madre camgirl

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Questa è una storia vera successa circa due anni fa.
Quella mattina come ogni giorno mi recai a scuola, frequentavo il quinto anno del liceo classico, e quando vi giunsi con mia grande gioia scoprii che era in atto l’autogestione.
Io non sono mai stato un appassionato di politica, così che decisi di non partecipare alle varie attività programmate da un autoproclamatosi comitato degli studenti e decisi di fare una colazione al bar e di tornarmene a casa nella speranza di trovarla vuota e di potermi dedicare alla mia attività preferita, guardare pornografia in internet.
La speranza fu ben presto cancellata non appena giunsi davanti all’ingresso della mia villetta di periferia perché vidi l’auto di mia madre parcheggiata nel viale di ingresso.
Ora dovete sapere che mia madre è una gran rompi palle, te la mena per tutto, per come vesti, per gli orari, ma sopra ogni altra cosa per la scuola.
Non le sarebbe importato di nulla, a nulla sarebbe valso spiegare che l’assenza non derivava da una mia volontà, lei mi avrebbe sicuramente spaccato i timpani con le sue solite rotture.
Quindi decisi di non farmi sentire, evitai di suonare il campanello ed aprii con la massima cautela la porta di casa, speranzoso di riuscire a raggiungere la mia camera, accendere il pc e farmi una overdose di tette e fighe.
Entrato in casa, facendo più silenzio possibile salii subito le scale e andai verso la mia stanza.
Con mio grande disappunto, però, vidi che la porta era semi aperta e delle voci provenivano dall’interno.
Abitare in villa ha sicuramente dei vantaggi, ma ti porta la paura costante delle rapine, quindi con il timore dei ladri cercai di fare ancora meno rumore e mi avvicinai alla porta per poter sbirciare dentro.
La situazione che mi si presento ha cambiato del tutto la mia vita.
Mia madre, era in piedi davanti al mio pc vestita o meglio svestita, di soli stivaloni in lattice altezza ginocchio, calze a rete autoreggenti a maglia larga, un micro slip in lattice ed un reggiseno modello carioca di quelli che ti sollevano le tette, ma che te le lasciano completamente scoperte anche esso in lattice.
Devo dire che fino a quel momento non avevo mai pensato a lei come ad una donna, ma vedendola cosi con quel culo da favola, mia madre è una taglia 42 ed anche con tutti i suoi 45 anni fa sempre la sua porca figura, le sue tette grandi dai capezzoli enormi e quel vestito da troia mi venne una voglia enorme di sfottere.
Il pc ovviamente era acceso ed anche le web cam, sullo schermo c’erano delle persone che le parlavano e le chiedevano delle cose.
Capii al volo mia madre era una cam-girl una di quelle donne che si esibiscono tramite web cam e ricevono in cambio pagamenti tramite carta di credito.
La situazione aveva del grottesco, ma era anche molto eccitante e pur avendo un terrore folle di essere scoperto decisi di restare ad osservare cosa succedeva.
“Allora te li togli o no quegli slip” gli chiese uno.
“Non ho ancora ricevuto l’accredito dei 30 €” disse quella puttana di mia madre
“Detto fatto, ecco i trenta”
Mia madre dopo aver ballato in modo più pornografico che sexy si tolse lo slip.
Incredibile era completamente depilata con delle grandi labbra enormi e parecchio usate evidenziate da due piercing uno su ognuno di esse.
Basta questo era troppo, l’uccello mi si drizzo all’inverosimile, lo stomaco cominciava a farmi male.
Mia madre nel frattempo per soddisfare un’altra richiesta pagata di un suo cliente aveva preso un enorme uccello di gomma e se lo ficcava completamente in quella voragine di vagina che aveva.
Dopo la figa lo avvicinò al buco del culo, giocandoci, ma senza introdurlo aspettando qualche altra offerta di un cliente.
Non ressi più, non ce la facevo, tirai fuori il cazzo ed incominciai a menarmelo facendo attenzione di non fare rumore.
Purtroppo l’eccitazione non va d’accordo con la cautela ed una menata più forte delle altre fece urtare la mia mano con la porta ed a quel punto mia madre si girò trovandomi letteralmente con il cazzo in mano.
Pensavo che si sarebbe imbarazzata ed invece no da quella gran rompi palle che era chiese:
“Cosa fai qui, la scuola?”
“Mamma io…non sono entratto ehhh sciopero”
“Sciopero, ok, ma come mai ti spari una sega guardando tua madre, lo sai spiegare questo?”
Di certo non potevo dirle che l’averla scoperta troia mi aveva eccitato, del resto lei era sempre mia madre.
Rimasi in silenzio e la situazione stagnò per alcuni secondi finchè una voce dal pc non interruppe il silenzio
“Bene,bene,bene, tuo figlio. Merita di essere punito a dovere. Non ci si tocca guardando la mamma anche se parliamo di una gran troia. 1000 € se lo punisci davanti a me”
Un coro di assenso giunse da tutti i clienti in linea in quel momento e ben presto la proposta per assistere ad una mia punizione arrivò a 18.000 €.
Mia madre mi guardò negli occhi, non capivo cosa voleva da me, ma decisi di rischiare e preso dall’eccitazione le feci un cenno di assenso.
“Bene” disse “Adesso puniamo quel maiale di mio figlio, entra e spogliati”
Obbedii, avevo un certo timore, non sapevo cosa sarebbe successo, ma speravo di soddisfare il mio uccello.
“vieni qui davanti al computer di modo che tutti possano vedere il porco che sei”
“Ora giù anche le mutande, bravo, piegati e stai fermo e non fiatare”
Incredibile mia madre mi faceva piegare e mostrare il culo, non ancora peloso e molto femminile, in direzione della camera.
Sentii la sua mano che iniziava prima a tastarlo per terminare poi con uno schiaffo.
Piegato come ero avevo la visuale della sua fica in primo piano e capii che la troia non solo ci guadagnava, ma adesso si stava eccitando tanto da perdere un rivolo di liquido lungo la coscia.
“Sei un figlio porco” diceva in continuazione così, vidi che la sua mano si avvicinava alla sua figa grondante, inseriva anche quattro dita e cercava di raccogliere con le dita più liquido possibile.
Temevo ed agognavo cosa stava per farmi.
Passo la sua mano umida dei suoi umori sul mio buco, inserì prima un dito poi due, ci giocava ed allargava il pertugio quanto più possibile, il mio uccello stava per scoppiare.
Prese il fallo di gomma enorme che si era ficcato in vagina e con un solo colpo secco lo ficco tutto dentro.
“Sei anche frocio ti ecciti ad essere inculato, vergognati, secondo me lo avevi già rotto non ho dovuto poi fare tanto sforzo è entrato tutto e facilemente”
Non era vero ero vergine, ma la cosa mi dava tanto piacere da farmi allargare quanto più possibile il mio buco, non opponevo resistenza.
“Si mamma inculami”
“Cosa sono queste parole, devi lavarti la bocca con il sapone, ma sapone qui non c’è”
Sempre lasciandomi il grosso cazzo nel culo mi fece inginocchiare di modo che il pavimento lo spingesse sempre più, avvicinò la sua fica alla mia bocca e disse
“Ora apri bene la bocca ti devo lavare dalle tue porcaggini, e non far cadere nulla non voglio poi pulire”
Un rivolo di piscio parti dalla sua vulva direttamente nella mia bocca, era calda e saporita, dovevo via via ingoiare sempre più in fretta perchè la portata del suo caldo getto aumentava sempre di più.
Finito di pisciare mi fece uscire la lingua e cominciò a strofinarsi sia per pulirsi ma anche perché stava impazzendo dalla voglia difatti dopo pochi istanti sentii i suoi umori abbondanti sulla mia lingua, lei volle spalmarli su tutto il mio viso.
“Ok basta lo hai punito abbastanza, ora dagli un premio”
Non se lo fece dire due volte, sempre spingendomi il cazzo di gomma del culo, lo prese in bocca e cominciò a ciucciarlo.
La sua lingua girava sulla mi acappelle come impazzita, era invasata eccitata da morire.
Io del resto non avevo molta resistenza e le arrivai in bocca, un getto di sperma enorme che lei accolse completamente.
“Porco non si arriva in bocca a tua madre”
Avvicinò la sua bocca alla mia e mi risputò in bocca tutto il mio sperma che con grande gioia bevvi.
Da allora siamo una coppia fissa del web.

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