nudisti per caso

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Mia madre é una signora giovanile e piacente e decisamente disinibita, mora con i capelli a caschetto (un po come Valentina dei fumetti), come me, io sono un po più discreta ma ho sempre avuto un ottimo rapporto con lei.
Ci siamo sempre dette tutto, da poco tempo il mio ragazzo é Giulio, fisicamente molto bello con un fisico senza un grammo di grasso.
Per casa io mio padre e mia madre non abbiamo mai avuto problemi a girare nudi, ho spesso sentito mio padre e mia madre fare sesso, ma non li ho mai visti direttamente.
Quell’estate io e Giulio abbiamo deciso di andare in vacanza in Croazia con i miei, inaspettatamente ci siamo ritrovati in una spiaggia di nudisti.
Dopo un breve scambio di frasi il mio ragazzo mi ha fatto capire che per lui non era un problema, come sapevo non esserlo per i miei.
In fondo aveva da sfoderare un manganello non indifferente.
Inutile dire che quando mia madre l’ha visto, anche se tra i primi comprensibili imbarazzi, mi ha lanciato uno sguardo compiaciuto con un sorrisetto allusivo di soddisfazione.
Anche mio papà era discretamente dotato, anche se sicuramente più maturo e con un po di sovrastante pancetta.
Ci siamo sdraiati in spiaggia.
Mia madre era orgogliosa di sfoderare la sua passera perfettamente depilata e due tette sode nonostante l’età.
Guardava dagli occhi socchiusi i passanti che non di rado le lanciavano occhiate di apprezzamento.
Io non ero da meno ma devo dire che mi sentivo un po a disagio, per cui tendevo a sdraiarmi pancia in giù, mostrando non tanto di più del mio fondoschiena, del quale però andavo (giustamente) fiera.
Mio padre e Giulio parlottavano come nulla fosse parlando delle ragazze che passavano, molte delle quali avrebbero depresso qualsiasi desiderio.
Dopo un po eravamo inseriti nel contesto, lo sguardo mi cadeva sempre meno insistentemente sul sesso dei ragazzi.
Siamo andati a fare il bagno e ci siamo distesi al sole.
Mio padre si é addormentato prono.
Mi madre era (forse non casualmente), in una posizione da cui si vedeva molto bene il pisello di Giulio, io mi ero appoggiata perpendicolare con la testa sulle sue gambe e un po coprivo ai rari passanti sulla battigia la vista della dotazione del mio ragazzo.
Giulio incrocia per un attimo lo sguardo di mia madre, forse deve averne intuito qualche indecente pensiero.
L’effetto é stato una lenta crescita del membro con suo evidente imbarazzo, mia madre invece si era sentita lusingata di aver fatto scatenare alla sua età l’apprezzamento ad un giovane, che avrebbe potuto farsi tranquillamente ragazzine con 25 anni di meno.
Per cercare di coprirlo mi sono avvicinata di più e ho preso in mano il suo membro sovrastandolo con la mia spalla.
In pratica lo muovevo lentamente sulle mie tette dando le spalle al lungomare, l’unica che vedeva perfettamente alla fine era mia madre, che fingeva una certa indifferenza.
Inutile dire che di lì a poco il membro di Giulio era in piena erezione.
Cercando di non farmi vedere e sfruttando il fatto che mia madre aveva chiuso gli occhi ho cominciato a muovere la mano con sempre maggiore decisione cominciando poi a dare le prime leccate alla cappella che si era ingrossata vistosamente.
Lo facevo in modo molto discreto ma decisamente efficace, i passanti alle mie spalle non se ne accorgevano anche se forse qualcuno qualche sospetto deve averlo avuto in quanto, più lontano di una ventina di metri l’ho visto girarsi casualmente e guardare verso di me.
Un po ero imbarazzata ma devo dire che questo mi faceva davvero bagnare, una strana sensazione, mi sentivo ‘sono proprio una porca’.
‘Ma tanto chi ci conosce qui!’ ho pensato.
L’imbarazzo ha raggiunto il culmine quando ho visto mia madre che stava invece guardando dalla fessura degli occhi e si stava toccando, e da dove mi trovavo si vedevano chiaramente i riflessi dei suoi umori che le innondavano la figa.
Il problema era che mentre io ero tutto sommato un po nascosta, lei era in bella evidenza e infatti dava un certo spettacolo, oltretutto coloro che camminavano sul bagnasciuga non ci mettevano molto a capire da dove arrivava quell’eccitazione.
Nel frattempo un paio di ragazzotti passanti avevano smesso l’aria indifferente e si erano piazzati ad una decina di metri con il membro teso in mano. Si erano messi in una posizione vicino ad un cespuglio, nessuno li vedeva ma vedevano perfettamente me e mia madre.
A questo punto mio padre si é svegliato e li ha visti.
E’ bastato seguire i loro sguardi per capire quanto stava accadendo.
In pochi istanti ha preso una decisione tipica del decisionismo spregiudicato di mio padre.
E’ andato da mia madre e senza problemi davanti a tutti le ha infilato l’uccello ancora moscio in bocca, una volta duro l’ha girata alla pecorina e ha cominciato a montarla davanti a tutti, a questo punto non potevo più fingere indifferenza.
Ho girato Giulio a pancia in su mostrandolo in tutta la sua virilità della quale andavo fiera, sono partita con un deciso pompino sfiorandoli il corpo con le mie tette, mentre padre continuava a fottere mia madre che ansimava davanti a tutti.
Alcuni dei rari passanti sul lungomare fingevano di non vedere, altri lanciavano un occhiata fugace e se ne andavano.
Un signore di poco più di mezz’età si era piazzato a una decina di metri in piedi con gambe mezze aperte, l’uccello in tiro e le braccia incrociate davanti al petto.
Ad un certo punto é arrivata una ragazza bionda molto carina con un ragazzo con un aria un po imbranata, penso appena maggiorenni.
Ha di forza tirato il ragazzo a sedersi sul bordo di un lettino a 7 o 8 metri da noi, lui era in evidente imbarazzo ha avuto e erezione molto rapida, la ragazza ha immediatamente cominciato a masturbarlo continuando a guardarci, visto che poi lui non sapeva che fare gli ha accompagnato la mano tra le sue gambe, in una fessura evidentemente fradicia generando ulteriore imbarazzo.
Il ragazzo é immediatamente venuto mentre lei lasciava delusa il suo pene scrollando la mano dai resti dello sperma.
A questo punto il ragazzo si é alzato e se ne é andato probabilmente schifato dalla situazione o deluso dalla compagna.
Nel frattempo mia madre con mio padre che continuava a pomparla da dietro si é avvicinata a me, ‘aspetta che ti aiuto’, mi sfila dalle tette il pisello di Giulio e ha cominciato a succhiarlo con una tecnica che mi aveva stupefatto, mi ‘madre è davvero una gran maiala, avrò ben preso qualcosa da lei!’ ho pensato.
Dopo un po, fradicia ho ripreso quello che era mio, sfilato l’uccello dalla sua bocca, che evidentemente non vedeva l’ora di assaporare un po di ‘carne fresca’, me lo sono infilata a smorzacandela, in pratica ho cominciato una grande cavalcata tenendomi le tette mentre il mio ragazzo mi palpava e allargava le chiappe sode.
Mentre accadeva tutto questo la ragazza giovane aveva visto i due vicino al cespuglio, senza tanti complimenti si era avvicinata chiedendo se poteva aiutarli, erano due bei membri, tutta un altra cosa rispetto al pisellino dell’amico fuggito, i ragazzi non se lo sono fatti certo ripetere, lei in ginocchio a preso a masturbarli entrambi, uno dei due era già allo stremo, lo sentiva dalla durezza e dall’aumentare degli ansimi.
Ha aperto la bocca mostrando un pircing sulla lingua, un potente spruzzo di sperma l’ha assalita, per la soddisfazione di entrambi.
A questo punto ancora imbrattata, ha pensato di concentrarsi sul secondo, aiutandolo con qualche fulminea pompata ora aveva finalmente l’altra mano libera per masturbarsi.
E anche lui non ci ha messo molto a svuotarsi, ma in questo caso aveva deciso di non farne uscire una goccia, se l’é ingoiato tutto.
Ripulitasi alla meno peggio ma con ancora un rigolino di sperma sotto al labbro, é venuta ad inginocchiarsi a gambe aperte a non più di quattro metri da me e mia madre, cominciando a masturbarsi furiosamente senza ritegno e alternando spruzzi di umori e ansimi.
Tutto contribuiva l’eccitazione di tutti, mio padre era la momento clou si é sfilato da dietro e ha fatto girare mia madre, ho interrotto la cavalcata, e mi sono avviacinata a lei per restituirle il ‘favore’ di prima, ma non prima di aver detto alla ragazzina ‘se vuoi occupartene tu’ indicando Giulio.
Mi aspettavo che maiala com’era gli avrebbe fatto una sega o al massimo una pompa, ed invece no, dopo aver trasferito un po dei suoi umori da davanti a dietro si é letteralmente fatta impalare il piccolo culo dall’uccello di Giulio.
Magari era vergine, ma dietro no di sicuro, ma non penso avesse mai preso in culo un cazzo così grosso.
Giulio era ancora più imbarazzato, non avendo la crta d’identità in mano temeva che nel caso fosse una minorenne poteva andare incontro a guai seri, ma era talmente infoiato che aveva altro per la testa.
Per mio padre é stato il colpo di grazia, ha ricoperto i nostri visi compiaciuti di una liberatoria doccia di sperma.
Anche Giulio era allo stremo, si é sfilato il culo della bambolina che nel frattempo continuava a sguazzare umori dalla figa in un orgasmo perenne.
E’ venuto da noi due sdraiate e piene dello sperma di mio padre, evidentemente la ragazza giovane che aveva sicuramente dato un contributo determinante si é sentita in diritto di unirsi a noi, ha partecipato all’alluvione, e non solo, slinguazzando con il suo pircing la cappella di Giulio ha fatto pulizia definitiva, non mancando di aspirare anche quel poco che faticava ad uscire.
Ridendo tutte e tre siamo corse verso l’aqua per un bagno rinfrescante e ‘ripulente’.
La giovane così come era arrivata é sparita evidentemente ‘sazia’.
Il signore con le braccia incrociate ha ripreso la sua passeggiata, con il membro sempre in tiro.
I due ragazzi dal cespuglio che avevano ripreso una sega con l’uccello mezzo moscio hanno ripreso la loro via capendo che lo spettacolo era finito.
In piaggia giacevano due ‘cadaveri’ evidentemente più che soddisfatti, mio padre e il mio ragazzo con due uccelli che pendevano stremati ed appagati come due grossi tubi flosci.
Dopo questa giornata siamo tornati alla normalità é stata una parentesi, che non dimenticherò per tutta la vita.

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