lo schiavo bendato

Tra le persone connesse inizio a scambiare qualche parola con una coppia il cui nick e profilo lasciavano sperare di aver trovato la coppia che sognavo da tempo. Loro erano una coppia bisex dominante; seguiva una descrizione dei due, entrambi sui 35 anni, fisici normali ecc, ecc.
Discutemmo parecchie volte, sempre fantasticando su un ipotetico incontro in cui loro sognavano che lo schiavo li raggiungesse a casa loro e appena prima di varcare la soglia di casa si bendasse gli occhi, quindi senza vederli e si abbandonasse completamente a loro assecondando ogni loro desiderio di Padroni.
Non nego che questa fantasia mi intrigasse così come molte altre fantasie bizzarre.
Una sera mentre si discuteva e si fantasticava come al solito, mi mostravo loro in cam eseguendo i loro ordini; arriva come un fulmine a ciel sereno la proposta di incontrarci il giorno dopo.
La proposta è di vedersi a casa loro alla sera alle seguenti condizioni che mi arrivano per mail:
– completamente rasato, liscio e profumato
– sarai pulitissimo sia dentro che fuori
– Prima di entrare troverai un foulard con cui ti benderai gli occhi
– Lascerai che noi facciamo su di te tutto quello che vorremo
– La Padrona avrà diritto di porre fine alla serata quando lo vorrà qualora non fosse soddisfatta
– La benda agli occhi ti sarà tolta solo quando la Padrona lo vorrà
– Potrai parlare solo se interrogato
– Potrai fermare il gioco qualora i tuoi limiti fossero oltrepassati attraverso un semplice “STOP”
Dapprima titubante, ma allo stesso tempo eccitato decisi di fidarmi di loro, avevano più volte dato prova, anche per telefono di essere gente seria e corretta. Effettivamente mi trasmettevano una certa fiducia e mi dicevo che non dovevo temere nulla e che se tutto fosse andato come si prospettava, la serata sarebbe stata bellissima!
Per tutto il giorno non feci che pensare a quello che sarebbe successo, cosa avrei provato, mi chiedevo a quali rischi andavo incontro. La curiosità mista all’eccitazione aumentavano di ora in ora esponenzialmente nella mia mente di schiavo, continuavo ad immaginare come potessero essere i miei futuri Padroni non avendo di loro visto se non delle fotografie parziali ma mai del viso.
E’ sabato ed ho tutto il pomeriggio per eseguire i preparativi in maniera minuziosa, depilazione perfetta, e pulizia impeccabile come deve essere al fine di non deludere i Padroni.
Dopo un oretta di macchina in cui l’eccitazione aumentava ad ogni chilometro arrivo all’indirizzo che mi era stato fornito.
Alle 21,30 suono, una voce maschile mi invita a salire. Col cuore in gola chiamo l’ascensore, salgo al quarto piano e subito vedo la porta alla cui maniglia pendeva un foulard, come mi era stato detto.
Mi bendo gli occhi e busso.
La porta si apre una mano mi prende e mi fa entrare; una musica soffusa profumo di candele accese riempie le mie narici.
La mano che mi aveva introdotto in casa mi sfiora e comincia a sbottonarmi la camicia a sfilarmi i pantaloni e tutto il resto, avverto accanto a lui un’altra presenza, l’inconfondibile rumore dei tacchi a spillo sul pavimento, capisco che la Padrona sta osservandolo.
Una volta nudo mi vengono applicati dei bracciali in pelle ai polsi ed alle caviglie e vengo lasciato lì qualche minuto, sento che la Padrone ed il Padrone si stanno baciando e sicuramente mi osservano fieri di avermi come preda.
La Padrona si mette davanti a me e prendendomi le mani si fa toccare, esplorare, come per dimostrarmi che esiste veramente ed in qualche modo farmi capire come è fatta; indossa un vestitino cortissimo in pelle, al semplice tatto sento in me l’eccitazione salire, un senso di possesso totale mi pervade e si sento rassicurato, capisco che i miei pensieri erano veri e che le persone che avevo davanti e che non potevo vedere erano persone serie, insomma potevo fidarmi.
Una mano mi spinge in ginocchio e riprendendomi le mani mi impone nuovamente di toccare il corpo della Padrona, questa volta all’altezza dei fianchi e delle gambe, accarezzo il corpo inguainato di pelle della Padrona e scivolo con le mani fino ai piedi per rendermi conto di come fossero i tacchi degli stivali che la Padrona indossava e con piacere li scopro altissimi ed a spillo.
Ad un tratto sento sulla guancia qualcosa di caldo, il virile membro del Padrone si imponeva accanto a me e spingeva verso la mia bocca, senza indugio lo prendo in bocca cominciando a succhiarlo ed a leccarlo. Loro si baciano.
Dopo un po’ vengo allontanato dal membro del Padrone e la mano ferma della Mistress mi spinge ancora più giù, un fruscio davanti a me e capisco che si sta alzando la mini aderente che avevo prima accarezzato e in breve la Padrona allargando le gambe mi offre il suo sesso da adorare.
Sono in estasi, non vedo assolutamente nulla ma la mia lingua si prodiga per donare alla Padrona il massimo piacere e mostrarle quanto sia disposto a tutto per lei; la Padrona geme sotto le carezze che la mia lingua elargisce con passione.
Una mano mi prende tirandomi verso l’alto per farmi alzare, mi conducono ad una scala e sento la Padrona salire davanti a me. La seguo e una volta sopra sento arrivare anche il Padrone.
Rimango in piedi mentre i Padroni confabulano sotto voce, sento il rumore delle cerniere degli stivali; capisco che la Padrona si sta spogliando.
Una mano mi prende e mi stende sul letto, afferra le braccia e le allunga in alto, i polsi vengono attaccati e una corda mi tira le mani alla spalliera del letto. Anche le caviglie sono fissate e mi trovo con le gambe allargate e immobilizzate.
Sono completamente bloccato, non potrò più sottrarmi ai voleri dei miei Padroni. Rimango con le orecchie tese per captare ogni minimo rumore che mi faccia capire cosa sta per accadere, ma non sento nulla, solo un leggero movimento del letto e all’improvviso mi ritrovo il sesso di Madame in faccia e io comincio a leccarla. Il Padrone mi lavora il membro, lo tocca, lo tira, lo schiaccia; sono il loro giocattolo.
La Padrona si alza ed il Padrone si avvicina per farsi adorare il cazzo, ma improvvisamente sento un sibilo nell’aria ed una prima lieve frustata si abbatte sul basso ventre
La Padrona mi sta frustando, un po’ mi frusta ed un po’ mi fa scorrere la frusta sul corpo. E’ un lento e progressivo entrare nel dolore. Potrebbe farmi molto male se usasse la frusta sul mio cazzo eretto in modo vigoroso. Invece si limita a colpi leggeri e le varie corregge della frusta scivolano sull’asta un po’ di qua e un po’ di là provocandomi ancora più eccitazione.
Poi smette e si siede sulla mia faccia in un classico facesitting di cui avevo tanto letto e visto su internet, ma mai provato dal vivo. Una sensazione stupenda sentire il peso di lei sopra di me e essere obbligato a leccarla.
Il Padrone si deve essere impossessato della frusta e mi colpisce sul petto con maggiore decisione della Padrona. Ma io sono in estasi per sentirmi il loro schiavo.
Dopo un po’ mi slegano e mi fanno mettere alla pecorina sul letto. Sento una mano che viene a lubrificarmi il buchetto e poi lentamente viene spinto dentro un plug.
Sono fermo immobile e sento che i Padroni si stanno baciando.
La Padrona geme sempre di più e il Padrone mi viene davanti. Capisco cosa devo fare e prendo il suo cazzo duro in bocca. Ora non ha più lo stesso sapore di prima e questo vuol dire che glielo ha già messo dentro per qualche breve colpo. Mentre lo spompino un brivido caldo mi scorre lungo la schiena, una prima strisciata di cera bollente mi è stata elargita dalla bontà della Padrona, ne seguono innumerevoli altre.
Non posso fare a meno di gemere e contorcermi, la cera è veramente calda e mi sta coprendo tutta la schiena.
Senza che potessi intuire una frustata si abbatte sui glutei all’improvviso, questa volta è un frustino da cavallerizza che mi colpisce le natiche. La Padrona questa volta non scherza. Il dolore è acuto e i colpi si susseguono a ritmi regolari, sempre più forti. Ad ogni frustata che si abbatte sulle mie natiche il mio corpo ha un guizzo in avanti e finisco per farmi arrivare il cazzo del Padrone fino in gola.
Un doppio supplizio … ma che mi fa andare alle stelle.
Poi di nuovo a pancia in su e la Padrona si siede sulla mia faccia eseguendo uno splendido smothering. Io affondo il mio viso nella vulva della Padrona e sento che lei gode; del resto l’eccitazione di tutti noi tre è alle stelle. Intuisco che i due si stanno baciando e poi che lui le è davanti e lei gli sta facendo un pompino.
Non ho in quei momenti alcun tempo per pensare alla intensità di questo incontro sadomaso dove tutti i fantasmi SM della mia immaginazione coltivati per anni stanno avendo magica realizzazione.
Ad un tratto si scostano entrambi ed io ricevo l’ordine di girarmi. Lui o lei li vengono a lubrificare l’ano e sento tutte e 4 le mani su di me a pizzicarmi, graffiarmi. Lei li prende da sotto le palle e il cazzo duro tirandolo verso il basso in una innaturale posizione. Mi fanno allargare le gambe e sento che il Padrone mi viene sopra da dietro e la cappella del suo potente cazzo preme sul mio ano fino a che si apre e lui entra di colpo.
La Padrona si accovaccia sul letto davanti alla mia testa e mi stringe il viso tra le sue cosce. Le sue mani riprendono a percorrere le mie spalle graffiandole e di tanto in tanto scende sotto il mio petto a cercare e capezzoli per stringerli con le unghie affilate.
Mi sento in paradiso, quella scena l’avevo immaginata talmente tante volte che finalmente vedevo i miei sogni di schiavo realizzarsi con qui Padroni di cui ancora non conoscevo il volto.
I giochi SM si susseguono ancora con grande intensità finché il Padrone mi cosparge di olio il membro e mi masturba selvaggiamente. La Padrona, con una candela in mano, mi cola cera bollente ovunque, fa spesso fermare il Padrone nel suo lavoro per soffermarsi con la candela sul cazzo coprendolo di gocce calde.
Alla fine il Padrone mi prende la mano e mi impone di completare la masturbazione davanti a loro.
Sento che la Padrona gli dice di porsi in ginocchio vicino a me che sono disteso sul letto e lei inizia a masturbarlo e lui sta ricambiando il trattamento perché lei geme sempre più forte.
Ecco che mentre un orgasmo lunghissimo ed estremamente intenso mi pervade, incredibili contrazioni mi attraversano il corpo ed un mix di sensazioni indescrivibili permeano la mia mente, un potente getto caldo mi arriva addosso. Il Padrone mi sta riempiendo del suo seme e subito dopo anch’io raggiunge il culmine dell’eccitazione inondandomi a mia volta. La Padrona ancora una volta si siede sul mio viso e bastano pochi minuti per farla esplodere in un altro potente orgasmo.
E’ a questo punto che mi sfilano la benda …

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