mi presti tuo marito

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Mia moglie ha una sorella più giovane di un solo anno, sono cresciute come gemelle e sono molto affiatate. Quando si trovano si confidano anche su argomenti sessuali. Non lascio perdere nessuna donna che me la “ presta “, ma con mia moglie ho un’ottima intesa sessuale, sospetta che chiavi dove trovo terreno “ fertile “ ma la soddisfo ogni volta che ha “ voglia “ e a lei questo basta….
Un sabato lea, chiamerò così mia cognata, era venuta a trovare la sorella. Lo so che non sta bene, fingevo di leggere il giornale e intanto ascoltavo. mia moglie raccontava che quando le lecco la passerina
“ lea non ci crederai, sento suonare le campane, sono anni che me la lecca ma è sempre bello “
lea l’ha presa in giro, l’altra si è quasi risentita. conoscendo lea, che è una birichina, ha detto
“ certo, solo lui sa far godere le donne, smettila, gli uomini sono tutti uguali “
ho finto di arrivare in quel momento, per un istante sono state zitte, ma poi mia moglie
bla – bla – bla mi ha raccontato quello che avevo sentito.
“ lea tu puoi pensare quello che vuoi, ma quello che ti ha detto è vero, mi accorgo se una donna finge di godere o lo fa veramente. ” le avevo prese di sorpresa e dopo un po’ di silenzio sono scoppiate a ridere. ho preso la palla al balzo “ se mia moglie mi lascia, te la lecco subito “
altro silenzio imbarazzante, poi mia moglie
“ certo che tu pur di collaudare una figa nuova cosa non faresti “ sono andato dietro a lea accarezzandole i seni, ha due bei meloni… “ vuoi provare o no “ ormai mia moglie era in trappola
“ però voglio vedere cosa fate “ e tutti e tre siamo andati nella camera “ del lavoro “.
Mi sono spogliato, al pensiero di leccare una figa nuova il mio socio era in tiro. lea l’ha guardato avidamente e lentamente si è spogliata
“ non sapevo che eri così una bella figa “ “ non prendermi in giro “ di sottecchi guardavo mia moglie, era impassibile. sono andato alle spalle di lea baciandole il collo e prendendo tra le mani i seni, due belle bocce sode “ sei ben fornita quasi come tua sorella “ continuando a baciarle il collo sono sceso ad accarezzarle il monte di venere, la figa appoggiando il cazzo bello duro nel solco anale rivolto verso la figa. la sditalinavo superficialmente, l’ha aperta e sono entrato titillandola piano, muoveva il culo per gustarsi il cazzo, si è girata cercando la mia bocca, ci siamo baciati, la ragazza ci sapeva fare ma quello che mi sorprendeva, era l’atteggiamento di mia moglie che ci lasciava fare. ho cercato d’ignorarla. Ho sussurrato a lea “ la vuoi una bella succhiata “ si è stesa sul letto tendendo le braccia. ho guardato giulia, mia moglie “ vado “ ci siamo baciati a lingua in bocca, la sorellina era proprio affamata o voleva far ingelosire la sorella….. le ho messo un cuscino sotto il culo, mi ha guardato in modo sospetto
“ se devo leccare la tua passerina, voglio essere comodo “ ha aperto le cosce, aveva una leggera striscia di peli che circondava la vagina, le ho baciato le grandi labbra senza aprirle, le facevo scorrere la lingua sulla fessura chiusa, ha spalancato le cosce, avevo davanti al viso la sua fighetta aperta, ho fatto l’occhiolino a mia moglie e mi sono tuffato in quel bel fiorellino voglioso tenendo aperte le grandi labbra ho iniziato a lapparla, ad ogni tocco era un sussulto, un gridolino. Se cominciava così cos’avrebbe fatto quando l’avrei fatta godere sul serio.
Dentro era bella calda, morbida, era un piacere succhiarla, sentivo il cazzo sempre più duro, ho infilato un dito sditalinandola piano e continuando a lapparla dentro. tenendo le pieghe aperte ho trovato e succhiato, si è irrigidita “ giulia che bello l ‘ha trovatooo “ ma non mi bastava, volevo farlo uscire per stuzzicarglielo… l’ho visto spuntare tra quel ben di dio di figa, l’ho leccato, aspirato per farlo inturgidire, sono riuscito a stringerlo tra le labbra … ed è stata la fine per lea. continuando a sditalinarla sempre più velocemente glielo succhiavo tirandolo. ho visto avvicinarsi giulia “ ti piace, stai godendo, ti ha fatto partire “
ho sentito un suono gutturale, giulia l’ha baciata in bocca, con la coda dell’occhio vedevo le due lingue attorcigliarsi, avrei potuto fare qualsiasi cosa che non se ne sarebbe accorta. le ho toccato con un dito il buco del culo infilandolo un poco, lo sentivo fremente e succhiavo, succhiavo come un indemoniato “ vengo gigi vengooo ancora, ancora, vengooo “ tutto il suo corpo era squassato da fremiti incontrollabili, smaniava, rantolava, ormai la sua vagina si era trasformata in una fontanella e mi gustavo i suoi umori aspri e caldi. continuando a succhiarla ho fatto entrare un po’ di più il dito in culo. Ho smesso di succhiarla per leccare la pelle tra figa e buco del culo, se possibile ha aumentato il movimento del corpo, stava letteralmente chiavando senza averlo dentro, forse mia moglie si era abituata alle mie torture, se la godeva e basta, ma lea era un vero ciclone.
“ gigi vengoo, ancoraa, ancoraaa non ce la faccio piùùù “ ho smesso di leccarla stendendomi sul letto ansimante e senza fiato per la prolungata succhiata. avevo il cazzo che dire duro è riduttivo, lo vedevo vibrare da solo, la cappella era violacea e turgida. giulia si è avvicinata e sorridendo
“ adesso lo metto nell’unico posto dove può sta bene “ dicendo così e tenendosi la figa spalancata è scesa lentamente sul cazzo facendolo sparire nella passerina. si è fermata in fondo stringendomi freneticamente la cappella
sorridendo le ho detto “ tua sorella te l’ha preparato bello duro “ era ad occhi chiusi e sorridente
“ la mia fighettina lo sente duro e vibrante “
stando ferma a con tutto il cazzo infilato è scesa a baciarmi, aveva gli occhi dolcissimi e vogliosi
“ giulia faremo una chiavata strepitosa, tua sorella mi ha fatto venire una voglia esagerata di figa “
e mentre la montavo lentamente ci siamo baciati con tutta la passione possibile. abbiamo cominciato con delle infilate lunghe e lente, la sentivo respirare velocemente “ stai già partendo “
“ vedere lea godere mi ha fatto venire voglia “ pensate il mio povero cazzo come se la godeva, lea mi aveva lasciato con il cazzo turgido al limite del dolore, la mia dolce mogliettina me lo stava strapazzando con la figa … lea guardava ammirata come chiavavamo, con una mano mi spremeva i coglioni, come se non fossero già gonfi per conto loro. giulia, mia moglie, si era messa in ginocchio per montarmi meglio, lo faceva poche volte, era il segnale che sarebbe stata una chiavata memorabile.
Sono riuscito a sussurrare “ stai godendo “ e lei “ sììì, da dioo “ e appoggiando le mani su mio torace, mi montava con un ritmo forsennato
“ lo sento tutto e fino in fondoo, mi sfondi l’utero, spingi anche tu, spingi, spingiii “ ad un certo punto stremata si è lasciata cadere su di me, respirava a fatica ma gli occhi erano due brillanti, con un dolce sorriso ha sussurrato “ finiscimi tu, sono senza forze “ nonostante il respiro affannato, ci siamo baciati con tutta la passione possibile. lea era inginocchiata che guardava estasiata tutta la scena quasi incredula, le ho fatto l’occhiolino “ preparati dopo tocca a te “ la mia dolcissima giulia si è stesa a cose spalancate, le ho infilato la miccia dura e violacea nel suo paradiso
“ adesso ti faccio sentire campane e campanelle “ –“ vediamo se sei ancora capace “ ho cominciato a chiavarla con infilate lunghe e poderose, a volte mi fermavo tutto in lei facendolo pulsare, me lo stringeva con i muscoli vaginali, è stata una chiavata veramente indimenticabile culminata con una sborrata da urlo. lo sentivo contrarsi e sputacchiare la sborra, ad ogni lancio giulia sussurrava “ un altro lancio bello caldo, me li sto godendo tutti dentro “
ci siamo stesi supini tenendoci per mano ebbri di piacere e di felicità. lea ci guardava no so se con invidia o ammirazione, ci baciava sulle labbra alternativamente. l’ho stretta me facendola aderire al mio corpo, respiravo a fatica, mi accarezzava e mi baciava
“ quando mi sono riposato e se giulia ci lascia, provo a farti lo stesso servizio ma alla pecorina ,
voglio farti sentire il cazzo come meglio so fare, voglio farti urlare “
giulia mi ha dato un’occhiata assassina, le ho dato un bacio a lingua in bocca e poi
“ non essere gelosa, avete combinato tutto voi due con le vostre confidenze, le hai detto che certe volte senti suonare le campane e l’hai incuriosita “ mia moglie mi ha dato un buffetto sul viso
“ sei un porco, ma mi piaci così, quando facciamo l’amore mi spedisci nel mondo dei sogni “
mia moglie ed io eravamo sudati, sporchi ed impiastricciati. tenendoci per mano e nudi come due vermi ,siamo andati a farci la doccia. quando siamo usciti lea, nuda, ci ha avvolti negli accappatoi. mentre ci asciugavamo ci siamo dissetati, mangiando qualcosa per recuperare le forze.
Lea si è seduta sulle mie gambe guardandomi in viso, mi baciava sulla bocca con le sole labbra e poi ammiccando alla sorella
“ gigi mi ha promesso una bella chiavata, ogni promessa è debito “
giulia, mia moglie, si è sfilata l’accappatoio ,venendo alle mie spalle, mi accarezzava il viso….. quando fa così è perché vuole dirmi qualcosa “ voglio sentirlo venire duro nella mia bocca “
mi ha dato un bacio sensuale ed interminabile, e con gli occhi fiammeggianti “ sei solo mio “
lea ha sussurrato “ se non vuoi non facciamo niente “ giulia si è rilassata “ per una volta goditelo “
ho preso lea in braccio portandola in camera, si è attaccata al mio collo baciandomi dolcemente
e le ho sussurrato “ mi piaci, ti desidero, ti voglio “ l’ho adagiata sul letto, aveva uno sguardo dolce e voglioso.
mi sono inginocchiato davanti a lei, mi sono abbassato baciandola sulla bocca, saettava la lingua cercando la mia, ha sentito il cazzo indurirsi e l’ha stretto delicatamente in mano
“ che piacere sentirlo così duro e vibrante. mettimelo dentro, lo desidero troppo e poi prima vi ho visto chiavare come due indemoniati, mi avete fatto venire una voglia di cazzo… “
le ho baciato sensualmente la bocca scendendo poi a succhiarle quelle bocce con i capezzoli turgidi per il desiderio, baciando e succhiando tutto l’addome sono arrivato sulla figa, l’ho baciata tenendola chiusa, ha cercato di aprire le gambe, ma le tenevo la figa chiusa facendole dei bei succhiotti “sei sadico, io voglio aprirla e tu me la chiudi, beata giulia che ti usa quando vuole “
“ ti ho promesso di chiavarti a pecorina, se vuoi e se ti piace, la finisco sborrandoti nel culo “
si è messa bene in ginocchio, le baciavo la schiena titillandole la figa, quando l’ho sentita bella bagnata le ho aperto le grandi labbra infilando solo la cappella. l’ha accolta con un prolungato rantolo di piacere “ com’è bella dura e grossa che delizia, fammela gustare tutta “
muovevo solo la cappella che in quel forno continuava a pulsare, l’ho fatto avanzare un po’ per poi uscire “ nooo, lasciamelo dentro, lo voglio tutto “ avanzavo ogni volta un po’ di più per poi sfilarlo. lea non ha resistito a quella dolce tortura e appena se l’è sentito dentro è arretrata violentemente accogliendolo tutto “ oooh così, è tutto miooo, è mioo “ ha appoggiato le spalle sul letto arcuando la schiena, l’ho presa per i fianchi “ e adesso goditelo tutto “ l’ho posseduta con penetrazioni lunghe e brevi, le facevo pulsare la cappella sulla porticina per poi sprofondare dentro pompandola con forza e velocemente, la sentivo ansimare urlando tutto il suo piacere, giulia ( mia moglie ) è venuta ad assistere al piacere della sorella, ha trovato il tempo di darmi un bacio sulla bocca accarezzando e massaggiando la schiena alla sorella, ma lea era talmente in estasi che non si è accorta di nulla.
“ vengo gigi, vengoooo, il piacere, sto godendo come una troia spingi, sfondami, sborrami dentro, ma fammi godereee “
il suo piacere mi stimolava a chiavarla meglio che potevo
“ ti piace lea, ti faccio male “ “ nooo, tesoro spingiii, spingiii “ la sentivo smaniare gemendo ,
tutto il suo corpo era scosso da fremiti incontrollabili
“ è troppo bello, non credevooo di goderee così spingi, sborrami dentrooo“
abbiamo continuato questa tortura-piacere, ogni tanto rallentavo per riprendere fiato. mi sono fermato un momento e raccogliendo i suoi umori che uscivano copiosi dalla figa, le ho umettato il buco del culo. “ ti prego fai piano, voglio godere, non soffrire “
ho sfilato la cappella cosparsa del suoi umori biancastri, l’ho fatta scorrere sul buco del culo, con un dito l’ho massaggiato cercando di entrare per prepararla…
“ lea cerca di rilassati e fai un bel respirane “ ho appoggiato la cappella sul buco magico tenendo con i pollici le chiappe aperte ho spinto delicatamente la cappella che è entrata senza fatica…
“ la senti lea è già dentro “ senza rispondere è arretrata da sola facendosi entrare mezzo pene. si muoveva poco ma lo gustava stringendo il buco
“ ti piace porcellona “
“ ohhh, gigi mio che piacere, come lo sento bene ho il culo pieno, lo sento, che belloo “
ho cercato di stare fermo il più possibile facendolo solo pulsare, ha iniziato lea a dimenarsi e non ho fatto altro che seguire i suoi movimenti.
“ sììì gigi, sììì, è troppo bello, spingi sfondami, sborrami riempimela “
l’ho presa saldamente per i fianchi muovendola per farle gustare tutto il cazzo, in poco tempo i coglioni sbattevano contro le sue natiche, a volte la tenevo tutta contro me spingendo oscenamente il cazzo nel culo. gemeva rantolava, smaniava, godeva con urletti di gioia. giulia l’ha sentita e si è avvicinata, le ho fatto l’occhiolino indicandoli cazzo in culo.
mi ha sussurrato un orecchio
“ porco sei un porco, ma così piace anche a me, quando m’inculi sento ogni volta le campane “
si è inginocchiata baciando dolcemente la bocca della sorella “ ti piace “
ho sentito sibilare un “ sììì.. che piacere lo sentooo me lo sta sfondando “
ero arrivato al limite della resistenza
“ lea vengo, no ce la faccio più “
“ sììì tesoro allagami, sborrami sono sfinita anch’ioooo “ e tenendola contro il mio addome le scaricato caldi lanci di sborra nell’intestino. è rimasta con le spalle appoggiate sul letto, tutto il suo corpo era scosso da violenti spasmi di piacere.
Giulia ha assistito alla scena, mi ha dato un asciugamani e mentre sfilavo il cazzo, ho tappato il buco di lea. Si è lasciata cadere sul letto, respirava affannosamente, ma il viso era sorridente e felice, anche se i lineamenti erano deformati dai violenti orgasmi. Aveva il viso sudato. L’asciugavo delicatamente, mi mandava baci con le labbra. Piano, piano si è calmata, mi sono steso facendola adagiare su di me, la baciavo delicatamente, le massaggiavo il culetto, aveva ripreso l’aspetto di sempre.
“ ti ho fatto male “ giulia si è seduta sul letto, non so se per invidia o per stare vicino alla sorella, aveva goduto, ma il viso era stravolto.
Giulia le ha dato un bacio sulla bocca con le sole labbra “ sei soddisfatta ? “
Ha fatto sì con il viso sorridente…
“ credo di non aver mai goduto così violentemente, che piacere, che bello “
“ lea mi fai un ultimo regalo ? “ “ non dirmi di fare ancora l’amore, non ce la farei “
“ mi accontenterei di conservare le tue mutandine come ricordo di questo pomeriggio “
le ha cercate, le ha sfregate sulla figa “ così quando le annuserai ti ricorderai di lea “
è stato il turno di lea di farsi la doccia, ma “ ho dovuto “ lavarla …..dove non arrivava da sola.
Ricomposti, puliti e vestiti siamo andati in salotto gustandoci un corroborante caffè.
Uscendo lea si è rivolta alla sorella “ grazie che mi hai concesso gigi “
giulia l’ha abbracciata baciandola sulle guance e poi con il viso serio
“ non sperare in un bis, gigi è solo mio e me lo godo io, ricordatelo “
si è girata baciandomi da affamata. terminato il bacio, lea era già uscita.
Giulia mi ha messo le braccia al collo baciandomi con una passione nuova.
“ preparati, riposati, perché questa notte ti voglio vedere sborrare anche l’anima, ti ho concesso a lea, ma stanotte sei solo mio “

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