mia figlia

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Mi chiamo Dario ho 47 anni e ho una figlia Francesca di 19, io e mia figlia andiamo molto d’accordo e siamo molto legati anche perché io sono vedovo da 7 anni e a lei ho fatto pure da mamma per quanto possibile.
Un giorno mia figlia mi dice di avere dei bruciori al basso ventre e che ha prenotato una visita ginecologica, mi chiede se posso accompagnarla e visto che avevo sempre visto Francesca nuda accettai di farlo.
Per strada Francesca mi confessa che ha rotto col suo fidanzato da circa due mesi e che di lui non vuole sapere più nulla. Arrivati dal ginecologo entriamo quasi subito, lui fa un po’ di domande di rito poi invita Francesca a spogliarsi e distendersi sul lettino, comincia la visita palpandole il seno poi le chiede di divaricare le gambe, comincia a toccarla ed a esplorarla, quella scena, non so per quale motivo, mi fa venire un’erezione, ero molto eccitato, vedevo Francesca distesa che ogni tanto contraeva l’addome forse anche lei era eccitata anche perché vedevo che era bagnata, la cosa che più mi eccitò fu quando avvicinandomi la sentivo sospirare e mentre lo faceva mi guardava. Finita la visita Francesca prese dei tovaglioli e si asciugò, era veramente bagnata, non trovando la spazzatura mi fece segno di non sapere dove doveva buttare i tovaglioli, allungai la mano e li presi io, mentre lei si visitava li misi in tasca, chiesi al dottore se c’era un bagno e mentre lei parlava col medico andai nella stanzetta accanto, entrai in bagno e presi i tovaglioli, li portai al naso e li odorai, sentivo un profumo che mi mancava da tempo, visto che dalla morte di mia moglie non avevo avuto rapporti con altre donne, quel profumino, quel odore, leccai i tovaglioli, avevo voglia di farmi una sega, ma uscì sconvolto dal bagno. Il medico disse a mia figlia che non c’era niente che non funzionasse anzi che quel bruciore era dovuto alla ovulazione e che probabilmente aveva solo bisogno di fare l’amore, forse il medico le diede quel consiglio perché l’aveva sentita godere, ovviamente tutto questo il dottore lo disse mentre io ero in bagno, fu Francesca a confidarmi poi a casa tutto questo.
Tornammo a casa e la prima cosa che feci fu andare in bagno a farmi una sega, uscito dal bagno Francesca stava preparando da mangiare era bellissima come sempre, ci mettemmo a tavola e cenammo, io non mangiai molto, ero imbarazzato per quello che avevo fatto, segarmi in bagno dopo la visita ginecologica di mia figlia, Francesca capì che qualcosa non andava e mi chiese se era tutto apposto, io risposi di si, ma lei mi conosceva benissimo, facemmo i piatti e ci mettemmo sul divano a guardare la tv, lei indossò i soliti pantaloncini e canottierina per la notte, era praticamente nuda, io non ci avevo mai fatto caso, ma quella sera non potevo fare a meno di guardarla.
Francesca mi guardava e non capiva cosa avessi, si avvicinò mi guardò negli occhi e mi disse:
“Papi cosa hai è da quando siamo tornati dal medico che hai sta faccia voglio sapere cosa hai?”
Risposi:
“Vedi Franci oggi mi è capitata una cosa stranissima e mi vergogno a raccontartela”, lei:
“Dimmi, sai che tra di noi non ci sono segreti a me puoi dire tutto”, svio il discorso e vado a letto, Franci come la mia ombra viene a sdraiarsi accanto (Franci dorme con me) “dai racconta”, forse sarà stato per il buio, mi faccio forza e inizio a parlare:
”Vedi Franci oggi dal ginecologo mentre ti visitava, mi sono eccitato, vederti li a gambe aperte con le dita del dottore dentro mi ha fato venire un’erezione spaventosa”, “e sei nervoso per questo?”, “Anche, quando mi hai dato i fazzoletti, sono andato in bagno e li o odorati e poi li ho leccati, scusami per questo, ma vedi io da quando è morta mamma non ho avuto altre donne e tutta quella scena mi ha eccitato, per concludere tornato a casa sono andato in bagno a masturbarmi pensando alla scena”.
Francesca dolcissima come sempre si avvicina, mi abbraccia da dietro e mi dice:
“Vedi papi, se proprio devo essere sincera anche io ero eccitatissima e forse anche per la tua presenza, ho avuto un orgasmo, io non so se dobbiamo vergognarci di questo, ma è successo e non ci possiamo fare nulla, vedi come ti ho detto il medico mi ha spiegato che il mio problema è dovuto anche alla mancanza di rapporti, quindi posso capire come ti senti tu, ansi se mi fosse possibile farei di tutto per aiutarti.”
Quelle parole, il suo fiato sul collo e i suoi seni appoggiati alle mie spalle mi fecero tornate l’erezione, mi girai verso di lei nel farlo sfiorai col pene una sua gamba, lei mi guarda e mi dice: “Sei eccitato?”, io con la voce tremolante rispondo di si, lei lascia scivolare la mano sul letto, la sento sulla coscia e sento che me lo prende in mano, non ho forze, non riesco a ribellarmi, lei abbassa i boxer e comincia a segarlo, “dai” mi dice, “fai finta che io sia una tua amica, non lo saprà mai nessuno, sarà il nostro segreto”, si gira dandomi il sedere, si mete a 69 e lo prende in bocca, una vampata di calore mi trapassò il corpo, spostai le sue mutandine, allargai le grandi labbra, era un lago, cominciai a leccarle la fica, cominciò a gemere, godeva da matti, credo che ebbe subito un orgasmo, lei continuava a succhiarlo, era veramente brava, allora la misi a pecorina e la penetrai da dietro, andavo velocissimo, sapevo che prendeva la pillola, quindi potevo stare tranquillo, la sfondavo con colpi decisi, mentre la scopavo lei urlava, diceva che avevo un cazzo stupendo il più grosso che l’avesse mai scopata, era stupendo stavo scopando la mia Franceschina a pecora, l’orgasmo arrivò presto sia per me che per lei, le venni dentro, ogni spruzzo era un suo nuovo sussulto, ci sdraiammo e dormimmo tutta la notte, abbracciati, quando ci svegliammo lei era lì che mi guardava e sorridendo mi disse che era stato magnifico e che le sarebbe piaciuto rifarlo.
Erano arrivate le ferie e con Francesca dovevamo partire per le vacanze, era da tempo che avevamo deciso di andare in un villaggio della Valtur in Tunisia.
Arriviamo al villaggio, un posto da favola, e visto cosa era successo in questi ultimi periodi abbiamo deciso di non dire a nessuno che eravamo padre e figlia, ma dire di essere degli amici, quelle nostre esperienze avevano portato al massimo la nostra trasgressione, ci hanno consegnato la stanza e ci siamo liberati dei nostri indumenti per fare una doccia, io entro sotto il getto e dopo qualche secondo Francesca entra con me dicendo che lo faceva per recuperare tempo, il suo strusciare mi fa venire una verga enorme, lei mi guarda e ridendo mi dice:
“Ma sei sempre in tiro maialone, cosa vorresti adesso?”, lo prende in mano e comincia a segarlo, mi comincia a leccare il collo, e poi mi bacia, era la prima volta che mi baciava, sentivo la sua lingua in bocca che girava, a quel punto si inginocchia e lo prende in bocca, comincia a succhiare, lo porta fino in gola, la giro e le metto il cazzo tra le gambe lo struscio contro il suo clitoride, poi lei si inclina e lo porta dentro, scivola facilmente è bagnatissima, comincio a fotterla con colpi decisi uno dietro l’altro, la sto scopando per bene, lei ha orgasmi continui, come per la prima volta le vengo dentro. Usciamo dalla doccia ci vestiamo e andiamo al ristorante per mangiare, pranziamo e mentre lo facciamo Francesca scherza sulla situazione che si è creata, dicendomi che ora che ha scoperto uno scopatore come me non sa se riuscirà a provare certe cose con altri, parlando mi confessa il suo desiderio di prendere il cazzo nel culo, ma che fino ad allora non lo aveva mai fatto e che avrebbe il desiderio che fossi io a sverginarla da dietro, la cosa mi manda in estasi, anche sua madre godeva molto dal culo e da quando l’avevo sfondata per la prima volta amava farsi scopare il culo.
Torniamo in stanza e ci sdraiamo, io la guardo e le dico:
“Ho una voglia da matti e tu?”, “anche io” risponde, “ma vorrei realizzare il mio desiderio, rompimi il culo”, “ok” rispondo, vado in bagno e prendo la sua crema per le mani che è a base di glicerina, la spoglio e comincio a leccarle la fica, il suo clitoride spunta fuori come un piccolo pene, lo spompino per bene e aiutandomi con la lingua e con le dita spalmo la cremina che le fuoriesce sul buchetto del culo, comincio ad infilarle dentro un dito, è molto stretto, comincia a entrare poi comincio con due, lei sente un po’ di dolere, ma gode, la guardo e dico che è ora, lei da brava si mette a pecora allarga le bambe e pota la testa sul cuscino, “vai sono pronta!”, comincio a spalmarle il culo di glicerina e continuo con le dita, entrano più facilmente, tiro fuori il cazzo e appoggio la cappella, con una spinta la butto dentro, lei fa una smorfia di dolore, la guardo e mi dice di continuare, ungo anche il cazzo e comincio a spingerlo dentro, è molto stretto, ma lentamente comincia a scivolare, una lacrima scende sulle sue guance, ma contino la metà ormai e dentro, lei comincia a gemere, comincio un movimento ondulatorio dentro fuori ad ogni spinta il suo culo permette l’entrata di qualche altro centimetro, i suoi lamenti aumentano, spingo sempre più forte, ormai è tutto dentro. Ad un certo punto lei capisce che le mie palle sbattono sulle sue cosce, mi guarda, “è tutto dentro vero”, io le dico di si, “sono contenta, sbattimi adesso!”, come uno schiavo al suo comando comincio a scoparla davvero, entro ed esco, la strada è più libera, lei gode come una cagna, “dai bravo, scopami sfondami siiii, non fermarti!”, è in preda al godimento più totale, “dai scopami come una cagna”, ogni sua parola mi eccita sempre di più, la spacco, sento la sua vergine carne aprirsi sotto i miei colpi, mi abbasso su di lei e comincio a stringerle le tette, lei gode, urla, si muove, io continuo sempre più forte, l’orgasmo è vicino, “siiiii vengo”, lei urla, sembra posseduta.
Le sborro dentro, con spruzzi fortissimi la sborra fuoriesce dai bordi, quando lo tiro fuori le cola tra le gambe, ha un buco enorme, rosso di sangue che si mischia con la sborra, lei si stende a pancia in giù, distrutta, stremata, ma felice, io mi corico su di lei, le prendo le mani e le stringo.
Da come è iniziata la vacanza credo che ci divertiremo, voi che dite?

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