luna di miele con sorprese

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Quando il ragazzo dopo essersi sistemato,con un lieve inchino è uscito,la mia novella sposa mi si è avvicinata e vedendo la mia patta gonfia mi ha accarezzato il viso e mi ha detto:
-Amore mi sono accorta sai con che occhi guardavi le macchie sul mio abito da sposa chiedendoti a cosa fossero dovute.
La risposta te l’ho data io stessa ed ho visto l’effetto che ha fatto sul tuo amichetto il sapere che sono macchie di sperma di quel bel giovane.
Dai Giò tiralo fuori che non è ancora finita la nostra luna di miele.-
Aiutandomi a slacciare la cerniera dei pantaloni aveva cercato di mettere lei stessa la mano dentro ma rendendosi conto che ero già bagnato,l’ha ritratta con un gesto di disgusto sul volto ed asciugandosi il dito sul mio viso mi ha detto:
-Tiralo fuori tu amore perché se lo faccio io mi sa che te ne vieni subito.-
Tirandolo fuori semi-moscio mi ero reso conto anch’io di quanto fossi già bagnato dai miei umori pre-spermatici.
Mia moglie dopo aver preso dalla sua borsa dei fazzolettini di carta,me ne aveva avvolto alcuni intorno al cazzo ed aveva cominciato a segarmi.
Ben presto era diventato turgido e pulsante e dalla mia bocca ansimante già sortivano i primi gemiti di piacere quando lei staccando la sua mano mi costringeva a menarmelo da solo per evitare di interrompere il piacere che oramai montava incontrollabile.
I primi fiotti di sperma sono stati schizzati impetuosi ad altre mezzo metro andando a colpire il copriletto davanti a me mentre i successivi sono caduti sul pavimento scemando di potenza sino agli ultimi tenui fiotti scioltisi tra le mie dita.
-Ehi…ehi….ma eri davvero carico amore mio.
Che spruzzi…che getti….guarda amore hai persino colpito il copriletto con la tua potente sborrata.
Se solo penso che stanotte sei venuto chissà quante volte devo proprio dire che sei a ricarica rapida…sono io amore che ti faccio quell’effetto è vero….dimmelo amore…dimmelo che sono io che ti faccio eccitare così!?-
-E’ vero tesoro…sei proprio tu che mi fai eccitare in questo modo.-
Le avevo risposto ansimando mentre avevo ancora il cazzo e le dita imbrattate di sperma.-
-Amore preparati mentre io vado a fare una doccia altrimenti rischiamo che il ristorante chiuda e ci lasciano senza mangiare.
Sai dopo una notte così ho una fame da lupi.-
Erano passate le 13,30 quando mia moglie dopo la doccia aveva finito di truccarsi e di vestirsi.
Come sempre era bellissima ed era vestita in modo sexi e molto provocante.
Nel vederla mi ero eccitato anche se sapevo già che non si era preparata così per me.
Non aveva indossato il reggiseno ed i suoi capezzoli duri spingevano visibilmente contro la camicetta come a volerla bucare.
Non aveva indossato neanche le mutandine e la sua gonna stretta le aderiva alla pelle segnando le forme del suo corpo come se fosse nuda.
Le sue natiche formavano un tutt’uno col tessuto e come fosse scolpito,lasciava intravvedere il carnale solco tra le natiche.
Era bellissima!
Una vera dea.
Al ristorante siamo stati serviti dallo stesso giovane che,accompagnato da mia moglie,mi aveva servito la colazione quel mattino.
Tra di loro vi era una visibile intesa di cui si erano resi conti tutti i presenti in sala.
Ogni qualvolta che ci serviva una portata,sorridendo si avvicinava all’orecchio di mia moglie e le sussurrava qualcosa che la faceva ridere e le faceva leccare le labbra.
Dopo il pranzo io mi sentivo stanco e forse un po’ appesantito dal troppo vino che avevo bevuto e dunque avevo proposto a mia moglie di andare in camera per un breve riposo.
-Tesoro io non sono stanca.
Vai tu e mentre tu riposi io faccio un giro a visitare il bel parco di quest’albergo mi hanno detto che ci sono molti uccelli e molte piante rare e fiori che in questo periodo risplendono di mille colori e profumi
Ricordi cosa ci aveva detto l’agenzia quando ci ha prenotato questo albergo sul lago Maggiore?-
Gli accordi del nostro matrimonio erano molto chiari.
Lei era molto affettuosa nei miei confronti ma al tempo stesso era molto gelosa ed anche il nostro rapporto sessuale era regolato soprattutto in funzione delle sue necessità.
Per contro,lei per darmi prova della sua fedeltà non mi avrebbe mai nascosto nulla delle sue avventure “terapeutiche” come le chiamava lei.
Inizialmente da come me lo aveva raccontato lei erano davvero trattamenti dei quali non poteva fare a meno dovendo curare le sue terribili emicranie.
Col tempo però da cure per la terapia del dolore si erano trasformate in cure per placare le sue voglie di “maschietti” come diceva vezzeggiativamente.
Naturalmente sottintendeva quella che era diventata una vera e propria dipendanza dal cazzo del quale non riusciva più a fare a meno.
Il nostro incontro era risultato molto positivo per entrambi in quanto lei difficilmente avrebbe potuto trovare un uomo disponibile ad assecondarla in quelle sue irrinunciabili esigenze.
La stessa cosa si può dire di me che attraverso di lei ho definitivamente capito la mia indole di cornuto che senza una donna che lo tradisce,non riesce ad eccitarsi immagazzinando frustranti privazioni sessuali dannosi per il fisico e la mente.
Eravamo una coppia perfetta dunque: Lei troia ed io cornuto!
Quando al ritorno in camera dal suo giro nel parco mi si era coricata accanto,mi aveva svegliato e tirandosi su la gonna mi aveva preso la mano e se l’era portata tra le cosce per farmi sentire il trofeo da uccello che aveva conquistato durante la visita.
In una piccola serra aveva incontrato un giardiniere sulla cinquantina intento ad occuparsi dei fiori.
Lei gli si è avvicinato e dopo avergli dato un saggio mostrandogli le sue grazie ed aver osservato l’effetto che gli aveva fatto tra le gambe gli aveva chiesto se voleva occuparsi anche del suo fiore che gli aveva mostrato sollevandosi la gonna sul davanti.
Il resto è facilmente immaginabile.
L’uomo l’ha fatta distendere su una balla di paglia e dopo averle sollevato la gonna sotto la quale si apriva la sua rosa rossa senza mutande,l’aveva leccata e lungo facendola godere due volte con la lingua prima di guadagnarsi il diritto di intervenire su di lei col suo grosso attrezzi da giardiniere ed annaffiarle le pancia coi suoi spruzzi cremosi che mia moglie mi stava facendo tastare vistosamente soddisfatta della conquista che le aveva procurato anche un fascio di rose rosse che facevano bella mostra sul tavolo di fronte a me.
-Amore sai….in questo parco ci sono cose meravigliose che soddisfano tutti i sensi il tatto(Un bel cazzone duro),l’udito(I suoi grugniti mentre mi montava come una bestia)la vista(i suoi occhi allupati mentre godeva)l’olfatto(Il forte afrore di maschio che emanava dal suo sudore) ed il……gusto!-
Ha detto per ultimo senza commenti mentre poggiava le sue labbra sulle mie per farmi sentire con la lingua il sapore di cazzo che ancora aveva in bocca.
Mentre lei mi parlava e mi faceva imbrattare le dita con lo sperma che le colava dalla fica,mi sono sborrato ancora addosso anch’io senza neanche toccarmi.
Quello era il regalo che riservava per me ad ogni sua scappatella.
Verso mezzanotte dopo la fine del suo servizio abbiamo sentito il giovane cameriere che bussava alla porta della nostra camera.
Mia moglie era già pronta e durante l’attesa le avevo anche fatto il clistere:
-Sai amore stamattina mentre mi montava mi ha detto che la parte che preferisce di una femmina è il culo.
Cosa mi suggerisci tesoro lo accontento o lo lascio deluso stanotte?-
-Tesoro accontentalo se ti va!-
Le ho risposto e subito dopo le ho preparato la pompetta con l’enteroclisma.
segue

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