Le amiche di mia sorella

Hits: 2

Agosto. Caldo. Afa. Cosa c’è di meglio che avere una piscina gonfiabile, di quelle rotonde, nel terrazzo di casa propria?
Maria è una di quelle persone fortunate che possono permettersela (o meglio, la cui famiglia può permettersela).
I suoi genitori sono partiti da un paio di giorni, lasciando a casa lei, ventiquattrenne universitaria, e suo fratello più piccolo, diciottenne nerd praticamente sempre chiuso in camera sua.
Maria è una ragazza piuttosto attraente. C’erano diversi ragazzi nel suo corso che ci avevano provato, ma lei aveva sempre risposto picche, non ritenendoli al suo “livello”.
Bionda, non troppo alta, ha un seno nella norma, una seconda quasi terza. Ma il suo punto forte sono dei fianchi morbidi attorno cui è disegnato un culetto da favola. A prima vista sembrerebbe troppo pronunciato. In realtà, è decisamente curvilineo e rotondo, il soggetto ideale per far morire di invidia tutte le altre donne.
Suo fratello, beh, è il classico sfigatello che legge fumetti e, probabilmente, si spara ancora le seghe davanti a qualche cartone animato giapponese. Gracilino, con gli occhiali, ancora qualche brufoletto, capelli troppo lunghi e decisamente da tagliare.
Quel pomeriggio, come dicevamo, fa decisamente troppo caldo.
Maria, però, non è l’unica a soffrirne.
Anche Claudia e Matilde, le sue compagne di università “preferite”, si ritrovano a casa a boccheggiare senza riuscire a muovere un muscolo.
Rimangono così piacevolmente sorprese dalla sua richiesta di raggiungerla a casa sua, per cercare di trovare un po’ di refrigerio nella salvifica piscina.
Di lì a capo di un paio d’ore, le due amiche piombano a casa di Maria, provviste di costumi e asciugamani.
“Sei la nostra salvezza!” le dicono praticamente in coro dal citofono, in attesa che lei gli apra la porta.
“Ma sei da sola? Non ci avevi detto che ai tuoi non andava bene di invitare altra gente a usare la piscina?” le chiede Matilda.
La mora Matilda.
La mora e timida Matilda.
La mora e timida e “invitante” Matilda.
Dall’alto del suo metro e 78, riusciva sempre a guardare le amiche dall’alto in basso. Aveva sicuramente un viso meno attraente rispetto a Maria, ma le sue forme passavano nondimeno inosservate. Una quarta misura piena promineva dal busto, mentre gambe affusolate la sospingevano verso l’alto.
“Si infatti, vogliono usarla solo loro e i loro amici. Però adesso sono via e quindi chissenefrega”, le replica Maria.
“Che bello, non vedo l’ora di buttarmi in acqua. A casa mia manco un ventilatore abbiamo” le dice Claudia.
Ecco, quest’ultima completa perfettamente, perlomeno dal punto di vista fisico, le amiche.
Un corpicino senza sale ne pepe, ma un viso di una bellezza e un fascino stordenti. Una bellezza mediterranea, con labbra carnose e occhi languidi. I capelli corti a caschetto, poi, incorniciano alla perfezione i suoi lineamenti.
A fare da contrappunto, un carattere piuttosto vivace e, talvolta, sfrontato.
“Ma…tuo fratello? E’ via anche lui?” chiede Matilde.
“No, magari. Quello sfigato è chiuso in camera…tanto per cambiare…” replica Maria.
“So io cosa sta facendo…a quell’età solo una cosa sanno fare…” continua Claudia, lasciando la frase in sospeso, giacchè era ovvio quello che intendesse. Le ragazze ridacchiano divertite.
Arrivate in terrazzo, in un attimo gli asciugamani vengono stesi vicino alla piscina.
Maria e Matilde indossano già il costume sotto ai vestiti, mentre Claudia ce l’ha ancora in borsa.
“Mary, vado a mettermi il bikini…” dice all’amica, mentre torna dentro casa.
Cerca un bagno per potersi cambiare. Al pianterreno non lo trova, così sale le scale interne (del resto, è una casa piuttosto grande).
Sente della musica provenire da dietro la porta di una stanza chiusa, intuendo che sia la cameretta di Paolo. La oltrepassa, dirigendosi verso il bagno in fondo al corridoio.
Messasi il costume, un due pezzi bianco, ritorna verso le scale.
Presa da un raptus di malizia, si ferma davanti alla porta di Paolo, e bussa.
“Non mi rompere, ho da fare” lo sente urlare.
“Ciao Paolo, sono Claudia…volevo solo salutarti”, le dice cercando di oltrepassare il muro della musica.
In un attimo, sente la musica spegnersi…e la porta aprirsi.
“Ah..ehm…ciao Claudia” le dice timido, imbarazzato e sorpreso dal trovarsela davanti in bikini.
“Ciao…” gli replica, contenta di vederlo preso dall’osservarle i piccoli seni chiusi dal reggiseno, e il pancino scoperto e roseo, “noi siamo in terrazzo a prendere un po’ di fresco, se vuoi puoi unirti a noi”.
Non può fare a meno di notare la t-shirt e i pantaloncini da sfigato che indossa.
“Ehm…ma chi…”
“Siamo io e…Matilde. E tua sorella, ovviamente”.
Aveva sottolineato apposta la presenza dell’amica, ben sapendo che sarebbe stato troppo curioso di vederla in bikini per non poter scendere.
Si divertiva a stuzzicarlo, sapendolo così indifeso.
“Ah…c’è anche Matilde??” le dice, non riuscendo per nulla a nascondere il traposto emotivo.
“Si…dai ti aspettiamo giù allora”, gli replica, lasciandolo basito sulla porta della camera mentre scende le scale.
“Certo che tuo fratello è proprio carino” dice Claudia a Maria, sdraiata di fianco a lei.
“Ma…sei scema? Non vedi che sfigato che è?” replica Maria, sorseggiando un pò di Corona.
“Si, ma è tenero…prima non riusciva neanche a guardarmi in faccia ahah”
“Piantala…secondo me è ancora vergine quel nerd”
Nel frattempo, Matilde si fa passare l’ultimo goccio di birra rimasta nella bottiglia. Ne avevano ormai bevuta quasi una a testa, e, non essendo in grado di reggere bene l’alcool, si sentivano già tutte e 3 abbastanza brille.
Il costume di Matilde è tutto dire. Un bikini azzurrino, col reggiseno allacciato al collo, e le mutandine con i lacci laterali. Molto facili da sciogliere. Inutile dire quanto sia sexy, vista l’abbondanza di cui l’ha dotata madre natura.
“E tu che ne sai?…magari li sotto nasconde una mazza da venti centimetri…” continua Claudia, mimando il gesto con le mani.
“Ma…piantala cretina!” le risponde Maria, ridacchiando di rimando.
“Dicci la verità…ti sarà capitato di vederglielo no?” continua imperterrita Claudia.
“Che ninfomane che sei…scema. Te sei ubriaca” replica ancora divertita Maria, rigirandosi per prendere il sole.
“Senti Mary…”, esordisce Matilde, “ma quella è la finestra di camera tua?” dice indicando un finestrone della parete di casa, che dà proprio sul terrazzo.
“Come?…ah no quella è la camera di Paolo…”
“Davvero?” dice Claudia, “allora magari adesso ci sta guardando di nascosto…”
“Pfff, sai che mi frega”
“…ohhh si, Paolo, vieni qui ad aprirmi col tuo bastone…” sussurra suadente Claudia, palpeggiandosi il seno e mettendosi una mano tra le cosce, proprio sulla micina.
“Ma questa è scema…oh piantala!” la intima Maria, dandole uno strattone.
“Ahah, ma stai tranquilla, stavo scherzando…e poi tanto non credo che guarderebbe me” replica la ragazza, rimettendosi a posto, “piuttosto credo proprio che sarebbero le morbide tettone della Mati a calamitare la sua attenzione”
La ragazza si schernisce, coprendosi il seno come se fosse rimasta nuda all’improvviso.
“Che fissa che hai, possibile che devi sempre tirare in mezzo le mie tette?”
Era vero. Durante i loro anni di conoscenza, Claudia ci aveva sempre provato gusto a stuzzicarla, senza lesinare qualche “amichevole” palpata alle sue gemelle.
“Mmmhh Mati lo sai che ti invidio. Vorrei averle io quelle…invece sono piatta come una tavola”
“Fatti un intervento. Ormai costano poco” dice Maria.
“Si certo, se me li dai tu i soldi…oh ragazze ma se entrassimo in acqua? Sto morendo di caldo”
“Ottima idea” le fanno eco le ragazze.
Finalmente in acqua, le ragazze vengono investite da una sensazione di freschezza, che sembra soppiantare l’ebbrezza data loro dalla modesta quantità di alcool bevuta.
Sembra.
Le 3 si mettono a giocare a pallavolo molto blandamente, raccontandosi del più e del meno.
Quando vedono Paolo spuntare dalla veranda con indosso il costume da bagno, Maria non crede ai suoi occhi.
“Ma che palle…che ti è saltato in testa di dirgli di scendere?” dice rivolta a Claudia.
“…uhh arriva mister bastone…” sussurra quest’ultima, facendo finta di non aver sentito la frase rivoltale, per poi ritornarci, “ma si, tranquilla Mary, almeno così ci divertiamo un po’…” conclude lasciando la frase incompleta, senza far intendere davvero cosa pensasse.
“Ehm, ciao…Matilde…” saluta timido Paolo. Con indosso un costumone che sembra più una tovaglia raffazzonata alla bell’e meglio.
Si arrampica sulla scaletta, poi ridiscende finendo in acqua.
E’ bianco come un cencio, però senza occhiali non pare un ragazzo così brutto come lo dipinge la sorella.
“Ciao Paolo…” replica Matilde, per qualche motivo imbarazzata dalla sua presenza, sentendosi invadere da un senso di pudore visto il bikini che indossa. Si immerge momentaneamente ancora di più in acqua, nascondendo il seno sotto il livello di superficie.
Dopo aver passato ancora qualche minuto a “cazzeggiare” con la palla, tempo durante il quale Paolo ha perso di vista solo per pochi istanti il seno di Matilde molleggiare, tenuto a stento dal reggiseno, i 4 approfittano dell’ennesima volta in cui il pallone finisce fuori dalla piscina per rilassarsi un po’.
E’ proprio quando Matilde è particolarmente coinvolta in un discorso con Maria, che Claudia nuota fino a dietro di lei senza farsi accorgere.
Paolo dirige l’attenzione su di loro proprio in quel momento.
“Mmmmhhh bella bombolona…” vagisce Claudia dietro Matilde, mentre affonda le proprie mani sulle tettone dell’amica, infilandole addirittura sotto le coppe del reggiseno, a diretto contatto con la pelle morbida e i capezzoli inturgiditi (dall’acqua?).
Paolo non crede ai propri occhi, e ha una erezione praticamente immediata alla vista di Claudia che palpeggia senza ritegno il seno dell’amica.
“ma…Cla..che fai?!” le urla Matilde, portando le sue mani su quelle dell’amica, nel tentativo di toglierle.
Ma Claudia non desiste…
“Mmmmhh Mati…starei tutto il giorno a toccartele” continua, senza cessare il palpeggiamento.
La vista delle sue mani, insinuate sotto le coppe del reggiseno, che afferrano e muovono bramose
le due mammelle, schiacciando e sentendo i capezzoli, è davvero eccitante.
Dal canto suo, Matilde cerca di opporsi…ma si scopre debole rispetto all’amica e non riesce a divincolarsi. Inoltre, nonostante l’imbarazzo che sta provando, forse a causa della birra bevuta si sente più disinibita e vagamente eccitata da quel palpeggiamento birichino. Che fosse uomo o donna a farlo, contava poco.
Maria non si scompone troppo, anzi, è divertita dalla scena.
“Mary…dammi una mano…” le dice Claudia, che intuisce di poter avere una alleata dalla sua parte, “…facciamo divertire un po’ anche Paolino…”
“Ahh…Cla…bastaaaa…” urla rossa di vergogna Matilde. Che all’ennesima strizzata di capezzolo, non riesce a evitare di chiudere gli occhi.
“Mmmm ok…” risponde Maria, che aveva intuito cosa voleva fare l’amica.
Non senza una certa fatica, la ragazza riesce ad afferrare e a tenere ferme in alto le braccia di Matilde.
“Dai…togliglielo…!” intima a Claudia, “così facciamo contento Paolino”
Non c’era bisogno di specificare cosa.
Claudia afferra veloce il nodo del reggiseno al collo di Matilde.
In un attimo lo svolge, lasciando i laccetti galleggiare sulla superficie dell’acqua.
“Ragazzeeee…ma che fate…?!” urla spasmodica e piena di vergogna la ragazza, sentendo il proprio seno ora molto meno stretto. Nonostante i suoi tentativi, non riesce a liberarsi dalla presa di Maria.
Claudia non la ascolta, e afferra anche il nodo del reggiseno dietro la schiena. Tira con decisione un altro laccetto…
E finalmente le sfila il reggiseno, gettandolo fuori dalla piscina.
Il generoso seno di Matilde, coi suoi capezzoli scuri e piccoli, è sopra il livello dell’acqua, ben visibile a tutti. Anche perché Maria continua a tenerle le braccia bloccate verso l’alto.
“Ohh si…” mugugna Claudia, che ritorna ancora con le mani sulle tettone di Matilde, afferrandole e strizzandole da dietro.
Paolo sta male. Altro che erezione.
Si era già abbastanza eccitato nel vedere le ragazze in costume.
Vedere adesso Matilde, il suo sogno erotico da diversi anni, denudata e col seno libero davanti a lui, lo manda ai pazzi. Inoltre, l’eccitazione è a livelli stellari visti gli atteggiamenti saffici di Claudia, che continua ad approfittare della situazione affondando le dita nelle morbide mammelle dell’amica.
E Matilde, nonostante tenti di ribellarsi, non sembra poi così dispiaciuta!
Gli sembra di assistere dal vivo ad una di quelle scene hentai su cui si era sparato decine e decine di seghe.
“Basta…bastahhhh….!” Mugugna la ragazza. Ora l’eccitazione è troppa e deve cercare di contenerla.
Per questo si lascia cadere sott’acqua, riuscendo così finalmente a divincolarsi dalla presa della amiche bastarde.
“Siete delle stronze…!” dice con tono poco convinto a Maria e Claudia, mentre è piuttosto sicura di avere le mutandine bagnate non solo dall’acqua, ma anche dai propri umori. Era già successo che Claudia avesse degli atteggiamenti ambigui con lei, ma non si era mai spinta fino a quel punto.
“Eddai Mati, che sarà mai…almeno Paolino qui finalmente ha visto un paio di tette dal vivo…” le risponde, rivolgendo lo sguardo al ragazzo.
“Anzi, secondo me potrebbe avere già un bel bozzo in mezzo alle gambe…” lo provoca senza pudore.
Ormai Maria non dice più niente, lasciandola fare.
“M-ma…che dici…?” risponde il ragazzo, tentennando. Istintivamente le sue mani vanno proprio sul pacco, nel tentativo di coprire l’erezione, comunque nascosta dall’acqua.
“Come…vuoi dirmi che non ti è venuto duro vedendo le tettone di Matilde?”
Claudia sente uno schiaffetto sull’anca. Era proprio la sua amica che la rimproverava per quello che stava dicendo.
“Non ci credo…allora sei gay…” gli dice, provocandolo.
In un moto di ribellione, Paolo replica pronto un “no che non sono gay!”
“Si si certo come no…” lo stuzzica apposta la ragazza.
“Ti ho detto di no!”
“Ok…allora sali un attimo sulla scaletta…”
“…p-perché…?”
“Sali sulla scaletta…se è come dici, e non sei gay, dovremmo vedere una bella tenda…”
Matilde si gira verso la sua amica, lasciandosi andare ad un sorrisino sornione, divertita anche lei…e adesso curiosa.
Paolo è ancora titubante. Si vergogna a farsi vedere in quello stato, timido com’è.
“No…io sto bene qui…” risponde distogliendo lo sguardo.
Claudia continua a provocarlo, “Gay gay gay gay gay gay gay” gli ripete in continuazione.
All’ennesimo gay, il ragazzo finalmente reagisce.
“Ok…ora ti faccio vedere” gli dice di rimando, deciso a vincere la propria timidezza per dimostrarle che aveva torto.
Il ragazzo sale veloce sulla scaletta, fino ad avere il busto ben scoperto.
Il suo costume, tirato verso il davanti, tradisce una evidente e impetuosa erezione.
“…oddio…Paolo!” sussurra sorpresa sua sorella, che osserva momentaneamente la scena distogliendo lo sguardo.
“Mmmmhhh…! Allora avevi ragione tu…” sussurra vogliosa Claudia, “guarda li che roba…” commenta, osservandogli il pacco gonfio.
Paolo si sente vittorioso…e l’imbarazzo lascia velocemente il posto ad una punta di orgoglio quando si accorge che anche Matilde gli sta osservando il costume tirato, con sua piacevole sorpresa.
“Allora…visto che non sono gay?” dice in tono di sfida.
“Sembrerebbe di no…tu che dici?” risponde Claudia, girandosi verso Matilde, volendo coinvolgerla ancora di più nella situazione.
La ragazza, chiamata in causa, nonostante la maggior disinibizione, si schernisce, distogliendo lo sguardo, “Dai Cla…”
Claudia si diverte nel mettere così in imbarazzo l’amica.
“Ok ok Rocco, abbiamo capito…ora puoi tornare in acqua…” lo intima Claudia, riprendendo il controllo della situazione.
Senza fiatare, il ragazzo torna nella posizione di prima.
“Tutto questo solo per aver visto un bel paio di tette…” commenta sarcastica Claudia, guardando maliziosa Matilde. La quale si scopre, contro ogni aspettativa, intrigata per aver causato quella reazione, così visibile.
“Ora puoi tornare su eh…tanto ormai il reggiseno te l’ho tolto” dice all’amica, ancora immersa fino alle spalle per nascondere il generoso seno.
“No…dai andate a prendermi il costume adesso…lo scherzo me l’avete fatto…” chiede loro, gentilmente.
Stavolta è Maria a rispondere…anche lei, meno lucida del solito…”Non possiamo Mati…ormai l’abbiam lanciato via. Se lo rivuoi devi andare a prendertelo…” la stuzzica sorniona.
“Eddai…ormai le abbiam viste tutti no? Che differenza ti fa…? Rimani in topless, così almeno vinci un po’ la tua timidezza” esclama Claudia.
Paolo continua a godersi lo svolgimento della situazione, fremendo perché Matilde ritorni eretta, tornando così a mostrare le tettone.
“…siete proprio due stronze…” risponde a tutte e due.
Non si era mai messa in topless, salvo essere sicura di essere da sola in spiaggia. Però, dopo essere stata stimolata in maniera così diretta da Claudia (ancora sentiva i capezzoli duri) e aver visto il pacco gonfio del fratello di Maria, Matilde non può fare a meno di scoprirsi eccitata dalla situazione, scoprendo inaspettati brividi esibizionisti, la cui origine è stata facilitata dai fumi dell’alcool.
E’ un duro conflitto interno il suo, tra il perbenismo che aveva sempre abbracciato e l’elettricità lussuriosa che stava tentando di impossessarsi di lei.
Nel dubbio, si erge finalmente in piedi, coprendosi però il seno con le mani.
Rendendosi così ancora più sexy.
La situazione è delicata.
Sembra proprio che quel pomeriggio stia prendendo una inaspettata piega osè, soprattutto grazie all’assenza dei genitori di Maria e Paolo.
Non che al ragazzo stia dispiacendo, anzi. Il suo costume tirato tradisce l’eccitazione, nascosta sotto il livello dell’acqua.
“Mary, potevi dircelo che il tuo fratellino nascondeva un bastone in mezzo alle gambe”, dice sfacciata Claudia, guardando il ragazzo negli occhi.
“Cla…!!” le risponde di getto Maria, sorridendole, sorpresa ancora una volta dalla sua sfacciataggine.
“Chissà se era in…piena potenza…o se magari poteva ancora dare il meglio di se” continua Claudia, avvicinandosi sorniona proprio al ragazzo.
Paolino rimane di stucco, non sapendo cosa rispondere.
La ragazza, però, devia poi direzione, uscendo dalla piscina per recuperare la palla. Rientra, ignorando la richiesta di Matilde di riprenderle il reggiseno.
“Giochiamo a torello?” propone alle amiche, proponendo Paolino per stare in mezzo nel tentativo di afferrare la palla.
“Ehm, fate voi…io non posso…” si difende Matilde, evidentemente impossibilitata al gioco visto che ha ancora le mani impegnate a coprirle il seno.
“Dai Mati, su. Puoi sempre giocare con una mano, mentre con l’altro braccio ti copri” le dice Claudia.
La timidona si fa così convincere, pregando le amiche di passarle poco il pallone.
Paolo, in mezzo, cerca invano di recuperare la sfera, che viene passata dalle ragazze molto velocemente.
“Sei proprio un imbranato, non riesci a prendere la palla a 3 ragazze!” lo schernisce Claudia.
“Per forza, ve la passate troppo velocemente!” si difende il ragazzo, in evidente affanno.
Claudia decide che è arrivato il momento di mettere ulteriore pepe a quel pomeriggio, lanciando la palla verso Matilde, curando con poca accuratezza la mira. La ragazza è costretta a tuffarsi per inseguire la sfera, inseguita da Paolino dietro di lei.
In difficoltà, la ragazza afferra il pallone. Sorpresa dalla vicinanza di Paolino, si vede costretta ad afferrare il pallone con entrambe le mani, tenendolo sopra la testa per evitare che il ragazzo lo afferri. Così facendo, lascia la sua quarta soda di seno del tutto libera, alla mercè dello sguardo allupato di Paolo.
Che non resiste alla tentazione, sporgendosi sempre di più verso di lei, attratto magneticamente dalle formose mammelle.
Matilde indietreggia per guadagnare spazio, ma si trova ormai contro il bordo della piscina. Si eccita vedendo la propria mercanzia scoperta, e rimanda di proposito il lancio della palla, fingendosi in difficoltà.
Paolino si avvicina ancora di più verso di lei, nel tentativo di afferrarla, tanto da finirle addosso. Matilde spinge più indietro possibile le braccia dietro la testa, oltre il bordo, per non fargli prendere la palla, col risultato di inarcare il busto in avanti.
Paolo, ormai incontenibile, approfitta della situazione per buttarsi contro di lei, sempre nel tentativo di raggiungere il pallone.
Il risultato è che si trova, ora, del tutto a contatto con la ragazza. Sente il seno di lei schiacciarsi contro il suo petto, i suoi capezzoli ritti graffiargli i pettorali, mentre il pene eretto sotto il costume si struscia senza ritegno contro le mutandine di Matilda, che avvampa improvvisamente sentendo il contatto.
Approfittando della situazione, il ragazzo si muove con maggiore vigore, strusciandosi con crescente voglia contro il corpo di lei, che sembra reagire senza troppo dispiacere.
Claudia e Maria si scambiano sguardi maliziosi, intuendo cosa stia succedendo.
Finalmente Matilde riesce a lanciare la palla oltre Paolino, dopo aver vinto il desiderio voluttuoso che la costringeva a tergiversare per continuare a rimanere a contatto col suo corpo.
La palla arriva a Claudia.
Paolo si stacca così da Matilde, non prima di aver “casualmente” lasciato che la sua mano andasse a sfiorare inavvertitamente il seno della ragazza, e si dirige verso Claudia.
“Dai…scemo è qui la palla” lo provoca mostrandogli la sfera.
Come il ragazzo arriva da lei, la ragazza tira il pallone verso Maria. Paolino si rigira dandole le spalle, per nuotare in direzione della sorella.
In quel momento, Claudia lo abbranca da dietro, all’altezza della pancia,nascosta sott’acqua, per impedirgli di muoversi.
“A-ha non ti muovi” le dice sorniona, mantenendo la presa forte, tanto da schiacciarlo contro di lei, facendogli sentire il contatto del modesto ma sodo seno, fasciato dal costume, contro la schiena.
Paolo trasale sentendo il contatto diretto delle mani di lei sul proprio corpo, sapendo che, poco sotto, il suo cazzone è ancora in tiro dopo lo strusciamento contro Matilde.
Malcelando quanto per lui sia gradevole quella presa, Paolo tenta di divincolarsi con poco successo. “Dai Cla, lasciami” le dice tentannante.
“Su su è qui la palla” lo esorta sua sorella, che prende a passarsi la sfera con Matilde.
“Non scappi, porcellino…” sussurra Claudia da dietro al ragazzo, mentre con le mani scende sentendo l’orlo del suo costumone. Con un gesto secco, lo afferra, tirandolo, causando così lo slaccio del bottone a clack che lo chiudeva, impedendone l’apertura della patta, ora chiusa solo dallo strap.
La foga è stata però eccessiva…difatti il bottone viene a staccarsi dalla stoffa, depositandosi in fondo alla piscina, rendendo impossibile il suo riallaccio
Paolo, eccitato dalla situazione, si oppone molto blandamente, desiderando invece tutt’altro che non divincolarsi da lei.
Maria e Matilde prendono a passarsi la palla tra loro, ignorando i due.
“Sentiamo un pò se avevo ragione…” sussurra calda Claudia all’orecchio di Paolo. Il ragazzo rimane praticamente immobilizzato quando sente la mano della sfacciata posarsi proprio sopra il proprio membro eretto, sopra il costume. Il contatto diretto lo accalda ancora di più.
Claudia non si fa troppe remore a saggiarne l’eccitazione crescente, stendendo del tutto la mano lungo il grosso arnese del giovane…”Mmmhh…senti qui…” continua vogliosa dietro di lui.
Poi lo lascia andare, coi boxer slacciati, lasciandolo così appositamente a metà dell’opera, dopo averlo stuzzicato oltre quanto si aspettasse.
Paolo, ripresosi, torna a dirigersi verso sua sorella, che ha ora la palla, accorgendosi solo in questo momento di aver perso il bottone dei boxer. Si eccita, sentendo il proprio costume sceso, praticamente a livello dei primi peli pubici. Ma non può fare niente per mantenerlo più su.
Dopo l’ennesima serie di passaggi, Paolo è costretto ad arrendersi.
“Basta, non ce la faccio più, dai facciamo cambio” dice alla ragazze, stancatosi della situazione.
“Certo che sei proprio una schiappa” gli dice Claudia, punzecchiandolo. “Almeno renditi utile, perchè non esci un attimo e vai a prenderci qualcosa da bere?”
Matilde lo incalza, “uhhh si Paolino ti prego, sto morendo di sete” gli dice, guardandolo, senza più il pudore di coprirsi il seno. Il ragazzo non può che cedere di fronte ad una visione così paradisiaca.
“Ok…” sussurra sconfitto, mentre si dirige verso la scaletta della piscina, per uscirne.
Senza che lui possa vederle, Claudia e Matilde si scambiano uno sguardo malizioso alle sue spalle. A quanto pare avevano avuto la stessa idea.
Quando il giovane sta salendo la scaletta, le due ragazze arrivano dietro di lui, afferrandogli i boxer. Li tirano decise verso il basso, scoprendogli il sedere.
Paolo è del tutto sorpreso.
“Ma…che fate…!!!” dice loro imbarazzato.
Ha le mani sulla balaustra per impedire di cadere, e sente il proprio costume ormai scendergli, tanto da arrivargli alle ginocchia. Il suo pene viene liberato dalla costrizione del tessuto, e respira libero l’aria esterna. Con una mano prova a riafferrare i boxer, ma ormai sono fuori dalla sua portata.
Matilde e Claudia esercitano con forza, riuscendo ad abbassare il costume del ragazzo fino ai piedi. Manca ormai poco per lasciarlo nudo di fronte a loro!
Paolo si piega, riuscendo a riafferrare l’indumento, del tutto deciso a non alzare la pianta dei piedi per evitare che gli venga sfilato del tutto.
A quel punto, è Claudia a sbilanciare Paolo verso di loro, facendolo ricadere in piscina. Le lussuriose ragazze riescono a riafferrargli il costume sott’acqua, e, nonostante il mulinare delle gambe del ragazzo, a toglierglielo completamente.
I boxer vengono tenuti in mano da Matilde come un trofeo. Paolino, riemerso, la guarda sbigottito tenere appoggiato il proprio costume contro le sue tette.
Si sente imbarazzato avvertendo il contatto diretto del proprio sedere e del proprio uccello contro l’acqua della piscina. Stando nudo assieme alle ragazze, vicino sua sorella.
Non si accorge di come l’acqua pulita della piscina lasci pocospazio all’immaginazione.
“Paolo…copriti!” Lo intima la sorella, dopo aver notato di sfuggita il membro eretto del fratello, seminascosto sotto l’acqua.
Claudia e Matilde stanno ancora sghignazzando, contente del successo della loro azione, “Ahah si copriti Paolino”, lo irridono le ragazze.
“Ridatemelo subito…!” Replica il ragazzo, avvicinandosi minaccioso verso le due comari. Non si cura di nascondere il proprio sesso esposto, nonostante l’esortazione della sorella. E’ Matilde, stavolta, a stuzzicarlo.
“Se lo rivuoi vieni a prenderlo” gli dice, allontanandosi da lui col suo costume ancora schiacciato contro il seno. Paolo non si fa troppo pregare, in realtà per niente scontento di potersi riavvicinare a lei.
Con un gesto rapido, però, la ragazza lancia i boxer fuori dalla piscina.
“Ops…scusa!” gli dice, ammiccante.
Paolo è rosso dalla vergogna adesso, sapendo di non avere la possibilità di ricoprirsi.
“Puoi sempre uscire a riprenderlo” lo stuzzica Claudia.
“Si, certo, come no…” replica sconfitto Paolino, che si allontana da loro, rimanendo in un angolo della piscina, per cercare un pò di privacy.
Maria esce dalla piscina e prende un’altra Corona, che le 3 ragazze si passano assetate, vuotando la bottiglia nel giro di pochi minuti, causando in loro un aumento del tasso di alcolismo.
E di disinibizione.
“Però non è giusto che Paolino sia l’unico nudo qui dentro…” sentenzia all’improvviso Claudia, guardando prima Maria, poi Matilde.
La sorella di Paolo sembra aver capito dove vuole andare a parare l’amica. “Hai ragione Cla…è scorretto…” le risponde.
Matilde è l’unica a non aver capito, e guarda interdetta le amiche.
“Una di noi, almeno, dovrebbe rimanere come lui, così siamo pari” dice Claudia, avvicinandosi lentamente proprio a Matilde. La ragazza indietreggia, avendo finalmente intuito.
Anche Maria si muove verso Matilde, “Mmmmm tu cosa dici Cla? Una di noi è già in topless, a questo punto, tanto vale…”
Matilde, timorosa, ha finalmente capito dove vogliono andare a parare. “No…NO state lontane stronze…” intima loro, non sapendo dove girarsi visto che Claudia le sta arrivando da dietro, e Maria da davanti.
Paolo, qualche metro più in là, si gusta la scena.
“Dai su Mati…sei sempre così timida…hai buttato tu via il costume di Paolino, è giusto che paghi…”
La ragazza cerca di scappare dall’accerchiamento, ma inutilmente. Viene bloccata da Maria, la quale riesce, come prima, ad afferrarle le braccia, tenendogliele davanti al busto.
“Ah…! Mary lasciami andare…!!!”
Claudia è però già dietro di lei. Le appoggia le mani sui fianchi, sentendo il contatto con la sua pelle morbida.
“Sei in trappola ora” le dice da dietro.
Scendendo, incontra i laccetti delle sue mutandine. Ci gioca, facendola soffrire, tirandoli verso l’esterno.
“Cla…fermati! Così si slaccia….!” le urla isterica, ben sapendo che la sua amica era cosciente di quello che stava facendo.
“Ah….ma davvero…?” continua maliziosa Claudia.
Dopo aver indugiato qualche altro secondo, le dita della porcellina afferrano con decisione il nodo sul fianco destro delle mutandine. Tiene il laccetto tra pollice e indice e tira lentamente, svolgendo il nodo. Facendo così inevitabilmente scoprire parzialmente la micina depilata di Matilde.
“Cla….fermatiiii…..!!” continua ad opporsi la ragazza.
Senza proferire parola, la mano destra di Claudia si muove veloce, e, in maniera sfacciata, va proprio ad accarezzare la figa eccitata di Matilde. La ragazza, al contatto diretto nella sua parte più intima, trasale, sentendo una potente ondata di eccitazione salirle dalle gambe.
“….AH!!!….” si limita ad esalare Matilde, del tutto sorpresa e rapita da quel tocco. Sente le dita dell’amica accarezzarle sfacciatamente le labbra e massaggiarle il bottoncino sovrastante.
Matilde chiude gli occhi, non riuscendo a contenere la Voglia che esplode in lei.
Maria, vedendo la prigioniera in quello stato, e sentendola meno forte nel volersi liberare, capisce quello che sta succedendo sott’acqua abbassando lo sguardo.
Paolo, da lontano, osserva tutto eccitandosi come un mandrillo. Claudia stava praticamente facendo venire Matilde davanti lui.
Tenendo la mano destra sulla micina di Matilde, Claudia porta la sinistra sull’altro nodo laterale del suo costume, svolgendolo in un attimo.
Le toglie del tutto le mutandine finalmente, lanciandole, senza neanche farci troppo caso, verso Paolino.
“Ora siete pari…” gli dice, con uno sguardo che tradisce il divertimento e l’eccitazione che sta vivendo nello stuzzicare sott’acqua la sua amata Matilde.
Maria lascia la presa, ma la ragazza, rimasta ora nuda in acqua, sembra del tutto rapita dal tocco di Claudia.
“Cla…non esagerare…” la intima Maria, che teme la situazione stia andando fuori controllo.
“Mmmmhhh…perchè…?” le risponde, comportandosi in maniera del tutto opposta.
Da dietro, bacia e mordicchia il lobo dell’orecchio destro dell’accaldata Matilde, mentre con le dita le penetra la figa dilatata.
“….Ah…aaahh…” si limita a gemere Matilde, a occhi chiusi, incapace di reagire, e ormai abbandonatasi alle coccole dell’amica.
“Mmmmhhh Mati…come sei bella…” le dice Claudia, portandosi di fronte a lei. Avvicina il suo viso, mentre porta le mani sul suo grosso seno, tornando a palpeggiarlo.
“Cla…smettila….” le dice l’amica, in un raro momento di lucidità.
Non fa in tempo a finire la frase, che sente le labbra di Claudia sulle sue. Inizialmente si ritrae, poi accetta il bacio, ricambiando e aprendo la bocca.
“Ragazze….! Oh allora, basta fare le cretine…!” le riprende Maria, sconcertata da quello che sta vedendo. Paolo, al contrario, è al settimo cielo, e si avvicina per vedere meglio. Il suo pene eretto è sempre piuttosto visibile attraverso l’acqua.
Le due ragazze si sono adesso lasciate andare completamente, lesbicando sfacciate davanti a Maria e Paolo.
Mentre si baciano facendo roteare con crescente passione le lingue, le loro mani vivono di vita propria, animando il calore che stanno provando. Mentre Claudia è intenta ad assaporare ogni centimetro delle mammelle dell’amica, Matilde porta timidamente le proprie dita negli slip di lei, arrivando a sentire distintamente la fessurina bagnata.
“Voi siete andate…io esco” dice Maria, che sale sulla scaletta e torna all’asciugamano.
Le due ragazze la ignorano del tutto.
Paolo, intanto, passo passo, si trova sempre più vicino a loro, attratto dalla scena. Incrocia il loro sguardo. Matilde e Claudia si accorgono della sua presenza…e ricambiano lo sguardo maliziose, abbassando la direttrice del loro interesse verso il sesso evidente di Paolino. Non proferiscono parola, alternando occhiate ammiccanti a nuovi momenti di bacio francese appassionato. Il loro silenzio è un invito perchè si unisca a loro.
Il ragazzo, seppur titubante, si porta a pochi passi dalle porcelline…è dietro Matilde. Non sa cosa fare, e, nel dubbio, appoggia le proprie mani sui fianchi della ragazza, che si accorge così della sua presenza.
Divenuta impossibile da nascondere, quando il cazzone duro del ragazzo comincia a strusciarle contro il sedere nudo, dandole nuovi brividi di piacere.
Paolo si sfrega con crescente voglia, osando ancora di più. Alza le mani, incontrando quelle di Claudia sul seno di Matilde. La ragazza gli lascia il posto e lui non si fa pregare, portando finalmente le proprie dita a contatto con le mammelle della conturbante venere.
“Ah!” si lascia sfuggire un gemito di piacere la ragazza, sentendo la mani su tutto il corpo. Quelle di Paolo sulle tette, e quelle di Claudia sulla micina. Mentre il membro duro di lui si insinua sfacciato tra le sue natiche…Matilde muove il bacino per sentirlo bene.
Claudia continua a limonare con la sua amica, penetrandole la bocca con la lingua, mentre viene masturbata sempre più veemente dalle dita di lei nei suoi slip. Non contenta dell’eccitazione, la ragazza, lasciata la presa dalle mammelle di Matilde, porta una delle due mani dietro il sedere di lei, cozzando contro il sesso eretto di Paolo.
Glielo cinge, cominciando a segarlo lentamente.
Poi si stacca dalla bocca di Matilde, portando il viso tra le sue tette. Invita Paolino a togliere le mani, permettendole di succhiare avidamente i capezzoli dell’amica.
“Mmmmhhhh….siiii….” vagisce la “ex-timida” Matilde, governata solo dai suoi ormoni. Inclina il viso lateralmente, lasciando che il viso del ragazzo, da dietro, si avvicini al suo, e cominciando, ora, a limonare con lui.
Intanto, Claudia si slaccia il reggiseno e si toglie le mutandine, gettando entrambi fuori dalla piscina.
Tutti e 3 sono adesso nudi, uniti in un unico corpo.
Matilde si gira, per potersi baciare meglio con Paolino.
I due si trovano ora l’uno di fronte all’altra. Il ragazzo continua a palparle sfacciatamente il grosso seno, pizzicandole di continuo i dritti capezzoli scuri. Matilde, di contro, abbassa una mano birichina, sfiorando quella di Claudia che sta ancora abbracciando il sesso duro del ragazzo. Quest’ultima si limita a scendere ancora, solleticando le palle pelose, lasciando all’amica il piacere di toccare l’asta carnosa del cazzo di Paolino.
Che non resisterà ancora per molto.
L’amplesso a 3, all’aperto, sta rivelando il lato selvaggio dei ragazzi, del tutto impossibilitati a fermare l’ormai dirompente eccitazione, nonostante la presenza di Maria, allibita, fuori dalla piscina.
“Mary…” le urla Claudia riprendendo un attimo la lucidità, “dai…unisciti a noi…non fare la puritana…”
L’amica, sdraiata sull’asciugamano, è troppo imbarazzata anche solo per rispondere.
Vedendo Matilde e Paolino particolarmente presi, Claudia si stacca un attimo da loro, per cercare di recuperare Maria. Esce dalla piscina completamente nuda, rivelando il proprio fisico asciutto e liscio. E una micina gonfia pronta per essere leccata.
“Ah…ma rivestiti! I vicini potrebbero vederti!” la intima Maria, girandosi dalla parte opposta, con la pancia e il seno schiacciati contro l’asciugamano, per non vederla.
“…e tu lasciali vedere…” le sussurra con un tono da gattina Claudia, che si sdraia su di lei. Maria sente il corpo bagnato di Claudia contro il suo. I suoi capezzoli le puntano la schiena, mentre i peletti della sua figa sfregarsi contro le natiche.
Nonostante cercasse di mantenere le apparenze da perfetta padrona di casa che deve controllare la situazione, suo malgrado Maria si ritrova intrigata dal sentire il corpo dell’amica contro il suo. Spalmato, sopra il suo.
L’odore della sua pelle e dei suoi capelli le riempie il naso. In quel momento, si rivela un potente afrodisiaco.
“Che gli state facendo a mio fratello…?” chiede a Claudia, cercando di prendere in mano le redini della situazione.
“Ma niente…ci stiamo solo divertendo un pò…” le risponde, baciandole il collo sotto l’orecchio.
Maria sente un brivido. Le labbra dolci dell’amica si chiudono vogliose sulla sua pelle, inamidandola con la saliva e l’acqua della piscina.
“Mmmmhh….Cla…dai piantala di fare la cretina…” le dice Maria, rivelando un’incrinatura nella sua fermezza.
Ma la ragazza, al contrario, percepisce nel suo tono di voce un ok per continuare. I baci continuano, spostandosi dal collo verso l’orecchio, e poi direzionandosi sulla parte alta della schiena. Nel frattempo, con una mano accarezza i fianchi dell’amica, portandosi sotto fino al pancino.
Maria non dice niente, ma è il suo corpo a parlare per lei. Alza lievemente il bacino, per permettere a Claudia di poter accarezzare con comodità i suoi addominali e il suo ombelico.
“Mmmmhhh…che scema che sei…” dice Maria all’amica…lasciandola fare. Sentendo brividi di piacere sempre più prorompenti.
La mano birichina di Claudia risale verso la schiena, e scende, infilandosi sotto le mutandine del costume di Maria, proprio sopra il sedere sodo.
“Uhmmm…sapevo che trascinarti in palestra sarebbe servito…” le dice calda all’orecchio, mentre le accarezza con dovizia la curva delle natiche, trascinandole così, inevitabilmente, gli slip verso il basso.
“Cla…non esagerare ora” reagisce Maria, che cerca di girarsi per fermare l’amica, ma non può farlo perchè Claudia sta proprio sopra di lei. Prova allora a bloccare la mano con cui le sta palpando il culo (e abbassando il costume), ma dalla sua posizione può fare poco, infatti viene bloccata dal braccio libero di Claudia.
In pace con la propria coscienza per averci tentato, Maria si arrende…e lascia che l’amica prosegua.
“Sei l’unica col costume ormai…sei stata tu a dire prima che non è giusto…” espone Claudia, mentre riesce ad abbassare le mutandine del costume di Maria fino alle sue ginocchia. Poi torna a spalmarsi su di lei, sfregando con intenzione la propria figa eccitata contro il culo dell’amica, ora libero di accogliere pienamente il contatto.
Maria si scopre eccitata dal piacere di essere stimolata da una ragazza e dal trovarsi all’aperto, per di più in presenza di suo fratello. Oscilla le anche, per assaporare meglio il corpo umido della provocatrice su di lei.
Claudia è tremendamente a fuoco, ora. La sua micina ribolle per le continue stimolazioni a cui la sta sottoponendo. Per questo la schiaccia e la struscia con vigore contro il sedere di Maria, amplificando le vibrazioni del suo clitoride.
Decisa a concedersi, finalmente, il piacere di un orgasmo liberatorio, si lascia scivolare lateralmente all’amica lungo l’asciugamano, costringendo anche Maria a mettersi sul fianco, a lisca di pesce, schiacciata contro di lei. In questa posizione Maria è davanti a Claudia e, avendo il costume abbassato, si copre la figa libera con la mano, in un impeto di pudore.
E’ Claudia a guidare, però.
Le appoggia la mano ancora sul fianco, gustandosi la pelle, libera dal costume, all’altezza delle natiche. Poi la porta in avanti, andando a sbattere contro le dita di Maria, che coprono il frutto del paradiso. Claudia non ci mette molto a vincere la sua resistenza, scivolando sotto le sue dita e incontrando le labbra bagnatissime della sua albicocca.
“Mmmmmhhhh….Cla….!!!” si lascia sfuggire Maria, al contatto, tenendo la sua mano sopra quella di Claudia. La guida impercettibilmente nei movimenti, suggerendole i punti esatti dove preferisce essere stimolata dai suoi polpastrelli.
Quando sente che Claudia ha trovato il giusto ritmo, e i giusti centimetri da accarezzare, le lascia la mano, portando la propria dietro la schiena.
Con sorpresa di Claudia, sorpresa positiva, Maria voleva ricambiare il favore, e stava cercando proprio il sesso esposto dell’amica.
Non ci vuole molto perchè anche la mano di Maria si intrufoli tra le cosce di Claudia, più che contenta di divaricare le gambe, per permettere la massima esposizione della propria micina.
Quando la incontra, finalmente, Claudia si sente quasi svenire, emettendo anche lei un vagito.
Le 2 ragazze si stanno masturbando a vicenda, intrecciate sull’asciugamano.
Claudia riesce a far girare il viso di Maria abbastanza perchè le due riescano a baciarsi.
Mentre dimenano le lingue con dolcezza, entrambe giocano con il sesso dell’altra per un tempo che sembra infinito. Accarezzano i peli pubici, stimolano le labbra, volano sul monte di venere, premono circolarmente il clitoride…finchè Claudia aumenta l’eccitazione, penetrando l’amica con indice e medio.
“Ahhh….!!” geme Maria, che divarica le gambe, per permettere a Claudia di entrare bene.
Di riflesso, Maria fa lo stesso, violando l’intimità dell’amica con le dita.
Le due amiche si penetrano con crescente vigore, sentendo l’orgasmo vicino.
“Mmmmmhh….mmhhhhhh…!!” geme Maria.
“Ahh…non ti fermare…continua così tesoro” replica Claudia.
Di lì a poco, è Maria a sentire un brivido scoppiarle tra le gambe. Risale impetuoso, fin quando non si compie, facendola venire sulle dita di Claudia.
“Ahhhhhhh………!!” emette cercando di soffocare l’urlo, mentre chiude le gambe per cingere le dita dell’amica, e permetterle di essere investite dai propri umori.
Nonostante la soddisfazione, e la sensazione di appagamento e debolezza, Maria continua a masturbare Claudia, per permettere anche a lei di venire.
Si gira, trovandosela di fronte. Le due amiche si baciano ancora, mentre Maria porta anche l’altra mano sulla figa di Claudia, riuscendo così contemporaneamente a penetrarla e a massaggiarle il clitoride.
Claudia si lascia andare, sdraiandosi a schiena in giù, con Maria sopra di lei a farla venire.
“Maryyy……..mmm continua…continua…” implora all’amica, tenendo gli occhi chiusi per assaporare ogni singola stilla di piacere.
Maria aumenta il ritmo…e Claudia non resiste più.
Anche lei sente l’esigenza crescerle dentro, finchè Il suo bacino si contrae, scosso dal bisogno di lasciarsi percorrere dal fremito del’orgasmo.
“Mmmmhh…….!!” si lascia sfuggire Claudia, venendo sulle mani di Maria.
“Ahhh…sei stata fantastica..” dice all’amica, ancora scossa dal piacere provato.
Maria si tira su le mutandine, e si sdraia di fianco a lei, lasciandosi andare alla soddisfazione provata…
Nel frattempo, Matilde e Paolino erano rimasti in piscina, a giocare indisturbati.
La ragazza era stata oltremodo eccitata dall’amica Claudia, e quando questa è uscita per andare a fare compagnia a Maria, la libido è poco a poco scesa. Soprattutto perchè, passati i momenti di intrigo iniziali, Paolino si era rivelato decisamente impacciato e inesperto.
Le aveva praticamente azzannato le tette in un goffo tentativo di degustazione orale, mentre con le dita non sapeva proprio dove toccarla in mezzo alle gambe.
Perdipiù, erano bastati pochi minuti di masturbazione per farlo venire in acqua, liberando il suo seme nella piscina. Matilde se ne era accorta oltre ogni ragionevole dubbio, sentendo il suo membro ammosciarsi nella mano.
Per questo, la ragazza si era spesso distratta osservando le amiche fuori dalla piscina, sdraiate sugli asciugamani mentre si coccolavano a vicenda.
A dire la verità, si era eccitata più nel vedere loro, che non grazie all’imbranato ragazzino che aveva davanti.
Dopo essersi sganciata da lui, con un mezzo dolce sorriso, Matilde va verso il bordo vasca, in direzione di Maria e Claudia.
“Cla…dai passami il costume così esco” le dice.
Claudia, ancora intontita dall’orgasmo avuto assieme a Maria, riprende il controllo della realtà. E’ ancora sdraiata, nuda, sull’asciugamano di fianco a lei.
“…finito di divertirti con il ragazzetto…?” le chiede, mentre si siede appoggiandosi allo schienale. In un moto di pudore, si copre per lo meno il bacino con un telo.
In quel momento, per la prima volta, Claudia alza lo sguardo attorno a lei. Si era lasciata talmente trasportare dalla situazione da accorgersi solo ora di avere del pubblico non pagante.
Inforca gli occhiali da sole per poter osservare con calma. E nota un paio di facce maschili sbucare dalle finestre di lato al terrazzo…più un uomo su un balcone lontano. Non c’erano dubbi sul fatto che stavano osservando proprio loro.
Nuovi e inattesi brividi esibizionisti attraversano il corpo della ragazza. Avevano visto tutto? Si erano accorti solo adesso di loro oppure le spiavano da ore? Sapere che qualche maschio le stava osservando, non le dispiaceva. Solo non se ne era accorta prima.
Rimane come paralizzata, sentendosi improvvisamente gli sguardi porci addosso. Lo sa che quegli uomini si stavano sicuramente arrapando un casino…e il fatto di stare in topless la surriscaldava ancora una volta, nonostante l’orgasmo appena vissuto.
“Dai…ho sete, voglio uscire” la esorta Matilde, restituendo Claudia alla sua attenzione.
“…ok arrivo, arrivo…” le risponde Claudia.
Sapendo di essere vista, la ragazza non si cura troppo di tenere il telo ben allacciato in vita quando si alza. Lo lascia blandamente annodato di lato, tanto da fare arrivare l’orlo del tessuto a metà sedere, e davanti poco sopra la sua patatina.
Cammina verso la piscina e le sue tettine si muovono libere sotto la luce del sole cocente. Si immagina che faccia staranno facendo i curiosoni nell’osservarla…sentendo nuovi brividi.
Arriva alla piastrella dove si trovano il reggiseno e gli slip di Matilda. Mentre li afferra, un pensiero porco si affaccia nella sua testa. Pensa allo spettacolo che vedrebbero i voyeur se Matilda uscisse nuda dalla piscina…ignorando di avere tanti occhi maschili addosso. E anche a lei non dispiacerebbe la visione della sua formosa amica in completo desabillè all’aperto.
“E’ questo qua il tuo, vero?” dice all’amica, porgendole il costume.
“Si, grazie…” risponde Mati. Con un gesto repentino, però, Claudia le toglie il costume da sottomano, portandolo fuori dalla sua portata.
“Eddai Cla…uffaaaa…” si lamenta la ragazza.
Ora i guardoni dovevano avere intuito la situazione, cioè che Matilde era nella piscina senza indossare niente.
“Ops, scusa…non ti ho detto che te l’avrei dato…” la provoca appositamente Claudia, che si gira, dando le spalle all’amica, avvicinandosi al parapetto del terrazzo.
“Claaa…uffa basta, il gioco è bello quando dura poco…” la esorta Matilde, al limite della pazienza.
Claudia la ignora. Fischietta, portando la mano con la quale regge il reggiseno e le mutandine di Matilde oltre il parapetto, sopra il giardino sottostante.
Guarda Matilde con un sorrisetto birbante.
“…non oserai…non farlo…!” le urla la ragazza, avendo capito cosa intende fare l’amica.
“Non fare…cosa?” risponde Claudia, lasciando la presa, e facendo così cadere il costume dell’amica nel giardino condiviso del palazzo, due piani sottostante.
“NO!!!” urla Matilde, “Ma che stronza che sei….!!!” le rinfaccia piena di livore.
“Se lo vuoi…devi andare a riprenderlo…” continua Claudia, contenta del proprio scherzetto. Ora Matilde non ha molta scelta…per lo meno è costretta ad uscire dalla piscina nuda.
“Maledetta….” continua a ringhiarle contro la ragazza. Svelando però un’ombra di sorriso accondiscendente.
“Vedi tu…io torno a prendere il sole” replica Claudia, tornando ancheggiando vicino a Maria. Giusto per complicare ulteriormente la situazione, la porcellina prende anche i vestiti di Matilde appoggiati vicino la sua borsa, e li nasconde da qualche parte in casa. “Se no è troppo facile” le dice, sparendo in cucina.
“Paolo, ti prego…mi aiuti? Scendi a prendermi il costume? O almeno esci a prendermi un asciugamano…?” chiede disperata Matilde.
Il ragazzo, ancora imbesuito dalla sega ricevuta, risponde che lui si vergogna ad uscire nudo dalla piscina, visto che è nella sua stessa situazione.
Nel frattempo, Claudia torna fuori sul terrazzo, sdraiandosi proprio sull’asciugamano di Matilde, mantenendo il telo per coprire svogliatamente il bacino.
Nonostante Matilde costituisca ora il punto più intrigante da osservare, sa bene che anche lei è fonte di morboso interesse. Per questo si lascia andare, provocando ancora di più, ne è sicura, gli “amici” guardoni.
E lasciandosi travolgere dai suoi istinti di maialina, più svegli che mai.
Il telo che tiene è troppo lungo, e arriva a coprirle le gambe fino alle ginocchia. Così, per poterlo risistemare bene, allenta del tutto il nodo che lo tiene allacciato lateralmente. Poi si sfila la parte che sta sotto il sedere, tenendo quella che le copre la micina nella stessa posizione.
A questo punto, ripiega più volte il telo su se stesso, in modo da formare un rettangolo di dimensioni ridotte. Adesso ha solo una piccola superficie a nasconderle la parte più intima. Divarica in maniera piuttosto marcata le gambe, però, rendendola visibile a chiunque si fosse trovato davanti a lei.
Immagina come stiano morendo dalla curiosità i voyeur, che probabilmente si staranno spellando le mani (e qualcos’altro) per non essere li vicino a lei, e poter sbirciare sotto quel piccolo pezzo di tessuto.
Claudia, si sta eccitando da matti, ad atteggiarsi in maniera così esplicita.
“Claudia…” le urla Matilde, all’improvviso, dalla piscina“dai ti prego, portami almeno l’asciugamano!”
Claudia fa un cenno di diniego con le mani. Non vede l’ora che Matilde perda ogni remora, e vinca la sua timidezza (che tanto la fa eccitare) per uscire nuda dalla vasca.
“No cara…io ormai sono sdraiata, non mi alzo più” le risponde.
Matilde rimane fortemente indecisa. Da un lato, la sua parte ragionevole la spinge ad ascoltare l’empasse che sta vivendo. L’imbarazzo di rimanere nuda all’aperto è molto forte.
D’altra parte…
“Ma…ah…!!” la ragazza trasale quando gira la testa verso la palazzina di fianco. Distoglie subito lo sguardo, facendo finta di niente, ma è piuttosto sicura di aver visto qualcuno affacciato alle finestre….finestre che danno verso il loro terrazzo!!!
Ora si che la vergogna è totale. Ma da quanto erano li…? Si chiede anche lei. “Oh cavoli….” Non fa altro che pensare, colta di sorpresa.
Matilde, d’istinto, si immerge del tutto, rimanendo con solo la testa fuori dall’acqua.
E’ totalmente dominata dall’imbarazzo. Ma Claudia lo sapeva? Certo, doveva saperlo, ecco perché le ha fatto cadere il costume in modo che lei fosse obbligata ad uscire dall’acqua senza niente indosso.
Che porcellina, pensa…e la sua testa torna a qualche minuto prima, quando le sue mani birichine l’avevano esplorata nella sua parte più proibita, dandole forti scosse di piacere. In un attimo, torna a scaldarsi, sentendo il bisogno di essere ancora coccolata in quel modo. Invidia Maria, che stava riposando soddisfatta sull’asciugamano.
Più ci pensa, più il prurito in mezzo alle gambe aumenta.
Ed è in questo momento, in cui l’eccitazione torna ad occupare il primo posto emozionale della sua testa, che l’idea di uscire nuda dalla piscina comincia a sembrare più realizzabile.
Si vergogna ancora terribilmente solo all’idea, però quel pomeriggio aveva già fatto cadere qualche tabù, regalandosi sensazioni mai provate prima. La parte più selvaggia di lei, più trasgressiva, era stata risvegliata da un lungo letargo.
Anche solo stare in topless era stato eccitante…poi la parte lesbo con Claudia le aveva fatto proprio perdere la testa.
A quel punto, tanto valeva lasciarsi andare…per provare nuovi brividi.
Tutto in un pomeriggio.
Vincendo la sua enorme timidezza, Matilde si avvicina alla scaletta della piscina.
Si appoggia con una mano al corrimano, mentre esce dall’acqua coprendosi il seno col braccio libero.
Claudia non crede ai suoi occhi…e neppure Paolino. Mentre i voyeur intorno vedono la sequenza con morbosa attenzione, come fosse in slow-motion…
Matilde ha l’acqua all’altezza dell’ombelico. Ora ha entrambi i piedi appoggiati sugli scalini, e riesce a tenersi in equilibrio pur non afferrando il corrimano.
Un altro gradino…la sua fighetta sta per fare capolino, per questo se la copre con la mano libera, sentendo il contatto del palmo della mano col clitoride iper-sensibile. Tanto da farla trasalire un attimo.
Un altro gradino ancora, e ancora, e Matilde raggiunge la cima della scaletta, coprendosi alla bell’è meglio il seno e in mezzo alle gambe, lasciando, per forza di cose, il bel culetto tondo scoperto.
Si sente morire dall’imbarazzo, con tutti quegli sguardi addosso…però non nasconde anche di sentirsi molto eccitata, non essendo mai stata così esposta.
Mentre scende fa ancora attenzione a coprirsi bene, però, a causa dei gradini bagnati, perde l’equilibrio
E’ costretta ad afferrare il corrimano con la mano sinistra…lasciando scoperta per pochi attimi il suo frutto del paradiso, per la gioia del pubblico e di Claudia.
“Ah…!” caccia un urletto la ragazza, che torna subito a coprirsi, finendo di scendere le scalette.
Finalmente in piedi, Matilde cammina imbarazzata verso l’amica, sentendo il seno ondeggiare, nonostante il braccio che lo copre (più o meno), e la micina ribollire contro il palmo della mano.
Non si era mai sentita così porca in vita sua…e la sensazione le piaceva.

Commenti [38]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *