lei ne vuole 2 per volta

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Le confessioni di quella zoccola di mia moglie…
Erano passati alcuni giorni da quando mia moglie mi aveva confessato un tradimento avvenuto un anno prima, dove aveva fatto un bocchino sotto al tavolo di un bar, ora eravamo a letto e lei si strusciava vogliosa, ma io non mi sentivo particolarmente arrapato e così scherzando gli dissi:
– Beh ma fatti più recenti da raccontare non ne hai ?-.
Sembrava che la mia mogliettina non aspettasse altro, con la massima disinvoltura cominciò :
– Visto che la cosa ti interessa tanto ti posso raccontare cosa è successo questa estate quando tu mi hai lasciato da sola a Cattolica con la scusa di una “full immertion” di lingua Inglese a Malta, dove ti sei fatto l’ennesima troietta, e non fare quella faccia da “…chi io ???” perché sei talmente furbo che ho trovato le foto che avevi nascosto in macchina ma lasciamo perdere…..-
Come dicevo stavo cenando da sola come una cretina in albergo quando il mio vicino di tavolo mi ha tampinata, dicendomi le solite cose, … di dove ero… e come mai una così bella signora cenava sola…e se mai nessuno mi aveva detto che somiglio a Monica Vitti… , alla fine visto che io gli sorridevo mi ha invitata ad andare a ballare con i suoi amici . Era un bel ragazzo Romano, carino, non molto alto ma con una faccia da schiaffi e un modo di fare veramente affascinante poteva avere 15 anni meno di me, ma questo non era certo un problema , anzi! e così dissi a me stessa, bene che c’è di male? , ci vado!.
Quando aveva parlato di amici pensavo ad una compagnia di ragazzi e ragazze, in realtà l’amico con cui si presentò era uno solo, ma …. Che gran figo! , sembrava la statua di un antico romano, alto , scuro, capelli corvini e ricciolini, un gran naso , due occhi blu che incantavano e proprio un bel fisico .
Ridendo dissi – Ma è tutta qui la compagnia? – mi rispose il primo che si chiamava Nando: – A Monica Vitti ecchè non ti bastiamo ???- poi vedendo che facevo la faccia scura disse, – Ma dai stavo a scherzà, daje che s’annamo a divertì -.
Così siamo andati al Paradiso e mi sono scatenata nel ballo che è la mia passione, ma facciamola breve, quando siamo usciti dalla discoteca io ero tutta accaldata e forse avevo bevuto un Cubalibre di troppo, fatto stà che siamo andati a fare un giro sulla spiaggia, era tutto bellissimo, il mare, le stelle e due bellissimi ragazzi che mi si strusciavano addosso da tutta la sera, abbiamo messo tre lettini vicini proprio in riva al mare e ci siamo sdraiati a guardare le stelle, ma non per molto, Nando mi ha baciata, si comportava con naturalezza come se fossi stata la sua ragazza, infatti l’altro non muoveva un dito, mentre lui mi sbottonava la camicetta e con disinvoltura mi infilava le mani nel reggiseno a balconcino tirando fuori le mie grandi tette, io continuavo a baciarlo, mi prese la mano portandosela sull’uccello che era già tosto, per un attimo pensai di fuggire, ma forse non fu nemmeno un attimo, anche perché nel frattempo il ricciolino zitto zitto, mi stava succhiando i capezzoli, passando rapidamente da uno all’altro e provocandomi dei veri lampi di libidine, ormai il cazzo di Nando era nella mia mano destra, mi sembrava brutto lasciare la sinistra inattiva così a tastoni trovai anche il membro dell’altro, rendendomi subito conto che era molto più grosso, ora io non vado pazza per i superdotati anzi, preferisco le misure standard ma in quel momento non mi posi nemmeno il problema, anche perché Nando sempre con estrema indifferenza come se tutto gli fosse già dovuto mi stava spingendo la testa verso il suo cazzo, non disse nulla ma nella mia mente risuonarono tre parole “SUCCHIAMI L’UCCELLO ZOCCOLA” e siccome mi è sempre piaciuto prenderlo in bocca non mi sono fatta pregare, gli ho aspirato la cappella con un risucchio, e con la lingua gli facevo vibrare il frenulo e gli titillavo il buchino che c’e in cima, mmmmmhhh…. Che buon sapore aveva, naturalmente continuavo anche a menare i cazzo del suo amico che fattosi coraggio aveva infilato una mano tra le mie cosce e spostando a lato la mutandina mi sparava un delizioso ditalino, con il pollice mi sfregava la clito mentre l’indice e medio me li stantuffava dentro in figa , io mugolavo ero eccitata come una … zoccola e stavo aumentando il ritmo della pompa per fare venire Nando, ma lui mi sussurrò, dai succhiacelo a tutti e due, intanto mi staccò dal suo membro per spingermi verso la mazza dell’amico, ormai giunti a questo punto non posso certo tirarmi indietro, pensai, e poi per quale motivo dovrei farlo, il mio bravo maritino se fosse al mio posto con due belle fighetta come si regolerebbe??… beh non avevo dubbi e quindi feci sparire anche il grosso uccello nella mia bocca, mi alternavo sui due cazzi cercando di non fare torto a nessuno, lappavo e ciucciavo un pò uno e un pò l’altro sempre senza mai smettere di segarli, loro intanto mi smandrappavano le tette e la figa ma ero un pò scomoda così li pregai di alzarsi in piedi mentre mi mettevo in ginocchio davanti a loro come una schiava romana, così riuscivo a slurparmeli molto meglio e mentre ne succhiavo golosamente uno mi sfregavo l’altro cazzo scappellato e bagnato sui capezzoli, che ormai erano diventati gonfi e duri da far male. Purtroppo però in questa posizione non riuscivano a toccarmi la figa.
I due ragazzi si erano talmente avvicinati che riuscivo a leccarli contemporaneamente, passando dalle cappelle gonfie ai coglioni, prendendo alternativamente anche le palle in bocca, finchè riuscii ad infilarmi tutti e due i cazzi in bocca…. Che sensazione… due membri frementi, caldissimi, giovani, tutti per me nella mia bocca, sotto la mia lingua impazzita, ne aspiravo l’odore e ne gustavo il sapore, haaa che goduria! e finalmente incominciarono a vibrare, le due cappelle rese scivolose dalla mia saliva e strette nella mia bocca si sfregavano involontariamente ma inesorabilmente fra di loro, la mia lingua rapidissima li solleticava, li impastava, li frullava, finchè all’unisono cominciarono a sborrare a più non posso eruttavano sperma che io bevevo come un nettare meraviglioso, una scossa partì dal centro della mia figa, mi esplose nel cervello per ritornare in un lampo alla clito e anch’io venni disperatamente, la vagina mi grondava anche senza bisogno di toccarla, godevo come una porca, tutti e tre ululavamo alla luna come lupi mannari in calore…. E questo fu solo l’inizio, infatti dopo aver fumato una sigaretta Nando che si comportava da maschio dominante, prendendomi per mano mi disse – Vieni con me – e ci avviammo verso le cabine, lasciando il suo compagno sdraiato sul lettino.Trovata una cabina vuota entrammo:
“ Dai Monica Vitti spogliati, che voglio vederti nuda “ (diceva che assomigliavo a Monica Vitti da giovane) disse mentre già si sbottonava i jeans.
Non mi sembrava certo il caso di fare la ritrosa così in due secondi gonna, camicetta, reggiseno e mutandine volarono in un angolo, anche lui era già nudo ma più che vederlo lo sentivo perché c’era molto buio, senza parlare mi aveva spinto con decisione contro una parete della cabina, il suo membro era tornato durissimo lo sentivo forte tra le cosce che si faceva strada, senza nessun preliminare, quasi brutalmente mi entrò tutto nella vulva e incominciò a sbattermi in maniera quasi brutale ma la cosa non mi spiaceva affatto anzi mi gustavo questa scopata violenta e senza tante storie, come facevano gli antichi romani con le Sabine, stavo quasi per raggiungere l’orgasmo quando improvvisamente tira fuori il bastone dalla mia fighetta incandescente e con voce roca ma che non ammette replica dice: “ Milanesina, Voltati che ti voglio fare alla pecorina ”,
Era una posizione che non gradivo molto e tentai di resistere ma , niente da fare,
Su girati e mettiti a 90 gradi, vedrai che dopo sei contenta!
Come aveva ragione, mi ero piegata con il culo ben alto, le mani appoggiate ad una panca e lui ancora una volta mi infilava il cazzo in figa, bruscamente ancora più in fondo fin quasi a toccare il collo dell’utero e mi pompava quasi con rabbia tenendosi aggrappato alle mie chiappe, ogni tanto mi mollava qualche sberla sul culo mentre affondava l’uccello nella passera a più non posso, le mie tettone ballavano sotto la furia di quei colpi, incominciai a rantolare, sentivo la sua gonfia cappella scorrere avanti e indietro nella mia vagina e così non mi trattenni vengo…. vengo… si!…si!… dai vengo…haaaa…
lui mi sparò ancora cinque o sei bordate fortissime in figa poi finalmente tirò fuori l’Uccello sborrandomi abbondantemente sul culo……. Fantastico!!! èra tanto che non godevo così.
Cazzo che serata favolosa!!! Naturalmente non è stata l’unica….
– Allora ti è piaciuta questa storia, maritino mio ???-
Io stavo tremando, per tutto il tempo quasi trattenevo il fiato per non interromperla, intanto sentimenti primordiali e sconosciuti mi sconvolgevano la mente, non sapevo se picchiarla a sangue, strangolarla, odiarla o………………. adorarla, amarla, scoparla , non volevo ammetterlo ma ero in uno stato di sovreccitazione incredibile, l’uccello mi stava scoppiando, dovevo assolutamente metterglielo dentro ma riuscii solo a dire con la voce un pò strozzata dall’emozione :
Ma è tutto vero ? e lei : Se non ci credi portami un amico che ti faccio vedere io….
non potevo più resistere, ormai stavo quasi venendo da solo, così ancora una volta gli gridai:
– SUCCHIAMI L’UCCELLO ZOCCOLA!!!
“Non so quanti potranno capirmi, fatto stà che da quando mia moglie mi racconta le sue avventure i suoi tradimenti, io la amo ancora di più e mi viene una tale libidine che non vado nemmeno più a cercare altre donne, l’unico problema è che ormai sono storie passate che so a memoria, ma………….. in agosto mando sempre mia moglie in vacanza da sola, poi spesso e volentieri va a ballare o a fare delle gite in pullman, lei dice “culturali” ma io spero proprio che presto ci siano succulente NOVITA’.”
Se poi qualche lettore (zona Lombardia) si facesse avanti, forse gliela potrei presentare…

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