nella botte piccola

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We ****** come te la passi? Ho visto il tuo sms però non c’ ho soldi (ti scrivo da un internet point gestito dai grebi vicino al mio albergo), qua tutto bene. Sono a P***** da due giorni,sto in un tre stelle vicino alla stazione e la stanza è abbastanza accogliente,la strada dell’hotel è in compenso è una vera merda e pare di essere nel ghetto…dio reietto! Quando passeggio per il centro vedo sempre figoni imperiali e adolescenti vogliose di cazzo,mentre qua a 3km di distanza vedo solo spacciatori e accattoni anche se ammetto che ci sono delle ebony niente male. M’è successa una cosa incredibile dio cane,ho finalmente potuto mettere in pratica una delle mie perversioni storiche! Tutto con ordine però,ti spiego tutto bene così magari ci scrivi sopra uno dei tuoi racconti erotici del cazzo e lo pubblichi sul sito dei pervertiti di merda così i pippettofili si masturbano,ho molte cose da raccontarti,due giorni fa ho fatto una visita guidata a tutti i principali monumenti e ho notato da parte dei suoi abitanti ignoranti,scortesi e indifferenti alla loro stessa storia,sapendo che mi dovrò trattenere qui per una settimana mi sono demoralizzato e ho temuto di fallire ogni tipo di approccio con le troie locali (di cui la città è ricchissima). Per il viaggio mi son portato via due bottiglie di whisky da tre euro,inseparabile compagno di mille avventure,ma già il primo giorno in albergo ho avuto la tentazione di cercare un bar. Il locale più vicino si trova vicino al mio albergo,quindi la sera ho pensato di iniziare da lì; il posto mi ha fatto schifo fin da subito:la vetrina è crepata al centro come se dei ladri ci avessero lanciato contro un mattone nel tentativo di rubare la cassa (ipotesi molto attendibile),il pavimento è sporco e la gestione è affidata a due giovani cinesi che faticano a capire l’italiano. Volevo innanzitutto cercare qualche ragazza ed eventualmente informarmi sui luoghi della città più adatti ad andare a puttane,detto fatto,una troia nigeriana mi ha dato il suo numero e l’indirizzo dell’appartamento in cui esercita la professione (giusto un isolato da me). Erano le 9:30 di sera,iniziava a fare buio e non avevo ancora ordinato nulla e nel locale c’erano solo uomini perché la prostituta di colore era andata via con un tipo poco raccomandabile, stavo bevendo un po’ di whisky dalla fiaschetta quando mi vedo passare davanti una nana. Non sto scherzando,ti parlo di una vera nana alta un metro e un cazzo,fin da quando l’ho vista son rimasto colpito e ho continuato a guardarla con la fiasca incollata alla bocca per non farmi notare da lei. Ero seduto al bancone,io e la nana eravamo gli unici italiani nel bar e lei si sedette vicino a me,in quell’istante mi son passati davanti agli occhi le scene di decine di film porno che libertinaggio!!! Nonostante la sua altezza il suo corpo era proporzionato e piacente,indossava un vestito rosso con la gonna corta che le metteva in risalto il culo grosso e rotondo e le scopriva le gambe lisce e abbronzate,aveva i capelli castani e ricci lunghi fino alla schiena,almeno una terza di seno piena,una farfalla tatuata sul braccio destro,gli occhi scuri,il viso bello e dai lineamenti morbidi,il naso forse un po’ grosso,aveva un paio di sandali col tacco (rossi anche quelli),i suoi piedi erano piccoli e le dita perfette,la caviglia sottile . Stava seduta accanto a me su uno sgabello troppo alto per lei e con addosso un’aria triste e sconsolata,avevo già bevuto quindi iniziai a parlarle senza aspettare di farmi coraggio “Buona sera,sei di qua?” le chiesi “Non abito in centro,sono da fuori città” disse lei abbozzando un sorriso,temetti che per lei non fosse serata “Io sono qui in vacanza,sto nell’ hotel ****** qua attaccato. E’ una bella città,si sta bene.” ripresi “Beh di sabato c’è più movimento,poi questa zona non è il massimo e trovarmi qui da sola mi mette ancora più tristezza” disse la nana,capii che aveva bisogno di parlare “Piacere io mi chiamo Giacomo” le dissi “Mara” rispose lei sorridendo ancora. “Anch’io sono un po’ giu,la mia ragazza mi ha lasciato. E a te cos’è andato storto sta sera?” iniziai io che ovviamente mi sono inventato una stronzata tanto per dire qualcosa,si capiva che il suo era un problema di cuore e ho inventato sta cazzata per invogliarla a raccontare anche lei qualcosa senza farmi esplicitamente i cazzi suoi “Anch’io non sono in una bella situazione sentimentale,ho litigato col mio ragazzo. Mi ha detto che mi ha tradita e io gli ho detto che era finita fra noi,ho lasciato a casa il telefono ho preso un autobus a caso ed eccomi qua. Non sapevo cosa fare…”partì lei “Eh mi spiace,dai allora resta qui che ti offro qualcosa. E’ meglio non camminare qua in giro da soli. Scusi! Scusi! Ci porta due…per te va bene una birra? Ok allora due moretti.” dissi io,ma volendo avrei potuto pure continuare a bere la roba che mi ero portato dietro,tanto i cinesi erano due incompetenti e non gnene fregava un cazzo. Mara la nana si girò con lo sgabello verso di me,per via del modo in cui era seduta potevo vederle le mutandine bianche sotto la gonna ed ebbi un’erezione. Il cinese ci servì due birre ed iniziammo a parlare del più e del meno,mi mostrò addirittura una foto del suo ragazzo: un nano ovviamente. Mi disse che amava leggere e iniziammo a parlare di libri,ho mascherato i miei gusti in ambito letterario,dirle che il mio libro preferito sono le memorie di Casanova poteva suonare male,così ho ripiegato su “le notti bianche”,mi rendevo conto che sta Mara era una persona abbastanza sola. Quella sera ero vestito in maniera abbastanza semplice:jeans a sigaretta,scarpe da ginnastica bianche e una semplice tshirt bianca,a dire il vero ero vestito male come al solito però lei non sembrava farci caso e rideva alle mie battute e ascoltava i miei discorsi,anch’io fingevo di essere interessato ai suoi e mi impegnavo a parlare in maniera corretta trattenendo le volgarità e le bestemmie. Nel bar la radio diffondeva le note di “got me under pressure”,dopo la seconda birra la nana mi pareva già un po’ alticcia,ma mi disse che voleva bere ancora “Massì festeggiamo…” dissi prima di ordinare un altro giro, “Il mio ragazzo mi ha tradito con una puttana capisci? Quello stronzo microdotato!”esordì la nana con tono quasi scherzoso,oltre che alticcia iniziava a diventare volgare,pagai io il conto e mi invitò a camminare con lei fuori dal bar. Vicino al bar ci sono dei portici,la nana mi ha stretto la mano e li abbiamo attraversati continuando a parlare,venti metri più in là c’è un giardinetto e abbiamo pensato di sederci su una panchina. Non c’era nessun lampione ad illuminarci,ma non mi sembrava una situazione preoccupante “Voglio ubriacarmi sta sera!” disse la troietta,le diedi la fiasca e le feci bere. Si strinse a me e la baciai con la lingua,si iniziavano a vedere gli effetti dell’alcol “Mi piacciono le famiglie numerose…”disse la nana parlando a caso,ormai era partita ed era chiaro che ero libero di risponderle senza farmi problemi e iniziai a spiegarle la mia vera filosofia “Io no,con la sovrappopolazione che c’è a sto mondo disprezzo tutte le famiglie con molti bambini. Bisognerebbe fare come in Cina o presto a questo mondo non ci sarà più spazio per nessuno,Venezia ha 60000 abitanti cioè più o meno lo stesso numero di persone che la abitavano cinque secoli fa,penso che tutte le città del mondo dovrebbero essere così. Stiamo sfidando l’ordine naturale delle cose,ma la natura con le guerre e le malattie riesce ancora a tenere la situazione sotto controllo,è una fortuna che nei paesi sviluppati si facciano meno figli.” le dissi, “Ma lo scopo della natura non è la riproduzione e l’ampliamento della specie”rispose lei bevendo dalla fiaschetta “No,certo che no! Dio cane,la natura crea per distruggere e distrugge per creare e distruggere ancora. La riproduzione non è lo scopo della natura,possiamo dire che la natura sopporta la riproduzione,ma non sempre la approva,infatti la natura ha generato l’omosessualità e il libertinaggio che sono comportamenti naturali come ogni altra cosa che esiste,ma non portano sicuramente alla riproduzione.” dissi senza alterarmi,ma temevo che questo discorso sulle stranezze della natura potesse offenderla e portare la serata al fallimento. La nana invece non sembrava spaventata da ciò che le avevo spiegato “Tutto è naturale? Ma guardaci siamo circondati dal cemento,questa non è natura!” obbiettò la puttana ignorante “Ah tutto quello che esiste è natura,anche le opere dell’uomo sono un prodotto della natura esattamente come la tana di un coniglio o un formicaio. Siamo degli strumenti della natura e per quanto tentiamo di rinchiuderla in se stessa e a costringerla a masturbarsi,la sua volontà agirà sempre su di noi. I palazzi,gli aerei,le automobili che inquinano l’aria e avvelenano il suolo sono tutte opere della natura al pari delle foreste e dei laghi. L’uomo spesso ha distrutto l’ambiente,ma come ti ho già spiegato la natura non crea sempre allo scopo di creare.”dissi io “Quindi tornando al discorso della sovrappopolazione tu cosa pensi che dovremmo fare per eliminare il problema? Uccidere i vecchi?” chiese lei scherzando “No,non ha capito nulla. E’ inutile liberarsi dei vecchi quando sono destinati a schioppare da soli,come è inutile eliminare gli adulti che a loro volta trovano la morte prematuramente,bisogna invece limitare in tutti i modi le nascite. Nelle città dal futuro nessuna famiglia avrà più di un figlio e anzi molte non avranno nemmeno quello,altrimenti siamo fottuti e facciamo la fine della civiltà dell’isola di Pasqua” dissi io,ma capivo che stavavamo andando troppo fuori tema e bisognava che io mi concentrassi nuovamente sul vero scopo della serata (non potevo certo perdere tempo ad istruire una bestia simile). Baciai ancora la nana e sta volta le palpai anche il culo “Vuoi vendicarti sul tuo ex?” le chiesi con tono scherzoso “Sì”disse lei,allora le palpai le tette sopra il vestito e sentii i suoi capezzoli duri mentre la baciavo ancora. “Voglio scoparti”le dissi senza problemi “Scherzi,ne sono sicura. E’ tutta la vita che vengo presa in giro da quelli come te.” disse lei facendosi più seria “E io è tutta la vita che voglio fottermi una come te,ti pare che io ti stia prendendo in giro?” risposi di getto e sempre baciandola le infilai una mano fra le cosciette! Iniziai ad accarezzarle la figa sopra le mutandine,ma non riuscivo ancora a capire se fosse depilata o no,lei inarcò la schiena e si appoggiò alla panchina. Porco dio me la sarei fottuta lì in mezzo ai magrebi che spacciavano,ma in tasca non avevo i goldoni…mannaggia agli dei di tutte le religioni! “Allora sali nella mia stanza? Sono disposto a tutto,anche a pagare per averti…”forse la mia era un affermazione azzardata,ma tanto lei era ubriaca quindi avrei pure potuto insultarla senza che lei se ne accorgesse “No no…ti prego…smettila…ah!”godette in silenzio,la puttana venne e ormai sentivo con la mano che aveva le mutande fradice,si sentiva il suo odore e stava sudando come una porca “Non puoi stare così,dovresti cambiarti. Poi sei ubriaca ed è notte. Dove vuoi andare?”le chiesi “Devi venire con me per forza.” “Sì” disse ansimando. Si alzo dalla panchina,mi chinai e la baciai toccandole il culo sotto le mutande “Queste le prendo io” dissi sfilandole le mutande da sotto la gonna,ma purtroppo senza vedere ancora nulla,annusai e baciai quel panno bianco bagnato di libidine. Le strinsi la mano con le sue mutande in tasca e attraversammo la strada giungendo all’entrata dell’albergo (forse un palazzo dell’800 chissà),a quello ora tutte le luci erano già spente,ma chiaramente la porta veniva lasciata aperta. Presi la mia chiave e prendemmo l’ascensore,procedemmo nel corridoio del terzo piano in silenzio fino alla mia stanza,aprii e la feci entrare. Accessi una luce e aprii bene le finestre lasciando entrare le luci della città di cui avevamo una bella vista dall’alto “Voglio bere ancora”disse la nana con un sorriso,io presi dal comodino la seconda bottiglia di whisky ancora chiusa e la stappai,poi presi un bicchiere lo riempii e le diedi da bere; si vedeva che non era abituata all’alcol,forse al vino,ma non ai superalcolici e quella senza che lei se ne accorgesse l’avevo fatta bere molto più di quanto non l’avessi fatto io che non ero nemmeno un po’ appannato. Si alzò in piedi e pensai che le stesse venendo da vomitare (ma del resto questo avrebbe reso tutto più interessante ahahah),non fu così (purtroppo). Voleva spogliarsi,io mi tolsi la maglietta e restai a torso nudo così lei venne ad accarezzarmi e a baciarmi,iniziavo a stancarmi di quei baci. “Ci facciamo un bagno,che dici?”chiese lei “Ok preparo la vasca”risposi,mi alzai aprii l’acqua calda in bagno misi il tappo e buttai un po’ di bagno schiuma,mentre si riempiva la vasca sarei stato con lei. Era stanca di bere e in piedi com’era si scostò le spalline del vestito,non indossava il reggiseno e la tetta sinistra si scoprì per prima,divina col capezzolo piccolo al centro,un’opera d’arte. Poi il vestito le scese fino ai piedi,aveva un po’ di pancetta,le tette alte e grosse,il pube depilato e la più bella figa che io abbia mai visto (evidentemente il suo ragazzo non doveva averla usata molto),d’istinto l’abbracciai e iniziai a baciarle i capezzoli. Rimase nuda davanti a me solo coi sandali che la slanciavano verso l’alto facendola apparire più alta,chiusi la porta a chiave:la chiavata prima della chiavata. Si avvicinò a me sciogliendomi la cintura e calandomi le braghe,aveva il viso proprio davanti al pacco ancora intrappolato nelle mutande “Ahahah sono proprio all’altezza giusta!Andiamo a lavarci… ”rise la cagna tirandomi per le mutande,finalmente mi dava le spalle e potevo vedere quel fantastico culo nudo. Entrò in cesso e si sedette sul bordo della vasca a gambe chiuse,non riusciva a slacciarsi i sandali così la aiutai io,iniziai a toccarle i piedi con delicatezza avvolgendoli con le mani. Io ero a piedi nudi con addosso solo i boxer “Dai apri le gambe,voglio vederti bene…”lei obbedì subito mostrandomi quel ben di dio,ripresi a leccarle le tette e scesi fino alla figa depilata insinuandoci la lingua come se stessi aprendo un’ostrica per berne la polpa. La penetrai sotto con un dito ed iniziai a muovermi su e giù lentamente,poi le baciai i piedi dalle dita al tallone fino alle caviglie,li slinguazzai ancora coi sandali addosso e ciucciai il tacco come fosse un piccolo cazzetto,alla fine sciolsi i codoni e le liberai i piedi accarezzandole la pianta sudata e facendole il solletico. La nana si sedette subito nella vasca piena di schiuma e ricolma d’acqua calda e profumata,mi levai i boxer al volo e mi stesi su di lei “Mmmmmmm che cazzone,non sono abituata a queste misure!”mi ha detto sentendoselo sulla pancia PRATICAMENTE ANCORA MOSCIO! Era palese che era stata solo con dei nani e la sua fighetta mi sembrava ancora inviolata,ricominciai a leccarla la figa mentre si levava il sudore di dosso,mi prese la testa con tutte e due le mani spingendola verso di lei,io le aprivo le chiappe con le mani. Poi mi spinse indietro e iniziò a masturbarmi con intensità tenendo la mano stretta sull’asta. “Voglio vederlo al massimo delle sue potenzialità…”disse ,raggiunsi l’erezione “Non ne ho mai visto uno così,cel’hai lungo come la mia mano e il mio avambraccio messi insieme o forse anche di più!” aggiunse con aria affamata. Si chinò,mi prese in mano i coglioni e mi baciò la punta della cappella,leccò il frenulo. “E’ il tuo turno…”disse la nana arrapata e iniziò a sbocchinarmi cercando di prendermi in bocca tutto il cazzo (senza riuscirci),mi stringeva forte i testicoli e mentre la sua bocca si muoveva sue e giù e le sue labbra mi accarezzavano la sua lingua serpeggiava veloce stimolandomi il glande e indugiando nuovamente sul frenulo. Non riusciva a prenderlo tutto in bocca,ma era pur sempre un ottimo bocchino senza mani,le mie dita intanto erano già tornate a masticarle la figa con forza,lungi dal venire interrompemmo il rapporto orale ed iniziai a sbattacchiarle il pene sul pube e sul culo e a strusciarmi su di lei,ci insaponammo il corpo a vicenda,lei mi lavò la schiena. Le appoggiai il cazzo sulla figa,ma non era ancora il momento propizio. “Mi scappa la pipì…”disse la nana ubriaca “Posso farla nella vasca?Non ce la faccio più!” “Sì” le dissi io eccitatissimo “però vorrei chiederti se puoi farmi un favore…” lei rispose affermativamente con un cenno del capo “Vedi è da tanto che vorrei fare questa cosa…ti prego…se mi stendo nella vasca puoi pisciarmi in faccia? Non ho mai visto una donna pisciare e vorrei vederti urinare in piedi sul mio viso e sul mio petto…non l’ho mai fatto!”azzardai io (e ovviamente tu che mi consoci sai benissimo che le ho detto una bugia e che a volte mi concedo anche questo genere di piaceri),la nana rise e disse “Ok,sei strano! Però dopo ti lavo bene col bagnoschiuma!”. Mi distesi sul fondo della vasca,solo il cazzo duro sporgeva curvato verso il mio ventre e lei aprì le gambe sopra la mia faccia “Psssssssssss….”iniziai a sussurrarle,vidi il piscio che iniziava a scendere poi chiusi gli occhi e mi godetti le cascata. Era una pisciata alcolica e abbondante,sentivo il getto caldo sul collo e sul mento poi tutto colava sul petto. Quando il flusso cessò baciai l’organo superbo che aveva generato quella pioggia dorata e che mi aveva provocato quelle sensazioni incantevoli,lo ripulii per bene leccando quelle goccioline salata che ancora scendevano. La nana mi lavò il viso come ava promesso,ormai il bagno era finito e nonostante il pissing eravamo lindi e profumati. Uscimmo dalla vasca,ci asciugammo a vicenda e la massaggiai,profumava di pesca come lo shampo che avevo messo nella vasca e questo la rendeva ancora più appetitosa. Uscimmo dal bagno ancora umidi e la feci bere di nuovo,mentre era distratta presi dalla mia valigia la videocamera perché mi ero reso conto che stavo per compiere un’azione epica che andava ricordata e immortalata,la appoggiai sul comodino e lei non si accorse di nulla. La videocamera riprendeva tutto e la nana sul bordo del letto iniziò a masturbarsi col collo della bottiglia,gliela tolsi dalle mani e bevvi un sorso anch’io (così aromatizzata dovevo assaggiarla per forza);la nana si infilò sotto le coperte,ma io le discostai subito per non rovinare la ripresa e presi un goldone dal cassetto del comodino,avevo il cazzo durissimo e non vedevo l’ora di svuotarmi i maroni. La vacca aprì il profilattico e provò ad infilarmelo con la bocca,ma fallì miseramente,così fu costretta ad infilarmelo a mano;la posizionai sul letto a gambe aperte nella posizione più comoda perchè la videocamera riprendesse tutto bene “Fai piano,ti prego…”disse la nana “Non ti preoccupare dio cane!”dissi “Sarà sono un attimo.” e posizionato il cazzo sulle porte del tempio lo sbattei dentro. Mi spostai su di lei con un movimento circolare del bacino e qualche colpo di reni ogni tanto;che lei godesse, soffrisse o meno non me ne è mai importato un cazzo lo sai,non mi formalizzo su queste cose e come ci hanno insegnato i grandi filosofi cerco sempre il mio piacere senza fare troppi complimenti perché è così che bisogna vivere. Le strizzavo forte le tette,mi si aggrappavo ad ogni affondo,giocherellavo coi capezzoli e li leccavo con la lingua,assestai tre colpi con violenza poi le sollevai le gambe cercando di mettermele sulle spalle (con una donna normale ci si riesce ahahah),ma dovetti accontentarmi di mettermi i suoi talloni sul petto il che mi ingombrava un poco. Iniziai a fotterla nella nuova posizione libero di entrare con maggiore forza e libertà di movimento sulla parte bassa del corpo,la spostai anche sul bordo del materasso e scesi dal letto con le gambe per agire al meglio. In piedi com’ero la feci aggrappare al mio corpo e la scopai in piedi sbattendola anche contro il muro più volte,il suo peso spingeva il mio cazzo dentro di lei e speravo che soffrisse perché stretta com’era non era adatta a prendere affari di grossa taglia. Iniziai a bestemmiare come un ossesso “Porco Gesù,San Giuseppe,Maria e tutti gli angeli in compagnia!” mi capita spesso quando fotto “Nooooo perchè bestemmi?” disse la nana fra le mie braccia mentre la ingoppavo “La bestemmia è parte integrante del libertinaggio,è necessaria al mio godimento! Anche su moby dick c’è una bestemmia,ma nessuno si è mai lamentato porcaccia la madonna troia infame!”. La rimisi sul letto ed estratto il cazzo mi divertii a infilarlo completamente dentro per poi toglierlo di colpo e infilarlo di nuovo,una dolce tormento dal sapore ineguagliabile;bestemmiai ancora sputacchiandole sulla faccia,le schiaffeggiavo il viso e lei non sentiva nulla. Le infilai un dito in culo,poi tolsi il cazzo dalla figa e con la mano aperta le cacciai dentro due dita in culo e due in figa come fosse na spina in una presa di corrente. Cercai di elaborare dei “pensieri di disturbo” per trattenere la sborata ancora un poco,mi concentrai sulle eresie e la scopai di sponda sul letto, “Sto per venire zozza!”ormai mi ero addentrato nel dirty talking “No in bocca no”rispose lei pronta però c’avevo il cazzo sulla sua faccia e da qualche parte dovevo pur parare. L’aveva voluto lei,mi masturbai e mi tolsi il preservativo,con poche carezze partì un primo schizzo che le andò sulle tette,un secondo e un terzo sul viso,uno addirittura nei capelli. Altri tre schizzi,poi finii di sgocciolare sulle sue tettone. La telecamera riprendeva tutto e io scrutavo soddisfatto la “collana di perle” che aveva sul petto,si sa che quando ci si masturba senza venire e poi si scopa si sbora di più e ti giuro che non avevo mai eiaculato così tanto in vita mia,lei si spalmò tutto sulle tette come fosse crema idratante. La nana appoggiò la testa sul cuscino e si addormentò,sul suo corpo vedevo già dei lividi,quando fui sicuro che stesse dormendo presi il goldone usato e lo annodai per appoggiarlo sul comodino. Vidi la borsetta della nana appoggiata sul comodino e preso dalla curiosità iniziai a rovistarci dentro,ma non c’era molto,finalmente in una tasca interna trovai il portafoglio e le inculai 50 euro tanto per… Cercando nella borsa ho trovato pure una foto del suo ex nudo col cazzetto fuori e me la sono messa in portafoglio coi soldi,poi ho spento la videocamera e sono uscito in terrazzo nudo a fumare e a guardarmi il video della scopata. Dio cane dopo venti minuti che stavo lì seduto il cazzo mi tirava ancora e se ne stava là tra le mie gambe dannatamente eretto,sai che di solito non amo scopare due volte di seguito ed è na roba che non sopporto,ma mi sentivo particolarmente ispirato così sono entrato dentro e ho guardato la nana che dormiva sul mio letto in quella stanza d’albergo disordinata e dalla luce soffusa. Dovevo fotterla ancora e fare un altro video,di spazio in memoria ne avevo parecchio e anche di voglia di scopare,mi sono avvicinato al letto e mi son steso su di lei mettendole il cazzo sulla gamba. Mara la nana dormiva profondamente con le gambe aperte e ripresi a masturbarla vigorosamente,ormai era già abbastanza dilatata e il mio cazzo mi pulsava e mi prudeva e ovviamente la telecamera era già pronta…madonna onta! Presi un altro preservativo e me lo misi,continuavo a masturbarla e la nana non sentiva “E’ già mattina ahhhhh!” disse lei appena si destò,io non risposi e mi limitai a fotterla in figa a pecorina. La videocamera filmava ancora e questo mi eccitava ancora di più “No in culo no!” disse lei quando gli puntai la cappella sull’ano,ma non oppose resistenza ed ebbi la strada spianata. Dio merda come si sentiva che nessuno aveva mai percorso quel sentiero,ancora vergine in culo a vent’anni ti rendi conto? Ah quanto mi piace il culo,che sia di uomo o di donna è sempre meglio della figa,quella roba umida che non si capisce nemmeno cosa sia! Il culo invece ha una forma così perfetta ed accogliente,è il boccone del re tel’ho già detto…dio reietto! La scopai con forza a pecora e girata di lato,anche con la gamba alzata,le ho fatto di tutto e ormai anche lei ci aveva preso gusto “Ma allora godi troia,ti piace essere trattata proprio come meriteresti eh?”dissi “Ora ti sboro in bocca,ti piacerà anche quello!”e detto ciò mi tolsi anche il secondo goldone lo annodai e lo misi vicino all’altro sul comodino,poi ho preso la bottiglia di whisky le ho riempito la bocca e mentre lei faceva i gargarismi provando ad ingoiare quella brodaglia le ho buttato il cazzo in bocca e ci ho sborato dentro. Ho sentito il whisky bruciarmi la cappella ed è stato splendido,l’ho vista ingoiare tutto e distendersi sul letto;la nana provava a prendere sonno di nuovo esausta e dolorante e io accanto cercavo il memento giusto per spegnere la videocamera senza farmi sgamare. A un tratto le nana si è alzata di scatto ed è corsa al cesso,io avevo capito subito la situazione e ho preso la videocamera al volo,in cesso l’ho filmata mentre vomitava e spantassava nel cesso e l’ho rimessa a letto. La poveretta non era ancora in grado di capire un cazzo così prima di terminare le riprese,ho filmato la mia mano che le metteva i preservativi usati nella borsa (lo scherzone dell’anno dio malanno);l’ho guardata dormire a lungo,avrei voluto che il suo sonno fosse eterno:come vorrei che dopo avermi soddisfatto,gli individui con cui ho goduto smettessero di respirare la mia stessa aria! Il giorno dopo alle sette di mattina l’ho mandata a fare in culo e l’ho cacciata dalla mia stanza “E’ stato bello e particolare,intenso…”mi ha detto lei rivestendosi e raccattando i suoi stracci,l’ho vista prendere l’autobus e andarsene. Bottino della serata: un paio di mutande sporche (che mi porterò in tomba),una foto di un nano nudo (te la mostrerò appena torno così ci facciamo due risate) e cinquanta euro (chissà cosa dirà la cagna quando troverà i preservati merci invece dei soldi). Domani mattina vado a Venezia c he è qua vicino e di sera vado a fottermi la negra che mi ha dato il suo recapito,ti scriverò ancora e mi raccomando pubblica tutto risistemando e correggendo gli errori di forma e di grammatica. Chissà che sti quattro stronzi leggano e imparino come bisogna vivere a questo mondo,si offendono per una banale bestemmia dio porco! Con che coraggio possono definirsi “libertini”? Come possono dire di conoscere il piacere in ogni sua forma?

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