l’incontro

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Comincerò questa storia dicendo a tutti quanti quello che provo..
La amo, la amo alla follia e potrei fare qualsiasi cosa per lei.
Dal giorno in cui l’ho conosciuta ho capito di amarla, a essere onesti quel giorno capii solo quanto desideravo averla. Andrò con ordine per non confondere chi legge e travolgerlo nel disordine che aleggia nella mia testa in questo momento.
Circa 3 anni fa venni invitato a festeggiare l’ultimo dell’anno a casa di un mio carissimo amico, speravo di evitare magari trovando qualche festa alternativa in cui avrei almeno avuto qualche possibilità di trovare da far bene, purtroppo (pensai allora) dovetti accettare quell’invito.
Non ero lanciatissimo all’idea ma non avevo opzioni sottomano. Arrivato alla festa cominciai a salutare tutti (quelli che conoscevo) e nel farlo notai “Lei” in un angolo della sala circondata da 2 ragazzi che conoscevo bene e 1 che non conoscevo affatto mentre parlavano. Il mio giro di saluti terminò nel momento in cui la vidi, non riuscivo a distogliere lo sguardo da lei, era meravigliosa, semplicemente stupenda, un corpo fantastico stretto in un vestito rosa di raso che risaltava le sue forme perfette e visino così dolce e sensuale che trasmetteva tenerezza ma allo stesso tempo capivo che nascondeva qualcosa. Non avevo mai incontrato una ragazza che mi trasmettesse così tanto al primo impatto.
Ero deciso a conoscerla ma non era il momento, io ero troppo agitato e lei era ancora pressata dai quei 3 che in quel momento erano diventati qualcosa di incredibilmente fastidioso da vedere.
Nel frattempo raccolsi qualche informazione su di lei mentre aspettavo il momento giusto, che non tardò ad arrivare. Era andata in bagno nell’appartamento al piano sopra, dove sapevo gli altri non l’avrebbero seguita mentre io, essendo un amico di famiglia, ne approfittai con una scusa per divincolarmi e suguirla poco dopo. Non volevo metterla a disagio e cercai di far sembrare l’incontro casuale e non un pedinamento.
Uscita dal bagno la incrociai nel soggiorno dell’appartamento mentre fingevo di recuperare qualcosa di mio che avevo prestato all mio amico.
L’approccio fu spontaneo e naturale e con mia grandissima sorpresa lei sapeva gia chi ero e nei suoi occhi intravidi quella che era la voglia di conoscermi meglio. Nel parlare cercai di mostrarmi attento e di guardarla dritta negli occhi cosa che normalmente riesco a fare con una ragazza, ma con lei era diverso, i suoi occhi e il suo sguardo mi confondevano, cercai di non farmi distrarre troppo dalla sua scollatura che.. data la vicinanza non riuscivo a fare a meno di spiare con la coda dell’occhio. Eravamo talmente vicini che il suo profumo mi arrivava con un intensità fortissima e la sua voce e le sue parole mi stavano incantando.. non capivo più niente.
Restammo di sopra almeno una mezzora, tra una sigaretta in terrazza e qualche commento sulla festa.
Ripenso a come si appoggiava al cornicione del balcone protesa in avanti con i gomiti appoggiati vicini al ventre mentre si dondolava leggermente …
e io le guardavo quel fantastico fondoschiena che in quel momento mi sembrava la cosa più bella che avessi mai visto e che.. stava suscitando notevoli mutamenti sotto la cintura.
Lo faceva apposta a provocarmi, ne fui certo quando girandosi verso di me mi vide che la stavo palesemente ammirando in tutta la sua bellezza e.. si limitò a sorridermi leggermente, e poi rigirandosi senza guardarmi mi chiese se mi piaceva quello che guardavo?
Non potevo credere, un visino così angelico.. così dolce e invece..
non dissi nulla mi avvicinai a lei e le misi una mano sul fianco opposto al mio molto bassa, tirandola leggermente verso di me e premendo il risultato della sua provocazione contro di lei. che pur accorgendosene non disse nulla a parte un mugolio, si girò e mettendomi le mani al collo mi baciò in modo passionale quasi animalesco, fù un bacio carico di voglia per entrambi.
Le mie mani si posarono finalmente su quel culo di marmo che desideravo toccare dal primo momento, la stringevo sempre più forte e la cosa sembrava piacerle parecchio, si strusciava contro di me in modo eccitantissimo, sentivo i suoi seni sodi premere sul mio petto tanto che pensavo si facesse male..e invece + la stringevo e più si premeva contro di me e le nostre bocche non si staccarono un solo secondo.
Finito il bacio restai un secondo senza fiato, la guardavo negli occhi, questa volta senza esitazione, estasiato dal suo sguardo carico di voglia.
Mi disse solo di seguirla, mi prese per mano e mi portò in camera della sorella del mio amico che era allo stesso piano. Sul momento non ci pensai, poi capii che era di casa.
Entrammo e chiuse a chiave la porta, girandosi mi disse, disse “dobbiamo muoverci”.
Ero eccitato oltre ogni limite mi cominciai a spogliare, slacciai i pantaloni mentre lei si sfilava il vestito, e rimasta in intimo potei vederla per la Venere che era, si avvicinò velocemente a me e riprese a baciarmi mentre la sua mano si era insinuata nelle mie mutande, lo stava gia massaggiando e nel sentirmi gia eccitato mi fece sedere sul letto e mi salì sopra scostando le mutandine di lato si impalò sopra di me. Era gia abbondantemente eccitata anche lei, non ebbi modo di toccarla quella volta per accertarmene ma la sentii scivolare facilmente accogliendolo tutto dentro di se.
Mugolava di piacere a ogni colpo, si muoveva velocemente sopra di me tenendomi le mani sul petto e protesa in avanti verso il mio viso mi montava.
Mi stava usando per darsi piacere.. il che non mi dispiaceva affatto dato che anche io mi stavo godendo la sveltina + bella della mia vita.
Andammo avanti diversi minuti a ritmi sfrenati e io stavo resistendo alla grandissima (confesso di essermi preso preventivamente cura del mio amichetto prima di uscire quella sera). Lei si fermò per qualche secondo in preda mugolli e sospiri di piacere in preda a un orgasmo meraviglioso.. e lo dico da spettatore che era meravigliosa.
Appena ripresa mi guarda, guarda lui… e poi mi riguarda come sorpresa; io le dico che se vuole c’è il bis per lei, ma lei dicendomi che non c’era tempo comincia a massaggiarmelo con le mani e a leccarmeno avidamente. Era veramente fantastica, mi stava facendo il pompino migliore che avessi mai avuto, più andava avanti e più sentivo che stavo per venire, era sempre sopra di me con la sua testa che si muoveva velocemente prendendolo in bocca quanto più poteva, sentivo il suo respiro freddo sul mio cazzo quando le usciva dalla bocca.. stavo per venire, quando glielo dissi lo accolse la cappella tra le sue labbra e continuado con la lingua a stimolarmi aspettò i miei schizzi nella sua bocca mentre cercavo di spingerglielo più in profondità. Venni abbondantemente nonostante mi fossi preventivamente scaricato al pomeriggio, lei lo bevve tutto e senza battere ciglio mi guardò e si alzò dal letto cominciando a rivestirsi.
Io feci altrettanto e mentre finivo uscì dalla porta dicendomi, ci vediamo di sotto.
Poco dopo scesi anche io, la vidi parlare con il mio amico, il padrone di casa, che mi chiamò da loro.
Un po’ stranito e non capendo andai da loro e mi disse..
“Mirco ma dov’eri finito? Va bè.. hai gia conosciuto Alessandra? è un’amica di mia sorella”
Io la guardai e tutti e due sorridendo ci presentammo ufficialmente.
Segue…

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