mai più.. o forse si

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Come si può leggere su tanti racconti…le zie sono tutte bellissime e perfette sulle forme etc etc…belle fighe e tutto ciò che si vuole, ma la sorellastra di mia madre é tutto altro che una bella donna, 45 anni, un fisico direi normale, un sedere piatto e nulla di sensuale, castana chiara con un viso direi su bruttina, con occhiali e una taglio di cappelli che ricorda anni 60.
L’unica cosa di lei che poteva svegliare la mia curiosità era il suo seno, di quello che fino al quel pomeriggio mi ero fatto una idea che portava una 4 piena e con capezzoli molto grossi, tanto che gli vedevo sempre spuntare fuori, anche dalle felpe che portava di inverno.
La zia, nel corso della sua vita, non aveva avuto una vita molto facile, dietro alle spalle aveva una separazione e perdita del bambino che portava in grembo dal suo ex-marito e tutto ciò aveva portato ad una depressione abbastanza forte. Tra me e la zia ci era sempre stato un certo feeling e si andava molto d’accordo e quando gli venivano questi moment di depressione, aveva bisogno di sfogarsi e parlare un po’ e così fu molte volte che questa cosa succedeva. Un giorno se ne arriva con un regalo, un disco di Ravell “Bolero” e un libro che parlava dei sentimenti femminili etc etc come ringraziamento che ero sempre disponibile per lei.
Gli inviti di andare a trovarla diventavano sempre più frequenti, ma io non capivo cosa e dove voleva andare a parare, ero giovane e avevo altro per la testa che passare le giornate con la zia a casa sua, insomma, amici, la ragazza a cui stavo facendo il filo etc etc
Appena poteva, posava le sue mani su di me. Carezze, qualsiasi scusa era buona per avere un contatto fisico tutte le volte che lei veniva a trovarci. Notavo anche che era diventata anche un po’ gelosetta nei confronti di una ragazza che mi piaceva molto, erano il primi segni che io non capivo li per li, ma in seguito….SI!!
I mesi passano e il tempo scorre veloce, arriva un altro periodo “nero” per la Zia. Tanto che quando arrivo a casa un giorno dal lavoro, la mia madre mi chiede se avevo voglia di fare un salto da lei e buttare un occhio come stava, perché aveva telefonato a mia madre e chiesto di me e la aveva sentita molto giù di tono. Vah beh!!…ci vado, certo che avevo pensato di mettermi sul letto e ascoltare un po’ di musica e poi prepararmi per una uscita con amici e cugini, ma spariamoci questa e poi via da li, ma non fu proprio così…
Prendo le chiavi della macchina e mi metto in viaggio, parcheggio l’auto sotto casa sua e suono il capanello, mi apre il portoncino e vado su per la scala, busso e lei mi apre in vestaglia azzura…”ahh, sei tu?vieni dentro su….”, “cosa ci fai qui??”, “beh”, risposi io, “mamma mi ha detto che stai male e quindi sono passato a vedere se hai bisogno di qualcosa”
Ci siamo seduti in sala, sul divano nel salotto e ci siamo messi a parlare, come al solito, ma questa volta la vedevo strana, più nervosa, non so, forse per imbarazzo di trovarla in vestaglia e non vestita? ma dopo un po’ si alza e mi va a prendere qualcosa da bere, una coca cola fredda come piace a me e ritornando dalla cucina, si siede vicino a me, si sistema la vestaglia che si é aperta che lasciava vedere le sue cosce e un po’ le mutandine bianche. Il mio occhio cade per instinto, a guardarla tra le cosce e vedo che mia zia si imbarazza un po’, ma nello stesso tempo si apre la vestaglia di sopra, lasciando più aperta la zona del seno. Non manca il mio sguardo sul suo petto, é pieno di lentigini come piace a me, lo trovo molto sexy. Lei inizia a parlare dei suoi problemi e sentimenti come al solito e io faccio fatica a non guardarli la scollatura, in speranza di travedere qualcosa di più. Lei parla, parla, parla e va avanti per decina di minuti e inizia anche a piangere. Mi avvicino a lei e le accarezzo il viso con la mano sinistra e le dico di non fare cosi, di tirarsi su di morale e la bacio sulla guancia. Lei si appoggia la sua testa sul mio petto e mi dice che mi vuole bene e sono il suo nipote preferito e balle varie etc etc…
Non era la prima violta che sentivo queste frasi, ormai facceva parte del programma…
La bacio sulla fronte come grazie per le sue dolci e gentili parole e lei tira su e indietro la testa, fa si che mi ritrovo le sue labbra pochi centrimetri dalle mie, lei rimane così per qualche secondo e poi si avvicina e mi bacia sulla bocca, rimango così di merda che non faccio nulla, sto fermo come un cretino, questo era la ultima cosa che mi aspettavo da lei, riparte alla carica, ma questa volta sento la sua lingua che cerca farsi la strada tra le mie labbra, ero confuso, non sapevo cosa fare e dire…
Era una sensazione strana, tra schifo, confusione e piacere, sentire le sue labbra morbide e la sua lingua, la lascio fare e poi si fermerá, presto tornata in se con varie vergogne e scuse, conoscendola bene, spero!! Così rispondo al bacio, con un piccolo e innocente bacino sulla labbra, poi il secondo, il terzo più intenso, infine le nostre lingue si intrecciano, era il più grosso sbaglio che potessi fare….
Piú si andava avanti con i baci e più saliva la mia eccitazione, le ho messo una mano sulla guancia e le acerezzavo il viso mentre la baciavo, ho iniziato a scendere con la mia mani sinistra, giù verso il collo, giù la spalla, infine ho infilato la mia mano sotto la vestaglia e ho iniziato a tirare giù la vestaglia dalla sua spalla, ormai ero deciso di provare, volevo vedere la sua tetta, volevo vedere come erano fatte queste tette, adesso o mai più ho pensato. Sentivo che il mio cazzo si stava faccendosi sempre più duro per la situazione che si era creata. Avevo un problema, il problema era il suo reggiseno, che fermava la mia corsa, era questo maledetto spallina che poteva rovinare tutto, delicatamente lo prendo con le dita e inizio a tirare giù verso la sua spalla, la mia paura era che lei ora si rendeva conto di cosa stava succedendo e si fermava, quindi ci andavo con molta cautela, mentre la tenevo occupata con baci e piccoli morsi sul collo!
Lei non reagì quando oramai la spallina era passato la spalla e arrivata a metá braccio, oramai il gioco era fatto, adesso era solo posare la mani sul suo petto e poi delicatamente con la mano scendere verso la sua tetta. Scendo e sento il gonfiore della tetta con il palmo della mano, sento la stoffa del suo reggiseno con le dita e me lo pizzico tra le ditta mentre scendo e scopro sempre più la sua tetta, finalmente sono riuscito a scoprile la tetta e la prendo in mano, calda, morbida, una pelle incredibilmente liscia, sento il capezzolo duro e grosso, smetto di baciarla e inizo a leccarle il collo, ormai la voglio scopare a tutti i costi, ma il rischio c’è, che lei non vuole, smetto di baciarla e le guardo la tetta, mamma mia, che divina, una quarta piena a forma di pera con lentigini e capezzolo scuro e grosso come il primo falange del dito mignolo, le mie fantasie sul suo seno non erano così sbagliate alla fine….
Alzo lo sguardo per vederla in volto ma lei ha occhi chiusi e ha la testa l’ indietro e ansimava forte, mi prende per la testa con la sua mano e arca la schiena contro di me e spinge la mia testa in giù, un chiaro invito che voleva che le baciassi la tetta, non me lo sono fatto ripetere due volte, ho iniziato a leccarla, mordere e succiare il capezzolo mentre tenevo una mano il suo seno e con altra mano cercavo per liberare altra tetta dal reggiseno, mia Zia non si é fatto pregare e mi é venuto incontro aprendosi il nodo della vestagia e con un colpo si spalle ha fatto cadere la vestaglia dietro la sua schiena, due secondo dopo anche la seconda tetta era fuori, eccola li, era un spettacolo, certo non era un seno da ragazzina ma nonstante l’eta della zia, ancora molto sodo e ben fatto. Avevo il cuore a mille, gli toccavo e stringevo le tette mentre avevo il cazzo che mi stava scoppiando nei pantaloni…
Ho posato la mia mano sul suo viso e ho ripreso a baciarla, ora non mi fermava più nessuno, ero alla stelle con il battito del cuore, il mio cazzo stava scoppiando, ora gli ultimi “freni” erano spariti, non la vedevo piu’ come una zia, ma una donna che voleva essere scopata, una donna che aveva bisogno di sentirsi desiderata….
Lei, piano piano, inizia andare giù di schiena, tenendomi con la sua mano dietro la mia testa, mi tira giù con se, mentre lei si sdraia sul divano, la seguo mentre la bacio e gli mordo il collo, bacio il seno, ora é complettamente distesa sul divano, con il reggiseno sulla pancia e mutandine, mi metto in ginocchia sul divano, davanti a lei e mi apro i pantaloni e mi tiro giù i boxer, il mio cazzo saltò fuori duro e pronto per scoparla, me lo prendo un attimo in mano e lo scappellò, lei chiude un attimo le gambe, infila le sue mani sotto il suo sedere e alza il suo culo dal divano, si stava togliendo le mutandine, arriva a metá coscia e poi la aiuto a sfilare le mutandine dalle cosce, credevo di sborrare li sul momento e ho dovuto concentrami per non farlo, sentire le sue mutandine bagnate, vedere la sua fica piccola ricoperta di peli, labbra vaginali scure semi aperte e la fessura rosea, l’odore del suoi umori, era un spettacolo, mi aspettavo una vulva più grossa a dire la veritá dal gonfiore del monte del venere che aveva, ma quello che vedevo mi basta, mi bastava e come!!
Lei si rialza un attimo dal divano e posa le sue mani sui i miei fianchi e mi tira giù, su di lei, la copro bene, si allarga le cosce per farmi spazio, stavo impazzendo,sentendo il contatto con la sua pelle morbida e liscia, sentire i suoi peli della pube contro la mia pelle, non capivo più un cazzo, lei che respirava forte,eccitata al massimo, volevo andare giù a leccare la sua fica, ma non cé la facevo più, ho preso il cazzo in mano e lo punto sulla sua fica, lei allarga ancora di più le sue cosce, ha gli occhi chiusi e asima come un cagna in calore, non resisto più, mia cappella inizia a farsi strada tra le sue labbra vaginali, mi fermo, la guardo dritto in faccia mentre la penetro, lentamente, ma deciso fino in fondo, finalmente, ahhhhh!!! che goduria, sono dentro di lei, lei geme, la mia sfondata gli toglie il fiato per un attimo, riprende a respirare forte, ansima molto, mi fermo un attimo e poi inizio a scoparla con movimenti lenti.
Lei cerca di togliermi la maglietta che ho addosso, me lo tira fino su sotto il mio mento, mi fermo e me lo sfilo addosso, lei vuole sentire il contatto fisico più possibile, le sue mani scorrono sulle mia schiena mentre la monto e lei inizia a muovere il suo bacino e darmi contro colpi, aumento sempre di più la velocita e durrezza delle mie fondate dentro di lei e lei inizia gemmere sempre di più, il divano non permette altre posizione che quella che siamo, decido che mi accontento così e inzio a scopparla con più foga.orami siamo una cosa unica, rumori del mio cazzo che sbatte la sua figa bagnata, lei che posa le sue mani sul mio culo e mi da tempo e durezza dei colpi da tenere, siamo dentro un vortice incredible senza freno, fatto di bacie, morsi, copli di reni.
Lei inizia a piantare le unghie nella mia schiena e sento che inizia a tremare, sta per avere il suo orgasmo, vederla li, i suoi seni che ballano desta e sinistra per ogni colpo secco che le do.
Lei che sta per urlare fuori il suo orgasmo, non resisto più a trattenermi, lei pianta le sue unghie del mio culo e se lo spinge giù, contro di se, quando raggiunge l’orgasmo, due secondi dopo, non resisto più, le metto una mano sotto una chiappa e le tengo stretta contro di me, le do ultimo colpo ben piazzato che la fa sbalzare di quache centimetro sul divano e le riempio con la mia sborra…
Rimaniamo li, uno sopra altro, qualche minutio e quando riprendo fiato penso cosa cazzo ho fatto, mi sono scoppato la Zia?? Mio dio, mi alzo da li e mi sistemo alla veloce e vado in bagno, mi sistemo e me ne vado lasciandola li sul divano, nuda…
Il giorno dopo, mi chiama dicendo che mi doveva parlare, con vergogna e imbarazzo vado da lei, dice che non é pentita per nulla di quello che é successo, ma questo era prima e ultima volta che succedeva e guai se qualcuna veniva a sapere cosa era successo…
Quindi mi disse “MAI PIÙ, intesi??”, ma non fu proprio così, ve lo racconto un altra volta…

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