perversioni di un ragazzo che cresce

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voglio raccontare la storia della mia vita e come questa sia cambiata per colpa dei vizi di certa personaggi che per sfogare i propri istinti non rinunciano a rovinare i giovani…….avevo 18 anni, ero veramente carino ,la gioia di mia madre vedova, biondo, occhi azzurri, bocca grande e morbida, forse un po’ femminile, tette troppo sviluppate per un ragazzo, che nascondevo con ampie camicie, anche perché ero totalmente glabro..dappertutto..il culetto invece incredibile, molto alto, sodo, con le chiappe ben divise dal solco di pesca, un culetto che sarebbe stato bene anche sul corpo di una negretta ,due gambe lunghe e diritte, ero infatti alto quasi 175cm e pesavo solo62kg, infatti non ero muscoloso e come forza fisica difettavo parecchio…ero incredibilmente timido, diventavo rosso per un nonnulla. Totalmente inesperto di cose di sesso e anche le seghe che mi tiravo erano appoggiate ad una fantasia ricorrente..a 14 anni avevo per la prima volta visto due cani di grossa taglia ingropparsi un bastardo poco più piccolo di loro… avevo guardato i lunghi duri cazzi rossi fuoco. sparire fra le gambe del cane montato senza che questi tentasse la benché minima reazione..quando il primo smontava montava l’altro..ne rimasi colpito in maniera incredibile..mi eccitai tantissimo…. ed ebbi il mio primo vero orgasmo…da allora cercavo di stare solo e me ne andavo al parco cittadino dove gli incontri fra cani si ripetevano, io mi nascondevo e mi tiravo certe seghe….dimenticavo di dirvi che il mio cazzo benché funzionante era ed è veramente piccolo e così i miei coglioni ma per godere da solo andava benissimo. A scuola per me era una vera sofferenza,i compagni facevano di tutto per mettermi in difficoltà per puro sadismo, davanti alle ragazze mi domandavano se avessi mai baciato con la lingua..se avessi mai visto un a figa…se avessi mai accarezzato delle tette..io cercavo di scappare mentre le compagne mi seppellivano sotto le loro risatine di derisione..quando eravamo solo fra ragazzi era anche peggio, partivano insinuazioni che facevo finta di non sentire, ma che in vero non capivo completamente ..se solo non stavo in guardia le palpate al culetto erano di prammatica e quando eravamo in mucchio c’era sempre qualcuno che mi afferrava per i fianchi e facendomi sentire i suo grosso arnese fingeva di montarmi, io non avevo il coraggio di urlare, cercavo di divincolarmi, ma data la disparità di forza fisica restavo nelle mani del mio ingroppatore che anzi ridendo si vantava che mi piaceva tanto da incoraggiarlo con i miei movimenti..vi lascio intuire le battute…frocietto, succhiacazzi, fidanzata del parroco, puttanella della scuola..…e via così..una mattina decisi di non andare a scuola, presi l’autobus per andare al parco..speravo di vedere qualche spettacolino offerto dai cani che venivano portati a fare i loro bisogni….e per cui mi ero gia parzialmente eccitato..improvvisamente sentii una mano calda palparmi con decisione il culetto, le dita presero ad insinuarsi nel solco di pesca..non potevo fare molto, cercai di avvicinarmi alla porta, ma la mano mi seguì, poi si staccò, mi si appoggiò su un fianco e al suo posto si posizionò un cazzo duro e grande che prese a strusciarsi contro di me..cercai di vedere chi fosse..vidi un bell’uomo, robusto, con un viso virile, elegante e molto signore…sembrava impossibile ..eppure dietro di me, attaccato a me c’era proprio lui..lo guardai, mi sorrise, mi strizzò l’occhio, divenni rosso fuoco, e cercai di andare subito verso la porta, la mia fermata sarebbe stata la prima..non si staccò di un millimetro, anzi, si spinse ancora più deciso verso di me ed arrivò a domandarmi se dovessi scendere anch’io al parco..io in totale confusione annui..lui riprese a sorridermi..scendemmo insieme..io mi avviai deciso verso la zona più selvaggia del parco dove di solito era più facile trovare i cani..lui senza fretta mi seguì…mi sedetti su una panchina abbastanza defilata, e come per un caso del destino vidi un barboncino circuito da un volpino..che senza indugiare se lo ingroppò deciso..pompando come un matto..io dimenticai tutto e mi ficcai la mano in tasca da dove un buco mi permetteva di arrivare al cazzetto in pieno tiro..di colpo mi sentii uno vicino..era il signore di prima..mi disse che era qui come me mè perché certi spettacoli lo mandavano ai matti..che anche lui si stava segando..io ero confuso..un po’ mi vergognavo..lui sorridente mi disse che farsi le seghe al parco era molto pericoloso..potevo facilmente essere scoperto e con aria complice mi invitò ad andare a casa sua dove aveva tre cani che a comando si montavano per il suo divertimento..aveva la macchina all’altra uscita del parco..mi avrebbe sicuramente riportato in tempo…mi disse che mi sarei divertito da morire..la mia eccitazione e la mia inesperienza mi fregarono, non capii i motivi nascosti e decisi di accettare il suo invito…mi prese confidenzialmente sotto braccio..e cominciò a farmi domande..mentre ci recavamo all’altra uscita..dimmi la verità, quanti anni hai..non voglio troppi scrupoli…e come ti chiami..io mi chiamo stefano e ho 40nni..io gli dissi che mi chiamo aldo maria, e che ho 16 anni compiuti..bel nome maria ti si addice, ma dimmi la verità vera, dimostri 12 massimo 13 anni se non fosse per quel culetto così bello che mi ha stregato in bus..veramente 15 anni..e non hai esperienze a parte le seghe per i cani..non hai mai baciato..mai ti hanno sedotto..dai sii sincera gli giurai che a parte le seghe non avevo nessuna esperienza,,,dio sei veramente completamente vergine, fantastico,,..diventerai una dea, maria mia..vedrai che ti farò divertire..tantoooo mi abbracciò stretto e mi baciò sulla guancia vicino alla bocca..molto vicino…facendomi sentire la punta della lingua….devo confessare che una certa emozione mi rendeva difficile trovare la forza per sfuggirgli….poi entrammo in macchina e partimmo..mi offrì una aranciata, io la accettai riconoscente, mi dette la bottiglietta..mi sembrò amara ma non dissi niente per educazione….tuttavia mi accorgevo di una cosa strana, più passava il tempo più mi sentivo privo di volontà, disponibile a tutto..stefano mi guardò, si accorse che l’aranciata faceva l’effetto sperato, maria, tesoro, appoggiati a me..mi passò il braccio intorno alle spalle e mi attirò a se..mi guardò, mi disse di aprire la bocca e di lasciarlo fare,mi baciò infilandomi tutta la lingua, succhiò fuori anche l’anima..ti piace essere baciato..sei contento maria..io per fargli capire quanto mi era piaciuto, gli offersi la bocca socchiusa..fui baciato di nuovo..a fondoo… mentre mi prendeva la mano e me la appoggiò sul suo pacco..senti come è grosso..presto lo vedrai..intanto eravamo arrivati ad un garage, entrammo, chiuse tutto mi fece sedere su un divano che era lì..si sedette a fianco a me e mi baciò di nuovo, intanto aveva preso a svestirmi…come sotto la mano si trovò i miei seni..si staccò dalla mia bocca e prese a baciarmi e succhiarmi seni e capezzoli..dio, maria, sei meglio di una donna ma sei veramente da favola..vorrei che tu fossi la mia amante fissa…mi fece alzare e finì di spogliarmi, vide il piccolo cazzetto e me lo baciò..poi mi fece girare e si dette a godersi il mio culetto..è veramente una cosa bellissima..da grande donna..possibile che tu sia vergine…poi si svesti, mi fece inginocchiare fra le sue gambe..mi presento un cazzone duro caldo lungo ma non grossissimo..mi invitò a baciarglielo come lui aveva fatto col mio….lo baciai sulla punta, lui mi invitò ad accarezzargli i coglioni, grossi e pelosi poi mi invitò ad aprire la bocca…..dai tesoro, apri la tua boccuccia da fata, fai entrare il mio cazzone, leccalo e succhialo senza farmi sentire i denti…dai brava..dai maria..sei una bocchinara nata..siii..brava..o maria..preparati..quando sborerò inghiotti tutto tutto, ti piacerà….mi prese per la testa e coimniciò a pomparmi furiosamente..lunghi schizzi mi entrarono in gola, il suo cazzo eruttava sborra, ma io riuscii a inghiottire tutto, ne ero soddisfatta…lui mi strinse felice, disse che a baciare e a fare le pompe dimostravo innate qualità che lui avrebbe voluto adeguatamente sviluppare..adesso voleva la prova finale della mia disponibilità…cosa fanno i cani grossi quando incontrano i piccoli..se li ingroppano e i piccoli sopprtano..tu sei un cane di media taglia ma io un grande danese..mi devi far felice..e stare sotto buono buono..mi accontenterai aldo maria…io non parlai, mi limitai ad abbracciarlo stretto e a accarezzargli il cazzo che stava tornando duro..bravo aldomaria, succhialo ancora un po’…sta tornando duro..brava…ma sei veramente una troietta…adesso girati sul pancino..brava..alza il culetto che ci mettiamo dei cuscini e un telo per evitare di sporcare quando sborerai anche tu…bene..adesso ti metto tanta pomata sul buchetto e anche dentro, con un dito..forse due..vuoi anche il terzo..io non rispondevo, ma completamente succube spingevo il mio culetto incontro alle sue dita..muori dalla voglia di essere inculato..eri un predestinato e per fortuna a me tocca la gioia di sverginarti…non ti irrigidire, aiutami ad entrare..proverai un piacere eccezionale..così dicendo mi montò sopra, mi afferrò saldamente per le anche e puntò la sua cappella…contro il buchetto..sarà perché non era grosso, sarà perché mi aveva preparato molto bene, sarà perché io ormai morivo dalla voglia di essere inculato…ma il cazzo prese ad entrare come scivolando..dio..sono entrato..hai il culetto più stretto che abbia mai provato..ma caldo e disponibile..ohhh..aldomaria..sei veramente il miglior cagnetto che mi potesse aver la ventura di riuscire a inculare….così dicendo mi portò le mani sulle tette dicendo che erano troppo belle e prese a baciarmi in bocca..intanto mi penetrava con colpi improvvisi e duri fino in fondo..poi rallentava e si sistemava su un avanti/indietro lento e metodico..per esplodere di nuovo con colpi rapidi e affondati fino all’elsa, così che io sentivo i suoi grossi coglioni contro le mie chiappe ..intanto anche io preda del piacere mi muovevo andando incontro ai suoi colpi stringendo e rilasciando il mio culo……aldo maria..tu sei la vergine più troia del mondo..sei una vera cagna in calore…sto per sborrarti di nuovo dentro..questa volta dentro l’intestino…godi anche tu troietta…daiiii..io vengoooo..sborroo….ed io insieme a lui succhiandogli disperatamente la lingua venni con un orgasmo che mai avevo provato…………ohhh aldo maria..il nostro incontro è proprio finito…tu hai cominciato una strada che ti porterà lontano..io ho goduto come mai…e di ragazzini me ne sono fatti tanti..anche più giovani di te..se mi permetti ti farò qualche foto per ricordarti…io starò un po’ lontano..quando tornerò ti verrò a cercare..tu però non dire niente a nessuno…io gli buttai le braccia al collo, gli dissi che lo avrei aspettato sempre, che questo incontro sarebbe sempre rimasto il nostro segreto…mi lasciai fotografare nelle pose più oscene, poi ci rivestimmo e mi riportò in macchina vicino a casa….la mia vita era cambiata ..ora sapevo..mi piaceva essere il cane che sta sotto..il tempo passò, stefano, se mai si fosse chiamato veramente così, era scomparso…a me rimaneva una sessualità deviata che non riusciva a trovare sbocchi…avevo ripreso ad andare al parco, nella duplice speranza, una dichiarata, di vedere i cani fare sesso, l’altra,non dichiarata neanche a me stesso di rincontralo..nei miei vagabondaggi avevo notato strane figure, appostate dietro cespugli o piante..uno mi aveva anche chiamato sottovoce, ma io per paura mi ero allontanato…una sera, preso da un desiderio sempre più forte mi addentrai nella vegetazione come se cercassi qualcosa..una figura particolare mi colpì, un uomo che sbirciava una coppia intenta a scopare stesa su una coperta…mi avvicinai lentamente, lui mi fece segno di non fare rumore ma di avvicinarmi..arrivai da lui, si stava segando guardando lui che inculava lei…mi sbirciò commentò che adesso anche i bambini fanno i guardoni..e poi ebbe una idea..mi fece avvicinare, mi costrinse a chinarmi davanti a lui e mi invitò a succhiargli il cazzo..forse se mi fossi ribellato saremmo scappati in due…invece io aprii la boccuccia e presi a leccarglielo..volevo risentire la bocca piena fino alla gola e l’emozione della sborra calda scendere giù per lo stomaco..mi prese per la testa e mi chiavò in bocca..fino a sborrarmi tutto dentro..bevvi tutto, ci guardammo……va la che alla tua età sei già una bella troia..e mi pianto in asso…passarono molti mesi ed una mattina che avevo fatto sega a scuola ed ero tornato al parco, fra le solite fratte, vidi un grosso pastore tedesco inculare beatamente il barboncino di una elegante signora impotente a salvare il suo adorato fifì dal bruto…presi a segarmi frenetico quando a fianco mi si presentò un anziano, 60/65 anni che mi guardava..tirò fuori l’uccello, grosso con la cappella appuntita..mi guardò e poi mi disse che a lui lo spettacolo dei cani inculcatori lo faceva impazzire…..mi sembra che anche a te ti ecciti molto…ma non sei troppo giovane..per trovarti qui….io gli risposi che avevo 16 anni ed erano già tre anni che mi attraevano certi spettacoli…lui mi guardò, mi disse che ero bellissimo..poi mi si mise dietro e prese a segarni..mentre il suo cazzo duro spingeva fra le mie natiche..tesoro ma tu vorresti essere il cane che sta sopra o quello che sta sotto…io lo guardai..in un certo senso mi interessava..gli risposi che avrei voluto essere il cane che sta sotto….lui mi si addossò ..poi…tesoroo, come siamo fortunati..io adoro essere il cane che sta sopra, sei così bello che meriti veramente una botta anche se rischio molto….ma non so resisterti….così dicendo mi sbaciucchiava il collo ..daiii..io ti continuo a segare..tu abbasati i pantaloni e le mutande..daiii ..poi mettiti a quattro zampe…siiiii..proprio così..i pantaloni e le mutande mi erano scese al ginocchio..prese saliva dalla sua bocca e prese ad accarezzarmi il buchetto..le sue dita presero ad entrare..il mio desiderio era ormai così forte che spinsi verso di lui..siii ..meravigliosa cagnetta, adesso di monterò, sii disponibile cerca di godere con me..e il suo cazzo si impuntò sul mio buchetto e prese a penetrami…io mi girai verso di lui, socchiusi la bocca e con un colpo deciso mi feci penetrare tutto la nerchia nel culetto…tesoroooo..dio come sei caldo e stretto, sembri quasi vergine, o lo sei veramente…poi si chinò verso di me e prese a baciarmi lingua in bocca,…intanto aveva smesso di segarmi e mi aveva infilato la mano dentro la camicia…sembrò impazzire..ma hai dei seni fantastici…sei proprio un troia vera..ma a che età hai cominciatoooo…… e così dicendo mi inculava con movimenti decisi inizialmente lenti per giungere in un parossismo di attività a colpi spinti a fondo e veramente frenetici…sborrammo assieme, io nella mia mano, lui nel mio culo…..tesoro, sarò un pazzo..rischierò di finire male..ma vorrei rivederti..portarti a letto..perché sei una amante da sogno..vorresti far l’amore tutto nudo con me…a casa mia mentre guardiamo dei video di cani che si montano fra loro..o montano la padrona..o il padrone..tesoroooo.e si sfilò con calma senza farmi male, tesoro dimmi di sì..io sono sicuro che ti piacerà…e se verrai poi ti farò veramente divertire…daii..dimmi di siii….io mi girai, lo baciai in bocca e poi…domani pomeriggio verso le quattro uscirò dal catechismo dalla sagrestia della chiesa di s.c**********se .ahi la macchina..passa lungo il marciapiede ed io saliro…poi mi farai divertire..vero..promettimelo..lui mi riabbracciò, mi ribaciò tastandomi culetto e seni..ti farò divertire..farò di te una vera cagnetta di lusso..ti farò da maestro..diventerai una amante perfetta..vale veramente la pena di rischiare..sei il ragazzino più bello che abbia mai posseduto..e a parte quel piccolo cazzetto che ti trovi e che si può facilmente nascondere dietro un tanga..sei veramente divina per seni bocca culo ed aspetto generale…farò di te la invitata principale alla festa dell’ ambasciata del *************..allora deciso, ti aspetterò alle quattro lungo la strada laterale della chiesa..di solito è abbastanza vuota..verrai vero..non mi farai il bidone..o peggio..sta tranquillo..ci sarò te lo giuro..gli dissi di slancio…nuovo bacio e poi via uno a destra e l’altro a sinistra. A mia madre raccontai di un generico impegno con la scuola, e lei, tutta presa dai problemi di organizzazione dei servizi di volontariato, non mi stette neanche a sentire, solo mi accennò al fatto di aver forse trovato la persona giusta che mi avrebbe seguito negli studi per permettermi di recuperare il mio andamento non proprio soddisfacente degli ultimi mesi…io uscii di corsa e mi diressi trafelato verso la strada laterale…non vidi nessuno..rallentai la corsa..mi guardai in giro, nessuno. Mi sentii preso in giro….quand’ecco una grossa bentlery guidata da un autista in livrea, a fianco .lui, il mio amante…nel sedile dietro un mediorientale dal viso grasso con labbra grandi e cappotto di cammello e bavero di pelliccia….dai sali, svelto…..il corpulento signore mi aprì lo sportello, salii ma cominciavo ad essere preoccupato..bene, è veramente bello, un pezzo pregiato, abdel, dagli la busta pattuita e fallo scendere..il mio amante di una mattina acchiappò la busta e scese senza neanche salutarmi..io mi agitai e dissi che volevo scendere anch’io, il grosso signore si mise a ridere…con quello che mi costi..domani ti manderò in libano, poi si vedrà…cercai di aprire lo sportello…era chiuso, per fortuna girato l’angolo c’era un blocco di carabinieri…se mi fate scendere non dirò niente e me ne andrò, se no faccio un casino e vi faccio passare i guai, sono minorenne….il mercante di schiavi disse all’autista di farmi scendere, lo sportello si aprì e io schizzai fuori…se ti riprendo ti farò castrare, maledetto ragazzo…io non mi fermai a guardare, presi il primo autobus e poi la metro..dovevo far perdere le mie tracce…arrivai a casa trafelato..quando mia madre rientrò riprese a parlarmi di scuola..disse che cominciava ad essere preoccupata, per il mio scarso rendimento..di questi ultimi tempi, ma che per fortuna aveva incontrato un professore appena andato in pensione che abitava per sovrappiù nel nostro palazzo..faceva anche lui parte di organizzazioni di volontariato per la assistenza ai minori abbandonati e che si era dichiarato disposto a seguirmi per pura amicizia…domani alle tre andrai da lui, ultimo piano, int 23…ero furioso, la mattina scuola…mi ero già assentato troppe volte, il pomeriggio da questo vecchio bigotto..dio che brutta vita..quando suonai e mi aprì rimanemmo stupiti, lui lo avevo incontrato varie volte in ascensore ed era sempre stato cordiale..cordialissimo..mi aveva sempre fatto i complimenti per la mia bellezza da efebo greco e non perdeva occasione per accarezzarmi..sapeva il mio nome ed io il suo, renato, ci mettemmo a ridere poi mi disse che era particolarmente lieto che il suo primo lavoro da pensionato fosse quello di far da precettore ad un così bravo ragazzo come me…mi fece entrare, viveva da solo, non si era mai sposato, la mattina una vecchia cameriera lo accudiva, il pomeriggio sperava che con me sarebbe stata pieno di gioia e soddisfazioni…io gli promisi che sarei stato un allievo attento e molto disponibile..ci accomodammo in camera sua..ci sedemmo su una dormeuse..la prima volta dovevamo fare amicizia..mi chiese di parlargli di me dei miei hobbies, delle prime mie amicizie..anche se sembri così giovane da far pensare che tu non abbia più di 12, 13 anni massimo..io lo guardavo e mi colpiva la sua struttura fisica, era forte, muscoloso, senza grasso in eccesso…veramente un bell’uomo..decisi di fidarmi di lui..e quando mi chiese come mai in questi ultimi mesi fossi stato così distratto a scuola…cominciai a raccontargli la verità, dopo essermi fatto giurare che mai ne avrebbe parlato con mia madre…lui diventò attentissimo, mi circondò le spalle con il suo forte braccio e mi incitò a dire tutto, lui mi avrebbe capito ed aiutato…però l’importante che fossi spietatamente sincero..ovvio che il mio racconto sarebbe stato segreto…io allora chiusi gli occhi, mi ranicchiai fra le sue braccia..e raccontai tutto..dalla passione per i cani ai rapporti sessuali avuti..dissi del mio fisico che mi rendeva difficile le relazioni più normali, della mia timidezza, del mio viso che mi faceva sempre apparire un bambino troppo cresciuto…..lui che mi aveva per tutto il racconto stretto a sé e incoraggiato con aperta comprensione, al termine mi rialzò il viso e con grande naturalezza mi baciò sulla bocca ..in bocca..mi confesso apertamente che lui era come me, che non si era mai sposato perché prediligeva gli uomini..ridendo mi disse che a lui era totalmente indifferente essere il cane che monta o che viene montato che gli piacevano egualmente tutte e due le posizioni..mi confessò che mi aveva sempre trovato bellissimo, che tante volte mi avrebbe voluto invitare a casa sua per sedurmi ed amarmi…ma aveva sempre temuto lo scandalo..ora se ne dispiaceva perché se lo avesse fatto mi avrebbe evitato i rapporti occasionali sempre pericolosissimi sotto tutti i punti di vista…io intanto piangendo lo pregavo di non lasciarmi più..che per lui avrei fatto qualunque cosa…mentre continuavo a sbaciucchiarlo e ad accarezzargli il pacco che cominciava ad assumere dimensioni interessantissime…lui mi fermò…richiese formalmente se volessi diventare il suo amante..io non risposi..preferii baciarlo in bocca con una sorte di trasporto che lui avvertì pienamente..testimone il suo cazzo che era diventato durissimo..tesorooo..grazie per il tuo amore..grazie..io non osavo sperare che un giorno sarei stato così fortunato..adesso svestiamoci a vicenda e facciamo l’amore per tutto il pomeriggio…da domani cominceremo le lezioni…niente più assenze da scuola..se vorrai vedere i cani, e se te lo meriterai per impegno e volontà , ti porterò da amici miei che hanno un canile dove nella parte privata si organizzano spettacolini molto eccitanti…va bene….io aderii convinto ed anche speranzoso, …lui cominciò a svestirmi..mentre io ormai eccitatissimo cercavo di tirargli fuori il cazzo che doveva essere molto grande….come mi ebbe svestito , guardandomi con un desiderio che traspariva da tutto il suo essere mi disse:…tesorooo, ma sei bellissimo..incredibile..avevo visto giusto a paragonarti ad un efebo greco..i tuoi occhi , la tua bocca, i tuoi incredibili seni con capezzoli da far invidia ad una donna, il tuo culetto così perfetto nella forma, così morbido e nello stesso tempo tanto sodo sono un inno alla gioia e alla perfezione del rapporto omosessuale…e mentre così parlava, mi baciava, accarezzava, leccava palpava come incredulo della sua fortuna…anche il tuo cazzetto ancorché piccolo è duro e pronto, si che potrai essere anche tu attivo quando lo vorrai o quando te lo chiederanno. Poi finì di svestirsi e mi apparve il cazzo che come avevo giustamente immaginato era il più grosso di quelli visti..tesoro, dai, adesso andiamo nel mio lettone, tu ti sdrai sulla schiena, io mi metterò sopra di te all’incontrario….poi io ti infilerò il mio uccello nella tua boccuccia di rosa ed io ti succhierò il tuo cazzetto e con le dita della mia mano ti massaggerò e penetrerò il tuo fantastico culo..la posizione è quella classica del 69…così detto passò all’azione…ed io cominciai ad impazzire di piacere..lui mi pompò così sicuro e efficiente in bocca che io non dovetti fare molto solo ospitarlo fino alla gola..intanto mi succhiava e mi teneva eretto senza però portarmi all’orgasmo..di colpo mi sborrò in bocca…schizzi lunghi ed abbondanti…ma io seppi bere tutto, senza farne uscire una goccia..sei veramente bravo,.hai capacità veramente innate, in breve diventerai meglio di gola profonda…però adesso che sei in piena erezione, vediamo cosa sai fare da maschietto,..cosi detto si girò sulla schiena, si portò le coscie verso le spalle facendo risaltare il suo buco nero,già aperto con tanto pelo intorno…mi fece salire sopra di lui, con calma mi guidò il cazzetto duro come l’acciaio verso il suo buco caldo e prendendomi per le chiappe mi tirò verso di se,fino a farsi inculare…poi mi incitò a pomparlo, come un vero ingroppatore..tanto mi impegnai che arrivai all’orgasmo dentro al suo retto….amore caro..ti è piaciuto? Io sono abituato a cazzi più grossi, però la tua sborrata è stata all’altezza della situazione…ora tocca a me..succhiami bene il cazzo che così ritorna duro…bravo..proprio così…a desso mettiti sulla pancina tenendo le coscie spalancate e il culetto alto…bravooo..un po’ di pomata, dentro e fuori..e siamo pronti…senti la mia grossa cappella che bussa al tuo culetto..sentiiiii..eccolo….entra..sono dentro..come sei caldo e stretto..sei divina di culetto….e così dicendo prese a scoparmi come un matto..i suoi colpi decisi si spingevano fino in fondo..i suoi coglioni sbattevano contro il mio culetto…né io rimanevo fermo..ma spingevo contro di lui quasi per far entrare più cazzo possibile…quando mi sborrò dentro mi sentii riempire fino allo stomaco…tesoroooo. Se come scopatore non sei certo il massimo, come sottomesso sei il migliore che abbia mai incontrato…la tua bellezza è incredibile, la tua bocca un nido caldo ed accogliente per ogni uccello..il tuo culetto invece è un guanto di fina pelle che avvolge e contiene il cazzo dandogli sensazioni che nessuna figa, neanche quella di una vergine può assolutamente dare…e il tuo viso…da fanciullo imberbe e inesperto, i tuoi seni, con i capezzoli così sensibili..le divine forme del tuo culetto..tutto concorre a renderti il più bel ganimede di questi tempi…..sarò il tuo maestro ed amante, ti renderò una vera macchina per dare e ricevere piacere,,ti desidero..tesoro…al termine di questo suo discorso io fui solo capace di giurargli amore eterno…e lo baciai con tutta la lingua, con tutto il mio desiderio…paingendo di gioia………..Per un lungo periodo andò tutto bene. tre ore di studio e una di sesso sfrenato…io diventai una vera puttanella, abilissima di bocca e mani..e il mio culetto divenne morbido e ricettivo al massimo, i miei seni si consolidarono, i miei capezzoli divennero sensibilissimi..pelo però non voleva spuntarmene ed anche il cazzetto cresceva, ma veramente di poco, rimanendo purtroppo sotto una soglia minima di misura per dare soddisfazione al mio maestro ed amante..per un po’ tutto andò bene fino a quando renato non fu veramente preso dalla voglia di godere da femmina..mi aveva raccontato che mentre frequentava la palestra e la piscina per divenire un fusto era stato sedotto da un istruttore di nuoto totalmente attivo/passivo…questo lo aveva reso quale era adesso..montava volentieri ma ogni tanto sentiva il bisogno di essere montato..ed io non potevo soddisfarlo…Studiò allora di chiedere a mia madre se potevo accompagnarlo di sabato pomeriggio ad un famoso museo, ed ottenutone il permesso dato che a scuola ormai andavo più che bene,partimmo in macchina….sai dove andiamo tesoro, meravigliosa troietta mia..andiamo dai miei amici, quelli del canile..ricordi, te lo avevo promesso se tutti ti fossi impegnato…sei stato perfetto come amante e come studente…per cui ecco mantengo la promessa..una volta arrivati fummo accolti da una signora che dava veramente la sensazione di trovarsi di fronte ad una tenutaria di bordello…si scusò per l’assenza del marito..renato mi affidò a lei chiedendole di farmi veramente divertire..lui sarebbe andato dove concordato precedentemente…la troia mi guardò mi fece svestire e mi ricoperse con una vestaglietta che mi ricopriva a mala pena i glutei..mi confermò che come femmina ero un bygju, come maschietto…lasciamo perdere..ti ho preparato un programmino..prima assisterai all’accoppiamento vero fra due cani maschi, poi vedrai un grosso cane coprire una mia giovane inserviente..poi un vero signore di grande esperienza ti metterà alla prova per vedere quanto tu sia veramente brava come femmina di piacere…per finire una sorpresa che ti piacerà..almeno lo spero..intanto guarda il tuo renato, l’uomo che si vanta di aver sfondato più culetti lui di tutti gli altri maschi della città messi assieme……guardalo adesso..e impara..accese un monitor, apparve una stanza, un letto, sul letto a pecora renato nudo..il bel cazzone che tanto mi faceva gioire stretto in una guaina di pelle, un negro con un cazzo di dimensioni terrificanti gli stava sfondando il culo, mentre un secondo energumeno, sempre molto dotato lo stava scopando in bocca…visto…staresti meglio da me che con lui…ma ne parleremo quando avrai compiuto i 18anni intanto va a provare quanto è stato approntato….mi fecero entrare in una stanzetta a specchi…dopo seppi che dietro erano seduti guardoni paganti..entrarono due cani, un doberman ed un dalmata..l’inserviente spalmo sul culo del dalmata una pomata che odorava di figa canina in calore..poi portò il doberman ad odorarlo..il cane prese a leccare il culetto dell’altrro, l’inserviente gli accennò a praticargli una sega..il rosso cazzo canino uscì tutto dall’astuccio..il doberman montò con sicurezza il dalmata, che si protese indietro..i colpi si susseguivano con frenesia..ambedue aveva la lingua tirata fuori ed ansimavano poi avvenne quello che non avevo mai visto…il cazzo rosso in un colpo più fortunatò puntò il culo del dalmata..pochi colpi ed era tutto dentro..l’inculata continuò fra i mugolii del dalmata e l’ansimare felice del doberman…poi sborrò e rimasero attaccati…furono allontanati rimasi solo..avevo sborrato…avevo goduto da pazzo…fui fatto rientrare in una stanza confinante e li scopersi che da dentro si vedeva dove ero prima io..rientrò l’inserviente russa, con un arlecchino enorme, il cazzo grande come quello di un uomo rosso fuoco tutto fuori dall’astuccio… la donna lo leccò sul muso e il cane rispose infilando la lunga lingua dentro la donna..poi lei messa a quattro zampe cominciò a praticare alla bestia un pompino..il cane reagì girandosi ad odorare la figa della donna..poi prese a leccarla infilandogli la lingua dentro..poi la aggirò, se la ingroppò stringendola alle anche con le zampe anteriori…pochi colpi frenetici il grande cazzo trovò la strada giusta..la donna era totalmente impalata da almeno 15 cm di cazzo canino..lei si spostò , alzò la groppa e spinse indietro,…tutto il cazzo sparì dentro di lei..il cane la pompò a lungo fino a venire e fare il tappo, ma la figa della donna era troppo grande perché il cazzo si bloccasse dentro di lei, che si sfilò,ribaltò la bestia sulla schiena e si nfilò in bocca tutto l’arnese duro e rigido..la luce si spense..io ero folle d’eccitazione…la porta si aprì ed entrò il signore che mi era stato preannunciato coperto da un kimono…mi guardò mi espresse dubbi sulla mia età vera,..ma a lui più fossi giovane più piaceva, mi guardò il cazzetto in tiro e si confermò nell’idea che non avessi più di 14/15 anni ammirò senza riserve le mie forme femminili, mi disse che se fossi stato bravo la metà di quanto ero bello, sarei stato uno schianto…e avrei veramente valso il prezzo pagato..io lo guardai senza capire…lui mi sorrise, sei veramente giovane ed ingenuo..ma adesso fammi divertire..si tolse il kimono, vidi un cazzo grosso e lungo e forme discrete…mi impegnai a fondo e al termine di una seduta estremamente completa ed impegnativa l’uomo soddisfatto commentò: sei più bravo di quanto tu non sia bello, e sei bellissimo,.. mi hai dato il piacere più grande mai provato…vali molto di più di quanto costi….spero di rivederti qui…lo spero proprio….ed uscì….avrei voluto rivestirmi perché ero stanco, ma entrò l’inserviente russa e mi accompagnò nudo nella stanza a specchi…eccoti la sorpresa…non fare resistenza…sii disponibile..io ti starò vicina..non aver paura…a me piace veramente…me li faccio tutti per mio divertimento..piacerà anche a te…troietta…entrò un bel pastore tedesco, lei prese a sbocchinarlo mentre io venivo invitato a mettermi a quattro zampe…allora capiii..stavano per farmi ingroppare da un cane…mi lasciai andare..il cane. pastore mi monto con sicurezza, le zampe anteriori mi strinsero alle anche..cominciarono a partire colpi nella zona anale..ma l’inserviente fu rapida, prese il randello e lo guidò dentro il mio culetto,in breve fui riempito,pompato, posseduto da un cane lo lasciarono venire e rimanemmo attaccati..il suo cazzo rimase duro dentro di me dandomi un piacere immenso….le luci si spensero..il mio show era finito…mi separarono con prudenza e mi riconsegnarono a renato che chiese conferma che fossero a pari. La padrona troia confermò che dare ed avere si erano compensati e ci invitò a tornare appena possibile, sempre però avvisando con almeno 5 giorni di anticipo per poter organizzare il tutto.riprendemmo la macchina e tornammo a casa….da allora il nostro rapporto filò tranquillo, il sesso riempiva 5 giorni della mia settimana, sabato e domenica dedicati a mia madre, tolti qualche sabato saltuario, non più di una volta al mese che andavo per tutti a fare gite turistiche, in realtà a prostituirmi al canile per pagare i costi dei vizi di renato che ovviamente mi accompagnava…A scuola le cose si erano sistemate abbastanza, venivo accettato perché aiutavo tutti nei compiti e nelle interrogazioni, le ragazze avevano smesso di deridermi apertamente ed una, una racchietta dalle tette grosse si era addirittura impegnata a farmi cambiar vita…fra i ragazzi quello più aggressivo una volta nei miei confronti, adesso mi corteggiava con prudenza e mi invitava spessimo a casa sua..ottenendo da me gentili dinieghi..non volevo che troppi venissero ad avere certezza delle mie inclinazioni….al compimento del 18 anno, che coincise di fatto con la maturità, fu mia cura farmi subito la carta di identità per poter seguire il mio gruppo senza essere lasciato indietro…infatti non mi facevano neppure entrare al cinema vietati ai minori perché dimostravo non più di 15/16 annii rapporti con il mio precettore si stavano rarefacendo perchè lui aveva preso a seguire un altro ragazzetto di 14 anni, cui aveva si deflorato il culetto ma che se lo ingroppava coi suoi 16cm di cazzo sempre pronto..soddisfacendo anche la sua parte femminile…io sentivo molto la mancanza di un uomo che mi coprisse con regolarità e stavo guardandomi intorno…forse avrei finito col cedere alla corte del mio amico…quando una sera mi proposero di andare con loro alla ricerca di transessuali, nella grande città vicina.andammo e dopo lungo girovagare incontrammo un brasiliano mulatto, bello da sogno, tette divine, culo da sballo, con un pacco anteriore coperto da un piccolo tanga che faceva pensare a cose grandi…contrattato il prezzo, ci invitò a seguirlo in macchina fino a casa sua dove uno alla volta saremmo stati i suoi amanti..uno entrava quando l’altro usciva…fu un successo per tutti almeno a sentire i loro racconti…solo io fui rifiutato e cacciato con la motivazione che lei non avrebbe rischiato il suo permesso di soggiorno facendosi prendere a fottere con un ragazzetto poco più che bambino…io provai a protestare…lei si mise a ridere e mi promise che se fossi tornato con un documento vero mi avrebbe fatto divertire gratis..tutti mi derisero, mi dissero che sembravo veramente un bambino..che se avessi continuato a d agitarmi mi avrebbero mollato in mezzo alla strada…a rischio di violenza o stupro…tacqui e masticai amaro..ma il pomeriggio seguente con il motorino sciroppandomi un po’ di kilometri, mi recai a casa del trans con in tasca la mia nuova carta di identità..impiegai mezz’ora per trovare la forza per suonare infine mi decisi, suonai, la sua voce roca ed incredibilmente sexi mi invitò ad entrare, prendere le scale in discesa e bussare all’int,1…come mi vide, per un momento temetti mi prendesse a schiaffi..poi mi ruggì in faccia che lei con i bambini non voleva aver niente a che fare..io le presentai la carta d’identità, lei mi afferrò per un braccio e mi tirò dentro..in casa sua, mi studiò con attenzione, riguardò la carta, la scrutò con cura poi mi domandò dove l’avessi rubata…ai miei disperati giuramenti si convinse…si sedette sul letto e mi fece sedere a fianco a lei..riprese a guardarmi…mi domandò se fossi un vero maschietto, perché fossi andato da lei..cosa cercassi veramente…mi domandò quali fossero i miei gusti in materia di sesso, anche se mi precisò che credeva ormai di avermi perfettamente capito…improvvisamente divenne seria, cominciava ad eccitarsi, mi sorrise, mi prese il viso fra le mani, mi baciò sulla bocca…in bocca..la sua lingua imperiosa mi penetrò da dominatrice…io mi lasciai baciare come ero abituato da anni…cercando di farla felice..lei si stacco un momento…mi sussurrò che ero una vera femminuccia..ricominciò a baciarmi ,mentre le sue mani presero a studiarmi il corpo approfittando che le mie braccia erano strette intorno alla sua testa..come senti il mio seno e il mio pacco si fermò….mi stacco da lei, mi fece mettere in piedi di fronte e mi chiese di fargli uno spogliarello…..mi raccomando totale..poi tu mi spoglierai a tua volta…quando fui nudo si congratulò con me, mi disse che come femmina ero irresistibile, che il mio culo era sicuramente meglio del suo…solo il cazzo era veramente piccolo, il cazzo e i coglioni…mi domandò se avessi mai fatto la parte della ragazzina inesperta, mi domandò a che età avessi cominciato a farmi trasformare in femminuccia se ero esperto in pompini e se mi piaceva farmi inculare..io mi arresi e le dissi che ero andata da lei solo per questo..si mise a ridere e mi disse che io almeno ero sincera, non come i miei amici..si tolse con un ampio gesto il kimono facendomi nuovamente strabuzzare gli occhi per la sua avvenenza di donna, poi mi invitò a togliergli il tanga…io non aspettavo altro, con mani esperte gli sfilai il tanga e trasecolai…davanti a me prese ad ergersi una sbarra di ebano lunga circa 23cm e grossa in proporzione…lei mi appoggiò la mano sulla testa e la spinse verso il suo cazzo…ma io non avevo bisogno di incoraggiamenti..la leccai, le manipolai i coglioni, lo imboccai tutto, presi a leccarlo e succhiarlo mentre me lo facevo scendere fino in gola….ma brava troietta mia…ma brava..sono anni evidentemente che fai pompini..ma quando hai cominciato…siiii..daiii..non volevo venire..ma non ce la faccio a resistere..ti sborrerò tutto in gola..non farne cadere neanche un po’’daiiiiiiii….sborroooooooooo..e getti di sborra cremosa, abbondante e saporita, presero a riempirmi fino allo stomacooo..ma non ne feci uscire neanche una goccia…..bbrava, brava, io non saprei fare di meglio..e ho cominciato a 10 anni..adesso ti lavorerò tutto il corpo intanto che il mio randello si sarà ripreso..poi ti collauderò il culo..e prese a strusciarsi addosso a me..succhiandomi le tette e i capezzoli, mentre le sue dita impomatate prendevano possesso del mio buchetto, già dilatato per la spasmodica attesa..appena risorto anche per merito della mia lingua e della mia bocca mi fece sdraiare sul letto a schiena sotto facendomi tenere le coscie addossate a me con le mie mani, mettendo così totalmente all’aria il buchetto nero e palpitante..si adagiò sopra di me, con un colpo forte e preciso mi penetrò facendomi emettere un mugolio misto di piacere e dolore..le sue grosse tette si adagiarono sulle mie, la sua lingua prese sicuro possesso della mia bocca il suo ventre mi solleticava il cazzetto, mentre il suo randello entrava ed usciva con colpi a volte lunghi e accelerati, a volete leggeri e lenti..e le sue grosse palle sbattevano aritmicamente contro le mie chiappette divaricate al massimo, come il buchetto era dilatato al massimo..con un lungo gemito mi sborrò dentro l’intestino un getto di lava bollente ed io venni fra i nostri due ventri…tesoro, come femminuccia sei il meglio, come maschietto saresti da operazione per trasformarti tutta in donna…ma nel nostro lavoro, perché tu sei una puttana come me, il cazzetto è importante, molto importante…ti faccio una proposta….tu dove abiti?..io le dissi il nome della mia cittadina,…. te la sentiresti di venire a stare in città?…Adesso sarebbe impossibile, ma da metà settembre mi dovrò trasferire in città per andare all’università…Dio, è un sogno..tu vieni da me, io ti affitto una camera, tu vivrai con me come mia moglie, non voglio assolutamente perderti, ci scoperemo tutte le notti saremo un corpo solo, tu mi sei piaciuta da impazzire ma ho capito che anch’io ti piaccio,, vivremo del mio e del tuo lavoro come troie…avremo clienti a spinta per sfottersi un bambinello abilissimo e sensualissimo di soli 15 anni..perché questo diremo a tutti…sapessi quanti ricchi pedofili ci sono in città, io d’altra parte ho un buon successo per la mia avvenenza e , soprattutto , per i miei 23 cm di cazzo, accetti la mia proposta…accetti la mia offerta, amore…ti desidero veramente….…Io le buttai le braccia al collo ….. A proposito, non ti far preoccupazioni ..dei tuoi virilissimi amici di ieri sera tre li ho inculati ed uno mi ha succhiato il cazzo… .Gli promisi amore per sempre…avevo trovato la mia strada…sempre che mi facesse tenere un grosso cane maschio…si mise a ridere…..Ma sei proprio insaziabile, troietta…..

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