!!!-
I suoi movimenti accelerano provocandomi spasmi di dolore, mi sento straziare, le lacrime scendono sulle guance in maniera incontrollata. Con l’altra mano comincia a masturbarmi ferocemente il clitoride e di colpo il dolore si affievolisce mentre il piacere comincia a sostituirlo. Ondate di godimento sempre più intense, i lamenti ora sono diventati gemiti, il mio corpo si uniforma ai movimenti della mano…
– ahhhh ti piace ora!!! Basta vedere come coli… Quasi quasi smetto! – si ferma e sfila la mano dalla fica proprio un attimo prima dell’orgasmo. -noooooo, voglio godere, per favore…-
Ride ancora sprezzante – godrai tra poco stai tranquilla!-
Con le dita raccoglie i miei umori per sfregarli tra le natiche. Movimenti continui dalla fica al culo poi… Le dita cominciano a penetrarmi l’ano, lo allargano, lo bagnano, lo penetrano mentre ricomincio a gemere di piacere.
Sento il numero delle sue dita aumentare, ora sono tre. Stantuffano come farebbe un cazzo l’attimo prima di godere, sento l’orgasmo arrivare. L’uomo si ferma nuovamente – non ti fermare, non ora…ti prego!!!-
Con un movimento deciso m’infila tutta la punta della mano, grido cercando di spostarmi, ma mi tiene ben salda e spinge più forte.
Il dolore è lancinante – vedessi come ti apre il culo la mia mano, meglio di un cazzo!!!-
Mi penetra con violenza, ogni volta un po’ di più e mi accorgo che questa penetrazione è ben diversa dalle solite inculate. Comincio a masturbarmi la fica per aumentare l’orgasmo, l’uomo spinge più veloce e finalmente il piacere arriva. Non riesco a controllare gli spasmi, non capisco più nulla. Godo dalla fica, godo dal culo come mai avrei creduto, spingo il culo verso quella mano, verso il piacere così estremo.
Non so quanto è durato, ma ancora scossa da quell’orgasmo così nuovo per me, vengo riportata alla realtà – tieniti il culo aperto con le mani, ora voglio godere io sborrandoci dentro!-
Non passa molto che densi e caldi getti di sperma mi inondano le viscere senza nemmeno penetrarmi, mi sento così porca, così sfondata…
– che bello sfondarti la fica e il culo!!! Sapere di essere stato il primo a farti godere così mi ha fatto spruzzare immensamente!! Quando vuoi una bella ripassata sai dove trovarmi!! Ahahah ora rivestiti, hai una riunione che ti aspetta!! –
Prende il cellulare e, dopo una breve telefonata, l’ascensore riparte, ho giusto il tempo di sistemarmi prima che le porte si aprano.

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