rimpatriata

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attraverso un noto social network trovo un invito ad una rimpatriata tra ex studenti del liceo da me frequentato, invito che era naturalmente rivolto all’anno e classe da me frequentata e si poteva aderire scaricando la foto di gruppo e controllando se non èra cancellata la mia foto perché si specificava coloro i quali erano depennati non avevano diritto di partecipare, scoprii dopo il perché , io naturalmente èro invitata e la cosa mi faceva piacere. si specificava che la partecipazione èra solo per gli ex studenti e non per mariti mogli e compagni.
Ora dovevo dirlo a mio marito e poi confermare la mia partecipazione, non ci furono problemi mio marito mi disse di andare, feci la faccia dispiaciuta per dover andare da sola senza di lui ma purtroppo èra riservata, e cosi gli dissi se non vuoi ci rinuncio volentieri, ma lui insisté per farmi andare lo baciai e cosi confermai la mia presenza.
quello che allora mi faceva la corte e che per un breve periodo fu il mio ragazzo si offri di venirmi a prendere ma avevo già preso accordi con una mia amica che sarebbe venuta lei a prendermi e saremmo andate insieme, èro un po’ tesa come tutti credo, era da allora che ci eravamo persi di vista tranne che con questa mia amica.
nel pomeriggio venne la mia amica e con lei scegliemmo il vestito e il resto da indossare ma dato che la rimpatriata sarebbe avvenuta la sera e dentro un albergo di proprietà di quel ex e che avevamo tutti la nostra stanza a disposizione per la serata e la notte dato che l’albergo èra in una zona turistica quindi abbastanza lontano misi il tutto dentro un trolley e indossai un paio di jeans per viaggiare comoda poi mi sarei cambiata in albergo.
Cosi salutai mio marito i miei figli e sempre con la faccia dispiaciuta chiesi di nuovo a mio marito se preferiva che rinunciassi , ma lui disse dai sparisci ci vediamo domani sera e vedrai che ti sarai divertita, salutai e via salii in macchina con la mia amica e iniziammo subito a fare le sceme sembravamo tornate indietro negli anni parlavamo come allora di maschi ma con riferimenti più espliciti tipo, invece di dire come allora andresti a letto con Andrea? dicevamo te la faresti una scopata con Andrea? e ridevamo come ragazzine.
chiacchierammo tutto il tragitto di circa 2 ore di come fossero diventati gli altri e avevamo anche un po’ di timore su come ci avrebbero visto e giudicato gli altri.
Finalmente arrivammo a destinazione e per prima cosa telefonai a mio marito per tranquillizzarlo , poi iniziarono i saluti e i ti ricordi di me? ricordai tutti e tutti si ricordavano di me naturalmente, a quell’epoca ero la più corteggiata e palpeggiata quindi si ricordavano di me sia maschi che femmine per ragioni diverse naturalmente, e rivedendomi sono ancora una gran bella donna i complimenti fioccarono di ammirazione e invidia per il mio fisico asciutto e le forme del mio culetto messo in evidenza dal jeans e dai tacchi messi di proposito.
I maschi mi stavano intorno come allora e ciò mi faceva enormemente piacere poi venne il mio ex il proprietario dell’albergo e facendosi largo disse state alla larga dalla più bella della classe se avete notato la foto messa per l’invito è quella in cui io e lei stavamo insieme perciò visto che è un ritorno al passato sparite e ridendo strinse la mano a tutti dicendo ora andate a rinfrescarvi, alla reception prendete la chiave della vostra stanza e ci vediamo alle 20,30 nella sala da pranzo riservata a noi li vi spiegherò perché nell’invito non sono presenti alcuni, tranquilli non è perché non mi fossero simpatici poi vi spiego.
ci salutammo e tutti ci dirigemmo alla reception ma lui mi fermò e disse aspetta devo dirti una cosa, questa rimpatriata l’ho organizzata soprattutto per rivedere te,ero curioso di vedere se la più fica della scuola fosse ancora tale o se come spesso succede si sia lasciata andare.
lo guardo e gli chiedo e allora cosa ne pensi come sono? sono tanto cambiata o ancora vado bene?
si sei cambiata naturalmente ma in meglio, sei sempre bellissima ma in più ora sei più sex più eccitante,si avvicina al mio orecchio e mi dice non offenderti non è nelle mie intenzioni ma non so come rendere l’idea se non cosi: mi hai già fatto drizzare il cazzo, hai un culetto da oscar, ricordi? allora te l’ho palpato più di una volta e ora la tentazione è più forte di allora, sorrisi e gli di dissi non provarci ci guardano tutti, e lui d’accordo ma non ti garantisco che non ci proverò quando staremo soli se capita l’occasione, ora va anche tu in camera insieme agli altri altrimenti chissà le chiacchiere.
Presi le mie chiavi e salii con gli altri nell’ascensore nella confusione qualcuno mi palpò il culo feci finta di niente ma devo confessare che mi fece piacere èro sempre la più bella ed il mio culetto di cui andavo fiera piaceva ancora molto.
La mia camera non èra insieme alle altre cosi dopo aver visto e salutato tutti andai alla ricerca della mia e con grande sorpresa scoprii essere la suite.
Quel figlio di puttana ci stava provando e cosi ragionando tra me e me decisi che mi sarei lasciata scopare anche se lo avrei fatto un po’ stare sulle spine.
Cosi mi spogliai mi infilai sotto la doccia e pensando a come mi avrebbe scopato mi lasciai andare ad un ditalino furibondo interrotto dal bussare alla camera, èra la mia amica indossato l’accappatoio gli aprii e la feci entrare, lei si guardo intorno ed esclamò potenza della fica, per scoparti ha organizzato tutto questo guarda che roba questa è la suite ed è per te complimenti, e visto tutto quello che sta facendo questa notte scopalo fino a fargli dire basta, tanto anche se non lo fai per gli altri lo avrai fatto divertiti e poi mi racconti tutto però.
Ora preparati e uscendo esclamo cazzo che si è disposti a fare per una scopata.
lei usci ed io finii di asciugarmi, indossai un intimo molto sex solo perizoma nero che lasciava libero il mio adorato culetto e sopra un tubino sempre nero mi guardai allo specchio e …. mi sarei scopata da sola che troia che sono se mi vedesse mio marito gli verrebbe un colpo.
stavo rimirandomi e bussano alla porta è la mia amica che guardandomi fa hai deciso di farli morire tutti? io la guardo e gli dico anche tu non scherzi con quella mini ti si vede l’attaccatura del culo vieni un po’ qui gli dico , lei si avvicina la faccio girare e gli infilo la mano sotto la minigonna anche lei usa il perizoma gli infilo un dito nella fica e gli dico vuoi farmi concorrenza? lei si gira e mi schiocca un bacio in bocca e mi fa non sarai mica passata all’altra sponda ? la guardo e gli dico no no il cazzo mi piace sempre tantissimo.
prendo la bustina un copri spalle velato e esco dalla camera insieme a lei per andare alla cena. appena arrivate alla sala vedo tutti e devo dire che sono tutti e tutte in tiro e se non fosse per il mio fisico avrei una concorrenza da paura da quelle troie che ora vengono a salutarmi con sorrisi di convenienza, insomma iniziamo tutti a salutarci nella confusione più totale con abbracci e baci e ancora una volta sento sul culo quella mano morta, mi giro ma non riesco a capire chi sia, comunque non mi dispiace poi arriva lui e salutandoci tutti uno a uno prende la parola e ci ragguaglia su quell’raduno, e sul perché non sono stati invitati alcuni della classe.
il motivo èra non avere coppie fisse per non creare problemi tipo di gelosia, magari scherzando si fa una battuta , si ricorda qualche flirt passato e non confessato al proprio compagno – a . insomma il raduno doveva essere libero da tabù.
applaudimmo e ci mettemmo seduti io fui fatta sedere vicino a lui che disse scusate ma èra la mia fidanzata e ne ho il diritto molti di voi all’epoca facevate coppia vero Marco e Luisa? beh mettetevi vicino e poi su non devo mica ricordarle io le coppie di allora da bravi sistematevi in quel senso chissà che qualcuno questa sera non si faccia una bella scopata con la ex di turno e inizio a ridere. Luisa guardò Marco e ridendo gli disse se ci provi te lo taglio e sorrise, a me sembrava un invito.
le coppie si formarono ed iniziammo a parlare e a ricordare lui mi ricordò il pompino che gli feci in bagno ed io quando voleva incularmi ed invece non ci riuscì eravamo al mare d’inverno e faceva un freddo cane nascosti dietro una cabina io con il culo scoperto e lui con i calzoni calati ma col freddo non riusciva a farselo diventare duro abbastanza per incularmi, e lui mi ricordò che io anche allora gli feci un pompino degno della più grande bocchinara della storia Linda Lovelace gola profonda.
mentre mangiavamo lui allungo una mano e me la passò in mezzo alle gambe mi fece sobbalzare quando mi strizzò la fica. lo guardai e gli dissi sei matto?
lui rise e disse non ho resistito senti qua prese la mia mano e se la portò sulla patta dei pantaloni facendomi sentire il cazzo duro che aveva, la scena la vide anche Gianni che sedeva vicino a me e cosi avvicinandosi al mio orecchio mi sussurrò mi piacerebbe tanto incularti.
tra chiacchiere e musica la serata andò per le lunghe, poi verso le 2 di notte pian piano a coppia iniziavano a salutare e dare la buona notte ormai molti èrano passati dal bacio alla palpata e lui salutando diceva buona scopata per risposta alcuni ridevano altri rispondevano grazie altrettanto, cosi rimasti soli ormai coppie o non coppie erano andati tutti a dormire o scopare e lui guardandomi negli occhi disse sei bellissima voglio scoparti voglio averti per tutta la notte e oltre vieni, mi prese per mano mi condusse alla suite si sedette sul letto e disse ora spogliati voglio vederti nuda, arrossii come un’educanda iniziai a muovermi con le natiche e a tirarmi su il tubino fino all’attaccatura delle cosce girandomi gli mostrai il culo coperto solo da quel filo nero del perizoma poi piegandomi in avanti assunsi la posizione della pecorina tanto cara a mio marito e guardando attraverso le mie gambe lo vidi tirarsi fuori il cazzo dai pantaloni e massaggiarselo a mo di sega mi pareva uno spreco era un cazzo abbastanza grande e io ne avevo una voglia matta cosi tolsi del tutto il vestito e avvicinandomi a lui gli presi il cazzo in bocca mentre lo spompinavo gli calai i calzoni e le mutande gli e li sfilai facendolo rimanere nudo aveva un bel fisico anche lui si vede che faceva palestra, mi prese la testa e tirandomi verso di se mi spingeva il cazzo in bocca fino alle palle, mi piaceva ciucciargli il cazzo ma avevo la fica in fiamme, volevo il suo cazzo dentro di me mi tolsi il cazzo di bocca e gli dissi scopami, non se lo fece ripetere mi tiro sul letto e piazzandosi sopra, me lo infilo dentro ed iniziò a scoparmi, io alzavo le gambe per facilitargli la penetrazione lo volevo tutto dentro avevo la fica zuppa di umori godevo come non mi èra mai successo venni diverse volte non so più nemmeno quante e all’ennesima venuta sentii dentro i suoi schizzi caldi stava sborrando nella mia fica tutta la sborra di cui èra capace riempiendo di caldo liquido la mia fica.
eravamo esausti della magnifica cavalcata e sudati come due cavalli dopo una lunga galoppata e dopo avermi baciata più volte si tolse da sopra e si sdraiò al mio fianco.
presi i fazzolettini sulla consolle del letto per pulirmi e tamponare la fuoriuscita dello sperma per non sporcare le lenzuola ma lui mi fermò e disse lascia stare chiamo e le faccio cambiare si girò verso me e mi abbracciò iniziando a baciarmi intanto lo sperma usciva dalla mia fica e bagnava le lenzuola e il mio culo dandomi un po’ fastidio e facendomi sentire zozza, una sensazione che mi rendeva debole al suo cospetto e ciò non mi piaceva cosi mi alzai e gli dissi non posso stare cosi vado a farmi la doccia intanto fa cambiare le lenzuola.
mi alzai e con il culo impiastricciato di sperma mi diressi verso la doccia mi accorsi che lui mi guardava e mi disse cosi conciata sei eccitantissima vedere quel culetto pieno di sperma da la sensazione di vedere una troia ed è bellissimo.
mi feci la doccia e quando ne uscii le lenzuola erano cambiate, mi sdraiai sul letto e abbracciandomi mi diede un bacio in bocca poi ci addormentammo esausti.
il mattino seguente quando mi svegliai lui non c’èra ero sola in camera e ripensando alla notte sorrisi soddisfatta èra stato bellissimo, un pensiero a mio marito ignaro mi rattristò ma il bussare alla porta mi distrasse èra il cameriere con la colazione mi coprii con il lenzuolo e lo feci entrare, sul vassoio oltre alla colazione c’èra una rosa rossa bellissima ed un biglietto lo presi insieme alla rosa dissi al cameriere di posare il vassoio sul tavolo e girandomi sul letto verso il lato opposto alla porta per avere privaci nel dover leggere il biglietto involontariamente scoprii il culetto e mentre velocemente cercai di coprirlo vidi il cameriere che avendolo visto èra diventato rosso e usci chiedendo scusa. la cosa mi fece sorridere e passare il pensiero di mio marito mi èro di nuovo eccitata al pensiero che quel cameriere mi aveva visto il culo nudo.
aprii e lessi il biglietto c’èra scritto: alla donna più bella dell’universo, alla femmina più calda del mondo , alla troia più focosa della terra un bacio sulla fica ed uno sulla bocca ti amo sempre come allora Carlo.
ci vediamo con gli altri in giardino prima del pranzo.
P.S. avverti tuo marito che la rimpatriata finisce domani gli altri lo hanno già fatto. feci colazione poi chiamai mio marito al cellulare e lo avvertii del cambio di programma dicendogli però che se voleva io lasciavo tutti li e andavo a casa con il treno, lui disse di no tranquilla ci vediamo domani divertiti. gli mandai un bacio e mi tornò la tristezza cosa cavolo stavo facendo avevo un marito e dei figli cosi scesi e dissi alla mia amica senti mi accompagni al treno vado a casa da mio marito e lei sei scema? te lo ha detto lui di tornare a casa? ed io no lui mi ha detto di restare ma io non credo sia giusto, e lei, se torni tuo marito capisce che qualcosa è successo e faresti un casino rovinando il matrimonio ora senza fare la santa fa come tutte noi passa quest’altra giornata a divertirti e poi domani cancella tutto e riprendi la vita di sempre.
tirai un sospiro e dissi ok allora divertiamoci e dato mancava ancora un’oretta al pranzo ci raccontammo la nottata di sesso, e quando lei mi disse che lo aveva preso anche nel culo con grande soddisfazione sia sua che del compagno io pensai perché a me non me lo ha chiesto di dargli il culo? non gli piace più il mio culetto? o non ce la faceva più? era venuto copiosamente e la stanchezza lo aveva stroncato. boh ma questa sera se non me lo chiede gli e lo chiedo io.
andammo a pranzo e i posti erano i soliti io vicino a lui ed appena arriva mi bacia davanti a tutti e agli hooooooooooo di meraviglia rispose non fate gli angioletti stanotte avete scopato tutti e anche noi. siamo tutti maggiorenni e vaccinati la bacio perché anche se è sposata con un altro io la amo lo stesso ed ora buon appetito ci fu un applauso lunghissimo e un coro di bravi .passammo il resto della giornata a ricordare gli anni della scuola e pensando a tutti i ricordi degli altri mi resi conto che da ragazza èra una troietta niente male a sentir loro avevo fatto diverse esperienze sessuali naturalmente niente scopate al matrimonio arrivai vergine ma di seghe e pompini ne avevo fatti diversi.
la sera andammo a letto presto verso le 22 il giorno dopo dovevamo rientrare alla base e pensavo di riposarmi ma appena a letto lui mi abbracciò e mi disse questa sera amore mio te lo metto nel culo è da quando eravamo ragazzi che me lo sogno tutte le notti e il fatto che quella volta non sono riuscito a incularti mi sta rovinando l’esistenza perciò ti prego non dirmi di no. allungò la mano e me lo accarezzò è bellissimo dammelo ti prego, mi fece tenerezza e gli dissi è tuo però fa piano non farmi male, mi fece girare a pancia sotto me lo fece alzare un po’ e ci mise sotto un cuscino poi si chinò e inizio a baciarmelo e a leccarmelo prima esternamente e poi infilandomi nel buco la lingua e un dito prima e due dopo poi si sistemo alle mie spalle e aprendomi le natiche puntò la cappella sul mio buco girai la testa verso di lui in attesa della penetrazione, iniziò a spingere il cazzo e il mio buco ad aprirsi, questa volta ci riesco disse e continuando a spingere mi apri il buco con la cappella facendola entrare nel culo, emisi involontariamente un sospiro ormai èra entrato e gli e lo dissi, lui soddisfatto spinse ancora e penetrò nel mio culo fino alle palle e poi fermandosi disse finalmente ti sto inculando, sei la mia troia, inizio a scoparmi il culo e ripeteva finalmente te l’ho rotto troia ed ora te lo riempio di sborra amore non resisto vengo amore vengo e mi spruzzò nel culo la sborra, venni anche io in quel momento èra stato bellissimo e quando lui mi ringrazio per averglielo dato mi sentii quasi una benefattrice.
poi dopo una pausa di circa un’ora mentre stavo per addormentarmi mi abbracciò mi sali sopra e mi scopò facendomi venire altre 2 volte e al mattino prima di andare via pretese un bocchino in ricordo dei vecchi tempi.
ci salutammo tutti e ci demmo ancora appuntamento li per l’anno successivo ci abbracciammo tutti e ancora una volta nella confusione qualcuno mi palpò il culo.
ma chi èra quest’ammiratore?

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