scalando la montagna

Guardo in alto, ed eccola lì che si staglia nell’azzurro intenso del cielo. Uno splendido contrasto con il verde dei prati che arrivano fino alla vetta. Da tempo la osservo, desiderando arrivarci in cima e mentalmente ho percorso molte volte quei sentieri che si vedono dove finisce la vegetazione e inizia il prato. Non presenta certo delle grosse difficoltà, non ci sono ghiacciai ne pareti da affrontare in cordata, è una semplice salita dolce e accessibile ma ha qualcosa che mi attira lo sguardo, che richiama la mia attenzione, forse è il fatto che la considero un’entità femminile, una sorta di analogia con una donna. Allora ricerco nel profilo che si staglia nel cielo, la sagoma di un viso femminile, la rotondità di un seno, insomma trovo delle somiglianze che forse non esistono, mi fermo ad osservarla come quando mi incanto ad apprezzare la bellezza di una donna, osservandola nei dettagli del corpo o del viso.
Deciso! Dopo molti anni che la guardo andando verso casa, sono convinto che devo salirci, conquisterò questa vetta e corteggerò la sua parte femminile e lo farò a modo mio. Lo so!

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Qualcuno direbbe che sono un po’ strano e forse avrebbe anche ragione ma nel sesso a me piace molto l’erotismo e la fantasia, e lo devo fare con la mente prima che con il corpo.
Mi sento già Mr. Alpinista pieno di entusiasmo, mi preparo all’incontro dandomi un giorno e un orario preciso per l’appuntamento, me lo segno sull’agenda e mi tengo libero da altri impegni. Alla fine ecco che arriva il momento, mi lavo, mi faccio la barba, mi metto il profumo e parto arrivando puntualissimo alla strada che entra nel bosco. La strada inizialmente è larga e accessibile anche con le auto che risalgono in qualche malga, si vede che è usata quotidianamente e ci sono impronte di pneumatici in rilievo come le suole delle scarpe.
IMMAGINO ….. mi abbasso ai piedi della donna seduta sul letto per liberare i piedi dalle scarpe che la rivestono, mi piace il piede nella scarpa soprattutto se elegante ma preferisco il piede nudo. Accarezzo il palmo e il collo massaggiando in modo deciso, perché il piede non è una parte troppo delicata, abituato ad essere forte e a sorreggere tutto il peso del corpo durante il giorno. La pelle è dura ma sensibile, avvicino la bocca per far sentire il respiro caldo, con le labbra sfioro le dita e bacio il collo mentre le mani risalgono lungo la caviglia.
Lei si lascia fare, apprezzando forse quel massaggio rilassante e il piacevole contatto con le mani calde. Accarezzo il muscolo del polpaccio con una mano, arrivando fino all’incavo dietro al ginocchio che è una delle parti del corpo femminile che preferisco, continuando con il piede con l’altra, fino a quando sento la tensione della giornata svanire tra le mie mani. Non resisto ad un piccolo dispetto e le faccio il solletico sulla pianta del piede, e lei ha uno scatto, ma non insisto troppo e lascio che si rilassi.
Entrati nel bosco la strada risale lentamente e pian piano continua a restringersi diventando sempre più un sentiero costeggiato da alberi. Ne tocco uno, con la corteccia liscia, quasi mi aspetto di sentire la linfa scorrere dentro, sentirlo vivo. Chissà se anche agli alberi piacciono i massaggi.
Non sono stanco, fino ad ora la strada è stata semplice ma ora si inizia a cambiare passo, comincia a diventare più impegnativa. Mi viene sete ed ho dell’acqua nello zaino, ma so che più avanti c’è un bivio e proprio dove la strada si divide c’è una fontana da cui sgorga acqua freschissima.
IMMAGINO ….. La pelle è sicuramente più delicata e il tatto diventa leggero, le mie mani si fanno strada tra le gambe chiuse, delicatamente chiedono il permesso di andare oltre e osano accarezzando l’inguine, lo esplorano anticipando l’arrivo della bocca. Un’attrazione troppo forte, come l’acqua per l’assetato, attira la bocca al sesso della donna, per dissetare il desiderio di piacere, assaporando la freschezza e il gusto particolare e tutto personale.
La lingua esplora le fessure, delicatamente, passando intorno alle grandi labbra, cercando i punti più sensibili e piacevoli per lei. Insiste su alcuni, quando vede il ventre di lei muoversi, contorcendosi per il piacere, e proprio in quei punti succhia serrando le labbra intorno.
Ahhhh che bello dissetarsi con l’acqua fresca che sgorga dalla montagna. Faccio come i bambini asciugandomi nella manica, soddisfatto e dissetato e ricomincio a risalire, con ancor più impegno perché il sentiero incomincia a diventare più ripido. La vegetazione si dirada sempre più e il boschetto lascia il posto all’erba bassa e soffice. Il sentiero ora è sparito e d’ora in avanti si passa nell’erba. Guardo in alto e poco più su vedo due promontori e decido di passare proprio in mezzo. Mi scappa un’esclamazione che non è molto da me, ma che mi esce spontanea :”cazzo che belle tette che hai !!”.
IMMAGINO ….. Risalgo lungo il corpo della donna, facendo scivolare il mio sopra di lei solleticandole la pancia e l’ombelico con la punta della lingua. Guardando in su vedo il seno, mi sembrano due montagne con il capezzolo che indica la cima e lentamente ci arrivo, sempre delineando il percorso con la punta della lingua. La pelle è morbidissima e molto delicata e il tocco deve essere altrettanto leggero. Sento il profumo della pelle, sento il respiro della donna, la schiena si inarca come a dirmi, “ che aspetti, continua !!” Mi sono conquistato il capezzolo, bellissimo sentirlo tra le labbra. Dopo averlo inumidito soffio e si inturgidisce e inizio a giocarci.
Ci siamo quasi, la cima è vicina, la vedo e non c’è più nessun ostacolo tra noi, ma devo aver pazienza e percorrere ancora un tratto di strada. Forse la montagna mi sta guardando , vuole vedermi mentre mi arrampico su di lei, se ho il desiderio di arrivare fino in cima. Il colore dell’erba cambia e si ingiallisce sempre di più. Ahhhh ma da giù non avevo notato che sei bionda !!! Se qualcuno mi sentisse ora mi prenderebbe per un pazzo, ma è una cosa solo tra me e lei, solo noi ci capiamo in questo momento.
IMMAGINO ….. mi appoggio sui gomiti per risalire ancora un po’ ed arrivare ad avere i nostri visi uno di fronte all’altra. Mi piace questa posizione, sicuramente la più classica e per alcuni noiosa, ma per me è intenso guardarsi e parlarsi con gli occhi. Infilo una mano nei capelli biondi e la guardo :”che bella che sei !”. Sorride e il bacino di lei si muove cercando la strada per accogliermi, mi trova, mi avvolge, mi abbraccia, sento che mi stringe per sentirmi. Siamo Uniti ora e gli occhi lo sanno.
Eccomi quasi arrivato, mancano pochissimi metri e ci sono, non sento la stanchezza e mi metto a camminare sempre più veloce, ci sono quasi, allungo il passo, l’ultimo salto e …………
Eccomi arrivato!! Qui insieme, io e lei insieme e tutto il resto intorno in un panorama spettacolare.
Mi giro tutto intorno godendomi questo momento, guardando il paesaggio. Ahhhh che bello! Che sensazione straordinaria. Sono convinto che la bellezza dell’arrivo sta tutta nella strada fatta per raggiungerlo. Mi siedo, per riposarmi ma anche per prolungare questo momento il più possibile. Una coccola prima di ritornare alla realtà.
Scendendo per tornare a casa mi volto indietro, guardo la mia nuova, particolare amica e mi chiedo : “ma abbiamo davvero fatto sesso io e te?”
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