rapina in villa

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Il racconto che leggerete è la vera storia di una aggressione in villa, di cui tanto si parla e che ha portato all’arresto di una gang di 5 delinquenti di origine slava e di un basista del posto: durante il processo ,svoltosi per altro a porte chiuse, è emersa una verità di violenza, sadismo e crudeltà senza eguali….ma tutto ciò che si potè passare sotto silenzio , fu taciuto quasi di comune accordo fra le parti,gli stessi delinquenti furono lieti di non sentir parlare di certi loro comportamenti al limite dell’umano, perché speravano in una sentenza più mite,le vittime per evitare di mettere in piazza certe cose… il peggiore di loro, quello che aveva usato la violenza sessuale come arma per sottomettere anche psicologicamente le povere vittime non potè trarre beneficio dalla sentenza…dopo tre mesi di carcere, dentro il quale la verità era perfettamente conosciuta, fu trovato con la gola tagliata e segni di violenza su tutto il corpo…così finì igor all’età di appena 23 anni…………torniamo al fatto, la villa, circondata da un parco molto alberato si sviluppava su tre piani, uno seminterrato con il garage per tre macchine, la tavernetta con grande camino, due camere per il personale di servizio, ciascuna con proprio bagno, al piano terra un grande salone di rappresentanza, lo studio, la biblioteca, cucina tinello e sevizi, al primo piano cinque stanze ciascuna con servizio e grande terrazzo panoramico sul lago…nella villa vivevano la famiglia del proprietario, e due persone di servizio. La famiglia era composta dal padre renato, industriale affermato, 45 anni, fisico sportivo e decisamente piacente, poi la di lui moglie laura, 39 anni ,bellissima donna, laureata in belle lettere, appassionata d’arte e di tutte le cose belle . I loro due figli, marco 13 anni, ragazzo timido e molto studioso, ma certo non sportivo, di una bellezza notevole, tanto da assomigliare moltissimo alla madre…..patrizia, 11 anni, ragazzina esuberante, fisicamente precocemente sviluppata ,bella , che sapeva già inconsciamente o no civettare con i compagni e gli amici, anche adulti della famiglia, una zia, marta, di 47 anni, vedova, sorella del padre, non bellissima ma sessualmente attraente, che seguiva la gestione materiale della casa e che aveva un debole evidentissimo per il giovane nipote, poi la cameriera di origine polacca, Stefania, 26 anni, una ragazzona solida, prosperosa, sempre disponibile, e giovanni,59 anni, uomo insignificante, autista, giardiniere, che curava i 4 cani da guardia che la sera venivano lasciati liberi nel giardino della villa:la sera del fattaccio il proprietario era rientrato tardi insieme alla moglie, la cameriera si era già ritirata in camera sua, giovanni che aspettava i padroni tenne tranquilli i cani fino a che non si chiuse il grande ingresso del garage, poi chiese il permesso di ritirarsi, patrizia dormiva nella sua stanza mentre zia marta con abbracciato il nipote guardava ancora la televisione in camera sua…il programma era interessante e ambedue adoravano stare vicini scambiandosi calore ed affetto..renato e laura si erano appena scambiati un dolce bacio e si preparavano a salire nelle loro stanze quando si spalancò la porta del tinello e il salone fu invaso da 5 energumeni armati che minacciando i presenti chiesero in un italiano fortemente inquinato da inflessioni slave di sedersi senza profferire verbo, pena la loro morte e quella dei loro cari …..laura e renato si lasciarono cadere sul divano ammutoliti e solo allora videro giovanni sporco di sangue in testa e in faccia con le mani legate e Stefania, quasi nuda, legata e con la bocca chiusa da un cerotto…… i cinque si dettero da fare, giovanni fu legato in un angolo ad un termosifone, Stefania fu fatta sedere fra laura e renato, mentre il piu giovane ed un secondo estratte due bombolette spruzzarono loro in viso del sonnifero, tutti e tre persero rapidamente conoscenza, senza un lamento..a quel punto il giovane, igor, si diresse al piano di sopra seguito da altri due soci…lui puntò sicuro verso la stanza di patrizia mentre i due facevano irruzione da zia marta sorprendendo lei e marco in un abbraccio quasi sensuale, il ragazzo tentò una reazione, fu immobilizzato e legato ad un tavolo mentre zia marta si interponeva garantendo che avrebbe fatto ogni cosa purchè non toccassero marco alla richiesta di aprire la cassaforte zia marta disse di non conoscerne l’esistenza…intanto igor con molta calma si guardava patrizia dormiente…l’oggetto dei suoi sogni era lì, davanti a lui, quasi nuda e senza difesa..in sala laura fu messa con Stefania denudate con tutta cura mentre renato, pure lui denudato fu legato al grande tavolo….i due rimasti al piano terra domandarono se tutto andasse bene di sopra, furono tranquillizzati e poterono dedicarsi ad insaccare tutto ciò che avesse valore al piano di sotto…ma la risposta alla richiesta dei soci aveva fatto rumore, svegliando patrizia..la quale dovette tacere visto che si era trovata in bocca la canna di una pistola..e dovette anche lasciarsi denudare completamente offrendo le sue virginee grazie agli occhi bramosi di igor..intanto marta ,pur terrorizzata dalle minaccie dei due che si proponevano di inculare marco e poi castrarlo,tentava di resistere… i due presero una grossa candela con la quale dopo averla scopata la incularono, ma visto che pur piangendo tentava resistenza, accesero la candela e le fecero cadere goccie di cera bollente sulla figona , marta, sconvolta dal dolore accettò di accompagnarli alla cassa forte e di aprirgliela…forse sarebbe finito tutto così se in cassaforte ci fosse stato il denaro contanti che credevano esserci, invece renato proprio quel pomeriggio aveva anticipato il pagamento davanti al notaio della loro nuova villa al mare e la cassaforte non conteneva che poche migliaia di euro oltre ai gioielli…la loro rabbia si scatenò, la loro malvagità prese il sopravento, zia marta fu picchiata, denudata, e stuprata davanti al nipote terrorizzato, mentre dalla camera di patrizia si levavano urla strozzate e gemiti di dolore..poi zia marta fu costretta a succhiare il cazzo al nipotino, ma tutto ciò non bastò…il ragazzetto fu inculato a sangue e dovette tacere se no lo minacciarono di uccidere la zia….ogni indecisione o accenno di ribellione scatenava una serie di cinghiate che lasciavano i segni sulle carni delle povere vittime……patrizia era stata deflorata senza alcuna preparazione il grosso cazzo del giovane sadico si era aperto la strada stracciando e allargando senza pietà i tessuti ancora non allenati, tanto da dare forte sanguinamento….intanto igor non pago di aver sverginato la ragazzina, pungolandola con un coltello dalla lama affilata e facendole ogni tanto piccoli taglietti per la sola gioia sadica di vedere il sangue la costrinse a spompinarlo..e non si accontentò, volle anche incularla..la fece girare con la pancia sul letto e le gambe ben divaricate la penetrò strappandole un ultimo urlo disperato .poi il sangue fece da lubrificante e il porco giunse ad un altro orgasmo sborrandole dentro tutto il suo seme, …poi la tramortì con un colpo in testa e la legò sanguinante e semi svenuta…poi, in preda ad una crisi di priapismo, e quindi ancora eccitato, scese al piano terra e prelevò la madre che stava rinvenendo e la costrinse in camera della figlia ove laura si risvegliò completamente nel vedere patricia svenuta e sanguinante dalla fighetta deflorata, dal culetto slabbrato, mentre un filo di sborra maschile le scolava fuori..si girò pronta a tutto ..era una tigre che lottava per i suoi cuccioli, ma si paralizzò nel vedere il coltello di igor contro la gola della figlia…….bella troia, se non vuoi che sgozzi come un agnellino la tua figlioletta adorata, e dio sa quanti ne ho sgozzati in guerra, devi farmi chiavare facendomi divertire, metticela tutta, il tuo premio è la vita di tua figlia…se non mi fai veramente divertire mi riprendo tua figlia, le faccio un taglio in pancia e la scopo nel nuovo buco..…laura si decise aprì le cosce appoggiandosi al letto della figlia e si fece chiavare usando tutta la sua esperienza…igor intanto accarezzando le tette della patrizia e strizzandole i capezzoli.. la incitava ad essere brava..pena lo sgozzamento di patricia..ad un certo punto volle fermarsi, la fece girare, la impugno con una mano per una tetta mentre la punta del coltello ballava fra la sua gola e quella della figlia..prese ad incularla a secco provocandole dolore e perdite di sangue………laura si lasciò inculare e partecipò al massimo tanto che igor si complimentò………sei veramente una brava troia..brava e bella..quasi quasi chiamo anche gli altri..saresti brava anche con loro..veroo…ma ti sei guadagnata la grazia..fammi solo un pompino e bevi tutto…..laura si decise, per la vita della figlia avrebbe accettato tutto….lo imboccò sporco del suo culo e lo succhiò con decisione..un lungo schizzo seguito da altri minori…laura inghiottì tutto……igor si complimentò con lei …sei veramente una gran troia,,chissà quante corna ha quel frocione di tuo marito…laura tacque, si addossò a coprire patrizia che la guardava con occhi sbarrati …….igor tirò fuori la bomboletta e le rimandò nel mondo dei sogni…..intanto marco e zia marta erano costretti a scopare fra loro mentre i due rompevano loro il culo….ygor entrò, si mise a ridere e rapidamente mandò i due nel mondo dei sogni, ancora attaccati come due cani..poi tutti e tre scesero al piano di sotto giusto in tempo per assistere all’ennesima inculata a renato, che con grande coraggio e dignitosamente taceva temendo di contrariarli e farli scatenare su sua moglie e i suoi figli…avesse saputo cosa era successo al piano di sopra..poi tutti e cinque se la presero con la camerierina che in poco tempo si trovò culo, figa bocca e mani occupate..al termine dello stupro le offrirono di andarsene con loro..rifiutò, allora fu addossata a renato, costretta a prendergli il cazzo in bocca mentre renato dovette mettersi a leccare la figa di stefania…furono addormentati in quella posizione..poi raggiunsero giovanni e su di lui legato infierirono fino a massacrarlo con calci e pugni, al termine della selvaggia aggressione igor gli pisciò sopra…uscirono da dove erano entrati, presero il mercedes500 di renato, aprirono con i telecomandi infischiandosene dell’abbaiare frenetico dei cani..e se ne andarono…ma il frenetico abbaiare dei cani allarmò una guardia giurata che chiamò i carabinieri per entrare visto che nessuno rispondeva dovettero narcotizzare i cani..e si trovarono la strada aperta si resero subito conto della terribile situazione.. e questo avvenne neanche mezz’ora dopo la fine della rapina, togliendo loro gran parte del tempo previsto per dileguarsi…per loro disgrazia giovanni pur massacrato di colpi riuscì ad ammettere le proprie responsabilità di basista e denunciò i veri colpevoli..furono bloccati ancora sulla mercedes della loro vittima mentre si stavano spartendo la refurtiva.

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