mio suocero che stallone

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Ho sempre avuto un debole per mio suocero, vedovo da tanti anni, ma era qualcosa di ingenuo e senza malizia.
Quando le mie amiche mi facevano i complimenti per mio marito, io le rispondevo:“MEGLIO IL PADRE”, poi dicevo che stavo scherzando, anche se in realtà lo pensavo.
45 anni, sportivo, simpaticissimo e dolce, come potevo non avere un debole per lui? Però era una cosa che pensavo e finiva là…
Fin quanto un mese fa mio marito aveva organizzato una specie di vacanza di una settimana con gli amici, in occasione del motor show di Bologna. Io ero d’accordo, l’unica cosa che mi preoccupava era il fatto di dover dormire da sola, avevo paura, vivendo in una grande casa isolata in campagna. Mio marito trovò la soluzione:”FACCIO VENIRE MIO PADRE A DORMIRE QUA, TI DISPIACE?”
Dispiacermi??? Per me era una fortuna!!!
Lui partì in mattinata, mio suoicero venne la sera a ora di cena, mangiammo e poi cominciai a pulire. Sentivo i suoi occhi puntati addosso, soprattutto quando mi abbassavo a pulire il forno della cucina, era evidente che i miei pantaloni a vita bassa lasciavano vedere la spaccata del mio fondoschiena al mio bel suocero, che si gustava il belvedere ed io con un pizzico di malizia mi abbassavo ancora di più…
Mi disse solo:”MIO FIGLIO CON TE HA FATTO UN TERNO SECCO AL LOTTO! BEATO LUI…”
La serata finì con un po’ di tv, e poi a letto, ognuno nel proprio letto…
Io ero eccitatissima, avevo la figa bagnatissima al pensiero che mio suocero avesse ammirato il mio culetto sodo sodo e la nottata passò tra vari orgasmi avuti con le mie mani, mi ero masturbata quasi tutta la notte, al pensiero che mio suocero dormiva a pochi metri da me…
Il secondo giorno, dopo il lavoro, ci ritrovammo di nuovo io e mio suocero a cenare…
Di nuovo io a pulire, con un pantalone ancora più a vita bassa e un perizoma di pizzo nero messo apposta per l’occasione, volevo far eccitare mio suocero, se fosse stato per me già me lo sarei scopato, ma non volevo fare il primo passo, rischiavo troppo, meglio farlo fare a lui…
Prima di andare a letto (quella sera pioveva a dirotto), gli dissi:”GRAZIE PER ESSERE RESTATO A DORMIRE QUA, DA SOLA AVREI AVUTO PAURA, POI CON QUESTO TEMPORALE…FIGURATI HO PAURA ANCHE A STARE NEL LETTO DA SOLA…”, e gli diedi un bacetto per augurarli buonanotte, nel darglielo sentii il suo respiro leggermente affannato sul mio collo… “BE’, SE PROPRIO HAI PAURA POSSO DORMIRE NEL LETTONE CON TE, TANTO CHE C’E’ DI MALE? PUOI ESSERE MIA FIGLIA…”
Messi sotto le coperte io finsi di dormire, mi misi su un fianco con il culo che sporgeva verso di lui, per trovare un contatto…
“DORMI?” mi disse, io ovviamente non risposi a nessuna delle sue numerose domande, lui voleva essere certo che dormissi, poi comincio a tastarmi le natiche, io ferma impassibile, poi mi toccò le tette, avevo il terrore che mi toccasse la figa, avrebbe trovato un fiume in piena e si sarebbe accorto che ero sveglia…
Mi scese il pantalone del pigiama, mi solleticava il buco del culo, come avrei voluto che almeno ci mettesse il dito dentro, io mi muovevo dolcemente, simulando un dormi-veglia, nel muovermi cercavo di arrivare con le mani nella sua patta e sorpresa!
Aveva un uccellone durissimo, che il figlio a confronto non era niente! Cominciai a toccarlo piano, ma senza parlare, volevo che pensasse che stavo sognando, lui si abbassò gli slip, io cominciai a menargli una sega, era davvero grosso!
Non resistevo più, mi avvicinai col culo verso il suo cazzone e me lo ficcai nella fregna, bagnatissima e calda, entrò benissimo e lui cominciò a scoparmi come una vacca, si dimenava come uno stallone, mi dava dei colpi fortissimi, quasi quasi mi sfondava…che orgasmo!!!
Poi lui che diceva: “ECCO, FINALMENTE MI SCOPO LA MIA BELLA NUORETTINA CHE HA UNA FIGHETTA BELLA BELLA PICCOLA PICCOLA, TE LO FICCO TUTTO DENTRO FINO ALLE PALLE…”
Io volevo gridare come una pazza, ma mi trattenni…
Quanda stava per venire si tolse da dentro di me e mi schizzò tutta la sua sborra sul culo, poi mi pulì per benino e passò la notte…
La mattina, al risveglio, dissi: “CHE SOGNO STRANO HO FATTO STANOTTE, SEMBRAVA VERO, ANZI SE FOSSE STATO VERO MI SAREBBE PIACIUTO ANCORA DI PIU!”.
Lui risp, facendo finta di niente:”ANCHE IO HO SOGNATO, E’ STATO UN SOGNO BELLISSIMO”.
Il terzo giorno, anzi la terza sera, dopo cena dissi a mio suocero se tornava a dormire nel mio letto, dato che la notte prima avevo dormito bene al pensiero di averlo affianco.
Ovviamente accettò…
Finsi di nuovo di dormire, e nel mio finto sonno gli toccai il pisello, anche stavolta duro come l’acciaio, questa volta mi menai con la bocca, succhiandolo tutto fino a sentirlo vicino alle tonsille, ma lui mi prese per i capelli e mi disse “NON FARE FINTA CHE DORMI, E SUCCHIALO BENE BENE, POI TI VOGLIO MONTARE A PECORINA E STASERA NON DEVI STARE ZITTA, DEVI URLARE DAL PIACERE, POI TI VOGLIO ROMPERE ANCHE IL BUCO DEL CULO…” e io: “SI, PAPINO, FAMMI QUELLO CHE VUOI, BASTA CHE MI APRI TUTTA E MI SBORRI DOVE VUOI, TANTO PRENDO LA PILLOLA”.
Lo leccavo come solo una troia sa fare, poi mi prese con forza e mi fece mettere a pecorina, me lo ficcò talmente forte che ebbi un grido di piacere, ma poi senza inibizioni gli dicevo “DAI, SONO LA TUA TROIA, PIU’ FORTE, SPACCAMI, PUNISCIMI…”e squillò il cellulare, mentre continuava a dare colpi forti, e vedendo sul display che era il figlio, disse: “RISPONDI ZOCCOLA, E DI’ A TUO MARITO CHE VA TUTTO BENE” e io:” PRONTO, SI AMORE VA TUTTO BENE, TUO PA… TUO PADRE DORME GIA’ DA UN PO’, COM’E’…COM’E’ BRAVO, SI TE LO SALUTO DOMANI, CIAO DIVERTITI”
Che fatica trattenere tutto quel piacere, mentre mi montava da dietro…
Quando stava per venire si tolse da me, mi girò e mi schizzò tutto il suo liquido caldo e dolce sulla mia faccia e sul mio seno, fu una pioggia di orgasmi, poi continuò a leccarmi il buco della mia pesciolina, lo faceva così bene che venni di nuovo, e lui mi asciugò da tutti i miei umori…
La sera dopo non cenammo proprio, andammo direttamente sul letto, lui mi propose un gioco: guardare un film porno e fare tutto quello che facevano gli attori, facemmo tutto alla perfezione, tranne una scena in cui c’erano due uomini che contemporaneamente penetravano la donna, a noi era impossibile, eravamo in due, poi mi ricordai di quel vibratore che mi regalarono le mie amiche al mio addio al nubilato che non avevo mai usato…
“BENE, VALLO A PRENDERE” disse mio suocero… “PERO’, DATO CHE ANCORA NON FACCIO VISITA AL TUO CULO, LA PRECEDENZA E’ MIA…” e cominciò a giocare col vibratore su di me, me lo inserì tutto nella figa, ero così eccitata che il buco del mio culo si era quasi dilatato da sola pronto ad accogliere quell’enorme asta di mio suocero, non ci fu nessun segno di dolore, solo godimento, mi scopò nel culo per parecchi minuti prima di tapparmi con la sua sborra e io intanto continuavo a giocare col vibratore…
Non vi racconto le altre tre sere passata a chiavare come due maiali, vi dico solo che al ritorno di mio marito ero solo un po’ più triste perchè sarebbe stato difficile avere di nuovo questa occasioneanche se da allora ogni scusa è buona per farci una bella e sana chiavata, tanto resta tutto in famiglia…
CIAO E RICODATEVI CHE CHI DORME NON PIGLIA PESCE SOLO CHE IO DORMENDO L’HO PIGLIATO, E COM’ERA GRANDE!!!!!
scopate, scopate, scopate!!!!!!!

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