Mia moglie Carla . capitolo 1

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Carla, mia moglie, aveva 34 anni, bella, formosissima, 7^ di seno, portava tacchi a spillo da cm.12 che calzava dalla mattina sino alla sera, anche in casa, era uno schianto e quando camminava per la strada, indossando minigonne, gonne con marcati spacchi o pantaloni strettissimi che lasciavano intravvedere quel gonfiore fra le gambe che notoriamente si nota in quelle donne formose e piuttosto robustette. Insomma, emanava una fortissima libidine che coinvolgeva tutti gli uomini per la strada che non nascondevano affatto i loro sguardi di desiderio.
Durante nostri prolungatissimi amplessi, preso da forte stato di eccitazione, sussurravo sempre a Carla, che avrei voluto provare a fare dei menaged a tre, e chiavarla assieme ad un altro uomo, e nell’estasi cui lei veniva sempre a trovarsi, in quanto era molto calda, lei mi rispondeva sempre “ si lo voglio, voglio un altro assieme a te, voglio farmi fottere da un altro davanti a te, e così via “ ma al termine dell’amplesso, ogni volta, mancando lo stato di eccitazione, la cosa finiva lì e non c’era nulla da fare ed addirittura non ne voleva neppure riparlarne. Non nascondo, a dire il vero, che ciò che proponevo in continuazione a mia moglie era una cosa che ormai da qualche tempo veramente desideravo.
Qualche tempo dopo, inaspettatamente, mi si presentava a volo un’occasione che mi avrebbe data la possibilità di fare qualche tentativo e che a dire il vero, mi lasciava ben sperare in una probabile riuscita di quello che, come anzidetto, realmente desideravo.
Premetto che Carla ed io, eravamo felicemente sposati da circa 3 anni ed abitavamo in un piccolo condominio composto da soli 4 appartamenti e di conseguenza, occupato da solo 4 famiglie, compreso la nostra naturalmente e fra tutti i condomini regnava la massima tranquillità avendo instaurato rapporti di cortesia ed educazione reciproche. I rapporti migliori, cioè più di amicizia con costanti frequentazioni li avevamo instaurati con la famiglia che occupava l’appartamento sottostante al nostro, composta dal padre, dalla madre, una donna piacente, un figlio piccolo ed un altro di 19 anni, cioè Nico, ancora studente, patentato, molto cordiale ed educato, che ogni giorno, al rientro dalla scuola, frequentava la ragioneria, o dopo pranzo, oppure a volte alla sera dopo cena, saliva da noi a casa, fermandosi alcune ore a parlare del più e del meno, e lo faceva anche in mia assenza fermandosi con Carla quando era anche sola.
Una sera, nel chiacchierare fra Noi adulti, i genitori di Nico, data la confidenza esistente, incominciavano as esternare una certa preoccupazione sul comportamento del figlio Nico, per il fatto che il ragazzo, nonostante fosse in un’età giusta, non lo avevano ancora visto una volta in compagnia di una ragazza come si verificava con altri coetanei, e si chiedevano il perché. Avevano più volte provato ad entrare in argomento con il figlio, ma ogni volta il ragazzo se la cavava, anche palesemente seccato, con risposte evasive che non facevano altro che accrescere la loro preoccupazione.
Nel farci questa confidenza, i due genitori ci pregavano di tastare il terreno con il figlio, approfittando proprio della fiducia che il ragazzo aveva nei nostri confronti, intervenendo magari con cautela per cercare di capire qualcosa in merito. Rassicuravamo la coppia di amici, dicendo loro che con calma, tatto e molta pazienza, avremmo sicuramente trovato il modo per entrare pian pianino nell’argomento con Nico, approfittando della confidenza e della costante presenza in casa da noi, praticamente tutti i giorni.
Da quella sera, più volte Carla ed io, parlando fra noi, cercavamo di trovare il modo più idoneo per iniziare ad intavolare l’argomento con Nico, e possibilmente cercando di farlo come se fosse una conversazione casuale. Carla mi consigliava giustamente che avrei dovuto essere io a cominciare, nel mentre lei mi avrebbe lasciato solo con il ragazzo, allontanandosi con una scusa qualsiasi.
Infatti, un pomeriggio, dopo pranzo, arrivava a casa, come di consueto Nico; non ero al lavoro essendo sabato. Carla, per lasciarmi solo con il ragazzo, chiedeva a Nico se la mamma fosse in casa, ed avendone conferma, diceva:” vado a trovarla, intanto fai compagnia a mio marito, poi quando ritorno vi preparo il caffè”.
Rimasto solo con Nico, fra una chiacchierata e l’altra, chiedevo con una certa decisione:” Nico, e tu non hai la ragazza “Lui mi risponde “no!“ ed io “come mai ? hai 19 anni compiuti, quasi 20, hai la patente e vedo che tuo padre ti presta spesso l’auto, dovresti altro che abbordarle alla tua età’ “ e Nico risponde “ non sono riuscito ancora a trovare una ragazza che mi piace, sembrano tutte stupide e non hanno nulla di eccitante “. Resto un po’ perplesso, e continuo con la mia tattica chiedendogli “ ma perché come dovrebbe essere questa ragazza che potrebbe fare al tuo caso, perché se ne hai individuata una e magari sei forse un po’ timido potrei sicuramente darti qualche giusto consiglio, sai alla tua età la timidezza potrebbe essere normale” – Nico mi risponde “ io per ora vedo solo donne di un certo livello, delle vere donne e non ragazzine, quelle più grandi di me che sanno il fatto loro, e magari anche se sposate, forse ancora meglio che sicuramente saprebbero darti tutto senza crare problemi”. Resto sempre più perplesso, ma decido di insistere visto che ormai ero riuscito ad entrare nel vivo del discorso, ed infati gli chiedo ancora “ macome dovrebbe essere questa donna dei tuoi desideri ? e Nico risponde “ mi piacciono donne sposate, come ho già dett, molto formose, grosse tette, che si vestono in modo eccitante, tacchi alti, che si truccano che al solo vederle sanno realmente di sesso“ gli domando “ ne hai individuata qualcuna, anche sposata che da come mi hai descritto farebbe al caso tuo ? “e Nico risponde senza indugio “ si l’ho individuata da qualche anno, precisamente da circa 3 anni, e da quando l’ho vista la prima volta la sogno e continuo a sognarla in continuazione, è il mio desiderio fisso e non so cosa darei per averla una volta fra le mie braccia “. Gli chiedo “ ma abita lontano da qui ? Perché non me la descrivi ? Magari potrei aiutarti “ vedo Nico un po’ in imbarazzo, almeno lo sembra, e dopo breve pausa riprende “ è bellissima molto formosa, porta tacchi a spillo, è simpatica, sorride sempre, ha un paio di tette che non finiscono mai e le succhierei tutte senza stancarmi mai fini a farla impazzire e sono sicuro che a letto è una vera bomba, e non abita lontano anzi è molto vicina più di quanto lei possa immaginare”. La descrizione della donna dei sogni di NICO, non nascondo che incominciava ad insospettirmi, perché corrispondeva esattamente a quella della mia Carla, e questo mi faceva pensare ed anche sospettare qualcosa sulla presenza giornaliera di Nico qui a casa nostra, ma volevo ancora per il momento scacciare questi sospetti, preferendo tenere la cosa solo per me e non raccontare ancora nulla a Carla, onde evitare che non avrebbe più concesso a Nico di salire a casa e farLe compagnia anche in mia assenza. Non nascondo, comunque,che la donna descritta da Nico mi aveva creato una certa situazione anche di piacere e detto fra me, non mia dispiaceva affatto se fosse stata realmente mia moglie; anzi la cosa incominciava a stuzzicarmi suscitandomi anche un certo stato di piacevole eccitazione. Il discorso, comunque, finiva lì in quanto Carla era rientrata, e Nico, dopo il caffè, salutava andandosene via.
Carla, curiosa, immediatamente mi chiedeva notizie in proposito, ed io intanto le dicevo che ero entrato in argomento ma non avevo voluto forzare troppo la mano come prima volta, ma che la situazione mi era sembrata positiva e pian pianino in seguito sicuramente avrei ripreso l’argomento con il ragazzo, ma assicuravo comunque Carla che a Nico piacevano le donne ma che non aveva trovato ancora quella che rientrava nei suoi gusti. Non le dicevo altro.
Giorni successivi, più volte ed in diverse circostanze, ma sempre quando Carla di proposito mi lasciava da solo andando a trovare la madre del ragazzo, riprendevo l’argomento continuando a tastare il terreno con Nico, senza però riuscire a farlo sbilanciare di più, fino a quando decidevo di verificare meglio la cosa chiedendogli direttamente e senza tanti giri di parola “ Nico ma questa benedetta donna dei tuoi sogni e che a tuo dire veramente esiste, e dalla descrizione che mia hai fatto non ti sembra sia assomigliante ed anche molto alla signora Carla ? “e Nico,un po’ arrossendo “ sila signora Carla è proprio il tipo di donna che rientra nei miei gusti e desideri ” ed io, “ ma allora, dimmi la verità, questo è un discorso od una confidenza che rimarrà esclusivamente fra noi due, ma la signora Carla veramente ti piace come donna ? Rispondimi senza problemi e rispondimi sinceramente senza alcun problema” e Nico, con il capo un po’ chino ed arrossendo “ posso davvero esprimere il mio giudizio o pensiero sulla signora Carla” – si Nico rispondo, “parlami sinceramente come se non fosse mia moglie”, e Nico, “ma non vorrei che lei si offendesse”, ed io “stai tranquillo e parlami con sincerità e tira fuori tutto quello che hai dentro, in fin dei conti sono anche contento ed orgoglioso di avere una donna che piace a tutti e quindi pure a te, e non aver paura di dirmi cosa faresti a mia moglie se avressi la possibilità di avela fra le mani”, Nico, “ allora se posso esprimere tutto come mi dice, le dico che la signora Carla è una donna che mi fa impazzire solo a guardarla e sono sicuro che a letto deve essere davvero una bomba, se potessi, le farei tutto, ma proprio tutto, la sfonderei in tutti i modi, le succhierei le grosse tette senza mai smettere, e non le nascondo che quando sono qui da solo con lei, mi verrebbe voglia di saltarle addosso, specialmente quando indossa la sua bella vestaglia molto elegante che si chiuse solo con la cintura, e che spesso si apre quando si alza dal divano facendomi vedere le sue cosce; una volta ho visto fino alle minuscole mutandine nere che indossava.
Compiaciuto, dico “ bravo Nico apprezzo la tua sincerità e comunque ti autorizzo a continuare a venire a casa anche in mia assenza così potrai, di nascosto continuare a vedere le gambe e le cosce dellasignora Carla, ma mi raccomando, questo deve restare un segreto fra noi due, capito? “ e Nico, sfoggiando un enorme sorriso ed apparentemente tranquillizzatosi, mi dice “ ora sa tutto, n on posso farci nulla, io impazzisco per la signora Carla da quando l’ho visto per la prima volta e la ringrazio di concedermi di poter continuare a starle vicino specialmente da solo “ . Avviso Nico “ stai attento che la signora Carla anche lei ti chiederà prima o poi qualcosa come ho fatto io, cioè se hai la ragazza e cose del genere, quindi ti consiglio di rispondere e dirle le medesime cose che hai detto a me, cioè che desideri una donna più grande di te, possibilmente sposata, e falle la stessa descrizione del tipo di donna che desideri, se poi lei dovesse chiederti se hai individuato la donna, dille subito che si tratta di lei e che la desideri ardentemente; proviamo così e vedremo gli sviluppi”.
Nico, a tal punto mi chiede “ ma lei, parla di sviluppi della situazione, ma stiamo parlando di sua moglie, non credo che lei acconsentirebbe se io mi facessi avanti “ io rispondo, “ Nico, stai tranquillo, non potrei assolutamente essere geloso, Carla è tanto più grande di te e quindi sono consapevole che più di un divertimento non potrebbe esserci, anzi, dovessi vedere qualcosa di positivo a tuo favore, ti darei una mano, contento ? “ Nico, quasi incredulo, ma con un sorriso sulle labbra, mi dice “ farò tutto come lei mi consiglierà e magari potessi riuscire in qualcosa I E comunque lei parla così per farmi contento ma non credo che davvero mi aiuterebbe“ A quel punto, prendo delle foto di Carla, anche nuda, scattate con la polaroid qualche tempo fa,, e coprendole il volto le mostro a Nico, il quale sbalordito mi dice “ ma che gran figa, quanta peluria proprio come piace a me, la sfonderei da tutte le parti, ma perché copre il volto? “ Allora tolgo il dito e Nico, ma! ma! è la signora Carla ! che gran figa, davvero quanti peli sulla figa, è una bomba, cosa le farei! La chiaverei in tutti i modi, ma credo che questo rimarrà solo un sogno “ non è vero Nico, se mi dimostri lealtà riservatezza e segretezza forse potrei riuscire a fare avverare questo tuo desiderio, ma ti raccomando, per ora andiamoci piano, che resti un segreto fra noi due, e pian pianino, ci lavoreremo la signora Carla, ma usando la massima cautela e pazienza, ed io ti dirò di volta in volta come dovrai comportarti” .
Nel frattempo ai genitori di Nico, dicevamo che stavamo tastando il terreno e che non dovevano preoccuparsi in quanto eravamo, io maggiormente, riusciti a capire che al figlio piacevano le donne e che per il momento non aveva ancora incontrato quella di suo gradimento e quindi preferiva non essere distolto dallo studio; facevamo comunque riserva di continuare nella nostra indagine.
A quel punto, con calma e pazienza ed astuzia, bisognava incominciare a lavorare Carla, senza irritarla, ma iniziare a coinvolgerla ricordandole dell’impegno che entrambi avevamo preso con i genitori di Nico, e facendole credere che lei aveva un compito ancora più impegnativo del mio, diciamo, a fin di bene per il ragazzo.
Infatti, pian pianino raccontavo a Carla che al giovane piacevano le donne come Lei e Le raccontavo tutto tranne che di fatto era Lei la donna che faceva impazzire il ragazzo, preferivo lo scoprisse da sola, e quindi le consigliavo di fare le stesse domande a Nico, in mia assenza, dicendole “vediamo se anche a te darà le stesse risposte, ma mi raccomando agisci con cautela, non vorrei che il ragazzo perdesse la fiducia in noi “. A Nico, poi, raccontavo quello che avevo detto a Carla, consigliandogli “ fatti avanti se trovi l’occasioner, dille che è lei la donna che desideri, e domani pomeriggio io non ci sarò, quindi vai a trovarla, e ricordati sempre che Carla è una donna e come tutte le donne anche lei è vanitosa, e la cosa potrebbe giocare a tuo favore “.
La sera dopo, torno dal lavoro e vedo Carla un po’ seria ed imbronciata e Le chiedo cosa avesse, allora Lei mi racconta “ oggi dopo pranzo è stato qui Nico come al solito e pian pianino ho approfittato di essere soli e gli ho fatto le tue stesse domande, e lui mi ha dato le stesse risposte date a te, ma lo sai invece alla fine cosa mi ha detto? Sono io la donna dei suoi desideri e che si è invaghito di me, mi sogna sempre e mi vorrebbe tenere fra le sue braccia “ alla fine gli ho risposto “ non ti permettere di venire più a casa quando sono sola così impari a stare al posto tuo, “ e quindi l’ho mandato via.
Rispondevo “ secondo me hai fatto un errore, in fin dei conti il ragazzo è stato sincero, e che male c’è se ti ha detto che sei la donna dei suoi desideri, in fin dei conti dovresti esserne orgogliosa, e pensa quanto coraggio ha dovuto tirare fuori per dichiararsi a te, e tutto sommato è stato cacciato di casa proprio dalla donna dei suoi sogni, ma non sai che a quell’età una delusione del genere potrebbe fargli commettere qualche pazzia o gesto insano e cosa spiegherai ai suoi che il ragazzo è magari scappato di casa perché è innamorato della signora Carla che frà l’altro lo ha pure respinto; credo che tu l’abbia trattato un po’ troppo duramente “ Carla a queste mie affermazioni, sembrava riflettere un bel po’ e poi rivolgendosi a me dopo un lungo silenzio, mi dice “ Sai, riflettendo bene forse hai ragione, sono stata un po’ dura, dovevo farmi una risatina, e abbracciarlo facendo quasi finta di niente; ma ora cosa devo fare ? Rispondo “vediamo se si ripresenta domani o nei prossimi giorni altrimenti vedremo cosa fare”.
Nico, non si era fatto più vedere a casa, ma lo avevo trovato per le scale del condominio e non avevo detto nulla a Carla, mentre al ragazzo gli dicevo “ so tutto, non ti preoccupare, Carla è pentita, tu non venire ancora a casa e non farti vedere da lei, vedrai verrà lei stessa a cercarti, ed allora ritornerai con qualche punto in più a tuo favore ed anche a mio favore che mi consentirà comne continuare a gestire la suituazione. Nico, d’accordo con me, e quindi non affatto deluso, anzi, mi diceva “ me lo aspettavo ma sono convinto che alla signora Carla non è affatto dispiaciuta la mia dichiarazione d’amore “. Prima di lasciarci, aggiungevo “ Nico, guarda che deve essere solo un gioco, magari di sesso se dovesse davvero verificarsi, ma solo un gioco, non vorrei che ti fossi davvero innamorato della signora Carla” e Nico replicando “ non si preoccupi io la voglio solamente chiavare e sfondare da tutte le parti come merita una donna del genere, e naturalmente visto che a lei non dispiave affatto.
Dopo 5 giorni chiedevo “ Carla ma Nico non si è più fatto vedere? “ “ No, mi risponde Carla, e non l’ho neppure mai incontrato ed a casa, che sono andato quasi tutti i giorni, non si è fatto vedere e la madre mi riferiva ogni volta che era in camera a studiare” a questo punto Carla mi chiede “perché non vai a chiamarlo ? “ Le rispondo “ no! Tu devi andare, tu lo hai cacciato, e vedrai che se vai tu lo porterai assieme a te; mi raccomando non apparire gelida, fagli capire che non sei arrabbiata e che hai piacere di averlo nuovamente a casa anche quando nio non ci sono” e Carla “ ma non vorrei che capisse una cosa per l’altra e che questo mio cambiamento potesse fargli credere ad una mia resa nei suoi confronti e che pensasse di essere autorizzato a farmi delle avance “ dicevo a Carla “ non ti preoccupare, sii gentile, fagli qualche coccola, prendilo piuttosto in giro per essersi innamorato di una donna più grande di lui, e cose del genere, lasciagli credere che magari un giorno potrebbe riuscire a metterti le mani addosso e cose del genere” e Carla “ va bene ho capito! Farò come dici e lo vado a chiamare e lo porto qui con me “.
Carla, va in casa da NICO e dopo circa 15 minuti ritorna con lui, e scherzando, tenendolo abbracciato, lo porta in cucina dove mi trovavo io e ridendo e continuando ad abbracciarlo diceva, “ poverino si è offeso il mio piccolo e non voleva più tornare; e va bene scusami ti chiedo perdono” e contemporaneamente lo stringeva a se cingendolo all vita, e persistendo nell’abbraccio e continuando nella sua risata, lo sgherniva simpaticamente “ il mio piccolo si è innamorato di me !,e rideva e stringeva Nico per le spalle ed il collo e lo strattonava attirandolo a se, e poi ecco un bacio sulla guancia che lasciava un forte marchio della bocca per il rossetto dicendo “ ecco il mio amore “. Quest’atteggiamento di Carla suscitava fra me e Nico uno sguardo furtivo ed un reciproco occhiolino d’intesa, e poi al primo attimo favorevole, gli bisbiglio “ hai acquisito molti punti a tuo favore, per me sei al 50% di possibilità; Nico mi sorrideva soddisfatto e poi nell’attimo che Carla andava in altra stanza mi diceva “ ma quanto è bona, mentre mi strattonava prima, l ho messo la mano sul culo e poi sono anche riuscito a metterla su una tetta; ma quanto sono grosse! “ rispondevo, “ se continua così, lo vedrai presto”.
Riamasto solo con Carla, in quanto Nico rincasava, Le dicevo “ brava, bene così, hai fatto la cosa giusta ed anche domani quando arriverà, mettici ancora maggiore calore e vedrai che alla fine ci divertiremo pure in quanto il ragazzo, seppur giovane è molto affidabile, poi, diciamoci la verità per te deve essere anche bello avere un corteggiatore così giovane e quindi non deluderlo, non fargli perdere tutte le speranza , fagli credere e sperare che un giorno potrebbe anche diventare il tuo piccolo amantino, non ci sarà nulla di male
e Carla, “ non vorrei che si illudesse troppo “ ed io “ non devi preoccuparti reggerò io il gioco, solo che domani sera cerchiamo di fare un po’ di allegria, magari con qualche piccola colluttazione nel mentre gli dai qualche abbraccio come questa sera, giusto quel po’ per consentirgli qualche furtiva palpatina “ e Carla, “ ma non ti sembra di correre un po’ troppo ? “ ed io “ no! Lasciami fare, così lo farai contento senza nulla di eccezionale. E Carla “ va bene ma non esagerare “ ed io “ però lasciami fare ed opporrai solo una finta resistenza, e mi raccomando, quando arriverà in seguito in mia assenza, trattalo bene e fai un po’ la sua amantina “ e lei “ ma va la scemo “.
La sera dopo cena, Carla era con la sua bella vestaglia che si chiude con la sola cintura, i suoi tacchi alti come al solito anche in casa, ed arriva Nico, ed ecco Carla che dice, “ ecco il mio innamorato, e gli va vicino e lo abbraccia. Vedo che Nico, senza perdere tempo, l’abbraccia, la stringe forte e cerca di baciarla sulla bocca, ma Carla, ridendo, gira la testa evitando il contatto fra le labbra, e poi un po’ più seriamente, “ calma giovanotto “ ma Nico persiste stringendola a se tanto ne nasce una piccola colluttazione e Carla che soffre molto il solletico, continua a ridere forte quasi perdendo un po’ le forze, tanto che i due cadono finendo sul divano. Vedo Carla che cerca di svincolarsi, ma Nico, intuendo che lei soffre fortemente il solletico, ne approfitta riuscendo a tenerla sul divano. Mi siedo accanto a loro, ed afferro Carla, ormai seduta in mezzo a noi, e l’attiro verso me e la bacio a lungo, soluzione propizia in quel momento, e nel frattempo Nico, con furbizia, ne approfitta per palparle una tetta, e Carla, anche se mi accorgo di una effettiva finta resistenza, fa “ noooo!! “, allora sussurro a Carla “ guarda che gonfiore sui pantaloni di Nico “ e Carla immediatamente si ferma diminuendo la resistenza, ed io allora le prendo una mano e l’appoggio sulla patta dei pantaloni di Nico e Carla, girandosi verso di me e dice “mamma mia quanto è grosso !! “, stringo di più a me Carla e faccio l’occhiolino a Nico che senza perdere tempo le slaccia ed apre la vestaglia facendo apparire il reggiseno dal quale trasparivano le due tette che sembravano scappare dal reggiseno davvero insufficiente ad accogliere tale abbondanza, mentre due capezzoli diventati durissimi che sembravano voler sfondare la stoffa. Capivo che Carla si stava eccitando, e lo capiva anche Nico tanto che in contemporaneità con me alziamo il reggiseno mettendo a nudo due tette dure e turgide, la voce fioca di Carla “ nooo!! “; Nico senza alcun problema, prende una tetta nelle mani e fa scomparire il capezzolo in bocca, altrettanto faccio io ed entrambi incominciamo a succhiarle e leccarle facendo crescere ed indurire sempre di pù i due capezzoli. Nico si sbottona la patta e tira fuori un cazzo davvero grosso e lungo, almeno cm.22 ( infatti Nico poi mi coferma in seguito di avere cm.22 di cazzo ); Nico prende la mano di Carla e l’appoggia sul suo cazzo, e vedo mia Moglie stringere quell’arnese durissimo, e nel contempo dopo aver appoggiato la testa tirandola indietro sulla spalliera, incomincia ad ansimare, e man mano sempre più forte, ma poi cerca di trattenersi, intuendo il pericolo che avrebbe corso se si fosse lasciata andare, Nico sicuramente l’avrebbe impalata, cosa che magari lei stava sicuramente desiderando, ma non voleva cedere, almeno per il momento. Nico, lasciando il cazzo nelle mani di Carla, che ogni tanto lo smanettava su e giù, gli slaccia completamente la vestaglia; io lo lascio fare perché sono anch’io eccitatissimo, e poi inizia a mettere la mano sul pube sopra le mutandine minuscole ed anche trasparenti, ( da premettere che CARLA ha un pube ed una figa che forse una sola mano non riesce a contenere ); Carla cerca di fermare la mano di Nico, ma questi le dice “voglio vedere la tua meravigliosa peluria “, e Carla, “ nooo!! Ti prego nooo!! Non voglio “, ma Nico quasi con maestria riesce a farle allargare quel po che basta, le cosce, riuscendo a mettere il dito medio, sempre sopra le mutandine, ma tintinnandole il clitoride acchè la voce di Carla, “ nooo!!! Basta, questo è troppo, ma Nico non molla, anche aiutato da me che continuo a succhiare e leccare i capezzoli di mia moglie, invitando anche Nico a continuarlo a fare anche lui. Giravo ancora il viso di Carla verso di me baciandola con libidine, e tanto da permettere a Nico di entrare nelle mutandine e prendere la folta peluria nel palmo della mano. A quel punto ormai Carla era in preda a noi due e particolarmente di Nico e quindi la vedevo cedere pian piano ed aprire di più le gambe in segno di resa tanto ormai da permettere a Nico di prendere possesso di tutta la figa con la mano fino ad entrare con il dito medio che iniziava a muovere dentro e fuori e così via, poi ogni tanto a tintillare il clitoride fino che Carla ormai cedeva su tutti i fronti senza opporre più alcuna resistenza, tranne quella di sentirla mugolare “ siiiiii ancora, si tutto, tuttoooo” . Trovavo più eccitante alzarmi e lasciare loro due sul divano per vedere come finiva ripromettendomi che non sarei assolutamente intervenuto qualunque cosa succedesse. Nico attirava Carla a se, cercando di baciarla, ma nonostante l’eccitazione Carla non voleva cedere ed agitava la testa da tutte le parti; capivo lo voleva anche lei ma che si sentiva imbarazzata e pertanto, intervenivo tenendo ferma, senza alcuna difficoltà o sforzo, la testa, e Nico avvicinava la bocca alle labbra di Carla; ed i due, come una molla che scattava all’improvviso, si avvinchiavano con le bocche baciandosi a lungo; anche Carla, non solo rispondeva al bacio, ma dava la sua lingua a Nico e succhiava quello del ragazzo e più volte vedevo che la stessa Carla cercava la bocca del suo piccolo amante. Nico mentre la baciava teneva senza mai mollarla, la figa nelle mani, e visto che Carla aveva ormai allargato completamente le gambe, prendendo nel contempo il duro e grozzo cazzo di Nico nella mano continuava a segarlo per bene; non sapevo come finisse, ma non mi aspettavo una Moglie così troia ma ero eccitato e contento perché la mia regia aveva avuto successo. Dopo circa 40 minuti, Carla si destava improvvisamente, dicendo “basta, basta !! questo è troppo “, ma capivo che aveva sfogato per bene, ma non aveva invece sfogato NICO, e nemmeno io. Nico rimaneva male, e qui intervenivo io, sussurrandole “ Carla non è fallo sfogare” e Carla, “ ma come e dove ? “ ed io afagli una sega e fallo sborare fra le tette o fra le cosce “. Carla attira subito a se ma Nico, ed inaspettatamente lo bacia nuovamente con la lingua e contemporaneamente inizia a fargli la sega, e qui vedevo la grandezza di questo cazzo, davvero maestoso fra le mani di mia Moglie che lo teneva stretto come se avesse paura di perderlo; Nico improvvisamente si alza e fa alzare anche CARLA che ha tutta la vestaglia aperta, e la fa sedere sulla sedia, dopodichè le avvicina il cazzo alla bocca nel tentativo di darglielo in bocca e farlo spompinare, ma Lei rifiuta, e stringe a se Nico mettendosi il cazzo fra le tette lavorandolo con maestria tipo sega spagnola, dopo poco NICO fa rialalzare Carla, la gira e la fa appoggiare con le mani sul tavolo e dal dietro le mette il il cazzo fra le cosce alla pecorina, sbattendosela fra le cosce e natiche al di sopra dei minuscoli slip neri, all’improvviso, vedo il volto di Carla nuovamente eccitatissimo tanto che ansima sempre più forte “ ssiiii ancoraaa, che bellooo “, faccio segno a Nico di continuare, Carla continua ad ansimare dicendo “ ssiiiìììì continuaaaa!!! “. mi sposto un attimo in altra camera e poi ritorno subito, e nel frattempo vedo CARLA ormai alla mercè del giovane, e con le gambe divaricate al massimo. Nico spingeva con forza il cazzo verso la figa ancora difesa dai minuscoli slip, assessandole dei maestosi colpi che la facevamo sobbalzare in continuazione, colpi ai quali Carla rispondeva a sua volta evidenziando il piacere ed il godimento che stava attraversando. sedendomi sul divano potevo vedere la potenza delle spinte di NICO ci mancava poco che la durezza di questo cazzo spostasse da solo l’ultimo orlo degli slip e penetrasse violentemente nella figa; Carla, conoscendola bene era ormai nelle mani di Nico e forse sperava che il giovane riuscisse ad impalarla, Nico le teneva ormai una mano sulla peluria e faceva forza per farLe sentire la sua potenza di giovane di 20 anni, vedevo da sotto la stoffa delle mutandine che ad ogni colpo incominciava a spostarsi e capivo che a breve Nico sarebbe riuscito a a penetrarla completamente e chiavarla come da tempo desiderava. Nico con una certa abilità, nonostante la sua età giovanile, passava la cappella dall’ingresso della figa a quello del culo e viceversa, ed in quest’ultimo caso aveva afferrato Carla per le due natiche; Carla sentiva la potenza del giovane ed avrei giurato che ormai finisse per farsi sfondare dappertutto senza opporre resistenza, la vedevo nelle mani del ragazzo, non riusciva più a reagire ed a ogni colpo di cazzo lei rispondeva a sua volta con altrettanti colpi, ma mentre era ormai sull’orlo di essere penetrata e sfondata alla pecorina, e mentre io faccio segno a Nico di spostare la mutandina e finalmente infilarla completamente, Carla si solleva improvvisamente, si rialza. e fa sentire la sua voce “ nnnooooo!!!! È troppo questo, basta “, e si gira aggiustandosi le mutandine che ormai stavano facendo spazio alla verga di Nico. Nico e’ al settimo cielo, riprende Carla, la gira e la fa risedere sulla sedia, gli mette il cazzo fra le tette, ed all’improvviso parte un’aondata paurosa di sperma che dalle tette schizza sul viso, imbrattandola bocca, di Carla, finalmente Nico aveva sfogato e mentre lo sperma schizzava, inteligentemente con una mano lo spalmava sul volto ancora eccitatissimo della mia troia, anche sulle labbra facendole assaporare il gusto della sua sbora. Carla si rialza e dice “ siete due porci “, mi accorgo che è ancora eccitatissima ma si fa forza e va in bagno a lavarsi e quando ritorna ha un sorriso sulle labbra e come se niente fosse accaduto, diceva a Nico: “ be ! sei rimasto contento o sei ancora arrabbiato ? e tu sei contento ? “ rivolgendosi a me Tutti e tre scoppiammo in una risata ed un abbraccio a tre. Poi Carla “ ei Nico non credere che questa storia si ripeterà tutti i giorni o quando noi due siamo soli in casa, capito Nico ? “ E Nico a sua volta “ va bene capito !! “
Poco dopo, Nico a Carla “ ora vado a casa”, e mi accompagni alla porta visto che non mi accontenterai più “ e Carla risponde “ ok. Ti accompagno alla porta” e si avviano verso l’uscio, entrambi abbracciati e sorridenti, Carla, giratasi verso me “ accompagno per l’ultima volta il mio giovane amante di una sola serata “.
Dopo circa 10 minuti, non sentendo aprire il portone, davo una sbirciatina; I due si stavano baciando a tutto spiano e Nico aveva spinto Carla verso la parete facendole sentire nuovamente il gonfiore dei suoi pantaloni sul pube ed attraverso le mutandine in quanto la vestaglia ormai era tutta aperta; Carla resta un po’ in quella posizione che da come noto non le di spiace affatto, tanto che Nico le aveva slacciato completamente la vestaglia, che ormai faceva cadere a terra. Carla era in minislip e reggiseno, che in un attimo Nico le aveva pure slacciato rimettendo le grosse tette al vento iniziandole nuovamente a succhiare e leccare con veemenza tanto che la TROIA prima dice “ basta Nico, ti prego basta “ poi invece si riabbandona ed incomincia nuovamente ad ansimare specialmente quando il giovane dopo essersi sbottonato i pantaloni le pianta il cazzo fra le cosce: vedo poi Carla riaversi nuovamente staccandosi dalla morsa dicendogli “ vai, vai a casa che questa sera hai avuto abbastanza “ Carla nel vedermi mi sorride dicendomi “ questo non la finisce più “ Infatti Nico a Carla “ vado via dopo un ultimo bacio “ e Carla “ va bene, l’ultimo e vediamo se ti basta “, infatti li vedo nuovamente avvinchiati in un bacio durato almeno 2 minuti, e nuovamente Nico ne approfitta per ficcarle il cazzo fra le cosce, però addirittura fra i peli in quanto era riuscito ad abbassarle di poco le mutandine, e quindi Carla che ormai sentiva la grossa mazza vicino alle labbra della sua figa, aveva nuovamente incominciato ad ansimare ma quando Nico si aggiustava il cazzo per infilarglielo e darle il colpo di grazia, Carla si stacca nuovamente dicendo “ adesso basta hai avuto quello che non speravi, ti prego lasciami e vai a casa ne riparleremo un’altra sera ma basta per questa sera che non ne posso più “ ma mi accorgo che la voce di Carla, conoscendola, non sembrava affatto convincente, per me era la tipica supplica di colei che voleva essere ancora presa e sfondata completamente una volta per sempre, ma non volevo impicciarmi, volevo assistere al finale fra i due. Poi Carla apre il portone e dice “ via, via, ciao e buona notte e sogni d’oro “ Nico risponde “ sognerò te finalmente mia ma non finisce qui mia cara Carla “ e contemporanemente il giovane, con furbizia, attira improvvisamente Carla fuori dal portone dove Carla non poteva certo che solo bisbigliare, per non essere sentita dai condomini; il giroscale era buio e nessuno poteva vedere, poi la prende e la bacia nuovamente; da premettere che conoscendo mia Moglie, lei era ancora eccitatissima non aveva sfogato a dovere, Carla era con le sole mutandine e tacchi alti, NICO le aveva tolto tutto, e Carla nel dire “ Nico basta cosa fai possono vederci “ e Nico “ nessuno ci vede e poi non mi frega niente “ e la stringe nuovamente a se, si sbottona i pantaloni e dopo aver abbassato appena quel poco le mutandine, mette il cazzo durissimo fra la peluria, infilandolo fra le cosce che ormai Carla aveva allargato avvinchiandosi al giovane, baciandolo libidinosamente, dicendogli “ non ce la faccio più basta Nico non resisto ti prego lasciami mi stai facendo impazzire, ti prego, si stai tranquillo lo faremo ancora ma lasciami ti prego amore mio “, mi accorgevo comunque che il ragazzo non andava via perché era Carla a trattenerlo stringendolo fortemente a se spingendo il proprio bacino verso quella mazza davvero potente. Nico continuava a farle sentire il cazzo fra le cosce, e io stavo aspettando di veder mia Moglie impalata e chiavata da un momento all’altro; era una scena meravigliosa ed eccitantissima e non volevo intervenire, volevo che i due decidessero e si arrangiassero da soli, ma non nascondo che avrei preferito vederli come prima volta sul letto con una chiavata poderosa e soddisfacente per tutti. Intanto i due erano ancora avvinchiati ed io guardavo la porta della nostra camera da letto che si trova di fronte al portone e mi domandavo a chi aspettassero a non buttarsi sul letto. Comunque preferivo che i due smettessero in quanto li a poco la mamma di Nico lo avrebbe chiamato essendo l’indomani giorno di scuola, e forse anche Carla la pensava allo stesso modo, anche se la vedevo staccarsi a malapena; infatti la vedevo staccarsi, dare un ultimo bacio a Nico e dire “ vai, vai a casa che domani hai scuola ed avremo tempo per stare assieme e quello che hai avuto forse è già troppo “ Non appena Nico aveva fatto una sola rampa di scale a scendere, Carla lo chiamava con un sussurro, Nico si fermava e Carla scendeva di corsa ed in punta di piedi i 10 gradini, nonostante avesse solo minislip e sandali a spillo; Carla si riabbracciava Nico baciandolo nuovamente con tanta libidine e Nico riprendeva a succhiarle tette e meterle le mani sotto gli slip che li tirava via lasciandola nuda; pensavo fra me,” mia moglie è davvero impazzta” non me lo aspettavo, ma si vede che davvero era tanto eccitata che non capiva più nulla. Carla era nuda completamente, e Nico dopo averle fatto salire un gradino, essendo lui più alto, la faceva appoggiare una gamba su un altro gradino più alto tanto da farle tenere le cosce ormai spalancate e con un sol colpo poderoso e ben assestato la impalava completamente tanto da far sentire il suo, a me noto urlo “ ahhhhh!!!! Siiiiiiii fottimi “ e meno male che i condomini non avevano sentito; comunque Nico la stava chiavando a tutto andare facendola impazzire dal
godimendo, e vedevo Carla, che conosco come carattere forte e deciso, era invece diventata un oggetto nelle mani del ragazzo, tanto che davvero non capiva più nulla, non si rendeva conto di essere nel giroscale e poteva essere vista da altri, non se ne importava, per lei esisteva solo quella grossa mazza che la stava penetrando con potenza senza permetterle di ragionare.La situazione era diventata rischiosa e quindi sussurravo e facevo segno a Nico di riportarla in casa in camera da letto e Nico, staccandosi, anche se Carla diceva “ nooo!!, ancora, fottimi ancora che non ne posso più “ la prende per la vita e la fa risalire, portandola in camera da letto. Carla si butta sul letto aprendo le gambe e Nico le si butta addosso e qui vedo finalmente quell’enorme cazzo penetrare tutto, fino ai testicoli, nella figa di mia moglie, e vedevo il ragazzo che con forza r potenza continuava a chiavarla a più non posso, e Carla urlando di piacere “ ahhh, sìììì, chiavami tutta sììì sono tua, sfondami tutta faccio tutto quello che vuoi “, si vede che rispondeva alle parole che Nico le sussurrava. Poco dopo, capisco che Nico la stava riempendo do sperma, me ne accorgevo anche dalla voce di Carla “ sìììì, riempimi tutta, che bello!!! Ahhhh, sono piena “ i due rimangono esausti sul letto, e vedo Carla che in segno di gratitudine, abbraccia il ragazzo dicendogli “ sei stato bravissimo, mi hai fatto godere al massimo” dopodichè, Carla lo riabbraccia e lo bacia con la lingua dicendogli poi, “ ora è il momento che devi veramente andare a casa e spero che anche tu sei rimasto soddisfatto perché credo che non avresti immaginato che saresti veramente riuscito a farmi tua in una sola serata “. Poi Carla, “ Nico, che bello, abbiamo sfogato assieme, come mi hai fatto godere “ i due si rialzano ed alla porta, Carla “ ciao amore, mio piccolo amante, e buona notte “.
Vedevo Carla rimettersi a posto, inserire le sue tettone nel reggiseno, rimettesi la vestaglia, e sorridendomi mi dice “ grazie, ho veramente goduto da matti, non volevo farlo fino in fondo, ma non sono riuscita a trattenermi, alla fine ne avevo proprio bisogno; comunque, non credi che abbiamo esagerato ? “
No! “ dico io “ e lei “ ma hai visto che sventola ha Nico fra le gambe ? La sentivo fino all’ombellico quando lo infilava tutto “ comunque, dice Carla “ non vorrei che questo avvenisse tutti i giorni, diamoci un limite perché altrimenti il ragazzo pensa che io sia veramente la sua donna, e quindi invece devi fargli capire che si è trattato solo di un gioco di sesso, che saltuariamente potrebbe ripetersi, ma non che lui venga in tua assenza e mi prende a suo piacimento “. Rispondo a Carla “ non ti preoccupare, intanto ti sei goduta una bella bazza più lunga della mia di circa 5 centimetri e poi, quando avremo voglia ci penseremo, ora è stata la prima volta abbiamo rotto il ghiaccio e sappiamo di avere un ragazzo che quando vorremo sarà pronto ad impalarti come piace a te “.
Quella notte, comunque, tanto che era eccitata ho dovuto chiavarla per ben tre volte la troia, ed ogni volta che finivamo, dopo circa un’ora mi svegliava dicendomi “ non ce la faccio più ho tanta voglia” ed io, “ dimmi la verità stai sognando quella mazza grossa e dura di Nico” e Carla “ si, non posso nasconderlo la sto sognando e forse avrei dovuto lasciarlo fare tutto da primo momento ed a quest’ora forse sarei più esausta; ma hai visto quanto sperma ? Mi ha inondato le tette e viso la prima volta e la secondo poi mi ha riempita in modo pazzesco “ rispondevo “ cosa devo dirti, è giovane e di sperma da darti ne avrà ancora tantissimo, vedrai “.
Poi a letto, finalmente. Buonanotte reciproco.
Che troia mia moglie, non credevo fosse così troia, ma ero rimasto contento perché era stata tutta la mia regia che l’aveva fatta cascare come volevo, e sapevo che eravamo solo all’inizio e già pensavo al od ai seguiti.

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